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Come incentivare i tuoi dipendenti a fare lo straordinario?

Il Lavoro Straordinario rappresenta una necessità per molte aziende per ottenere un aumento di produzione o un rispetto delle consegne.

É utile anche a molti lavoratori per ricevere più soldi a fine mese.

Cos’è il Lavoro Straordinario e come incentivarlo?

Il Lavoro Straordinario è quello prestato oltre le 40 ore settimanali (limite legale). Questa è la regola generale, anche se devi tener conto che alcuni contratti collettivi (CCNL) stabiliscono un orario settimanale inferiore alle 40.

Il ricorso alla prestazione straordinaria deve essere contenuto ed è legittimo se:

• È previsto dal CCNL applicato in azienda;
• C’è un Accordo preventivo tra datore di lavoro e imprenditore, con il limite di 250 ore all’anno;
Situazioni particolari, quali esigenze eccezionali tecnico-produttive, forza maggiore (danno a cose, persone e/o produzione), eventi particolari come mostre o fiere.

Il trattamento economico dello straordinario è differente rispetto al lavoro normale ed è compensato con maggiorazioni retributive previste dai Contratti Collettivi, che, in alternativa o in aggiunta possono consentire ai lavoratori di usufruire di riposi compensativi.

Nel calcolo della retribuzione per le ore straordinarie, sono computabili oltre alla paga base, anche la contingenza e scatti di anzianità, superminimi, e altre voci specifiche della retribuzione che spetta al tuo lavoratore.

Comprendi che il lavoratore sarebbe incentivato a fare gli straordinari che gli richiedi, guadagnerebbe molto di più per unità di lavoro.
Eppure in molte aziende i lavoratori non vogliono fare straordinario! Creando non pochi grattacapi all’azienda.

Come mai?

Ci sono due motivazioni principali.

La prima di ordine personale è che il lavoratore vuole stare con la famiglia o ha altri interessi o lavori.

La seconda è di coloro che vorrebbero fare gli straordinari, ma non gli conviene.

Tu mi dirai, ma Riccardo, hai appena scritto che guadagnerebbero di più!

Esatto, ma devi tener conto dell’impatto sul reddito complessivo degli straordinari.

Con lo straordinario aumenta il reddito e quindi potrebbe aumentare anche l’aliquota media di tassazione. Alcuni dipendenti non sono disposti a fare gli straordinari perché ci pagano troppe tasse.

Il reddito da lavoro con lo straordinario aumenta, come ti ho già scritto in precedenza. E per alcuni dipendenti potrebbe aumentare di molto. Questo genera un aumento anche dell’imponibile fiscale portando il lavoratore ad avere una aliquota marginale dell’IRPEF più elevata. Oltre al fatto che potrebbe perdere gli “80 € di Renzi” o altre agevolazioni previste dall’ordinamento italiano.

Quindi il lavoratore, di fatto, potrebbe essere completamente disincentivato a fare straordinari.

E quindi che si fa se il lavoratore non vuole fare gli straordinari?

Molti imprenditori pagano gli straordinari come trasferta o premio o una tantum, procedura che non è corretta perché si sottopongono al rischio di contestazioni da parte dell’Ispettorato del Lavoro.

Un’altra alternativa potrebbe essere nel Welfare Aziendale, prevendendo una premialità in Welfare Aziendale, solo per chi si rendesse disponibile a fare ore di straordinario, o a lavorare il sabato o, perché no, anche la Domenica!

Il Welfare Aziendale può essere utilizzato come incentivo per i dipendenti che fanno più straordinari.

Bisogna effettuare una analisi dipendente per dipendente, come faccio in Studio per le mie aziende clienti, per valutare l’impatto degli straordinari e vedere come costruire la premialità col Welfare Aziendale.

In alcune aziende questo meccanismo che premia chi fa straordinari sta funzionando perché il lavoratore riceve un incentivo netto e notevole che non va a modificare la sua aliquota marginale.

Se vuoi scoprire come incentivare gli straordinari nella tua azienda contattami così valuteremo insieme la migliore soluzione a questo problema.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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