riccardo_zanon_premi_produttività

Come detassare i premi di risultato grazie al Welfare Aziendale

L’inizio dell’anno è il periodo migliore per pensare a cosa non ha funzionato nella tua azienda nel 2017 e quali obiettivi vorresti raggiungere nel 2018.

E’ importante che tu lo faccia perché così hai l’opportunità di migliorare la tua azienda, ottenere una maggiore produttività e un maggior profitto, anche per i tuoi dipendenti.

Se pensi di utilizzare nel 2018 il vecchio premio presenza, ascolta cosa ho da dirti.

Il premio di presenza spesso non serve a nulla.

La dinamica che osservo nelle aziende è così fatta. Il premio di presenza funziona solo nei casi in cui ha una entità economica molto forte. Invece tende a non funzionare quando è di poco valore.

Infatti l’entità economica da assegnare a chi è presente, di fatto lo rende economicamente sconveniente. Il tuo dipendente malato di assenteismo non sentirà la differenza a fine mese di qualche giorno di assenza, dal momento che comunque gliela dovrai pagare. Quindi, di fatto, il premio presenza serve a rendere contenti i presenti e non fa diminuire l’assenteismo neppure di una virgola.

Possiamo vedere di integrarlo in uno dei sistemi che adesso ti suggerisco.

Di fatto a te, imprenditore, non interessa la presenza o meno di un lavoratore, sta a cuore che quanto egli è presente, sia attento, collaborativo, insomma sia produttivo!

A questo devi pensare! Infatti uno degli strumenti che le aziende utilizzano con maggior soddisfazione sono i premi di produzione o di produttività.

Cosa sono questi premi di produzione e produttività?
Sono un compenso di natura premiale aggiuntivo rispetto alla retribuzione di base che spetta contrattualmente al dipendente. E’ un quid pluris, come dicevano i latini, che si si aggiunge quindi solo in caso di raggiungimento di un particolare risultato di produttività dell’azienda.

E’ d’uso che le aziende generalmente adottino come parametro il fatturato, a mio avviso è un errore, infatti è molto meglio l’EBITDA,anche se personalmente utilizzerei una combinazione di fattori che derivano da una analisi che normalmente compio insieme all’imprenditore per verificare quali possono essere i punti critici da migliorare in azienda.

Se pensi di prevedere questi incentivi già da inizio anno, potrai godere fin da subito dei vantaggi che possono portare in azienda e valutare da subito l’effetto correttivo su eventuali problemi che volevi risolvere.
Inoltre così potrai misurare il beneficio che questo sistema incentivante porta in relazione all’anno scorso.

Vanno di moda questi premi, perché, a differenza di altri, godono di un beneficio importante, ovvero della tassazione separata al 10% in capo al lavoratore. Un bel risparmio.

In un mio precendente articolo (http://www.riccardozanon.com/detassazione-premio-produttivita-2017/) ti avevo già informato che dal 2016 è possibile stipulare degli accordi aziendali con i quali si può prevedere una premialità economica a tassazione agevolata, a favore dei dipendenti, a fronte di un miglioramento della qualità, dell’efficienza, della redditività o dell’innovazione aziendale.

Ti invito a rileggerlo perché contiene degli elementi importanti di approfondimento.

Per il 2018 sono stati confermati gli stessi requisiti per ottenere la detassazione, ovvero:

  1. Tassazione agevolata con aliquota sostitutiva al 10% su un importo massimo pari a € 4000 per ogni dipendente;
  2. Possono beneficiarne tutti i lavoratori con un reddito massimo fino ad € 80.000 annui;
  3. C’è la possibilità per i lavoratori beneficiari del premio di produzione, di riconvertire l’importo del premio con le misure del cosiddetto Welfare Aziendale.

Per attuare un premio di risultato detassato, ti ricordo che serve un accordo sindacale.

Puoi creare un sistema premiante anche senza sindacato?
Sì, attraverso un piano di Welfare Aziendale. I limiti descritti in precedenza non ci sono, ma devi prestare molta attenzione a come crei il piano di Welfare. Inoltre devi analizzare quali possono essere gli interessi dei tuoi dipendenti al fine di renderlo veramente incentivante ed interessante per loro.

Usa con saggezza questi consigli, sapendo che se vuoi sono a disposizione per chiarimenti o consigli e, se non sai proprio come contattami e vediamo insieme cosa possiamo fare.

Desideri approfondire questa o qualche altro tema del mio blog insieme a me?

Vuoi semplicemente pormi qualche domanda che ti assilla riguardo la tua azienda?

Vuoi semplicemente avere un altro punto di vista?

Da oggi puoi contattarmi scegliendo direttamente la possibilità di avere un appuntamento con me: online o in Studio di un’ora.
Scegli quello che fa per le tue esigenze!

 

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

Rispondi

Site Footer

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: