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Col Lavoro Agile la tutela assicurativa è piena

Con il Lavoro Agile o Smart Working la tutela assicurativa INAIL è piena. In parte te ne avevo già parlato in questo articolo (http://www.riccardozanon.com/sicurezza-lavoro-smart-working/).

La novità odierna è che dal 15 novembre 2017 il Ministero del Lavoro ha reso disponibile un modello che permette ai datori di lavoro di comunicare l’avvenuta sottoscrizione di accordi sullo svolgimento delle attività in Smart Working.

Quindi da oggi sarà possibile comunicare con facilità all’INPS, INAIL e Ministero del Lavoro che hai sottoscritto accordi si Smart Working. Questo è molto importante perché prima non vi era una procedura per comunicare l’instaurazione di un rapporto di lavoro in Smart Working, con possibili problemi di “giustificazione” in fase di ispezione. Oppure in caso di sinistro, l’INAIL non avrebbe avuto una documentazione completa del rapporto di lavoro.

E’ una conferma di quanto ti avevo annunciato in passato.

Qual’é il compito dell’INAIL?

L’INAIL gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e la sua attività é mirata a:

  • ridurre il fenomeno infortunistico
  • assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio;
  • garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro
  • realizzare attività di ricerca e sviluppare metodologie di controllo e di verifica in materia di prevenzione e sicurezza.

In particolare l’assicurazione obbligatoria INAIL tutela il lavoratore (e anche l’azienda) in caso di:

 

La Circolare n. 48 dell’INAIL ricorda che il Lavoro Agile o Smart Working sono modalità di espletamento della prestazione lavorativa di un rapporto di lavoro che è comunque subordinato.

Continua la circolare che la lavorazione in modalità di lavoro agile non differisce da quella svolta in azienda. Brevemente, l’INAIL ci sta dicendo che se la prestazione è svolta in parte in azienda, in parte fuori, la classificazione tariffaria, ovvero il tasso di rischio che hai come azienda, è unica ed è ricondotta alla medesima lavorazione che effettui in azienda.

L’infortunio viene riconosciuto solo se esiste una diretta connessione dell’evento all’attività lavorativa.

Questo anche per ciò che concerne l’infortunio in itinere.

Quindi lo spostamento verso il luogo di lavoro, è coperto solo se è necessario al lavoratore a tutelare e conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative.
Se hai un rapporto di lavoro in Smart Working devi comunicarlo, poiché è soggetto a comunicazione obbligatoria.

Se hai rapporti di lavoro in Smart Working, ricordati di effettuare la comunicazione obbligatoria attraverso il modello reso disponibile dall’INAIL!

Usa con saggezza questi consigli, sapendo che se vuoi sono a disposizione se necessiti di chiarimenti o consigli e, se non sai proprio come fare, contattami e vediamo insieme cosa possiamo fare.

 

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Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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