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Welfare Aziendale e maternità: è importante per la tua azienda

Sul mio blog riccardozanon.com vi ho parlato più volte di come e del perché la tua azienda veda la maternità come un problema.

Ma sbagli!

Vorrei sottolinearti che il vero problema della tua azienda é la mancanza di maternità!

Ti avrò stupito ma la realtà è questa.

Molte aziende stanno giù subendo il calo demografico: non si trova personale in grado di sostituire quello che va in pensione o non è più in grado di lavorare.
Se nella tua azienda non hai ancora avuto questa esperienza, preparati perché tra poco, ahinoi, toccherà anche a te!

Pensa a cosa potrebbe accadere se non trovassi più personale. Pensaci anche solo per un minuto, di trovarti nella situazione che non riesci più a trovare nessuno in grado di venire nella tua azienda a lavorare.
Potresti continuare a fare il tuo business?
Potresti progettare uno sviluppo della tua azienda?
Penso proprio di no.

Il fatto è che non te ne renderai conto così facilmente perché il problema si sta manifestando lentamente, e in base al teorema della rana bollita, non te ne renderai conto finché davvero non ti troverai nella situazione che non riuscirai a trovare più nessuno.

E’ un problema sociale, sicuro, ma è anche un problema della tua azienda!

Per quale motivo credi che diverse aziende prevedano un piano di assistenza alla maternità? Di assistenza alla crescita del figlio?
Per incentivare le nascite, avere manodopera e cervelli e per fidelizzare, in alcuni casi, persino il figlio della loro dipendente ad andare a lavorare da loro un domani.

Formato adeguatamente, è ovvio!

Il motivo per cui dovresti interessarti alla tutela della maternità nella tua azienda, oltre a quello di cui ti ho già parlato in passato [http://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-maternita-in-azienda/], è che le lavoratrici madri tendono a lasciare il posto di lavoro.

In Italia già dopo il primo figlio.

Sono dati emersi recentemente dall’Ispettorato del Lavoro.

Pensa che il 76% delle richieste di dimissioni convalidate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha riguardato le lavoratrici madri e il 40% di queste ha motivato le dimissioni dalla difficoltà di conciliare il lavoro con le esigenze di cura dei figli, con un aumento rispetto allo scorso anno.

Il problema è ulteriore: per la maggior parte queste mamme non torneranno più a lavorare.

Quello che più mi ha fatto riflettere è determinato dalle altre motivazioni, legate alla mancata concessione del part-time in organizzazioni del lavoro difficilmente conciliabili con la famiglia.

Oggi infatti la normativa ci permette di essere molto flessibili sotto questo punto di vista:
• è possibile intervenire sull’organizzazione del lavoro, anche in realtà piccole, con una flessibilità oraria, con lo Smart Working, con il Telelavoro, in base ovviamente alla realtà dell’azienda;
• è possibile intervenire sull’assistenza alla lavoratrice attraverso piani di Welfare Aziendale adeguati alle esigenze delle mamme presenti o future in azienda.
Tu mi contesterai il fatto che per far questo ci sono dei costi.

E’ vero.

Ma attraverso il Welfare Aziendale questi costi possono essere deducili!

E ti dirò di più! Puoi creare una rete di Welfare Territoriale in modo da condividere il supporto a queste persone anche con altre aziende del tuo distretto, comune, territorio e/o provincia.

Molte aziende stanno cominciando a prendersi cura di questo aspetto proprio perché conscie di questo problema.
E l’obiettivo di questo articolo di oggi è proprio quello di renderti edotto di un problema che potrebbe capitarti se non prendi le opportune iniziative.

Quindi cosa potresti fare ora?
1. Pensare ad un piano di Welfare per conservare le lavoratrici madri e supportare la loro maternità. E se hai letto il mio articolo (http://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-maternita-in-azienda/) avrai ben capito che ti conviene anche economicamente!
2. Riflettere su un piano di Welfare Territoriale in modo da coinvolgere più aziende.

Permettimi anche una piccola promozione personale sul punto: con una consulenza posso spiegarti come è possibile abbassare o annullare del tutto il costo di sviluppo di un piano di Welfare!

Usa con saggezza questi consigli, sapendo che se vuoi sono a disposizione se necessiti di chiarimenti o consigli e, se non sai proprio come fare, contattami e vediamo insieme cosa possiamo fare.

 

P.S.-Un ringraziamento speciale a Don Gigetto de Bortoli che mi ha sostenuto e consigliato nella redazione di questo articolo.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane.
Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l’azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo.
In quest’ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro.
La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l’obiettivo di personalizzare le soluzioni.
Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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