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Sicurezza sul lavoro: come comportarti in caso di Smart Working!

Lo Smart Working è un argomento abbastanza nuovo per l’Italia, e soprattutto molto importante per la produttività e il futuro della tua azienda. Te ne ho già parlato altre volte (http://www.riccardozanon.com/category/smart-working/), ma questa volta vorrei spiegarti gli aspetti a cui prestare attenzione quando vuoi fare Smart Working, soprattutto in relazione alla questione Sicurezza sul Lavoro.

Di questo aspetto abbiamo avuto un bel confronto anche durante il Festival del Lavoro e sono emersi alcune istruzioni che voglio fornirti se stai pensando ad un accordo di Smart Working o se ne hai già uno in vigore.

Innanzitutto ricordati della Formazione!

Lo Smart Working o Lavoro Agile ha alcuni punti in comune con il Telelavoro per il quale il Ministero del Lavoro si era già espresso nell’interpello 13/2013 del ministero del Lavoro, il quale affermava che “il datore di lavoro è «tenuto a fornire un’adeguata informazione e formazione oltre a quella specifica per il primo soccorso e antincendio”.

Ma la formazione non si ferma qua!

Esistono degli altri rischi a cui il lavoratore in Smart Working si espone e sono il Rischio Isolamento e il Burn Out.

Di cosa si tratta?
Il Rischio Isolamento coinvolge il lavoratore che non ha contatto con gli altri colleghi o lavoratori con cui di fatto la sua attività lavorativa è collegata. I rischi a livello psicologico sono molteplici, uno di questi è l’autoreferenzialità. Bisogna stare attenti che non vengano meno gli scambi quotidiani, le riunioni anche a mezzo sistemi di comunicazione VOIP, che possano permettere un minimo di socialità nel lavoro.

Con il termine Burn Out si delinea il rischio di esaurimento da stress lavorativo, patologia in grado di dare origine a serissimi disagi psicofisici, scaturita da un sovraccarico lavorativo. Un esempio? Il lavoratore che lavora tutto il giorno fino alle due di notte, sforando tutti i limiti sull’orario di lavoro creati soprattutto a tutela della salute psicofisica delle persone.
Per questo motivo bisogna controllare non solo la produttività del lavoratore, ma anche che non lavori troppo!

E dovremo prendere tempestivamente ogni iniziativa affinché ciò non accada, sia attraverso il controllo della sua attività sia con una corretta informazione e formazione sia con una puntuale regolamentazione del Diritto alla Disconnessione!

Per tale ragione è opportuno informare chi si occupa della sicurezza del lavoro nella tua azienda, sia il medico del lavoro competente, al fine di mettere in atto quelle attenzioni volte ad una salvaguardia della salute e sicurezza del lavoratore.

Se vuoi approfondimenti, contattami e vediamo insieme cosa possiamo fare.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane.
Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l’azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo.
In quest’ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro.
La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l’obiettivo di personalizzare le soluzioni.
Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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