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Ora che lo Smart Working è legge, come usarlo a nostro beneficio?

Caro lettore, torno nuovamente sul tema dello Smart Working. Te ne avevo già parlato in questo articolo. Te lo ricordi?

Ti spiegavo cos’è e come puoi utilizzare questo strumento per aumentare la produttività della tua azienda e risolvere alcuni problemi che potresti incontrare nella gestione delle tue Risorse Umane.

Ci torno perché c’è una novità!

In questi giorni è stata approvata proprio la legge sullo Smart Working di cui ti ho già accennato nei miei Social!

E quindi mi fa piacere raccontarti quali sono le ultime novità per incentivarti a sfruttare questo strumento di organizzazione del personale.

La legge definisce correttamente cosa si intende per “lavoro agile” (Smart Working). Lo Smart Working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, avviata da un accordo tra le parti, priva di precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro e caratterizzata dall’utilizzo di strumenti tecnologici.

Accordo scritto

Per l’attivazione dello Smart Working può non servire l’accordo sindacale, ma viene prevista la necessità di un accordo scritto tra le parti, quindi lavoratore e datore di lavoro. Nell’accordo devono essere definite le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa resa fuori dai locali aziendali, anche con riferimento agli strumenti utilizzati dal lavoratore.

Il contratto con il lavoratore deve individuare:
– le fasce orarie di rispetto dei tempi di riposo del lavoratore (diritto al distacco)
– quali sono gli strumenti organizzativi e tecnici necessari per la sua prestazione lavorativa.

La durata dell’accordo può essere a tempo determinato o indeterminato. Sia il datore di lavoro che il lavoratore possono recedere dall’accordo prima della scadenza del termine se l’accordo è a tempo determinato, o senza preavviso, se l’accordo è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una giusta causa.

In mancanza di giusta causa, il recesso di un accordo a tempo indeterminato deve essere preceduto da un preavviso espressamente indicato nell’accordo e comunque non inferiore a 30 giorni.

Parità di retribuzione

Deve esserci parità di retribuzione con il personale dipendente non in Smart Working.

Il compenso non può essere inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.

La gestione della sicurezza sul lavoro è semplificata. Sussiste il consueto obbligo per il datore di lavoro di garantire la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore che svolge la propria prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile e si prevede anche un obbligo di informativa periodica, nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi allo Smart Working.

Anche se il lavoratore lavora da casa o da altra sede, la legge stabilisce il diritto alla copertura INAIL, se l’infortunio è causato da un rischio connesso con la prestazione lavorativa.

Diritto alla Disconnessione

C’è anche una novità molto importante. Si parla di Diritto alla Disconnessione. E’ un Diritto nato in Francia e introdotto in Italia con la normativa sul Lavoro Agile (se vuoi un paragone Francia/Italia guarda qui: https://www.filodiritto.com/articoli/2017/02/diritto-alla-disconnessione-analisi-comparata-franciaitalia.html).

Riguarda il Diritto del Lavoratore in Smart Working a non essere rintracciabile attraverso gli strumenti di comunicazioni elettronica quali sms, email, chiamate, al fine di garantirgli il riposo dall’attività lavorativa.
Ne parlerò in modo approfondito più avanti, ma è importante che tu lo comprenda e lo conosca.

Se vuoi scoprire come applicare lo Smart Working alla tua azienda contattami per comprendere come implementarlo nella tua azienda con i tuoi dipendenti.

P.S. Ti ricordo che il 29 giugno 2017 alle ore 15.00 a Villa Cà Zané all’incontro formativo: “Anteprime per le aziende: voucher, smartworking e lavoro autonomo!”

Parlerò di Voucher, con le ultime novità, Smart Working e Lavoro Autonomo.

L’evento é gratuito, previa registrazione da questa pagina.

Ti aspetto!

Anteprime per le aziende: voucher, smartworking e lavoro autonomo!

 

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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