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Nel Welfare Aziendale cosa sono le Long Term Care e Dread Disease?

Con questo blog cerco di rendere semplici concetti difficili. Non è sempre facile, te ne sarai accorto, soprattutto quando nel settore sono in compagnia di professionisti o “esperti” che utilizzano solo parole in inglese, anche quando non è necessario.
Come avrai intuito leggendo il titolo, oggi ti parlero di “Long Term Care” e “Dread Disease”.

Perché te ne parlo proprio oggi?

  • Perché ne ha parlato la circolare dell’Agenzia delle Entrate 5/2018, confermando che non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente solo i contributi e i premi versati per questa tipologia di polizze;
  • Perché credo nell’utilità di queste polizze.

Long Term Care contro il rischio di non autosufficienza negli atti di vita quotidiana

Avere problemi di questo tipo è qualcosa che non auguro né a te né a nessun altro. Sono situazioni spiacevoli in cui una mamma, un papà, un figlio o un parente non sono autosufficienti nel compiere gli atti della vita quotidiana. Le difficoltà sono importanti: difficoltà nell’assumere alimenti, espletare funzioni fisiologiche, difficoltà nei movimenti, ecc.

In famiglia purtroppo mi è capitato un grande inconveniente ad un un mio familiare, e la forza della famiglia ci ha aiutato a superare queste difficoltà.

Ma non è sempre così, purtroppo. E le difficoltà per più di qualcuno possono diventare insormontabili.
Questa tipologia di polizza, la “Long Term Care”, deve avere delle prestazioni ben specifiche che sono individuate all’interno di un Decreto Ministeriale (D.M. 27 ottobre 2009, Art. 2, comma 2, lett. D), num. 1 e 2), ovvero:

  1. Prestazioni sociali a rilevanza sanitaria da garantire alle persone non autosufficienti al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio, con particolare riguardo all’assistenza tutelare, all’aiuto personale nello svolgimento delle attività quotidiane, all’aiuto domestico familiare, alla promozione di attività di socializzazione volta a favorire stili di vita attivi, nonchè le prestazioni della medesima natura da garantire presso le strutture residenziali e semi-residenziali per le persone non autosufficienti non assistibili a domicilio, incluse quelle di ospitalità alberghiera;
  2. Prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, correlate alla natura del bisogno, da garantire alle persone non autosufficienti in ambito domiciliare, semi-residenziale e residenziale, articolate in base alla intensità, complessità e durata dell’assistenza.

Le polizze Dread Disease

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Questo altro tipo di polizze coprono contro il rischio di insorgenza di malattie particolarmente gravi, anche di tipo professionale per le quali è obbligatoria la denuncia all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

 

Perché queste polizze sono importanti all’interno di un Piano di Welfare Aziendale?

Queste di cui ti ho appena parlato sono polizze che (così mi riferiscono) che non costano eccessivamente e offrono una importante tranquillità ai tuoi dipendenti. I problemi legati alla sostenibilità della non autosufficienza in futuro diventeranno sempre più importanti.

Se ben comunicato, all’interno di un piano di Welfare Aziendale è necessario prevedere questa tipologia di polizze così da rappresentare la messa in atto di un principio importante di cura ed interesse per la persona e per i propri collaboratori.

Infatti i collaboratori della tua azienda saranno portati a ricambiare le tue attenzioni con un attaccamento ed un interesse maggiore per la tutela della tua azienda.

Se vuoi approfondire la tua situazione specifica e comprendere come il Welfare Aziendale può aiutarti a pagare meno tasse e rendere al tempo stesso più felici I tuou dipendenti, contattami o prenota un appuntamento gratuito.

Il 24 maggio a Dolo (VE) e il 25 maggio a Guastalla (RE) terrò due incontri sulle ultime novità riguardanti il Welfare Aziendale e i Premi di Risultato.

Sono due eventi riservati a numero chiuso e posti estremamente limitati.

Il motivo?

Semplice! Solo con poche persone posso permettermi di creare un evento in cui posso rispondere a tutte le tue domande e analizzare il tuo caso concreto!

La partecipazione é gratuita, però ti devi iscrivere in fretta perché i posti sono limitati!

Luogo, ora e modalità di iscrizione sono disponibili cliccando su i tasti che seguono!

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Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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