RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

47 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 3 min di lettura

Appalto e somministrazione fraudolenta: cosa rischia la tua azienda?

Te ne riparlo perché ci sono delle grosse novità che potrebbero mettere a rischio la tua azienda se utilizzi lavoratori in appalto. Più volte ti ho sottolineato i rischi che i contratti di appalto possono portare alla tua azienda (https://www.riccardozanon.com/category/appalto/). Prima di cominciare vorrei informarti che ho pensato a lungo a questo articolo e il rischio che diventasse troppo tecnico era ed è alto. Quindi ho optato per una soluzione più leggera, meno accademica e più concreta, che ti potesse far comprendere i punti di attenzione più importanti. Così da permette di di verificare se nella tua azienda sussiste il rischio e, se nel caso, procedere ad una valutazione più approfondita, anche contattandomi! Conosci il Decreto Dignità, quello che forse non sai è che ha reintrodotto il reato di somministrazione fraudolenta, ovvero la somministrazione posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore. Cosa significa? E’ quando la tua azienda utilizza lavoratori di un’altra azienda, magari all’interno del suo stesso stabile, azienda che utilizza un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) più economico. Oppure quei lavoratori che stai utilizzando tramite il contratto di appalto, permettono alla tua azienda di …

Appalto

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Stai cercando di evitare le vertenze sindacali, ma continuano a capitarti?

Quando qualcuno pensa al lavoro del Consulente del Lavoro, pensa al professionista che “ti fa le buste paga”! Finendo così per mettere alla pari il lavoro del Consulente con quello di qualsiasi associazione di categoria o di centro di elaborazione dati. In realtà il Consulente del lavoro dovrebbe fare anche altro. Ma a volte purtroppo indaffarato com’è con tanti clienti non riesce a gestire al meglio ognuno di voi. Come dice la parola stessa il consulente consiglia l’azienda su quali scelte intraprendere nel campo del personale come e quali contratti scegliere, quali politiche retributive adottare in azienda, e queste solo per farti un esempio. Ma a volte come ti dicevo non riesce a seguirti al meglio. Oppure non è specializzato sulle tematiche che sto per esporti. Ma se non ti tuteli al meglio puoi incontrare molte difficoltà specialmente in caso di ispezioni dell’ispettorato del lavoro. Ma a volte come ti dicevo non riesce a seguirti al meglio. Oppure non è specializzato sulle tematiche che sto per esporti. Ma se non ti tuteli al meglio puoi incontrare molte difficoltà specialmente in caso di ispezioni dell’ispettorato del lavoro. Consapevole di questo, una delle competenze più importanti che come studio abbiamo acquisito negli …

Asse.Co.

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CCNL Turismo Confesercenti: il 2019 porta il Welfare Aziendale e altre importanti novità

Tutte le aziende che utilizzano il CCNL Turismo Confesercenti stanno cercando dei chiarimenti in merito alle ultime novità in tema di Welfare Aziendale. Molte aziende che stanno utilizzando questo tipo di contratto non sono ancora a conoscenza di queste ultimissime novità. Quando i CCNL cambiano l’azienda ci chiede sempre “E adesso come gestisco le modifiche contrattuali?” Il Welfare Aziendale dopo essere partito dal CCNL Metalmeccanici, con l’occasione dei rinnovi contrattuali si sta propagando in molti altri Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro. Nel 2019 tocca al Ccnl Turismo Confesercenti, ovvero il contratto collettivo nazionale che riguarda i lavoratori delle aziende dei settori pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale, stabilimenti balneari e alberghi diurni e turismo, delle aziende alberghiere e complessi turistico-ricettivi all’aria aperta e delle imprese di viaggi e turismo. Questo è un settore molto importante e strategico per la nostra economia!Presta attenzione: ho suddiviso brevemente le novità a seconda dell’attività specifica del settore turismo così da aiutarti a comprendere meglio le novità che ti riguardano. Sei un imprenditore con una agenzia di viaggio? Nell’ipotesi in cui non venga definito in sede di contrattazione collettiva l’accordo sul premio entro il 30 aprile 2019, l’azienda con la retribuzione di maggio 2019 dovrà …

CCNL Turismo e Commercio

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Decreto Dignità: le novità della circolare sul contratto a tempo determinato

Questo articolo è una “last news” e ho voluto inserirlo in extremis all’interno del mio blog. Ritengo importante che tu conosca il più possibile le ultime novità per la tua azienda in modo da evitare possibili errori. Dopo molti mesi di attesa (si attendeva da agosto 2018) è (finalmente?) arrivata la Circolare del Ministero del Lavoro n. 17 del 2018. In realtà è una circolare che è arrivata un po’ tardi. Ma se in questi mesi hai letto i miei precedenti articoli avrai avuto informazioni utili per scoprire come muoverti al meglio: Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato? https://www.riccardozanon.com/decreto-dignita-contratto-tempo-determinato/ Decreto dignità: imprenditori state attenti ai Contratti a Tempo Determinato! https://www.riccardozanon.com/decreto-dignita-contratti-tempo-determinato-conversione/ Decreto Dignità: attento al periodo transitorio https://www.riccardozanon.com/decreto-dignita-attento-al-periodo-transitorio/ Il problema più stringente al tempo in cui veniva approvato il Decreto Dignità e la sua successiva conversione in Legge era il Periodo Transitorio. Cosa sarebbe successo nei primi mesi dopo l’approvazione di questa legge? Nessuno sembrava saperlo. Quindi si attendevano lumi su alcuni problemi che quel periodo transitorio aveva creato. Invece la Circolare è uscita il 31 ottobre 2018, ovvero il giorno in cui il periodo transitorio terminava. Quindi: niente chiarimenti utili su quel periodo. Però è …

Contratti di Lavoro

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Decreto Dignità: le novità sui voucher!

Qualche giorno fa parlavo con un imprenditore, il quale si lamentava del fatto che non si potessero più fare i voucher in azienda. L’ho guardato male. Eh sì, perché non pensavo che girassero notizie così sbagliate. Tu invece, che mi segui e sai che ho fatto anche un webinar su questo tema ad ottobre del 2017, sei cosciente che i voucher esistono ancora però adesso si chiamano “Prest.O.” per le aziende e “Libretto Famiglia” per le famiglie per l’appunto. Certo, i limiti sono diversi rispetto ai vecchi voucher, però esistono e in molti casi possono essere utilizzati. Colgo l’occasione di questo articolo per aggiornarti su alcune novità del Decreto Dignità che, se sei imprenditore agricolo o lavori nel turismo, potrebbero rispondere a molti problemi che oggi ti trovi ad affrontare. Ricordiamo un po’ i limiti. Per quanto riguarda i compensi vengono posti tre vincoli: il prestatore non può ricevere più di 5.000 euro per anno civile dal complesso dei committenti; il committente non può erogare più di 5.000 euro per anno civile al complesso dei prestatori di cui si avvale; il prestatore non può ricevere più di 2.500 euro per anno civile dallo stesso committente. Quanto al monte ore lavorabili nell’anno …

Contratti di Lavoro

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Decreto Dignità: attento al periodo transitorio

Alcuni consulenti data la grande incertezza sul Decreto Dignità hanno rinnovato i contratti di lavoro in base alla vecchia normativa. Il problema è che con questa nuova legge c’è un periodo transitorio fino al 31 Ottobre 2018. Ma se questi consulenti hanno rinnovato come “al solito” a quali problemi vanno incontro le aziende che si sono affidate a loro? Facciamo un piccolo riepilogo sulle tempistiche: – 14 luglio, data in cui è entrato in vigore il decreto con la riduzione del contratto a tempo determinato acausale da 36 a 12 mesi, l’introduzione della causale per i contratti con una proroga superiore ai 12 mesi, la causale per i rinnovi anche inferiori ai 12 mesi, l’aumento dello 0,5% dei contributi sui rinnovi contrattuali; – al 31 ottobre, fine del periodo transitorio previsto in fase di conversione, ovvero le nuove regole si applicano ai contratti E’ importante che tu prenda coscienza di quanto importante sia non sbagliare durante il periodo transitorio che va dal 14 luglio al 31 ottobre 2018. Ti ricordo che se sbagli ad applicare le regole del gioco, la sanzione è la trasformazione del contratto lavorativo da tempo determinato ad indeterminato. Questo può costarti molto caro. Ti dico fin …

Contratti di Lavoro

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Decreto dignità: imprenditori state attenti ai Contratti a Tempo Determinato!

Questo articolo è un po’ complesso e tecnico, anche se ho cercato di semplificarlo al massimo. Per questo sto preparando un nuovo articolo che sarà pubblicato nei prossimi giorni con degli esempi concreti così che anche tu potrai capire bene come gestire da ora in poi i contratti dei tuoi dipendenti in seguito a questo cambio normativo.Se nel frattempo hai urgenza di capire come gestire alcune situazioni urgenti su alcuni tuoi dipendenti contattami. Ma rispetto al 14 luglio e al mio precedente articolo cosa è cambiato? Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! => Se vuoi leggerlo tutto Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato? Anche il Sole 24 Orecon un articolo del 6 Agosto 2018 afferma che con il susseguirsi delle norme sono stati creati quattro regimi in quattro mesi per i contratti a tempo determinato. Una grande e bella confusione. Infatti quello che più sta creando scompiglio è la creazione di …

Contratti di Lavoro

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Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato?

Cosa succederà ai contratti a tempo determinato della tua azienda con il Decreto Dignità? E’ questa la domanda che tu, imprenditore, ti starai facendo in questi giorni. E come potrebbe essere altrimenti visto che su tutti i giornali c’è qualcuno che scrive a riguardo. Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! Quindi in caso di licenziamento, ovvero al termine del contratto, il lavoratore di faceva causa perché la causale non era legittima la tua azienda era obbligata a pagare al lavoratore somme ingenti! Per questo motivo ritengo utile riassumerti le novità e i punti a cui dovrai prestare attenzione per evitare danni economici alla tua azienda. Termini, proroghe ma soprattutto causali per i contratti a tempo determinato! Prima era possibile fare un Contratto a tempo determinato a-causale (quindi senza causale) fino a 36 mesi. Oggi invece il Contratto a tempo determinato senza causale può essere fatto di 12 mesi. All’interno di questi primi 12 mesi hai la …

Assunzioni

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La Certificazione dei contratti di lavoro: perché la tua azienda non ne può fare a meno?

Mi capita di essere contattato da imprenditori che ricevono ispezioni dall’Ispettorato del Lavoro. Solitamente quando mi chiamano sono molto preoccupati perchè hanno paura delle contestazioni e delle sanzioni. Infatti quando arriva un’ispezione succede che alcuni contratti di lavoro vengono annullati e convertiti. Magari hai dei contratti a tempo determinato oppure dei Co.Co.Co. E ti vengono trasformati in automatico in contratti a tempo indeterminato a tempo pieno. Immagina che disastro economico vuol dire questo per la tua azienda. Potresti pensare che se utilizzi un contratto del lavoro standard… va tutto bene. NON È COSÌ. Infatti un giudice o un ispettore del lavoro potrà sempre contestarlo in caso di ispezione. E inoltre devi tutelarti nel caso in cui il dipendente dichiarasse di fare mansioni diverse. Una possibile soluzione a questi problemi è stata approfondita durante il Festival del Lavoro, che è un momento formativo e di confronto, dove si affrontano le ultime tematiche legali e fiscali che riguardano le imprese e le risorse umane. Anche quest’anno è stata una esperienza importante perché ho ricevuto gli ultimissimi aggiornamenti sul Welfare Aziendale, sui Contratti di Lavoro Occasionale e su come aiutare la tua azienda ad essere sempre in regola e ottimizzata con i costi …

Appalto

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Paghi i tuoi lavoratori in contanti? ATTENZIONE dal primo luglio 2018 non potrai più farlo!

Se nella tua azienda paghi le retribuzioni dei tuoi lavoratori in contanti, questo articolo fa al caso tuo.Se invece corrispondi le retribuzioni già con bonifico o assegno, ti consiglio di leggerlo comunque per capire il perché dovrai continuare con questo sistema. Dal 1° luglio 2018 scatta l’obbligo per i datori di lavoro e committenti privati di provvedere al pagamento delle retribuzioni attraverso l’utilizzo di modalità che escludano l’utilizzo del contante. Il comma 910 della legge 205/2017, ovvero la Legge di Bilancio 2018, disciplina le modalità di pagamento della retribuzione (nonché ogni anticipo di essa) spettante ai lavoratori da parte dei datori di lavoro e dei committenti, ritenendo conformi alla norma solo le seguenti forme di pagamenti: bonifico su conto identificato da codice Iban indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di assegno (bancario o circolare) consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. La firma che facevi apporre dai tuoi lavoratori in calce alla busta paga per dare prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione non basta più! Se in precedenza …

Contratti di Lavoro

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Welfare Aziendale anche nel CCNL Telecomunicazioni Industria

Finalmente è stato inserito nei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro con il Welfare anche il CCNL Telecomunicazioni Industria. Non si tratta di un nuovo contratto ma soltanto della proroga di quello attuale fino al 30 giugno 2018. La proroga introduce alcune novità tra cui l’inserimento di una somma una tantum a titolo di Welfare Aziendale. In particolare solo per l’anno 2018, il nuovo CCNL impone a tutte le Aziende di erogare beni e servizi di Welfare Aziendale per un valore di 120 euro. Il principio non è nuovo ed è del tutto simile a quello utilizzato nel CCNL Metalmeccanica. Dal momento che con questa proroga le parti sociali annunciano l’inizio di attività di contrattazione per il nuovo CCNL TLC, è lecito aspettarsi una serie di novità importanti nel futuro in campo di Welfare Aziendale. Ma che altro prevede questa proroga? La proroga prevede diversi punti di attenzione, ma quella che ti dovrebbe maggiormente interessare è la seguente: L’impegno a rendere centrale la contrattazione di secondo livello! Cosa significa? E’ semplice! La tendenza attuale è di lasciare libere le aziende e i lavoratori (assistiti naturalmente da una o più organizzazioni sindacali) di derogare o modificare alcuni aspetti, anche importanti del Contratto …

Contratti di Lavoro

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Lavori nello Sport? Quest’anno ci sono novità ed agevolazioni anche per te!

Il rapporto di lavoro nello Sport ha sempre avuto poca attenzione, si sono sempre fatte riforme del lavoro pensando poco a questo ambito. Spesso dimenticandosi di un mondo che ha la sua importanza nel nostro Paese. Queste dimenticanze hanno comportato gravi problemi nel tempo perché una normativa che non prende in considerazione le necessità del mondo sportivo ha creato zone d’ombra in cui gli operatori sono stati costretti ad operare. Sia chiaro che non sto parlando di sommerso, ma di soluzioni contrattuali che spesso potevano essere interpretate malamente da parte anche degli Ispettori. La Legge di Stabilità 2017 prevede alcuni chiarimenti e una novità, a mio avviso importante. Cominciamo dal lato fiscale. Dal 1° gennaio 2018 aumenta la franchigia fiscale per atleti, allenatori e collaboratori dello sport non professionistico. La quota di indennità, rimborsi, compensi e premi sarà esente Irpef fino ad € 10.000,00 (prima la soglia era € 7.500,00). Cosa significa questo innalzamento dell’esenzione Irpef? Quando paghi un compenso per prestazioni sportive oppure per personale tecnico (quali preparatori o allenatori o persino assistenti amministrativi), hai una franchigia fino ad € 10.000,00 esente da imposte e contributi: ben 2.500 Euro più del 2017! E’ una norma di favore molto utile …

Contratti di Lavoro

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