RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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115 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 3 min di lettura

Come l’eccesso di lavoro straordinario sta uccidendo la produttività della tua azienda

Eh sì, il mio intento di oggi é di metterti paura e di farti ricredere su alcune false credenze che hai in merito al Lavoro Straordinario! Ma non preoccuparti, provvederò anche a fornirti qualche soluzione in merito. Se sei un imprenditore alle prese con dipendenti che fanno sempre più straordinari e ti trovi a chiederti come risparmiare sui costi del lavoro straordinario, è tempo di affrontare una realtà scomoda ma cruciale: l’eccesso di lavoro straordinario può essere dannoso per la tua azienda. In questo articolo, esploreremo perché il superlavoro, ovvero l’eccesso di ricorso al lavoro straordinario, può portare a una diminuzione della produttività complessiva e perché dovresti considerare alternative più intelligenti per incentivare i tuoi dipendenti. La trappola dell’eccesso di lavoro straordinario È innegabile che il lavoro straordinario possa sembrare un’opzione allettante quando hai scadenze da rispettare o picchi di lavoro improvvisi. Tuttavia, è importante comprendere che un eccesso di straordinario può comportare una serie di conseguenze negative per la tua azienda. Il problema principale riguarda la produttività, l’elemento vitale per il successo di qualsiasi impresa. Diminuzione della produttività media Quando i dipendenti sono costretti a lavorare ore straordinarie in modo regolare, si può verificare una drastica diminuzione della loro …

Costo del Lavoro

· 2 min di lettura

Investiresti dei soldi nella tua azienda?

Una recente immagine di lavoratori in protesta, con uno striscione che recita “Dipendenti sottopagati = rischio per gli investitori”, ha acceso una riflessione questo fine settimana: investiresti in un’azienda dove i dipendenti sono così insoddisfatti da voler andare via? Immagina l’impatto che una politica retributiva inadeguata può avere su un’organizzazione. Un dipendente che si sente sottopagato non è soltanto una risorsa sprecata, ma rappresenta un rischio concreto di un possibile fallimento! Il trasferimento di competenze e know-how alla concorrenza. Quando le figure chiave, quelle essenziali per il funzionamento dell’azienda, decidono di partire, possono portare a uno stallo operativo. La mancanza di motivazione e le disparità salariali possono sfociare in vertenze sindacali e azioni legali, incidendo negativamente sulle performance aziendali. Per non parlare dei danni economici! La chiave non risiede solo nell’ammontare dello stipendio. La questione fondamentale è come i dipendenti percepiscono la loro retribuzione e il loro valore all’interno dell’organizzazione. Una paga adeguata è essenziale, ma altrettanto importante è far sentire i dipendenti riconosciuti e parte integrante del successo aziendale. I fringe benefit, come i buoni pasto, sono apprezzati, ma non possono sostituire una politica retributiva equa e trasparente. Questo include pacchetti salariali competitivi, opportunità di crescita professionale, un ambiente …

Costo del Lavoro

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Aldi in Svizzera Aumenta il Salario Minimo a 5000 Euro: come difendersi da questo rischio per gli Imprenditori Italiani!

Nel panorama europeo, l’annuncio di Aldi di aumentare il salario minimo dei suoi dipendenti a 5000 euro al mese ha fatto scalpore e dovrebbe preoccuparti, non poco! Questa mossa ha dimostrato l’impegno dell’azienda nella creazione di un ambiente di lavoro equo e sostenibile per i suoi collaboratori. Non solo! Aldi ha dimostrato che sa ascoltare i propri dipendenti, comprendendo cosa a loro fosse più caro. E per questo é intervenuta direttamente sul potere d’acquisto dei propri dipendenti. Ma cosa può insegnare questa storia agli imprenditori? Come possono affrontare le sfide del mercato del lavoro e attirare i talenti giusti? Nel Canton Ticino, dove il costo della vita è particolarmente elevato, il salario minimo è stato fissato a 20,25 franchi all’ora nel 2019. Questo dimostra che, anche in un paese con un alto costo della vita come la Svizzera, è possibile garantire retribuzioni adeguate ai lavoratori. Aldi ha dimostrato che le aziende possono e dovrebbero assumersi la responsabilità di garantire che i loro Dipendenti siano Felici di lavorare per loro e con loro. L’approccio di Aldi non si limita a un semplice aumento di stipendio. La società offre anche premi e buoni acquisto ai suoi lavoratori e fornisce agli apprendisti un …

Brand Reputation

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Come difenderti dai tuoi venditori? La lezione di Francesco

C’era una volta un imprenditore di nome Francesco, dotato di visione e determinazione, alla guida di un’azienda promettente. Si trovava di fronte a una sfida cruciale: costruire un reparto vendite efficiente e produttivo. Francesco sapeva che la chiave del successo non era soltanto nel prodotto, ma nel cuore pulsante dell’azienda: il suo team di venditori. Selezione Rigorosa: Il primo passo era la selezione. Francesco cercava professionisti non solo abili, ma anche in perfetta sintonia con la cultura aziendale. La selezione, meticolosa e specifica, si trasformò in una caccia al tesoro per scoprire talenti nascosti, individui capaci di crescere e prosperare all’interno dell’azienda. Investire nella Formazione: Ma trovare le persone giuste era solo l’inizio. Francesco capì che l’investimento più significativo sarebbe stato nella loro formazione. Questa fase cruciale non solo dotava i venditori delle competenze necessarie, ma li integrava profondamente nella filosofia aziendale. Il successo dell’azienda dipendeva da loro: senza vendite efficaci, anche il miglior prodotto rimane un sogno inattuato. Il Valore dei Clienti: Una volta formati, i venditori entravano in contatto con l’asset più prezioso e delicato dell’azienda: il pacchetto clienti. Ogni cliente possiede un valore economico misurabile, basato su acquisti, frequenza e importi. Questi rapporti non erano soltanto transazioni, …

Contratti di Lavoro

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Il costo nascosto delle ferie a ore: un errore che può pesare sul tuo bilancio aziendale

Spesso, durante le mie analisi nelle aziende, mi sono imbattuto in un errore apparentemente innocuo ma che nasconde un potenziale impatto economico significativo: la fruizione delle ferie a ore. Può sembrare una questione di poco conto, una piccola distrazione nella gestione dei dipendenti, ma in realtà rappresenta un problema serio nella gestione del cedolino paga e del costo del lavoro. Questo errore può avere conseguenze finanziarie negative per l’azienda, e oggi voglio spiegarvi perché dovreste evitarlo a tutti i costi. L’utilizzo errato delle ferie a ore è un problema più diffuso di quanto si possa immaginare. Molte aziende, forse per comodità o per mancanza di consapevolezza, permettono ai dipendenti di fruire delle ferie in piccoli blocchi orari anziché nei periodi completi richiesti dalla legge. Tuttavia, questa pratica va contro il diritto del lavoratore a godere di un periodo annuale di ferie retribuite, che costituisce un diritto irrinunciabile riconosciuto dalla Costituzione. Oltre a violare il diritto dei dipendenti, l’errore delle ferie a ore ha conseguenze dirette sul costo del lavoro dell’azienda. Cosa prevede la legge? La legge prevede che i lavoratori abbiano diritto a un periodo annuale di ferie retribuite di almeno quattro settimane, da godere in periodi continui o frazionati …

Costo del Lavoro

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Perché i minimi del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro non tutelano più la tua azienda?

Ci ho pensato molto prima di scrivere questo titolo che da un lato, sono sincero, é orientato a richiamare la tua attenzione, dall’altra, invece, rappresenta la drammatica situazione che ci si potrebbe aprire davanti a breve. Se continuerai a leggermi ti fornirò non solo il mio pensiero, con l’indicazione dei possibili rischi per la tua azienda, ma anche le possibili soluzioni! Avrai letto sicuramente della diverse sentenze che negli ultimi mesi hanno imposto ad alcune aziende di applicare un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) diverso rispetto a quelle che loro applicavano. E il tutto perché secondo il Giudice del Lavoro, la retribuzione minima non sarebbe stata sufficiente per garantire ai propri dipendenti una vita dignitosa ex art. 36 della Costituzione. Qui te la sto facendo breve, ovviamente, ma queste aziende si sono trovate in seria difficoltà. Cambiare un CCNL significa cambiare totalmente l’azienda, perché il 30% del bilancio di una azienda é dettato come minimo dai costi per il personale. Cosa faresti se ti trovassi ad avere il Costo del Lavoro al 57%? Eppure anche la Cassazione (Sentenza 27711/2023) ha introdotto nuovi scenari nella determinazione dei minimi retributivi, permettendo al giudice di discostarsi, in determinate circostanze, dalle cifre stabilite …

Contratti di Lavoro

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Vuoi risparmiare sul Costo del Lavoro? Ecco perché la Scelta del Contratto Collettivo “Più Economico” Non è la Soluzione!

Oggi esploreremo un argomento delicato e di fondamentale importanza per ogni imprenditore e manager: la gestione delle politiche retributive in azienda alla luce delle recenti pronunce della Cassazione. Una sentenza della Cassazione (27711/2023) ha introdotto nuovi scenari nella determinazione dei minimi retributivi, permettendo al giudice di discostarsi, in determinate circostanze, dalle cifre stabilite dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Il Rischio delle Scelte “Economiche” Potrebbe sembrare sensato, in un’ottica di contenimento dei costi, optare per il CCNL “più economico”. Tuttavia, questo potrebbe rivelarsi una scelta controproducente: se un giudice dovesse considerare la retribuzione stabilita insufficiente, l’azienda potrebbe essere condannata a risarcire le differenze retributive al lavoratore, determinando una voragine nei conti aziendali. La sentenza menzionata ci pone di fronte a un cruciale punto di riflessione: la stabilità dei contratti collettivi e la certezza dei costi per l’impresa. Metodo Imprenditore Sereno: La Sicurezza Prima di Tutto Ma c’è una luce in fondo al tunnel: il Metodo Imprenditore Sereno. Questo approccio prevede un’analisi accurata e preventiva delle politiche retributive, verificando con attenzione le medie di mercato e assicurandosi che le remunerazioni siano al contempo competitive e in linea con la legislazione e la giurisprudenza più recente. Non parliamo soltanto di conformità, …

CCNL

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Il Nuovo Contratto Collettivo per i Dirigenti delle Industrie Alberghiere: perché ti interessa anche se non lo applichi!

Potresti pensare che non ti riguardi se non lavori in questo settore specifico, ma dovresti ripensarci, perché anche il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che applichi in azienda potrebbe avere soluzioni simili e tu non saperlo! Il Contratto Collettivo rinnovato non si limita a garantire assistenza sanitaria e previdenza complementare per i dirigenti delle industrie alberghiere. Introduce anche il concetto di Welfare Contrattuale tramite una piattaforma innovativa. In particolare, viene attivato sperimentalmente un contributo welfare obbligatorio, fissato a 1.000,00 euro/anno per il 2024 e il 2025. Potresti chiederti: “Perché dovrei preoccuparmi di ciò se la mia azienda non é un’azienda alberghiera?” La risposta sta nell’opportunità nascosta che questa iniziativa rappresenta. Non è la prima volta che un Contratto Collettivo introduce soluzioni di Welfare Aziendale, ma spesso queste opportunità rimangono sconosciute agli imprenditori che lo applicano. In molti casi, quando analizziamo i costi del lavoro delle aziende, gli imprenditori si rendono conto di pagare per servizi di cui non erano a conoscenza e che i loro dipendenti non riescono a sfruttare pienamente. Cosa succede quando scopri che il tuo Costo del Lavoro può diventare un Investimento? Quando spieghiamo agli imprenditori le opportunità offerte dal Welfare Contrattuale, spesso si mostrano sorpresi e …

Costo del Lavoro

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Giovani laureati in fuga: la sveglia (e le soluzioni) per imprenditori e HR in Italia

Le recenti notizie evidenziano una tendenza preoccupante, ma non sorprendente: sempre più giovani laureati italiani non temono di dimettersi e cercano fortuna all’estero, attratti da salari più alti e percorsi di carriera più gratificanti. Un campanello d’allarme che non può e non deve essere ignorato dai leader aziendali e dagli HR responsabili. Il Suono del Pericolo Un recente articolo pubblicato su Il Mattino di Padova evidenzia una tendenza che dovrebbe mettere in allerta ogni imprenditore sensato. Stiamo assistendo a un esodo massivo di giovani talenti che non temono di attraversare i confini in cerca di opportunità più lucrose e di condizioni di lavoro migliori. La situazione attuale è la sintesi di un fallimento sistemico che vede gli imprenditori non solo italiani, ma di tutto il mondo, in difficoltà nel trovare e trattenere talenti freschi e ambiziosi. Il Fatturato è a Rischio Imprenditore, prendilo come un segno, un avvertimento chiaro e diretto: se non aggiusterai le vele ora, presto ti troverai a navigare in acque pericolose. Non parlare di obiettivi di fatturato se non hai una squadra che possa raggiungerli. Non sognare di innovazione se stai perdendo menti brillanti capaci di guidarla. Un Cambiamento Necessario Mentre giovani intraprendenti dicono “Vi farò …

Costo del Lavoro

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Perché le nostre aziende non trovano lavoratori e quelle all’estero invece li trovano?

Caro imprenditore, Ti sei mai chiesto perché molti talenti del nostro Paese, menti brillanti e competenti, decidono di sviluppare la propria carriera all’estero invece che in Italia? La risposta potrebbe non piacerti, ma è essenziale affrontarla se vuoi crescere e competere su scala globale. Un recente articolo de Il Sole 24 Ore mostra un dato scomodo: tra il 2012 e il 2021, l’Italia ha perso ben 337.000 giovani, di cui 120.000 laureati. Sembra che un’intera città di menti brillanti abbia scelto di cercare fortuna altrove. E il motivo? Più alti stipendi e maggiori opportunità. Un laureato italiano che lavora all’estero guadagna, in media, il 41.8% in più rispetto a chi fa lo stesso lavoro in Italia. Un gap salariale difficile da ignorare. Cosa puoi fare, allora? Tre sono le strade principali: Di fronte a questa realtà, esistono due tipi di imprenditori: Quale imprenditore sei? Ricorda, non sei da solo in questa sfida. Abbiamo creato il metodo Dipendenti Felici proprio per rispondere alle esigenze delle aziende come la tua, per aiutarti a navigare in questi tempi complessi e assicurarti che il tuo team sia motivato, produttivo e, soprattutto, felice. La competizione globale è una realtà innegabile. O ti adatti e cresci, …

Costo del Lavoro

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Ti svelo il motivo sconosciuto agli imprenditori per il quale nel 2024 le loro aziende perderanno dipendenti e fatturato!

…e che le grandi aziende conoscono e mettono in atto! Vuoi sapere qual’é? Continua a leggere l’articolo! In queste settimane TV, Giornali e Internet insistono sul reddito minimo, di fatto distraendoti sula tua missione di imprenditore: quella di aumentare la produttività e il fatturato della tua azienda, premiando i tuoi dipendenti. Perché é quando i dipendenti sono veramente felici, diventano la forza trainante della tua azienda, del tuo marchio, attirando i migliori talenti e distinguendoti dalla concorrenza. Ma per farlo devi avere una strategia, aumentare le retribuzioni a caso, non ti porterà da nessuna parte: devi instaurare nella tua azienda una politica retributiva! Quello che forse non sai é che il tempo stringe, perché nel 2024 gli stipendi dei dipendenti italiani continueranno a salire. Questo secondo l’ultimo Salary Budget Planning report di Willis Tower Watson (Wtw), i cui risultati sono stati riportati da Il Sole 24 Ore. Questa statistica basata su 700 aziende, prevede un aumento del budget per gli stipendi del 3,7%, superiore a quelle registrate nel 2022 (+3,3%). Alla base dei nuovi aumenti, secondo il 70% degli intervistati, ci sarà proprio la pressione inflazionistica. Queste aziende sanno molto bene che il loro asset più importante sono i propri …

Costo del Lavoro

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Sport in Azienda: L’Investimento Che Riduce il Costo del Lavoro

In un’epoca dominata da schermi, videoconferenze e sedentarietà, la salute e il benessere dei dipendenti sono sempre più al centro del dibattito aziendale. E la ragione è chiara come il sole. L’Istituto Superiore di Sanità ha messo in luce dati allarmanti: la sedentarietà è una vera e propria mina vagante per la salute nostra e dei nostri dipendenti. Contribuisce al 9% delle malattie cardiovascolari, all’11% dei casi di diabete di tipo 2, e al 16% di certi tumori. E non parliamo solo di salute fisica, ma anche mentale e produttività lavorativa. Dalla Loughborough University emerge un quadro ancor più preoccupante: nel Regno Unito, un terzo degli uomini e oltre il 37% delle donne non raggiunge nemmeno il minimo raccomandato di attività fisica settimanale. Ciò si traduce in un rischio elevato di malattie coronariche, ipertensione, diabete di tipo 2, e altri problemi di salute. E ora parliamoci chiaro, caro imprenditore. Questo ha un costo. Nel solo 2014, nel Regno Unito, 131 milioni di giorni lavorativi sono andati persi a causa di malattie, con un costo astronomico di 100 miliardi di sterline per l’economia. Questi sono dati aggregati, ma che in quota riguardano anche la tua azienda, sì esatto, riguardano proprio il …

Costo del Lavoro

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