RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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115 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Welfare Aziendale: perché l’analisi è necessaria?

“Non si lavora più per il salario ma per il benessere”. Questa è la frase che se hai già partecipato di miei incontri sul Welfare aziendale, avrai già sentito. E’ una citazione di Don Gigetto de Bortoli, un prete, non un normale prete, ma uno di quelli che con lo sguardo ti coinvolge e capisci che ha quel quid in più rispetto alla media delle persone. In questo caso aveva previsto già anni fa una tendenza che sta prendendo piede soltanto negli ultimi mesi, e che viene confermata dalle riviste del settore del Welfare Aziendale. Il significato è ampio ma preciso: non basta la retribuzione a far felice un dipendente. Serve altro! Per esempio un ambiente di lavoro tranquillo, un ambiente che ascolta le sue necessità, un posto di lavoro che gli permetta di crescere, realizzarsi. Per ottenere ciò, devi conoscere la tua azienda, il che significa che devi conoscere i tuoi dipendenti, i tuoi collaboratori. Questo per fare in modo che ci sia corrispondenza tra i beni e/o servizi e/o l’ammontare economico previsto all’interno di un piano di Welfare Aziendale e le effettive necessità dei tuoi lavoratori. Se c’è incongruenza tra i desiderata e i servizi offerti, come ti …

Costo del Lavoro

· 2 min di lettura

Apprendistato: il distacco è possibile?

L’apprendistato è un contratto di lavoro particolare che porta dei vantaggi ma anche particolari rischi se non lo si riesce a gestire correttamente. Infatti gli imprenditori o chi amministra il personale spesso dimentica che oltre ad essere un contratto di lavoro è anche un contratto di formazione (art. 41, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015), ovvero l’azienda è obbligata a formare l’apprendista per una sua futura collocazione nel mondo del lavoro in modo stabile. Preferibilmente all’interno dell’azienda che ha assunto il lavoratore in apprendistato. Per questa ragione la legge prevede dei particolari benefici economici, che si tramutano in un costo del lavoro più basso rispetto ad un contratto di lavoro ordinario. Ha quindi delle particolarità che richiedono da parte tua una particolare attenzione. Il rischio? Direi che la mancata osservanza delle regole comporta la trasformazione del contratto di lavoro da apprendistato a tempo indeterminato ordinario e la restituzione dei vantaggi economici che la legge riserva alle aziende che assumono apprendisti. E sto parlando di tanti soldi! Oggi mi soffermerò su un aspetto particolare per il semplice fatto che più volte mi è stata fatta questa domanda negli ultimi mesi e, coincidenza, il Ministero del Lavoro è intervenuto su questo …

Apprendistato

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Come premio i miei dipendenti nel 2019? Scopriamo insieme le possibilità!

Oggi ti riassumo una parte importante che spesso spiego durante i miei incontro formativi. Ovvero quali soluzioni hai per premiare i tuoi dipendenti e, magari, abbassare il costo del lavoro. Oppure ancora meglio: come puoi premiare i tuoi dipendenti anche con pochi soldi a disposizione. Attento! Questi sono gli strumenti che la legge di mette a disposizione, gli obiettivi vanno pensati insieme e, in base agli obiettivi che ci andremo a porre, potrà cambiare anche lo strumento. E’ importante però che tu li conosca! Il Premio Cominciamo dallo strumento più comune: il classico premio che diamo al nostro dipendente in busta paga per un qualsiasi motivo. Chi non lo ha mai dato? E’ una somma di denaro che diamo una tantum e che ci costa tanto perché è sottoposta totalmente a tasse e contributi. Da solo, senza sindacato o accordi vari, decidi tu, in piena libertà a chi, quanto e come darlo. Una libertà che rischiamo di pagare caro. Infatti non è detto che il nostro lavoratore ne sarà così contento a fine anno: infatti può impattare in modo negativo sulla sua situazione fiscale. Questo è un dato che spesso crea molte sorpresa e incredulità tra i lavoratori e imprenditori quando …

Costo del Lavoro

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Vuoi risparmiare nelle nuove assunzioni? Assumi un 110 e lode!

Il titolo è un po’ provocatorio, ma il contenuto di questo articolo può interessarti, soprattutto se stai pensando di effettuare nuovi assunzioni nel corso dell’anno. Infatti una delle novità più interessanti è l’agevolazione per l’assunzione di una giovane eccellenza. Di cosa si tratta? E’ uno sgravio contributivo pari a 8.000 euro per 12 mesi riservato agli imprenditori che assumono dal 1° gennaio 2019 giovani dalle carriere universitarie eccellenti, laureati con 110 e lode under 30 e giovani ricercatori under 30. E’ un bell’aiuto, soprattutto se pensi che il medesimo bonus riservato per le assunzioni di giovani under 35 si ferma ad € 3000! Per poter usufruire del bonus, come imprenditore, devi assumere con contratto a tempo intederminato a tempo pieno. Se assumi con contratto a tempo indeterminato ma part-time, ovvero ad orario ridotto, dovremo riparametrare il limite massimo dell’incentivo in relazione alle ore indicate nel contratto. Il bonus si applica anche nell’ipotesi di trasformazione di un contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato: presta attenzione perché la trasformazione deve avvenire nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. Non puoi utilizzare questo bonus per l’assunzione di una giovane eccellenza …

Agevolazioni

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La concorrenza ti ruba i tuoi migliori dipendenti? Con il Welfare Aziendale puoi vincere la concorrenza (spesso sleale).

Se la tua azienda va bene lo devi al tuo genio, alle tue capacità imprenditoriali. Sono queste stesse capacità che ti hanno permesso di trovare e avvalerti di dipendenti con capacità e talenti unici. Perché allora rischiare di perderli? Certo, tu mi dirai che sono affezionati all’azienda, che sono affeziona a te ed al loro posto di lavoro, puoi pensare che non andranno mai via. Eppure nell’ultimo anno tra gli imprenditori che ho avuto modo di incontrare, questo convincimento è cambiato sempre di più. Il motivo principale è che negli ultimi anni le aziende fanno sempre più fatica a trovare persone con determinate capacità. E poi è sempre più difficile trovare persone in gamba che non stiano già lavorando per altre aziende. Quindi cosa fanno? Cercano di conquistare i migliori talenti nelle aziende altrui (anche nella tua) offrendo spesso retribuzioni più alte. Il problema è che spesso le offerte sono del tipo che “non si può rifiutare”. Ovvero retribuzione elevata o livello più alto. Insomma gli danno più soldi ed il dipendente spesso decide di andare a lavorare per la concorrenza. A quel punto tu che dovresti fare? Se il tuo dipendente te lo viene a dire, dovresti effettuare una controproposta, ovvero proporre …

Costo del Lavoro

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Welfare Aziendale: se non ci pensi, sei a rischio!

In questi giorni sul Corriere della Sera è uscito un articolo dal titolo “Welfare Aziendale, le (tante e piccole) aziende che aiutano i dipendenti. (https://www.corriere.it/buone-notizie/19_gennaio_15/welfare-aziendale-tante-piccole-imprese-che-aiutano-dipendenti-ee5f79b6-1810-11e9-bb76-cdaf0ebcabd2.shtml). L’articolo è interessante perché con numeri alla mano spiega che il numero di aziende che erogano beni e servizi di Welfare Aziendale è in costante aumento. Molte di queste aziende sono piccole e medie aziende. Alcuni spunti importanti tratti da questo articolo del Corriere della Sera: 1) Il welfare aziendale che, solo qualche tempo fa, sedeva in panchina, «ora è entrato in gioco e, nel giro di poco, si è posizionato al centro del campo». Roberto Benaglia usa un’immagine calcistica per spiegare «l’accelerazione esponenziale che questo fenomeno ha avuto negli ultimi anni». A rivelarlo sono i dati dell’Ocsel, l’Osservatorio sulla contrattazione di secondo livello della Cisl, di cui è coordinatore. «Nel 2016-2017, il 27% dei contratti aziendali da noi censiti si è occupato di welfare. Nel biennio precedente, si era fermi al diciotto ». 2) Confindustria conferma: ormai più della metà delle sue aziende eroga uno o più servizi ai propri dipendenti. 3) Secondo i dati del ministero del Lavoro aggiornati a novembre 2018, i contratti di questo tipo sono cresciuti del 61% rispetto all’anno precedente. …

Costo del Lavoro

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Stai cercando di evitare le vertenze sindacali, ma continuano a capitarti?

Quando qualcuno pensa al lavoro del Consulente del Lavoro, pensa al professionista che “ti fa le buste paga”! Finendo così per mettere alla pari il lavoro del Consulente con quello di qualsiasi associazione di categoria o di centro di elaborazione dati. In realtà il Consulente del lavoro dovrebbe fare anche altro. Ma a volte purtroppo indaffarato com’è con tanti clienti non riesce a gestire al meglio ognuno di voi. Come dice la parola stessa il consulente consiglia l’azienda su quali scelte intraprendere nel campo del personale come e quali contratti scegliere, quali politiche retributive adottare in azienda, e queste solo per farti un esempio. Ma a volte come ti dicevo non riesce a seguirti al meglio. Oppure non è specializzato sulle tematiche che sto per esporti. Ma se non ti tuteli al meglio puoi incontrare molte difficoltà specialmente in caso di ispezioni dell’ispettorato del lavoro. Ma a volte come ti dicevo non riesce a seguirti al meglio. Oppure non è specializzato sulle tematiche che sto per esporti. Ma se non ti tuteli al meglio puoi incontrare molte difficoltà specialmente in caso di ispezioni dell’ispettorato del lavoro. Consapevole di questo, una delle competenze più importanti che come studio abbiamo acquisito negli …

Asse.Co.

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Collocamento obbligatorio: perché un disabile nella tua azienda può essere un vantaggio?

Alcuni imprenditori pensano che assumere un disabile sia un problema. Pensano che il disabile sia un intralcio al raggiungimento dei loro obiettivi. Credono che un disabile in azienda diventerà un problema difficile da gestire che rallenterà il lavoro grazie alle sue incapacità. Trovo molto brutto questo pensiero di alcuni imprenditori. Ma purtroppo a volte l’ho riscontrato. Ecco cosa voglio dire a questi imprenditori che vogliono evitare le assunzioni dei disabili. Mi è capitato una volta di incontrare un disabile in carrozzina affetto da sclerosi multipla, questa grave malattia neurovegetativa che porta il corpo a fermarsi sempre di più. Insomma chi è affetto da sclerosi multipla vedrà il suo corpo spegnere i suoi muscoli uno alla volta fino a morire. Non è bello parlare di questo. Ma la sclerosi multipla esiste. Puoi pensare che questo non sia un tuo problema, infatti se hai la fortuna di non avere questa malattia e se nessuno fra i tuoi parenti e amici ce l’ha puoi far finta di nulla… io te ne parlo perché ho conosciuto chi ne è affetto e ti assicuro che per me è stata una esperienza molto forte. Ho conosciuto Giovanni che nel 1988 ha scoperto di essere affetto di …

Costo del Lavoro

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Welfare Aziendale: come evitare il problema delle somme residue?

Una delle richieste più frequenti quando si parla con aziende e lavoratori di un piano di Welfare è: cosa succede del plafond di Welfare Aziendale e non si utilizza tutta la capacità economica? La domanda nasce dal fatto che i piani di Welfare Aziendale hanno una durata determinata nel tempo e alcuni lavoratori non riescono ad utilizzare tutto il valore economico (plafond) di beni e servizi. Innanzitutto questo problema non c’è quando si crea un buon piano di Welfare Aziendale. Infatti un piano di Welfare Aziendale deve essere creato in base alle esigenze concrete dei dipendenti. Serve ascoltare le loro esigenze così che abbiano voglia di usufruire dei vantaggi che il piano offre. Invece spesso “commerciali di Welfare Aziendale” che non sanno nulla di questa materia e che vendono alle aziende “soluzioni inutili e problematiche” fanno dei disastri che poi non è facile sistemare. E tu come azienda rischi di non avere più i benefici che il Welfare ti dona. Se accade che le somme di Welfare Aziendale non sono utilizzate dai dipendenti, vuol dire che hai già fatto alcuni errori. Ma non ti preoccupare, che una soluzione possiamo trovarla lo stesso. Le possibilità in via generale possono essere le …

Costo del Lavoro

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Decreto Dignità: attento al periodo transitorio

Alcuni consulenti data la grande incertezza sul Decreto Dignità hanno rinnovato i contratti di lavoro in base alla vecchia normativa. Il problema è che con questa nuova legge c’è un periodo transitorio fino al 31 Ottobre 2018. Ma se questi consulenti hanno rinnovato come “al solito” a quali problemi vanno incontro le aziende che si sono affidate a loro? Facciamo un piccolo riepilogo sulle tempistiche: – 14 luglio, data in cui è entrato in vigore il decreto con la riduzione del contratto a tempo determinato acausale da 36 a 12 mesi, l’introduzione della causale per i contratti con una proroga superiore ai 12 mesi, la causale per i rinnovi anche inferiori ai 12 mesi, l’aumento dello 0,5% dei contributi sui rinnovi contrattuali; – al 31 ottobre, fine del periodo transitorio previsto in fase di conversione, ovvero le nuove regole si applicano ai contratti E’ importante che tu prenda coscienza di quanto importante sia non sbagliare durante il periodo transitorio che va dal 14 luglio al 31 ottobre 2018. Ti ricordo che se sbagli ad applicare le regole del gioco, la sanzione è la trasformazione del contratto lavorativo da tempo determinato ad indeterminato. Questo può costarti molto caro. Ti dico fin …

Contratti di Lavoro

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Conciliazione vita-lavoro: come fare Welfare Aziendale con gli sgravi contributivi

La Conciliazione Vita-Lavoro è un tema a me molto caro. Te ne sarai accorto se segui da tempo il mio blog. E’ un tema difficile, non tanto per l’argomento, quanto per trovare il modo corretto per trasmetterti i vantaggi che un sistema di conciliazione vita-lavoro può portare alla tua azienda. Non oggi però! Oggi gioco facile! Almeno così spero, ma mi farebbe piacere me lo scrivessi tu di persona al termine di questo articolo. Tornano infatti gli sgravi per piani di Welfare aziendale con obiettivo la conciliazione vita-lavoro! E’ una novità dell’anno scorso, ricordi? https://www.riccardozanon.com/sgravi-welfare-aziendale/ La bella notizia è che la tua azienda potrà usufruirne anche quest’anno! Ti riassumo di cosa si sta parlando. Questi sgravi sono un beneficio importante riservato ai datori di lavoro che hanno firmato contratti con soluzioni migliorative rispetto a quelle previste dai contratti nazionali, oppure rappresentare un’ampliamento o integrazione rispetto a misure già previste in precedenti contratti aziendali. Cosa significa quest’ultima parte? Che se hai un accordi di secondo livello che già prevede delle misure di conciliazione vita-lavoro, devi crearne un altro con misure ulteriori. Ma di quali misure di conciliazione vita-lavoro stiamo parlando? Te le riassumo in questa tabella. Per avere diritto agli sgravi …

Accordo di secondo livello

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Decreto dignità: imprenditori state attenti ai Contratti a Tempo Determinato!

Questo articolo è un po’ complesso e tecnico, anche se ho cercato di semplificarlo al massimo. Per questo sto preparando un nuovo articolo che sarà pubblicato nei prossimi giorni con degli esempi concreti così che anche tu potrai capire bene come gestire da ora in poi i contratti dei tuoi dipendenti in seguito a questo cambio normativo.Se nel frattempo hai urgenza di capire come gestire alcune situazioni urgenti su alcuni tuoi dipendenti contattami. Ma rispetto al 14 luglio e al mio precedente articolo cosa è cambiato? Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! => Se vuoi leggerlo tutto Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato? Anche il Sole 24 Orecon un articolo del 6 Agosto 2018 afferma che con il susseguirsi delle norme sono stati creati quattro regimi in quattro mesi per i contratti a tempo determinato. Una grande e bella confusione. Infatti quello che più sta creando scompiglio è la creazione di …

Contratti di Lavoro

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