RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli su welfare e diritto del lavoro

15 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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LEGGE DI BILANCIO 2026: Questi Numeri Vi Faranno Cambiare Strategia (O Vi Costeranno Caro!)

IMPRENDITORE, HR MANAGER, ASCOLTA BENE. La Legge di Bilancio 2026 non è propaganda. Non è vaga. Sono numeri concreti che cambiano il tuo conto economico e il mercato del lavoro davanti a te. Qui nello studio di Riccardo Zanon, abbiamo visto cosa accade quando le aziende ignorano questi strumenti: perdono talenti, pagano tasse non necessarie, rimangono indietro rispetto ai competitor che invece agiscono. Non sarà il tuo caso. Non se leggi fino in fondo. La domanda non è più “se” approfittare della Legge di Bilancio 2026. La domanda è: QUANDO cominci? Perché chi aspetta, perde. I Numeri Della Legge Di Bilancio 2026: Non Sono Chiacchiere, Sono Moneta Sonante 1. Riduzione IRPEF sullo Scaglione 28-50 mila €: Dal 35% al 33% Sembra una piccola riduzione? Calcolala su 100 dipendenti con stipendio in quella fascia. Significa che il tuo team guadagna di più, netto in busta. Punto. Non è tasse tagliate astrattamente, è soldi veri nel portafoglio di chi lavora per te. Cosa succede? È una delle poche volte che lo Stato dice al tuo dipendente “guadagna di più” senza che tu debba spendere un euro in più di stipendio. Chi non lo comunica al suo team come opportunità concreta? Chi lo ignora nelle strategie retributive? Sta regalando talenti ai …

Costo del Lavoro

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Indennizzo al Lavoratore per la Revoca dell’Auto Aziendale: Cosa Devono Sapere Imprenditori e HR

L’assegnazione di un’auto aziendale a uso promiscuo è una prassi diffusa nelle imprese, ma pochi datori di lavoro riflettono sulle implicazioni giuridiche della sua eventuale revoca. Quando il veicolo è concesso per esigenze lavorative, il datore può ritirarlo senza particolari problemi. Tuttavia, se l’auto rappresenta un vero e proprio benefit retributivo, la sua eliminazione può comportare l’obbligo di un indennizzo al lavoratore. Questo articolo analizza il principio di irriducibilità della retribuzione, le sentenze di riferimento e le precauzioni che imprenditori e HR devono adottare per evitare rischi legali. Il Principio di Irriducibilità della Retribuzione Secondo l’articolo 2103 del Codice Civile, la retribuzione del lavoratore subordinato non può essere ridotta unilateralmente dal datore di lavoro. Questo principio si applica anche ai fringe benefit, a condizione che questi siano concessi per compensare le qualità professionali del dipendente e non semplicemente per agevolare lo svolgimento della mansione. In altre parole: 📌 Sentenze di riferimento: La Cassazione (n. 5721/1999 e 23366/2013) ha confermato che un benefit concesso in modo stabile e indipendente dalle mansioni deve essere considerato parte integrante della retribuzione. Revoca dell’Auto Aziendale: È Sempre Possibile? Analizziamo due scenari distinti per capire quando la revoca dell’auto aziendale può comportare un indennizzo. Caso 1: L’Auto Aziendale è Legata alla Mansione Se l’auto è …

Contratti di Lavoro

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Fringe Benefit 2025: L’Agenzia delle Entrate Conferma che la Dichiarazione Sostitutiva non Richiede Autenticazione

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un’importante agevolazione per i lavoratori dipendenti, ampliando la possibilità di ottenere rimborsi esentasse per spese domestiche come utenze, affitto e interessi sul mutuo della prima casa. Tuttavia, un dubbio interpretativo è sorto in merito alle formalità richieste per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, documento fondamentale per accedere a questi benefici. L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la Risposta n. 17/2025, confermando che non è necessaria l’autenticazione notarile della firma sulla dichiarazione. Vediamo insieme i dettagli della normativa e le implicazioni per aziende e lavoratori. Fringe Benefit 2024: Quali Sono le Novità? Grazie alla Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), le aziende possono erogare benefit fino a 1.000 euro (2.000 euro per chi ha figli a carico) senza che questi concorrano alla formazione del reddito imponibile del lavoratore. Questa agevolazione si applica a:✅ Beni e servizi di welfare✅ Rimborsi per utenze domestiche (acqua, luce, gas)✅ Rimborso dell’affitto o interessi sul mutuo per la prima casa L’obiettivo è incentivare l’utilizzo di forme di welfare aziendale che supportino concretamente il potere d’acquisto dei lavoratori. Come Ottenere il Rimborso? Per fruire dell’agevolazione, il lavoratore deve fornire al datore di lavoro uno dei seguenti documenti: 1️⃣ Documentazione giustificativa della spesa (ad esempio, bollette o ricevute di pagamento);2️⃣ Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, …

Fringe benefits

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Benefits o Welfare aziendale? Scopri gli errori comuni (e come evitarli)

Negli ultimi anni, il welfare aziendale è diventato un tema centrale per molte imprese italiane. Tuttavia, c’è ancora molta confusione su cosa significhi davvero adottare un piano di welfare efficace. Molte aziende si affidano a piattaforme di benefit che offrono buoni pasto, voucher regalo o abbonamenti in palestra, pensando di aver soddisfatto le esigenze dei dipendenti e rispettato la normativa. Ma è davvero così? In realtà, questa visione rischia di trasformarsi in un boomerang, con conseguenze legali e operative che possono mettere in difficoltà l’azienda. In questo articolo ti spiegheremo come costruire un welfare aziendale personalizzato, conforme alle normative e capace di generare un reale valore per i tuoi dipendenti e la tua impresa. Cosa si intende davvero per Welfare Aziendale? Welfare aziendale non significa semplicemente distribuire benefits. Il welfare, se correttamente pianificato, è un sistema integrato pensato per migliorare il benessere dei dipendenti e, al contempo, aumentare la produttività dell’impresa. Si tratta di un insieme di iniziative strategiche che, oltre ai vantaggi fiscali, portano a un miglioramento del clima organizzativo e alla fidelizzazione del personale. Benefits o Welfare? Ecco la differenza I benefits (come buoni pasto o voucher) sono strumenti che possono essere inclusi in un piano di welfare, …

Fringe benefits

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Fringe Benefit Amministratori: Limiti, Normative e Assegnazione

I fringe benefit sono strumenti utili per incentivare e fidelizzare i dipendenti, migliorando il welfare aziendale. Ma possono essere assegnati anche agli amministratori di una società? Quali limiti impone la normativa fiscale italiana? In questo articolo analizziamo le possibilità e i requisiti per l’assegnazione di fringe benefit agli amministratori, prendendo in esame le normative vigenti e le recenti interpretazioni giuridiche. Cosa sono i Fringe Benefit e come si applicano? I fringe benefit sono compensi in natura che un’azienda può assegnare ai propri dipendenti o collaboratori, e comprendono, ad esempio, l’uso di un’auto aziendale, buoni pasto o benefit abitativi. La normativa fiscale italiana stabilisce un limite massimo per i fringe benefit di €1.000 o €2.000 annuali a seconda delle condizioni fiscali specifiche e dei destinatari per ciascun beneficiario. Questo limite evita che i benefici vengano considerati come retribuzione imponibile. Ma come si applica questo limite quando il destinatario non è un dipendente, ma un amministratore di società? Secondo la normativa e le interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, anche gli amministratori possono accedere a fringe benefit, purché vengano rispettati alcuni criteri specifici. Fringe Benefit per amministratori: cosa dice la normativa Secondo la Risoluzione n. 103/E del 4 dicembre 2012 dell’Agenzia delle Entrate, …

Fringe benefits

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Sapevi che l’utilizzo dei Fringe Benefit é in aumento SOLO dello 0.8%?

È sabato mattina e leggo i giornali ma un titolo mi ha lasciato perplesso. “I fringe benefit stanno già mostrando il loro potenziale, con un previsto aumento dei consumi dello 0,8% nel 2024, secondo The European House – Ambrosetti”. In un contesto dove l’inflazione ha eroso i redditi, questi benefit si sono rivelati essenziali per sostenere i consumi, soprattutto nei settori alimentare e carburanti. Ma é davvero così? In realtà i Fringe Benefit, come spiego all’interno della MasterClass Dipendenti Felici é uno strumento che può aiutare le aziende a ridurre il costo del lavoro. Solo che lo utilizzano male, direi malissimo. Sì perché ha delle caratteristiche particolari che lo rendono davvero sprecato se si decide di darlo a tutti i dipendenti e in modo uguale. E solo apparentemente aiuta la tua azienda a ridurre il costo del lavoro e tantomeno a differenziarsi sul mercato del lavoro. Il vero dato che dovrebbe colpire é quello 0,8%, che per quanto mi riguarda mi sorprende per essere così basso! Sì perché di fronte alla possibilità di erogare ai dipendenti fino ad € 1.000 o 2.000 per chi ha figli senza regolamento, possibile che solo lo 0.8% delle aziende in più abbia deciso di …

Costo del Lavoro

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Fringe Benefit a 3000 euro: la novità del Decreto Lavoro!

Il Decreto Lavoro ci porta una novità importante: tornano i Fringe Benefit con il limite a 3000 euro! Di cosa si tratta e come funzionano? Ormai li conoscono tutti, si tratta dei cd. buoni spesa e buoni benzina, il cui limite ordinario è di € 258 all’anno. Qui ti spiego esattamente di cosa si tratta: https://www.riccardozanon.com/fringe-benefits-buoni-spesa-benzina-nuovo-limite-decreto-agosto-2020/ In questi ultimi anni abbiamo visto questo limite cambiare numerose volte. E il 2023 ci porta questa novità ulteriore: il nuovo limite varrà soltanto per i lavoratori dipendenti con figli a carico. Si tratta di una misura a tempo, prevista per il solo anno 2023, ma che vale l’interesse a capire come funziona per utilizzarla correttamente. Guardiamo cosa prevede il testo del Decreto Il D. L. n. 48/2023 all’art. 40 prevede: “1. Limitatamente al periodo d’imposta 2023, in deroga a quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, prima parte del terzo periodo, del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di euro 3.000, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio …

Fringe benefits

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Bonus Carburante 2023: come funziona?

La prima novità dell’anno per il Welfare Aziendale riguarda i Fringe Benefit. In realtà più che una novità è un rivedere qualcosa che abbiamo già visto: il Bonus Carburante. Scopriamo insieme le novità come modificate dalla L. 23. del 10.03.23. Si tratta della stessa formula utilizzata nell’articolo 2 del Dl 21/2022 che per l’anno scorso ha introdotto il bonus carburante. Quest’anno cambiano un pò di cose. Infatti la L. 23/23 introduce una novità che non ti piacerà: i 200 euro di buoni carburante sono diventati imponibili contributivi! Così al comma 1 dell’art. 1 del DECRETO-LEGGE 14 GENNAIO 2023, N. 5: dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «L’esclusione dal concorso alla formazione del reddito del lavoratore, disposta dal primo periodo, non rileva ai fini contributivi». E così ci siamo giocati anche i buoni carburante! Ora entriamo nella questione ed esaminiamo di cosa si tratta. Come imprenditore hai la possibilità per i datori di lavoro privati di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni benzina, per un ammontare massimo di euro 200 per ciascun lavoratore. Preciso: non si tratta di un obbligo, ma della possibilità che hai come imprenditore di erogare € 200 di buoni ai tuoi dipendenti senza che questi …

Ambiente

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Fringe Benefit: cosa puoi fare con il nuovo limite di € 3000

Il Decreto Legge Aiuti quater, che contiene il nuovo limite di € 3000 dei fringe benefit, è stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale! La notizia può non apparirti nuova, visto che già i telegiornali ne hanno parlato. Ma qui sul mio blog, sai bene che non ne parlo finché il testo della norma non è ufficiale: troppe volte negli ultimi mesi abbiamo visto articoli e opinioni basate su bozze che poi si sono rivelate del tutto diverse dal testo di legge. Quindi, dal momento che la confusione è sempre troppa, spero che apprezzerai se ti scrivo soltanto quando sono sicuro di quello che ti può tornare utile. Il nuovo limite di non imponibilità fiscale e contributiva dei frinte benefit è una misura che sta facendo discutere e molto. Sì perché questo nuovo limite rischia di sminuire il valore del Welfare Aziendale. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa sono i fringe benefit? I fringe benefit sono compensi in natura, perché non vengono erogati sotto forma di denaro, ma come beni e servizi. Quando si parla di fringe benefit si fa riferimento ai buoni spesa, o ai buoni carburante. Per la loro semplicità di utilizzo vengono visti come la soluzione più …

Costo del Lavoro

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Welfare Aziendale: Fringe Benefit fino a 800 euro! E non solo…

Buoni, fringe benefit, tutti parlano soltanto di questo nel mese di Agosto 2022. Il fatto è che il vero limite non viene spiegato nel modo corretto e così neppure la vera novità! Se hai tempo da dedicarmi, in questo articolo ti spiegherò tutto. Andiamo con ordine: il nuovo limite dei Fringe Benefit Il DL 115/2022, Decreto Aiuti bis all’art. 12, prevede una deroga dell’articolo 51, comma 3 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi). Deroga che porta l’innalzamento della soglia di esenzione da 258,23 a 600 euro. Quindi tu puoi erogare ai tuoi dipendenti 600 euro di buoni generici, come spesa, benzina o altro che più aggrada loro. A questa misura si aggiungono i 200 euro di buoni carburante ed esclusivamente carburante, prevista dal Dl 21/2022, per un totale di € 800 di fringe benefit (€ 600 + € 200). E il decreto non ti richiede la condizione che, ai fini dell’applicazione dell’esenzione, i beni, i servizi e le somme ivi previste debbano essere offerti alla generalità o a categorie di dipendenti. Quindi puoi darli in modo differenziato, quindi puoi usarli anche per creare un piccolo premio ai tuoi dipendenti. Se ti ricordi ne abbiamo già parlato in questo blog …

Fringe benefits

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Decreto Aiuti Bis: le novità di Agosto per il Welfare Aziendale

Questo mese di Agosto 2022 è un mese pieno di sorprese. Prima il Decreto Trasparenza e ora il Decreto Aiuti bis che porta delle novità interessanti per il Welfare Aziendale, soprattutto una che potrà davvero interessarti. È stato pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale il DL 115/2022, Decreto Aiuti bis Stiamo e oggi ti parlerò in particolare dell’art. 12, che qui ti riporto per intero: Misure fiscali per il welfare aziendale 1. Limitatamente al periodo d’imposta 2022, in deroga a quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600,00. Come avrai potuto leggere la norma porta il limite dei fringe benefit, ovvero dei buoni spesa, benzina da € 258 a 600. Ma la vera importante novità è che nella soglia di esenzione di € 600,00 vengono da oggi comprese le …

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Come funziona il bonus benzina da 200 euro?

Il Bonus Carburante è un tema caldo, di quelli che piacciono e per cui spesso mi chiedete informazioni. E volentieri ci torno su questo argomento e l’occasione me la fornisce la Circolare 27/E dell’Agenzia delle Entrate che ci da qualche conferma su quanto ti avevo già spiegato in un mio articolo e video del mio canale di YouTube. Torno a spiegare di cosa si tratta. Il Governo Draghi al fine di contenere gli impatti economici dovuti all’aumento del prezzo dei carburanti prevede, soltanto per il periodo d’imposta 2022, la possibilità per i datori di lavoro privati di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni benzina, per un ammontare massimo di euro 200 per ciascun lavoratore. Preciso: non si tratta di un obbligo, ma della possibilità che hai come imprenditore di erogare 200 euro di buoni ai tuoi dipendenti senza che questi siano tassati. E in più rispetto ai normali buoni alimentari e/o carburante che hanno il limite ordinario di 258 euro all’anno (fringe benefits). Quindi puoi erogare ai tuoi dipendenti un massimo di 458 euro di buoni carburante solo per il 2022. Perché è interessante la Circolare dell’Agenzia delle Entrate? La Circolare 27/E diventa interessante perché conferma alcune interpretazioni, tra le …

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