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Smart working e sicurezza sul lavoro: cosa cambia con la legge annuale sulle PMI
Inquadramento normativo: un sistema stratificato La disciplina della salute e sicurezza nel lavoro da remoto non nasce con la legge annuale sulle PMI. Si inserisce in un quadro normativo che si è costruito per strati successivi nel corso di quasi un decennio, e che oggi trova una sistemazione più organica — e più cogente — proprio grazie all’intervento legislativo recente. Per comprendere la portata della novità è necessario ripercorrere brevemente l’evoluzione del quadro di riferimento. Il punto di partenza è il Decreto Legislativo 81/2008 — il Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro — che costituisce la norma madre dell’intero sistema prevenzionistico italiano. Il Testo Unico è stato concepito con riferimento ai luoghi di lavoro nella disponibilità giuridica del datore di lavoro: ambienti che l’azienda può ispezionare, attrezzare, monitorare, mettere a norma. Il lavoro agile — nella sua accezione moderna — rompe questa logica. Il lavoratore opera in luoghi scelti autonomamente: l’abitazione privata, uno spazio di coworking, un luogo pubblico. Il datore di lavoro non ha né il controllo né la disponibilità giuridica di questi ambienti. Il modello prevenzionistico tradizionale, fondato sul controllo diretto degli spazi, non è applicabile. Il quadro normativo prima della riforma: la legge …
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