RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

70 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Congedo obbligatorio di paternità: perché devi assolutamente conoscerlo!

Il Congedo di paternità è uno strumento di Welfare, statale, ovvero imposto per normativa dallo Stato Italiano. Perché devi conoscerlo? Per prima cosa perché si tratta di un obbligo per la tua azienda. E anche se è sempre stato poco considerato, è bene che cominci a conoscerlo e a capire quando parlo di Welfare Aziendale Integrato. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cos’è. Nel 2022 diventa strutturale, quindi definitivo, il congedo obbligatorio di paternità pari a 10 giorni, conosciuto anche come congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente. È beneficio istituito a favore dei padri, lavoratori dipendenti, dalla Legge Fornero. A prevederlo è la legge di Bilancio 2022, che conferma la misura a una durata di 10 giorni, fruibili entro i primi 5 mesi dalla nascita del figlio. Devi applicarlo anche in caso di adozione o affidamento, in questo caso il termine decorre dall’ingresso in famiglia del minore, quando abbiamo una adozione nazionale, o dall’ingresso del minore in Italia, nell’ipotesi di adozione internazionale. Questo beneficio è figlio di una direttiva europea, la quale stabilisce che l’ordinamento di ogni Stato membro preveda 10 giorni di congedo di paternità dopo la nascita di un figlio, da retribuirsi allo stesso modo …

Costo del Lavoro

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Premi di fine anno ai dipendenti? Scopri quali errori non devi fare se vuoi evitare che diventino un diritto acquisito

Il mese di Dicembre si sta avvicinando. E con esso il desiderio di molti imprenditori come te di voler assegnare un premio ai propri dipendenti. “Voglio premiare i miei dipendenti, ma non so come fare…” È questo quello che mi ha chiesto Marco, un Imprenditore di Treviso, che con passione e dedizione si dedica alla sua azienda ogni giorno. Un imprenditore che tiene che i suoi clienti siano soddisfatti del suo lavoro e per questo desidera che i propri dipendenti siano motivati e disposti ad impegnarsi per ottenere gli obiettivi che necessita la sua azienda. Come lui potrei farti i nomi di tanti imprenditori che mi chiamano in questo periodo dell’anno per capire come poter premiare i propri dipendenti senza svenarsi. Questo perché dopo un anno lavorativo, fatto di impegno, sacrifici, tensioni, ritengono di voler ringraziare i propri collaboratori per gli sforzi profusi a favore dell’azienda. Un impegno durato 12 mesi, che stanno per terminare proprio durante il periodo che per tradizione dedichiamo alla famiglia, ai regali per gli affetti più cari. Quindi pensi di erogare, come tutti, un premio ai tuoi dipendenti, il classico premio di fine anno. In fondo, perché no? Il ragionamento alla base di un premio …

Fringe benefits

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Green Pass al lavoro: le risposte ai tanti dubbi dell’Imprenditore

Il prossimo 15 ottobre scatterà l’obbligo di esibire il Green Pass da parte dei lavoratori, pubblici e privati, ma tante sono le perplessità vista la complessità del Decreto. Eppure in un momento storico di incertezza come quello che stiamo vivendo, non avevamo necessità di questi dubbi. Piuttosto abbiamo tutti sperato in una nuova epoca di certezze. Ma questo al momento non ci è dato. Sono tante le domande che mi arrivano quotidianamente su questo tema, anche dopo il LIVE che abbiamo realizzato su Imprenditore Sereno (il gruppo gratuito a cui qualunque Imprenditore può iscriversi, gruppo.imprenditoresereno.com). Le notizie di stampa al posto di fare chiarezza, stanno gettando nel panico tantissimi imprenditori: come funzionerà in azienda il controllo del Green Pass? se i miei lavoratori non sono vaccinati, cosa dovrò fare? i tamponi li devo pagare io come Imprenditore? cosa devo fare per prepararmi per il 15 di ottobre? come posso sospendere il lavoratore e soprattutto da quando? Tutte queste domande e molte altre mi sono già ora state poste da tantissimi Imprenditori. Domande che emergono perché gli Imprenditori di fronte a questo decreto legge, si sono sentiti abbandonati e confusi sul “cosa fare”. Eppure da questo dipende la salute dei nostri …

Gestione del Personale

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Spendo tanti soldi per la formazione dei miei dipendenti e…poi scappano via!

La produttività, la sicurezza e l’organizzazione in azienda passano attraverso la formazione. In azienda è essenziale fare formazione al personale dipendente, soprattutto in un’epoca in cui le novità sono quasi all’ordine del giorno. Formare il personale aiuta a mantenere alto il livello di competenza dell’azienda nel suo insieme. Il lavoratore che riceve corsi di aggiornamento periodici accresce le proprie competenze professionali e si sentirà sempre più motivato a dare il meglio sul lavoro. I questionari Welfare che proponiamo ai lavoratori rilevano un aumento nel 2021 di almeno il 40% rispetto al 2019 di interesse per i corsi di aggiornamento professionale e di acquisizione di nuove competenze. Tutto bello fino a quando l’imprenditore mi dice: “non faccio formazione perché spendo tanti soldi e poi i dipendenti vanno a lavorare da un’altra parte”! “Non regalo competenze ai miei concorrenti” Queste sono le obiezioni che emergono. Ed effettivamente hanno ragione: stanno spendendo tanti soldi in formazione senza che questa gli ritorni in impegno, produttività, fedeltà da parte dei propri dipendenti. Così si ritrovano a spendere soldi e non ottengono nessun beneficio. Eppure la soluzione c’è e funziona! Si chiama Patto di Stabilità. Uno strumento poco usato dagli imprenditori e poco conosciuto persino dai …

Contratti di Lavoro

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Perché se lavori con appaltatori, rischi di finire, male, sulle prime pagine dei giornali.

Per un Imprenditore avvalersi di società terze o cooperative per far effettuare una parte della propria attività è una prassi normale. Quello che un Imprenditore spesso dimentica è che nel tempo si sono succedute una serie di norme che mirano a controllare che negli appalti non si celi una volontà di risparmio del costo del lavoro attraverso comportamenti illeciti. Comportamenti illeciti al solo scopo di proporre un costo del lavoro più basso, messi in atto da parte dell’appaltatore, come: Mancato pagamento dei contributi dei dipendenti da parte dell’appaltatore; Erogazione di retribuzioni non adeguate o sotto i minimi contrattuali; Mancato rispetto dei riposi giornalieri e/o settimanali dei lavoratori; Lavoro nero; Caporalato. Tu come Imprenditore sei responsabile di questi comportamenti messi in atto da parte del tuo appaltatore, ovvero dell’azienda a cui hai affidato una parte delle tue levorazioni. Tu mi dirai: Riccardo, ma come posso sapere cosa combinano gli altri? È molto semplice: la normativa ti pone un obbligo di controllo, attraverso quella che si chiama Responsabilità Solidale. La responsabilità solidale si ha quando più persone sono debitori di uno o più soggetti e a ciascuna di queste può essere chiesto di versare l’intera somma anziché solo la propria quota. Nell’ambito del …

Appalto

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Superminimo Non Assorbibile e Assorbibile in Busta Paga: Guida Completa

Sembra il titolo di un film, in realtà se ignori di cosa si tratta, il superminimo diventa il protagonista di un film del terrore, in cui la vittima se tu con la tua azienda! All’interno del mio blog ti ho già parlato di cosa sono i superminimi, ma questa settimana è uscita una sentenza della Corte di Cassazione che rende questa voce ancora più rigida e pericolosa per la tua azienda. E io desidero spiegarti a cosa devi prestare attenzione. Ma andiamo con ordine! Cosa sono i superminimi? Il superminimo è una voce della retribuzione concordata direttamente tra datore di lavoro e dipendente come integrazione ai minimi retributivi contrattuali. Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi? Spesso si hanno problemi di alto costo del lavoro poiché questi superminimi sono utilizzati male dal datore di lavoro, e rendono scontenti anche i dipendenti a causa delle tante tasse che il dipendente paga sugli aumenti stessi. Esistono due tipologie di superminimi: La differenza sta nel fatto che il superminimo assorbibile diminuisce il suo valore all’aumentare della paga base. Mi spiego meglio. Se la paga base è di € 1.000 e il superminimo è di € 500 (lordi), il tuo dipendente percepirà € 1.500 …

CCNL

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Bonus 100 Euro in busta paga: le novità dal 1° luglio

Il Bonus Renzi cambia pelle e cambia nome. I famosi 80 Euro, croce e delizia per molti cambiano non soltanto nel valore ma nella platea di beneficiari, ovvero di dipendenti che ne hanno diritto e di valore, ovvero non saranno più (soltanto) 80 euro, ma diventeranno 100! Tutto questo a partire dal cedolino di luglio, che consegnerai ai tuoi dipendenti ad Agosto 2020. Prima di tutto è bene che ti rammenti un aspetto importante. Questa è una detrazione e ha carattere temporaneo, ovvero si applica limitatamente alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020. Quindi ci troveremo di nuovo su queste pagine per capire cosa succederà nel 2021! Intanto guardiamo cosa succederà quest’anno, chiedendoti di perdonarmi sin d’ora se utilizzerò termini un po’ tecnici. Il bonus 100 euro è un trattamento integrativo alla retribuzione che spetta prevalentemente a chi ha un reddito da lavoro dipendente o assimilato. È riconosciuto a condizione che: l’imposta lorda sia superiore all’importo della detrazione (ovvero il bonus 100 euro); il reddito complessivo non sia superiore a 28.000 Euro (per i valori superiori, vedremo in seguito). Il trattamento integrativo è di € 100 mensili che è rapportato ai mesi del 2020, e quindi …

Costo del Lavoro

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Welfare Aziendale e Trasporti: la bici entra nel Welfare Aziendale

Trasporti, mobilità alternativa e anche inquinamento, spazi urbani, tutti temi che se erano usciti dalla porta principale a causa del Corona virus, sono rientrati dalla finestra del Welfare Aziendale con prepotenza. Perché? La risposta risiede nella necessità di riprendere a lavorare e, quindi, di recarsi al lavoro, si è scontrata nella cd. Fase 2 con l’esigenza di tutelare la salute delle persone attraverso il distanziamento sociale. Quindi autobus o metro con minori posti disponibili hanno portato comuni, enti pubblici, governo e anche aziende a pensare che fosse necessario valutare seriamente l’ipotesi di un piano alternativo che prevedesse l’utilizzo della mobilità alternativa quali: monopattini elettrici, biciclette e biciclette a pedalata assistita. Questo slancio verso la mobilità su due ruote può rappresentare anche la soluzione ad altri problemi, endemici delle nostre città quali: Inquinamento; Traffico congestionato; Assenza di parcheggi. Ma non solo! Pensa anche soltanto ai vantaggi che il movimento porta in termini di salute e prevenzione di malattie legate ad una vita sedentaria. Vantaggi che alla fine riguardano il benessere e la produttività della tua azienda! Puntare sulla bici o sul monopattino elettrico come strumento di mobilità alternativa é una esperienza che già in altre parti del mondo si sta attuando. Non …

Ambiente

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Corona Virus e Sicurezza sul lavoro: come utilizzare le contestazioni disciplinari

La Fase 2 è cominciata da qualche settimana e già alcuni imprenditori come te mi stanno chiamando per chiedermi come possono comportarsi nei confronti di quei lavoratori che non rispettano le misure indicate dal Protocollo Condiviso per la sicurezza sul lavoro. A dire la verità sono davvero pochi i lavoratori che non stanno seguendo le indicazioni sulla sicurezza: sarebbe stupido infatti mettere a repentaglio la salute propria e della famiglia. Eppure qualcuno c’è e quindi è necessario capire come comportarsi. Anche perché, ti ricordo, sei sempre tu, in qualità di datore di lavoro ad essere responsabile della salute e sicurezza dei tuoi dipendenti! Inoltre ricordati che la mancata o insufficiente adozione delle disposizioni volte al contenimento del contagio può comportare anche l’immediata sospensione dell’attività produttiva, oltre che l’eventuale responsabilità risarcitoria nei confronti dei dipendenti e di terzi. Il Protocollo prevede che tu debba informare e formare i lavoratori sulle disposizioni riguardanti il distanziamento sociale, l’ingresso e l’uscita dai luoghi di lavoro, il soggiorno all’interno della tua azienda, la gestione degli orari di lavoro, la sorveglianza sanitaria e l’adozione dei dispositivi di protezione individuale. Questo è fondamentale perché il contagio non riesci a contenerlo, tu da solo, hai necessità della collaborazione …

Contestazioni Disciplinari

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Emergenza Corona Virus: le novità a sostegno di aziende e famiglie del Cura Italia.

AGGIORNAMENTO DEL GIORNO 18 MARZO 2020 ORE 09.00: IL DECRETO SALVA ITALIA È STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE. Dopo giornate di grande attesa, finalmente abbiamo a disposizione il Decreto Legge che prevede aiuti ad imprese e famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria del Corona Virus. Le novità sono importanti e suddivise in base a linee di intervento. Per quanto mi riguarda tratterò esclusivamente le novità riguardanti la tua azienda, il mondo del lavoro e del Welfare. Sospensioni dei versamenti È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali (INPS) e dei premi per l’assicurazione obbligatoria (INAIL) a partire dalla scadenza odierna. I versamenti sospesi saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Sospensione versamenti lavoro domestico Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal …

Emergenza Corona Virus

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MISURE URGENTI PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS. QUALI DISPOSIZIONI PER IL LAVORO?

I MIEI CONSIGLI PER LA TUA AZIENDA DOPO IL DPCM DEL 08 MARZO 2020 Aggiornato alle ore 09.00 di martedì 10 marzo 2020 Questo sarà un post molto diretto perché la situazione attuale richiede che questo articolo sia sintetico e, allo stesso tempo, chiaro, affinché tu possa capire come comportarti in azienda domani mattina. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giorno 8 marzo 2020 è molto importante e ci sono delle informazioni che voglio fornirti per mettere al sicuro te, la tua azienda e i tuoi dipendenti. L’Italia é stata divisa in due zone: La prima, denominata Arancione, comprendente la Regione Lombardia e le provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia; La seconda che include tutto il resto del nostro Paese. All’interno della prima zona va evitato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita da questi territori, e all’interno degli stessi. Sono permessi spostamenti soltanto per: Comprovate esigenze lavorative (in serata dai Prefetti capiremo meglio cosa significa); Situazioni di necessità; Spostamenti per motivi di salute. Rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Fatta questa premessa, analizziamo i vari dubbi che puoi …

Gestione del Personale

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Previdenza Integrativa e Welfare Aziendale: perché é meglio di quello che pensi!

Continuano a raccontare tutti che i giovani, io compreso, non avremo una pensione. I dati demografici sembrano dare ragione a questa affermazione così drastica, ma drammaticamente reale. Il problema è che nel nostro Paese a fronte di una forte cultura del risparmio, non c’è mai stata una altrettanto forte cultura della Previdenza, ovvero della pensione. A riguardo il Welfare Aziendale può essere un ottimo strumento per aiutare questa cultura. Ma non solo! Può essere uno strumento molto utile soprattutto per quei lavoratori che ritengono di non aver alcun interesse in altri beni e/o servizi previsti dal Welfare Aziendale. Ma cos’è e a cosa serve la Previdenza Complementare? Sarò un po’ tecnico, ma il tema che tratterò oggi lo impone. La previdenza complementare, disciplinata dal D.lgs. 5 dicembre 2005 n. 252, rappresenta il secondo pilastro del sistema pensionistico. Il suo scopo è di integrare la previdenza di base obbligatoria, detta anche di primo pilastro. Per la maggior parte dei lavoratori stiamo parlando di integrare la pensione dell’INPS! La posizione pensionistica integrativa del singolo lavoratore dipende: Da quanti contributi ha versato: Da quanto e per quanto tempo ha versato quei contributi. I destinatari dei fondi pensione sono: i lavoratori dipendenti, privati e …

Costo del Lavoro

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