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Se pensi che licenziare costi poco, aspetta di vedere quanto ti costa farlo male
C’è ancora chi crede che licenziare un dipendente sia una pratica “di routine”.Due firme, una raccomandata e via. Illusione pericolosa.Perché oggi, ogni licenziamento è una bomba pronta a esploderti in mano.E quando succede, non parliamo solo di soldi: parliamo di tempo, reputazione, energie e notti insonni. Benvenuto nel nuovo Far West del diritto del lavoro, dove le regole cambiano a seconda di chi hai davanti. 1. Il “costo fisso” del licenziamento? Una favola da bar. Ti hanno detto: “Paghi 6 mensilità e sei a posto”.Peccato che il giudice non abbia mai firmato quella promessa. Oggi l’indennità non è più predeterminata, ma decisa “a prudente apprezzamento”.Sai cosa significa in pratica? Che il giudice può farti pagare il triplo — anche solo perché la tua azienda “va bene” o perché hai sbagliato tono nella lettera. È come giocare alla roulette con il tuo bilancio sul tavolo.E indovina chi vince sempre? Non tu. 2. Ogni licenziamento è una causa potenziale. Anche se credi di essere nel giusto. “Ho le prove, ho le motivazioni, ho tutto a posto.”Certo. E poi?Ti ritrovi con un giudice che la vede diversamente, un avvocato della controparte che gioca sul fattore emotivo e un processo che dura anni. Nel frattempo: Pensavi …
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