RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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22 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 2 min di lettura

Detassazione dei Premi di Risultato: puoi modificare gli obiettivi, purché risultino incerti

Il Premio di Risultato avrà nuova vita nel 2021? Sembrerebbe proprio di sì, dal momento in cui l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate verso questo strumento sta diventando costante e volta ad aprire le maglie dell’interpretazione della normativa. Andiamo con ordine: di cosa stiamo parlando? Sto facendo riferimento ai Premi di Risultato introdotti dalla Legge di Stabilità 2016 e prevedo la possibilità: di erogare premi in denaro fino ad € 3.000 lordi i premi erogati subiscono una tassazione IRPEF agevolata e separata al 10% l’agevolazione può essere applicata soltanto al raggiungimento dell’obiettivo incrementale che abbiamo stabilito nell’accordo e deve essere migliorativo rispetto ad un periodo storico antecedente. Ti ho riassunto i premi di risultato all’osso, proprio per richiamarteli brevemente, nel momento in cui ti trovi a leggere questo articolo. La novità emerge durante Telefisco 2020, il convegno annuale organizzato dal Sole 24 Ore. Infatti in tale sede l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito, confermando per i premi di risultato la possibilità applicare l’aliquota agevolata del 10%, anche con integrazione: di accordi di secondo livello di accordi territoriali sottoscritti negli anni precedenti. L’aspetto importante, da non sottovalutare SEMPRE, è che il raggiungimento dell’obiettivo deve risultare incerto al momento dell’applicazione della modifica. …

Premi di Risultato

· 5 min di lettura

Come premio i miei dipendenti nel 2021? Scopriamo insieme le possibilità!

L’Imprenditore vuole vedere la soddisfazione nel proprio lavoro! Soddisfazione propria e dei propri collaboratori a fare di più e dare il meglio di se stessi quando si lavora. E desidera pure incentivare i propri dipendenti se fanno di più e meglio. …ovvero se raggiungono gli obiettivi aziendali! Raggiungere gli obiettivi significa aumentare la produttività, migliorare l’andamento della propria azienda. E nel 2021, se mi permetti, assume un significato diverso: preparare la propria azienda alle sfide che la pandemia ci pone davanti. Troppe incertezze, troppe notizie contrastanti non ci permettono più di avere retribuzioni fisse come i superminimi in azienda. Sono un rischio troppo alto, in grado di compromettere, in questi tempi, la sopravvivenza della nostra azienda. Quindi l’unica possibilità che hai a disposizione è di capire quali possono essere gli obiettivi che la tua azienda deve raggiungere per salvarsi e quali per permettersi di poter anche crescere. Hai letto bene: ho scritto crescere! Perché anche durante la crisi attuale molte aziende stanno crescendo. E la tua può essere tra queste! Prima di continuare di informo che questo è un articolo che riprende un suo fratello nel 2019 e che è stato tra i più seguiti del mio blog. Lo puoi …

Costo del Lavoro

· 4 min di lettura

Accordi collettivi: dal 15 settembre scatta il deposito telematico!

L’autunno comincia con novità importanti, a cui la tua azienda deve prestare attenzione. Una di queste, seppure ti possa sembrare una questione meramente burocratica, in realtà potrebbe creare seri problemi alla tua azienda. Sto parlando della nuova modalità di deposito presso il Ministero del Lavoro degli accordi collettivi, anche di tipo aziendale. Intanto per chiarezza, permettimi due parole su cos’è un contratto collettivo. Il contratto collettivo di lavoro è, nel diritto del lavoro italiano, un di contratto di lavoro che riguarda più lavoratori, dettandone condizioni di lavoro, retribuzione, premio, comuni. Può essere stipulato a livello nazionale (abbreviato CCNL), territoriale (regionale, provinciale) e aziendale tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro ovvero dalle rispettive parti sociali in seguito a contrattazione collettiva e successivo relativo accordo. Nella tua azienda puoi avere necessità di stipulare un contratto collettivo aziendale per accedere anche ad alcuni benefici, come nel caso dei Premi di Risultato, per i quali è necessario un accordo aziendale per poter tassare al 10% i premi che eroghi ai tuoi dipendenti. Te ne parlo anche in altri articoli: https://www.riccardozanon.com/category/accordo-di-secondo-livello/ https://www.riccardozanon.com/category/produttivita/premi-di-risultato/ Questi accordi collettivi necessitavano, per la loro validità, del deposito presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. In …

Accordo di secondo livello

· 3 min di lettura

Conversione Premio di risultato in Welfare Aziendale: le ultime novità!

Il bello del mio lavoro è che non ci si annoia mai! Non soltanto perché ogni giorno mi giungono richieste di consulenza nuove e sempre più differenti. Ci sono anche novità legislative e circolari da parte dei vari enti pubblici che richiedono sempre la mia attenzione anche per servire al meglio chi si affida a me e al mio staff. Il mese di giugno a riguardo è stato portatore di diverse novità, che meriterebbero tutte un articolo dedicato proprio questa settimana. Invece non risulterebbe proficuo per te che mi segui. Alle altre un articolo a settimana. Oggi ti parlerò di un aspetto particolare dei Premi di risultato. Si tratta di Premi di risultato la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili” nonché delle “somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa a cui viene applicata una tassazione agevolata, ossia nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali del 10%, entro il limite complessivo di 3.000 euro lordi. Entro questo limite di € 3.000, questi premi non concorrono a formare la base imponibile per il reddito di lavoro dipendente. Te ne ho parlato in questi articoli, ricordi? Se previsto dall’accordo …

Flexible benefits

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Welfare Aziendale: ci sono modifiche all’orizzonte?

Se mi leggi da tempo sai che non sono solito scrivere di progetti di legge o di proposte di legge che non siano diventate definitive. Il motivo è molto semplice: voglio consigliarti con informazioni certe, non illuderti o crearti confusione. Questa volta farò un’eccezione per il semplice fatto che in molti mi avete chiesto di informare sulle proposte di legge riguardanti il Welfare Aziendale. I timori li comprendo: temi di rimanere “fregato” dai soliti interventi peggiorativi a cui i vari governi del nostro Paese ci hanno abituati. Ecco allora che mi trovo a pubblicare questo articolo, che terrò aggiornato nel corso del tempo, così proverò a tranquillizzarti. Stiamo parlando di una proposta di legge di un partito della maggioranza che prevede diversi interventi. La prima modifica importante riguarda i premi di produttività, il cui limite massimo passerà dai 3.000 di oggi ai 5.000 della proposta di legge. I premi di produttività subiranno una diminuzione dell’aliquota dal 10% al 5%: quindi i tuoi dipendenti per questo premio di risultato pagheranno meno tasse. Secondo alcuni commentatori la riduzione dell’aliquota potrebbe disincentivare i nostri dipendenti ad optare per l’opzione Welfare Aziendale. A mio avviso potrebbe non essere così: dipende da come è strutturata …

Flexible benefits

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Premio di risultato: posso assegnarlo solo ai lavoratori bravi?

Dopo qualche settimana (https://www.riccardozanon.com/come-premio-dipendenti-2019/) torno sul tema dei premi e in particolare dei Premi di risultato o comunemente chiamato, premio detassato. Il motivo è semplice: tu, imprenditore, non vuoi dare un premio a tutti ma solo a chi è veramente produttivo. E’ una filosofia giusta che solo apparentemente si scontra con la normativa del Premio di risultato. Sì perché il Premio di risultato deve seguire degli indicatori oggettivi e deve essere disponibile per tutti i lavoratori o per una determinata categoria. Il problema è questo: è passato il messaggio che non può essere individuale. Ovvero se un lavoratore è bravo, si impegna, è produttivo prende lo stesso premio di un lavoratore che non si impegna, non è produttivo e magari è pure assenteista. E questo non va bene, quindi per te, imprenditore, non si può e non si deve fare. In realtà non è così! Il Premio di risultato deve seguire dei parametri oggettivi precisi indicati dal Ministero e che si sintetizzano in produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Elementi che possono essere utilizzati singolarmente o in modo composito, per esempio produttività e innovazione. Altro elemento affinché tu possa applicare la tassazione separa del 10% sul premio di risultato è …

Accordo di secondo livello

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Come premio i miei dipendenti nel 2019? Scopriamo insieme le possibilità!

Oggi ti riassumo una parte importante che spesso spiego durante i miei incontro formativi. Ovvero quali soluzioni hai per premiare i tuoi dipendenti e, magari, abbassare il costo del lavoro. Oppure ancora meglio: come puoi premiare i tuoi dipendenti anche con pochi soldi a disposizione. Attento! Questi sono gli strumenti che la legge di mette a disposizione, gli obiettivi vanno pensati insieme e, in base agli obiettivi che ci andremo a porre, potrà cambiare anche lo strumento. E’ importante però che tu li conosca! Il Premio Cominciamo dallo strumento più comune: il classico premio che diamo al nostro dipendente in busta paga per un qualsiasi motivo. Chi non lo ha mai dato? E’ una somma di denaro che diamo una tantum e che ci costa tanto perché è sottoposta totalmente a tasse e contributi. Da solo, senza sindacato o accordi vari, decidi tu, in piena libertà a chi, quanto e come darlo. Una libertà che rischiamo di pagare caro. Infatti non è detto che il nostro lavoratore ne sarà così contento a fine anno: infatti può impattare in modo negativo sulla sua situazione fiscale. Questo è un dato che spesso crea molte sorpresa e incredulità tra i lavoratori e imprenditori quando …

Costo del Lavoro

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Accordo aziendale: come recedere?

L’articolo di oggi contiene un suggerimento importante e, seppur semplice, non scontato, tanto che, recentemente, si è dovuta esprimere a riguardo anche la Corte di Cassazione. Ti vorrei parlare del recesso dal Contratto aziendale. Il Contratto Aziendale o Accordo di secondo livello è una contrattazione siglata tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali che permette di porre in essere deroghe (vuol dire che puoi fare delle eccezioni) ai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) o di porre in essere agevolazioni quali i Premi di produttività con tassazione agevolata (https://www.riccardozanon.com/detassazione-premio-produttivita-2017/). Questo contratto ti consente, inoltre, di creare sistemi organizzativi che prevedono una maggiore flessibilità nella regolamentazione dell’orario di lavoro, di modificare il limite legale sui contratti a tempo determinato (per esempio il limite numerico di contratti a tempo determinato), di ampliare il periodo di stagionalità. Ultimo, ma non meno importante, la contrattazione di 2° livello è molto utile in caso di creazione di un piano di Welfare Aziendale. In poche parole puoi, grazie ad un accordo aziendale (detto anche accordo/contratto di secondo livello), permettere all’azienda di potersi “cucire addosso” il proprio contratto secondo le specifiche necessità aziendali. E’ uno strumento interessante che, personalmente, utilizzo molto e le aziende che lo adottano ne trovano …

Accordo di secondo livello

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Come creare un Premio Detassato se non hai i sindacati in azienda?

Spesso gli imprenditori mi dicono: “Non voglio i sindacati nella mia azienda!” In realtà, come ti ho precedentemente detto, a volte il sindacato può esserti utile e introdurlo in azienda per temi come i Premi di Risultato o il Welfare Aziendale, potrebbe rappresentare l’inizio di una buona storia Se poi riesci con il giusto supporto ad avere un dialogo corretto con i lavoratori, i rapporti sindacali hanno natura ben diversa da quelli che di solito sei solito immaginare. Molto spesso mi occupo, insieme ai miei collaboratori, proprio di sentire le esigenze dei singoli dipendenti. Così da poter fare dei piani di Welfare Aziendale che vanno bene ai dipendenti, ai sindacati e all’imprenditore. La tua azienda è la tua creatura e coincide con la tua famiglia. Giustamente rifiuti l’idea che al dialogo con la tua famiglia di dipendenti ci pensi un’altra persona al posto tuo. Il problema nasce proprio quando una azienda che non ha e non vuole rappresentanza sindacale, desidera porre in essere un Premio di Risultato. Quando mi chiamano in azienda per chiedermi un consulto, su cosa fare o come operare, spesso tutto finisce proprio nel momento in cui emerge la preclusione di voler dialogare con un sindacato. Ti …

Premi di Risultato

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Coinvolgimento paritetico dei lavoratori: come aumentare il premio ai tuoi dipendenti?

Uno dei più grandi dubbi che ha tormentato le notti di tanti responsabili delle risorse umane è questo: cosa significa coinvolgimento paritetico dei lavoratori? E quale vantaggio può dare alla tua azienda? Non è una questione semplice perché ogni azienda può stabilire un premio di risultato (PDR) per i suoi dipendenti ed avere dei bei vantaggi. Questo premio può essere tassato solo al 10%. Per essere tassato in modo così vantaggioso devi fare il “coinvolgimento paritetico dei lavoratori”. Per avere il premio tassato al 10% devi fare un accordo sindacale. Ogni azienda può prevedere un premio di produttività massimo di 3000 euro all’anno per ogni singolo dipendente. E solo grazie al coinvolgimento paritetico dei lavoratori può aumentare questo limite fino a 4000 euro. E così il dipendente vedrà queste somme tassate solo al 10%. Quindi tu azienda se sei in grado di fare tutto per bene puoi dare più soldi al tuo dipendente grazie a questo vantaggio fiscale. Sì ma cosa significa accordo paritetico dei lavoratori? Nessuno lo ha mai capito con certezza assoluta. Oggi, grazie alla Circolare 5/2018 dell’Agenzia delle Entrate posso dirti qualcosa di più! Adesso leggi un pezzo della circolare, ma poi non preoccuparti che te la …

Costo del Lavoro

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