RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

25 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Aldi in Svizzera Aumenta il Salario Minimo a 5000 Euro: come difendersi da questo rischio per gli Imprenditori Italiani!

Nel panorama europeo, l’annuncio di Aldi di aumentare il salario minimo dei suoi dipendenti a 5000 euro al mese ha fatto scalpore e dovrebbe preoccuparti, non poco! Questa mossa ha dimostrato l’impegno dell’azienda nella creazione di un ambiente di lavoro equo e sostenibile per i suoi collaboratori. Non solo! Aldi ha dimostrato che sa ascoltare i propri dipendenti, comprendendo cosa a loro fosse più caro. E per questo é intervenuta direttamente sul potere d’acquisto dei propri dipendenti. Ma cosa può insegnare questa storia agli imprenditori? Come possono affrontare le sfide del mercato del lavoro e attirare i talenti giusti? Nel Canton Ticino, dove il costo della vita è particolarmente elevato, il salario minimo è stato fissato a 20,25 franchi all’ora nel 2019. Questo dimostra che, anche in un paese con un alto costo della vita come la Svizzera, è possibile garantire retribuzioni adeguate ai lavoratori. Aldi ha dimostrato che le aziende possono e dovrebbero assumersi la responsabilità di garantire che i loro Dipendenti siano Felici di lavorare per loro e con loro. L’approccio di Aldi non si limita a un semplice aumento di stipendio. La società offre anche premi e buoni acquisto ai suoi lavoratori e fornisce agli apprendisti un …

Brand Reputation

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Come difenderti dai tuoi venditori? La lezione di Francesco

C’era una volta un imprenditore di nome Francesco, dotato di visione e determinazione, alla guida di un’azienda promettente. Si trovava di fronte a una sfida cruciale: costruire un reparto vendite efficiente e produttivo. Francesco sapeva che la chiave del successo non era soltanto nel prodotto, ma nel cuore pulsante dell’azienda: il suo team di venditori. Selezione Rigorosa: Il primo passo era la selezione. Francesco cercava professionisti non solo abili, ma anche in perfetta sintonia con la cultura aziendale. La selezione, meticolosa e specifica, si trasformò in una caccia al tesoro per scoprire talenti nascosti, individui capaci di crescere e prosperare all’interno dell’azienda. Investire nella Formazione: Ma trovare le persone giuste era solo l’inizio. Francesco capì che l’investimento più significativo sarebbe stato nella loro formazione. Questa fase cruciale non solo dotava i venditori delle competenze necessarie, ma li integrava profondamente nella filosofia aziendale. Il successo dell’azienda dipendeva da loro: senza vendite efficaci, anche il miglior prodotto rimane un sogno inattuato. Il Valore dei Clienti: Una volta formati, i venditori entravano in contatto con l’asset più prezioso e delicato dell’azienda: il pacchetto clienti. Ogni cliente possiede un valore economico misurabile, basato su acquisti, frequenza e importi. Questi rapporti non erano soltanto transazioni, …

Contratti di Lavoro

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Vuoi risparmiare sul Costo del Lavoro? Ecco perché la Scelta del Contratto Collettivo “Più Economico” Non è la Soluzione!

Oggi esploreremo un argomento delicato e di fondamentale importanza per ogni imprenditore e manager: la gestione delle politiche retributive in azienda alla luce delle recenti pronunce della Cassazione. Una sentenza della Cassazione (27711/2023) ha introdotto nuovi scenari nella determinazione dei minimi retributivi, permettendo al giudice di discostarsi, in determinate circostanze, dalle cifre stabilite dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Il Rischio delle Scelte “Economiche” Potrebbe sembrare sensato, in un’ottica di contenimento dei costi, optare per il CCNL “più economico”. Tuttavia, questo potrebbe rivelarsi una scelta controproducente: se un giudice dovesse considerare la retribuzione stabilita insufficiente, l’azienda potrebbe essere condannata a risarcire le differenze retributive al lavoratore, determinando una voragine nei conti aziendali. La sentenza menzionata ci pone di fronte a un cruciale punto di riflessione: la stabilità dei contratti collettivi e la certezza dei costi per l’impresa. Metodo Imprenditore Sereno: La Sicurezza Prima di Tutto Ma c’è una luce in fondo al tunnel: il Metodo Imprenditore Sereno. Questo approccio prevede un’analisi accurata e preventiva delle politiche retributive, verificando con attenzione le medie di mercato e assicurandosi che le remunerazioni siano al contempo competitive e in linea con la legislazione e la giurisprudenza più recente. Non parliamo soltanto di conformità, …

CCNL

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Giovani laureati in fuga: la sveglia (e le soluzioni) per imprenditori e HR in Italia

Le recenti notizie evidenziano una tendenza preoccupante, ma non sorprendente: sempre più giovani laureati italiani non temono di dimettersi e cercano fortuna all’estero, attratti da salari più alti e percorsi di carriera più gratificanti. Un campanello d’allarme che non può e non deve essere ignorato dai leader aziendali e dagli HR responsabili. Il Suono del Pericolo Un recente articolo pubblicato su Il Mattino di Padova evidenzia una tendenza che dovrebbe mettere in allerta ogni imprenditore sensato. Stiamo assistendo a un esodo massivo di giovani talenti che non temono di attraversare i confini in cerca di opportunità più lucrose e di condizioni di lavoro migliori. La situazione attuale è la sintesi di un fallimento sistemico che vede gli imprenditori non solo italiani, ma di tutto il mondo, in difficoltà nel trovare e trattenere talenti freschi e ambiziosi. Il Fatturato è a Rischio Imprenditore, prendilo come un segno, un avvertimento chiaro e diretto: se non aggiusterai le vele ora, presto ti troverai a navigare in acque pericolose. Non parlare di obiettivi di fatturato se non hai una squadra che possa raggiungerli. Non sognare di innovazione se stai perdendo menti brillanti capaci di guidarla. Un Cambiamento Necessario Mentre giovani intraprendenti dicono “Vi farò …

Costo del Lavoro

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Perché le nostre aziende non trovano lavoratori e quelle all’estero invece li trovano?

Caro imprenditore, Ti sei mai chiesto perché molti talenti del nostro Paese, menti brillanti e competenti, decidono di sviluppare la propria carriera all’estero invece che in Italia? La risposta potrebbe non piacerti, ma è essenziale affrontarla se vuoi crescere e competere su scala globale. Un recente articolo de Il Sole 24 Ore mostra un dato scomodo: tra il 2012 e il 2021, l’Italia ha perso ben 337.000 giovani, di cui 120.000 laureati. Sembra che un’intera città di menti brillanti abbia scelto di cercare fortuna altrove. E il motivo? Più alti stipendi e maggiori opportunità. Un laureato italiano che lavora all’estero guadagna, in media, il 41.8% in più rispetto a chi fa lo stesso lavoro in Italia. Un gap salariale difficile da ignorare. Cosa puoi fare, allora? Tre sono le strade principali: Di fronte a questa realtà, esistono due tipi di imprenditori: Quale imprenditore sei? Ricorda, non sei da solo in questa sfida. Abbiamo creato il metodo Dipendenti Felici proprio per rispondere alle esigenze delle aziende come la tua, per aiutarti a navigare in questi tempi complessi e assicurarti che il tuo team sia motivato, produttivo e, soprattutto, felice. La competizione globale è una realtà innegabile. O ti adatti e cresci, …

Costo del Lavoro

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Come funziona il bonus benzina da 200 euro?

Il Bonus Carburante è un tema caldo, di quelli che piacciono e per cui spesso mi chiedete informazioni. E volentieri ci torno su questo argomento e l’occasione me la fornisce la Circolare 27/E dell’Agenzia delle Entrate che ci da qualche conferma su quanto ti avevo già spiegato in un mio articolo e video del mio canale di YouTube. Torno a spiegare di cosa si tratta. Il Governo Draghi al fine di contenere gli impatti economici dovuti all’aumento del prezzo dei carburanti prevede, soltanto per il periodo d’imposta 2022, la possibilità per i datori di lavoro privati di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni benzina, per un ammontare massimo di euro 200 per ciascun lavoratore. Preciso: non si tratta di un obbligo, ma della possibilità che hai come imprenditore di erogare 200 euro di buoni ai tuoi dipendenti senza che questi siano tassati. E in più rispetto ai normali buoni alimentari e/o carburante che hanno il limite ordinario di 258 euro all’anno (fringe benefits). Quindi puoi erogare ai tuoi dipendenti un massimo di 458 euro di buoni carburante solo per il 2022. Perché è interessante la Circolare dell’Agenzia delle Entrate? La Circolare 27/E diventa interessante perché conferma alcune interpretazioni, tra le …

Fringe benefits

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Straordinari in Busta Paga: Come Vengono Pagati e Calcolati

Il Lavoro Straordinario è l’argomento che più viene dato per scontato dalle aziende. Pensano che sia sufficiente pagarlo in qualche modo e sia finita lì. In realtà questo è l’approccio sbagliato, poiché se non controlli il Lavoro Straordinario può far alzare e di molto il Costo del lavoro nella tua azienda. Oltre ad un aumento del costo del lavoro, un alto numero di ore di lavoro straordinario può rappresentare qualche problema organizzativo o di produttività aziendale. Spesso rischi di accorgertene troppo tardi, quando ti ritrovi a far i bonifici ai dipendenti e a pagare gli F24. O, peggio, quando i tuoi dipendenti si lamentano perché per le ore di straordinario che hanno fatto, prendono troppo poco. Questo perché il lavoro straordinario è il lavoro prestato oltre le 40 ore settimanali ( o come indicato dal CCNL che applichi in azienda). Le ore di straordinario si calcolano applicano le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi (CCNL), quindi dovrai prendere la retribuzione ordinaria e su questa calcolare la maggiorazione, da aggiungersi alla paga base. Quindi comprenderai bene che lo straordinario ti costa, soprattutto se quello che viene realizzato durante l’orario di lavoro ordinario, viene invece realizzato durante l’orario straordinario. Con conseguente aumento …

Costo del Lavoro

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Il Superminimo compromette il futuro della tua azienda!

Gli Imprenditori mal consigliati utilizzano il superminimo per riconoscere qualcosa in più di retribuzione ai propri dipendenti. Eppure non sanno che così facendo, stanno segnando il futuro della propria azienda. È purtroppo tutto vero! E soprattutto ora che le aziende mostrano qualche segno di difficoltà. L’aumento del costo delle materie prime, l’aumento della bolletta energetica, l’inflazione al 6% (se va bene) sono tutti elementi che stanno creando difficoltà all’interno delle aziende. Aumentano i costi, il fatturato si abbassa e il costo del lavoro non segue l’andamento della tua azienda. Così il superminimo rappresenta un blocco tale che è di intralcio, blocca risorse che dovrebbero essere usate per incentivare i tuoi dipendenti a far meglio e di più. Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi? https://www.riccardozanon.com/superminimo-se-lo-conosci-lo-eviti/ Quindi la soluzione è non pagare i lavoratori? Assolutamente il contrario! Dobbiamo pagare anche bene i nostri dipendenti, ma prestando attenzione a come li paghiamo. Un esempio? In questo periodo il caro vita sta spingendo molti lavoratori a cercare un posto di lavoro con retribuzioni superiori rispetto a quello attuale. Sì anche i nostri! Il superminimo non ci protegge dal fatto che il nostro lavoratore possa andarsene! Invece possiamo utilizzare il Patto di …

Costo del Lavoro

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Con l’aumento dell’inflazione, cominciano le richieste di aumenti di retribuzione da parte dei lavoratori!

L’aumento dei costi di elettricità, trasporti, beni primari, ha un impatto sulle aziende e sulle famiglie. Tra le difficoltà che le aziende devono affrontare è rappresentato dalla richiesta di aumenti di retribuzione o a fughe verso la concorrenza dei dipendenti. Il motivo è molto semplice e cerca di seguirmi. Molti pensano che l’inflazione porti soltanto ad un aumento dei costi. In realtà porta anche ad una instabilità del nostro personale dipendente. Sì perché l’inflazione porta ad una diminuzione del potere d’acquisto delle retribuzioni dei nostri dipendenti. Il problema è che gli aumenti sono proprio in quei beni che sono essenziali per una famiglia: cibo, energia e trasporti. Il che significa che E non possono fare a meno di queste spese, perché sono essenziali. Quindi cosa succede? Qualcuno ha sicuramente uno stipendio che gli permette di far fronte a questo periodo di difficoltà. Ma la maggior parte no! A questo scenario si aggiunge che sono diverse le aziende che stanno cercando personale. Quindi, date queste premesse, le ipotesi sono due: Nella prima ipotesi, il rischio è di trovarti ad aumentare il costo del lavoro, magari riconoscendogli un superminimo, senza avere in cambio la certezza o la tranquillità che i tuoi dipendenti …

Costo del Lavoro

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Sistema Incentivante Aziendale: Cos’è e Come Creare un Sistema Premiante Efficace

Spesso si parla di premi, premialità, incentivi, senza sapere esattamente di cosa si sta parlando. O dell’utilità che un sistema incentivante può avere soprattutto in un periodo come questo. Premiare non significa dare soldi a Tizio o Caio perché ci stanno simpatici o hanno comportamenti che si fanno piacere. È per questo motivo che le aziende rischiano di avere un alto costo del lavoro senza avere un ritorno tangibile dal sistema premiante. L’incentivo che tu crei per il tuo dipendente deve autofinanziarsi. Invece la maggior parte degli Imprenditori da premi senza alcun collegamento agli obiettivi di cui l’azienda necessita. Finendo così per aumentare soltanto il costo del lavoro, illudendo il personale e creando scontento. Tutto il contrario di quello che ci serve. Avere un sistema incentivante significa creare quelle regole e meccanismi da cui nasce premiare il merito all’interno di una azienda. La sua struttura ha come input un sistema di valutazione delle prestazioni, ossia dei risultati e/o dei comportamenti. L’obiettivo di un sistema incentivante è quello di orientare i comportamenti della tua organizzazione verso gli obiettivi che la tua azienda si prefigge di raggiungere. Gli obiettivi possono essere di due tipologie: I primi, ovvero i Quantitativi li misuriamo sulla …

Costo del Lavoro

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Se non trovi lavoratori il problema non è quanto li paghi, ma cosa gli offri!

Qualche giorno fa ho letto su un quotidiano online che il Ministro del Lavoro Orlando affermava: “Le imprese non trovano lavoratori, ma quanto li pagate?” Puoi trovare la notizia qui: https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/orlando-le-imprese-non-trovano-lavoratori-ma-quanto-li-pagate-_45266390-202202k.shtml Questo sentimento gira da parecchio tempo in internet, sui siti dedicati alla ricerca di lavoro. Molti lavoratori sembrano lamentare paghe molto basse di fronte alle offerte che vengono loro proposte. Ci sono aziende che offrono retribuzioni importanti, altre, invece, non possono permettersele e offrono retribuzioni che si basano sul minimo stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro (CCNL). Il mercato del lavoro è per l’appunto un mercato, ovvero un luogo dove esistono offerte e domande, in questo caso di lavoro. Se la domanda e l’offerta non si incontrano, questo può rappresentare un problema. Infatti le aziende non trovano lavoratori e i lavoratori non trovano aziende in grado di soddisfare le proprie necessità. Questo comporta che ci troviamo di fronte ad aziende che riescono a fatturare perché non producono e lavoratori. E rimangono disoccupati perché non trovano la posizione lavorativa che loro ritengono essere corretta. A questo si aggiunge un periodo in cui le retribuzioni in Italia hanno perso potere d’acquisto di almeno un 5% dal 2010, ma a fronte …

Costo del Lavoro

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Perché devi premiare i tuoi dipendenti!

L’anno nuovo sta arrivando e dobbiamo cominciare a pensare a come organizzare la nostra azienda per i progetti futuri. È necessario cominciare ora! Continuo a parlare di premi anche questa settimana. E lo faccio con un titolo che viene da quello che spesso sento affermare da qualche imprenditore. “Perché devo premiare i miei dipendenti…?” “Gli pago già lo stipendio e tanto basta!” In linea di principio potrebbe avere ragione, ma le cose non stanno così. Il comportamento umano risponde agli stimoli. Possiamo punire i nostri dipendenti per aver trasgredito ad obblighi con le contestazioni disciplinari. Pensare di punire una persona perché non fa il suo dovere, è doveroso, perché può mettere a rischio non solo la disciplina, il buon nome della tua azienda, ma anche può mettere a rischio la sicurezza sul lavoro e quindi l’incolumità propria e dei propri colleghi. Anche se non è con il bastone che spesso riusciamo ad ottenere i risultati che vorremo. Almeno non è il bastone lo strumento corretto che dobbiamo utilizzare, anzi sarebbe controproducente! Sì perché avere obiettivi, o per i più “studiati” i KPI, significa ottenere un cambiamento di comportamento da parte delle persone che ci seguono. Un cambiamento necessario perché sono …

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