RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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28 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Ferie e lavoro: come gestirle in azienda.

Si avvicina il periodo delle ferie, anche per i nostri dipendenti. Spesso però le ferie in azienda a volte ci creano molti grattacapi. Te li semplifico, ripromettendoti di tornarci sopra prossimamente. Faccio una premessa: Se i tuoi dipendenti non fanno ferie, mandaceli! Ti sembra strano? Non è una provocazione ma è un dato di fatto che un dipendente che non prende mai ferie sta creando due problemi all’azienda: È perlopiù stressato e poco concentrato sul lavoro. Ciò significa che lui non rende e tu stai buttando via soldi e tempo. Se non fa almeno 15 giorni di ferie all’anno, potresti avere dei grossi problemi anche in fase ispettiva. Sta cumulando troppi giorni di ferie arretrate che per te costituiscono o costituiranno un costo molto elevato soprattutto in caso di cessazione del rapporto di lavoro con quel lavoratore. Le ferie sono un diritto irrinunciabile, tanto che il nostro ordinamento ritiene nulla qualsiasi patto contrario e/o che possa sostituire le ferie con una indennità (salvi i casi previsti per legge). Il periodo minimo legale, salvo quanto previsto dal CCNL che applichi in azienda è di almeno due settimane nel corso del periodo di maturazione e per le restanti due settimane entro i …

Costo del Lavoro

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Detassazione premio produttività 2017: quali requisiti?

Gli accordi sulla produttività fatti senza le dovute attenzioni potrebbero crearti non pochi problemi. Vediamo quali. Proviamo a dare una definizione dei premi produttività. I premi produttività rappresentano quella parte di retribuzione che viene riconosciuta ai dipendenti in virtù del raggiungimento di determinati obiettivi, oppure per il riconoscimento dell’impegno evidenziato dal lavoratore. Generalmente queste somme vengono sottoposte a tassazione ordinaria, ovvero sono imponibili sia da un punto di vista fiscale che contributivo. Dal 2016 è possibile stipulare degli accordi aziendali con i quali si può prevedere una premialità economica a tassazione agevolata, a favore dei dipendenti, a fronte di un miglioramento della qualità, dell’efficienza, della redditività o dell’innovazione aziendale. Una misura che ha riscosso un discreto successo come si evince da questo articolo del Sole 24 Ore, tanto che per il 2017 il governo ha previsto che i destinatari del beneficio siano ancora di più. Si tratta di “premi di risultato la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili” nonché delle “somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa”. Ti sottolineo che il miglioramento nei campi individuati dalla norma devono esserci effettivamente! Le parole misurabili e verificabili presenti nella norma …

Agevolazioni

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Normativa Appalto novità 2017: cosa cambia con le ultime modifiche per la tua azienda?

La normativa appalto: le novita del 2017. Il Governo ha da poco ripristinato la responsabilità solidale. Ecco cosa cambia. Con i contratti di appalto cosa cambia, e cosa significa per te e la tua azienda? L’articolo 2 del Decreto 25/17 modifica il comma 2, dell’articolo 29, del decreto legislativo n. 276 del 2003 (Legge Biagi), viene così ripristinata integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori dipendenti. Oggi in seguito a questa modifica devi stare molto più attento nel gestire i tuoi appaltatori. Cosa significa concretamente? Per responsabilità solidale si intende la situazione in cui due o più soggetti sono obbligati a una medesima prestazione. In riferimento ad un contratto di appalto il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. Questo entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto. Se tu appalti un lavoro e l’appaltatore, ovvero l’imprenditore a …

Appalto

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In quali casi l’Asse.Co. è una soluzione se lavori spesso conto terzi?

Le aziende che lavorano conto terzi, sia che utilizzino il contratto di appalto o meno, hanno l’esigenza di comunicare ai loro committenti che nel campo dei rapporti di lavoro agiscono nel pieno della legalità. Uno degli strumenti per fare proprio questo è l’Asse.Co. Cos’è l’Asse.Co.?Con la Asse.Co. possiamo certificare, anche di fronte a terzi che l’azienda rispetta le normative sull’orario di lavoro, sul pagamento dei contributi e che c’è una correttezza dei contratti di lavoro. Perché l’Asse.Co. può consentire alla tua azienda di poter dormire sonni più tranquilli?Se la tua azienda lavora in appalto conto terzi spesso capita che per consentirti di lavorare per loro, ti chiedano non solo il Durc ma anche diversi altri dati sulla tua azienda. Cosa altro solitamente chiedono i committenti, oltre al consueto Durc e la valutazione dei rischi?Ecco le info più riservate spesso richieste dai committenti:-Il costo del lavoro-Tutti i contratti dei dipendenti-Le buste paga degli ultimi anni-I nomi dei fornitori e tanto altro. Quindi per poter lavorare con alcune aziende, ogni volta è necessario esibire una infinita serie di documentazione per giustificare la legittimità della tua azienda. Con tutta questa serie di informazioni sorge il dubbio e la paura che il committente cerchi, …

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