RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli su welfare e diritto del lavoro

8 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Quando un Dipendente Sparisce: Come Gestire le Assenze Ingiustificate e Proteggere la Tua Azienda

Immagina questa situazione: un tuo collaboratore non si presenta al lavoro. Nessuna comunicazione, nessuna giustificazione, solo un silenzio che si protrae giorno dopo giorno. Nel frattempo, le scadenze incombono, i clienti attendono e il resto del team si trova a sopperire a questa improvvisa mancanza. Le assenze ingiustificate dei dipendenti sono un problema serio che può mettere a dura prova l’organizzazione e la produttività della tua azienda. Ma come può un imprenditore affrontare efficacemente questa situazione senza incorrere in errori costosi o rischi legali? Capire il Fenomeno delle Assenze Ingiustificate Un’assenza ingiustificata si verifica quando un dipendente non si presenta al lavoro senza fornire alcuna spiegazione o motivazione valida. Non si tratta di malattia, ferie autorizzate o permessi: è una vera e propria scomparsa che lascia l’azienda nell’incertezza. Le ragioni possono essere molteplici: Qualunque sia la motivazione, l’assenza ingiustificata rappresenta una violazione del contratto di lavoro e può avere conseguenze significative per la tua azienda. Le Sfide per l’Imprenditore Di fronte a un’assenza ingiustificata, l’imprenditore si trova ad affrontare diverse sfide: Come Agire in Caso di Assenza Ingiustificata Ecco una guida pratica su come gestire al meglio questa situazione: 1. Formalizzare l’Assenza Senza Contatto Diretto Anche se potrebbe sembrare naturale …

Contestazioni Disciplinari

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Cosa Fare Quando un Lavoratore Non Rientra Dalle Ferie: Una Guida per l’Imprenditore

Dopo aver discusso dei diritti dei lavoratori relativi alle ferie estive, oggi esaminiamo una situazione che può creare disagi e interruzioni nel flusso lavorativo: il mancato rientro di un lavoratore dalle ferie. Quindi, che fare in questa situazione delicata? I Problemi nella Produzione Il mancato rientro di un dipendente può generare una serie di problemi all’interno dell’azienda, come ad esempio ritardi nella produzione, sovraccarico di lavoro per gli altri dipendenti e problemi di gestione delle risorse umane. Cause del Mancato Rientro Le cause di un mancato rientro possono essere varie, dalla malattia insorta durante il periodo di ferie a un prolungamento non autorizzato delle vacanze. È importante sottolineare che il lavoratore non può decidere autonomamente di prolungare il suo periodo di assenza senza il consenso del datore di lavoro. Conseguenze Contrattuali Se un lavoratore rientra in ritardo dalle ferie senza avvisare né fornire documenti giustificativi, si trova di fronte a un inadempimento contrattuale. In questo contesto, l’azienda ha il diritto di esercitare il potere disciplinare. Quasi tutti i contratti collettivi prevedono sanzioni per assenze ingiustificate. Come Esercitare il Potere Disciplinare: Attenzione ai Dettagli Fare una contestazione disciplinare può sembrare un processo semplice, ma ci sono dei presupposti che devono essere …

Contestazioni Disciplinari

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Perché senza Social Media Policy la reputazione della tua azienda è a rischio?

Se non sei nei social, non esisti! Questa è la frase che più rappresenta l’importanza assunta dai social network nella nostra vita e, soprattutto, nel nostro lavoro. Essere social è importante anche per la tua azienda e il tuo brand: è importante farlo in modo efficace e senza rischi. Il nostro è un mondo fatto di comunicazione. Comunichiamo i valori del nostro brand, la validità dei nostri prodotti e non solo! Infatti per mezzo dei social comunichiamo anche com’è il nostro ambiente di lavoro perché desideriamo attrarre nuovi collaboratori. E spesso non solo i nostri dipendenti dichiarano sui social dove lavorano, con il nome dell’azienda, anche perché spesso ne vanno davvero fieri, ma persino noi chiediamo loro di farlo. Facebook, Instagram, Twitter, TikTok, LinkedIn sono i social più importanti, che utilizziamo e conosciamo più o meno tutti. Essere nei social non comporta solo benefici e vantaggi, ma anche i possibili rischi causati da una pessima gestione. Dobbiamo evitare che la nostra azienda venga travolta dalla leggerezza di uno dei nostri dipendenti. È possibile tutelare la tua azienda? Certo che sì! Lo strumento per tutelarsi dai cosiddetti danni collaterali si chiama “Social Media Policy”: ovvero le regole che i tuoi dipendenti …

Contestazioni Disciplinari

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Corona Virus e Sicurezza sul lavoro: come utilizzare le contestazioni disciplinari

La Fase 2 è cominciata da qualche settimana e già alcuni imprenditori come te mi stanno chiamando per chiedermi come possono comportarsi nei confronti di quei lavoratori che non rispettano le misure indicate dal Protocollo Condiviso per la sicurezza sul lavoro. A dire la verità sono davvero pochi i lavoratori che non stanno seguendo le indicazioni sulla sicurezza: sarebbe stupido infatti mettere a repentaglio la salute propria e della famiglia. Eppure qualcuno c’è e quindi è necessario capire come comportarsi. Anche perché, ti ricordo, sei sempre tu, in qualità di datore di lavoro ad essere responsabile della salute e sicurezza dei tuoi dipendenti! Inoltre ricordati che la mancata o insufficiente adozione delle disposizioni volte al contenimento del contagio può comportare anche l’immediata sospensione dell’attività produttiva, oltre che l’eventuale responsabilità risarcitoria nei confronti dei dipendenti e di terzi. Il Protocollo prevede che tu debba informare e formare i lavoratori sulle disposizioni riguardanti il distanziamento sociale, l’ingresso e l’uscita dai luoghi di lavoro, il soggiorno all’interno della tua azienda, la gestione degli orari di lavoro, la sorveglianza sanitaria e l’adozione dei dispositivi di protezione individuale. Questo è fondamentale perché il contagio non riesci a contenerlo, tu da solo, hai necessità della collaborazione …

Contestazioni Disciplinari

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Conciliazione in sede sindacale? Attenzione a come si fanno!

Conciliare significa mettere d’accordo persone tra loro in contrasto anche senza pacificare. Nel mio lavoro mi capita spesso di essere chiamato a conciliare, soprattutto quando ci sono vertenze tra datore di lavoro e lavoratore. Il mio compito da parte dell’imprenditore (e del collega da parte del lavoratore) è quello di verificare se ci sono le condizioni per poter andare davanti ad un giudice e chiedere ragione delle proprie pretese e quanto conviene dal punto di vista economico. In realtà spesso conta anche lo stress emotivo! Per cui molte persone non desiderano proseguire con una causa che li vedrebbe impegnati in uno stress lungo mesi, se non anni! Conciliare conviene? Dipende! Non è una risposta scontata! Bisogna valutare caso per caso. Credimi, non è sempre così semplice. E poi per conciliare bisogna necessariamente essere in due! Oggi vorrei la tua attenzione su un aspetto specifico che riguarda la conciliazione. In particolare: se tu e la controparte decidete di conciliare è perché non volete andare davanti ad un giudice. È corretto? Sì, come imprenditore vuoi che sia blindata contro ogni ulteriore verntenza del lavoratore. Se si fa pace, la si fa e che sia finita! E allora è necessario che questa conciliazione …

Contestazioni Disciplinari

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Assenze per malattia: come si calcola il Periodo di comporto?

Qualche settimana fa avevo cominciato a raccontarti cosa fosse il periodo di comporto, ti ricordi?Se non te lo ricordassi, ti lascio il link http://www.riccardozanon.com/periodo_comporto_malattia Oggi voglio continuare, spiegandoti alcuni aspetti importanti di cui devi tener conto. Esistono due tipologie di comporto:• Comporto secco• Comporto per sommatoria Il Comporto secco Si ha quando la malattia del lavoratore ha una durata così lunga da superare il periodo di comporto. Un esempio ti renderà più chiara questa definizione. Il tuo lavoratore Francesco si ammala, e, a causa di varie ricadute o per una malattia importante, è costretto, suo malgrado, a rimanere senza lavorare per sette mesi di fila. Il periodo di comporto, ovvero di tutela del posto di lavoro nel suo caso è di sei mesi.In questo caso il calcolo per il superamento del periodo di comporto viene fatto tenendo conto di una sola malattia che supera il periodo di comporto stesso. In questo caso quindi l’azienda ha diritto di licenziare il dipendente Francesco perché il suo periodo di malattia è stato di sette mesi… quindi superiore ai 6 mesi del periodo di comporto. Comporto per sommatoria Si ha il Comporto per sommatoria quando il lavoratore presenta una pluralità di periodi di malattia …

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Cos’è il Periodo di comporto? Tutela per il lavoratore e per l’azienda.

Il Periodo di comporto è un argomento che spesso do per scontato! Mea culpa. Infatti è molto importante conoscerlo per la tua azienda. Di cosa si tratta? Adesso te lo spiego per bene. Ti sarà sicuramente capitato che un lavoratore rimanga in malattia, anche per poco tempo. Questo può capitare e il diritto del lavoro tutela la malattia del lavoratore attraverso l’INPS e del divieto di licenziamento. Questa tutela NON è infinita! Infatti il nostro ordinamento prevede che il lavoratore ha diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro per un periodo di tempo che deve essere determinato: questo periodo viene chiamato comporto. L’unico caso in cui l’azienda può licenziare il lavoratore durante il comporto è per giusta causa: ossia in ipotesi di crisi aziendale o nell’ipotesi in cui il dipendente abbia posto un comportamento particolarmente grave da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia col datore di lavoro. Se l’assenza del lavoratore supera il periodo di comporto, tu, imprenditore, puoi licenziare il lavoratore in malattia. Cosa succede alla retribuzione durante la malattia (comporto)? Durante il periodo di malattia il lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera, normalmente posta a carico dell’Inps e anticipata dal datore di lavoro. Spesso i contratti collettivi …

Contestazioni Disciplinari

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Quando il dipendente sbaglia (come) puoi contestargli l’errore?

Le Contestazioni Disciplinari sono una materia interessante, ma che spesso come professionista ti mette in difficoltà. Infatti non è sempre semplice far comprendere a te caro Imprenditore: come comportarsi in caso un dipendente commetta un errore? E come contestarglielo? Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti i datori di lavoro che uno dei segreti per avere un buon ambiente di lavoro è la Contestazione Disciplinare. A cosa serve la contestazione Disciplinare? È una forma di tutela che se ben usata può servire ad allontanare i lavoratori non corretti, e poi il licenziamento sarà difficilmente impugnabile. Questo problema è tecnico, ma cercherò di spiegartelo in poche righe, riservandomi ulteriori approfondimenti in futuro. Cos’è una contestazione disciplinare? La contestazione disciplinare consiste nell’addebito da parte dell’azienda al proprio dipendente di una condotta scorretta. In parole povere quando rilevi un comportamento non corretto da parte di un tuo dipendente devi provvedere a fargli presente che quella condotta non deve essere più ripetuta. Ed in cosa consiste una condotta non corretta da parte di un dipendente? Qualche esempio ti potrà aiutare ad avere le idee più chiare, ecco alcune azioni non corrette da parte di un dipendente:– la manomissione di una macchina– il presentarsi in ritardo …

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