RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli su welfare e diritto del lavoro

6 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 3 min di lettura

Collegato Lavoro 2025 approvato: tutte le novità e come prepararsi per affrontarle

Il Collegato Lavoro 2025, approvato in via definitiva dal Senato l’11 dicembre, introduce nuove misure e una serie di importanti cambiamenti normativi per il mondo del lavoro. Le nuove regole toccano ambiti fondamentali della gestione del personale per le aziende italiane. Il nuovo DDL approvato infatti stabilisce cambiamenti su contratti, somministrazione, dimissioni e smart working, con l’obiettivo di garantire maggiore flessibilità. Tuttavia richiedono un adeguamento immediato per le aziende che vogliono evitare rischi e sfruttare appieno i benefici offerti dalle misure introdotte. Se sei un imprenditore o un responsabile HR, è fondamentale conoscere queste novità per garantire che la tua azienda sia pronta a rispettare le nuove disposizioni. Ecco le 5 novità più importanti e come affrontarle. 1. Dimissioni per Assenze Ingiustificate: più certezza per le imprese La gestione delle assenze ingiustificate diventa più chiara. Se un dipendente si assenta per un periodo superiore ai termini previsti dal contratto collettivo (o, in assenza di disposizioni specifiche, per più di 15 giorni), il datore di lavoro potrà segnalarlo all’Ispettorato del Lavoro. Cosa cambia? Questa modifica semplifica la gestione delle assenze prolungate, riducendo l’incertezza per le imprese. 2. Contratti di Somministrazione: meno limiti, più opportunità La normativa rende più flessibile l’uso dei …

Contratti di Lavoro

· 2 min di lettura

Vuoi essere un Imprenditore Sereno? Comincia ad occuparti dello Stress da lavoro correlato nella tua azienda!

Lo Stress da Lavoro Correlato potrebbe trasformare la tua vita da Imprenditore in qualcosa di davvero poco Sereno! Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha messo in evidenza la responsabilità degli imprenditori nel prevenire e gestire efficacemente lo stress lavorativo, ampliando le tutele ben oltre i casi tradizionalmente riconosciuti come mobbing. Con questo articolodesidero chiarire l’importanza di questa sentenza, evidenziando i rischi per gli imprenditori che trascurano questa dimensione e sottolineando come una gestione attenta del personale possa contribuire alla prevenzione. La sentenza ha stabilito che la responsabilità dell’imprenditore va oltre la prevenzione del mobbing, includendo la necessità di contrastare qualsiasi forma di stress da lavoro che possa compromettere il benessere dei dipendenti. Questo significa che non solo i comportamenti intenzionalmente vessatori sono sotto scrutinio, ma anche le condizioni lavorative e le scelte gestionali che possono indirettamente generare stress e disagio costante tra i lavoratori. Per l’imprenditore, questo si traduce in un obbligo non solo legale ma anche etico di garantire che l’ambiente di lavoro non sia fonte di stress eccessivo. Ciò implica l’adozione di misure preventive come l’ottimizzazione dei carichi di lavoro, il supporto alla comunicazione efficace, e la promozione di un clima lavorativo positivo. La valutazione periodica …

Gestione del Personale

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Lo stress lavoro correlato è nemico della produttività e della sicurezza!

Come faccio a ridurre il rischio da stress lavoro correlato fra i miei dipendenti? Spesso gli imprenditori mi chiedono proprio questo. E cosa fanno ultimamente gli imprenditori per risolvere questo problema? Stupidamente pensano solo al portale di welfare aziendale pensando che quella sia la soluzione ai loro problemi. Uno dei dubbi degli imprenditori o responsabili d’azienda come te è infatti se il Welfare Aziendale può aiutare a ridurre il rischio da stress lavoro correlato. Alzi la mano l’imprenditore che non ha mai sentito parlare della valutazione per lo stress da lavoro-correlato in azienda. Non vi posso guardare dalla webcam e quindi posso solo presumere che ce ne siano molti con la mano alzata. Lo stress è spesso qualcosa di non percepibile, difficile da comprendere e da valutare. Immagino che anche tu, spesso, come me, dica: oggi mi sento stressato! Ma cosa significa esattamente? Si definisce stress quella condizione che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali. In questo stato le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti. Lo Stress non é di per se una malattia, ma una condizione innescata nell’organismo umano da parte di …

Malattia del Lavoratore

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Metti a dieta (o fai mangiare meglio) i tuoi dipendenti con il Welfare Aziendale

Oggi ti chiedo di prestarmi particolare attenzione perché l’argomento sembra semplice, ma in realtà devi capire perché te ne parlo. Dopo mi ringrazierai, ne sono convinto! Welfare Aziendale significa prendersi cura dei propri dipendenti, te ne ho sempre parlato in questo modo all’interno di questo mio blog. All’interno di questo significato di “cura dei propri dipendenti” sussiste anche il prendersi cura della salute e della forma fisica dei propri dipendenti e dei loro figli. Compresa la dieta! Lo so, per molti dieta è una brutta parola, me compreso. In realtà dobbiamo convincerci che per noi tutti, compresi i tuoi dipendenti, mangiare meglio (e calare di peso) è un bene per tutti! Anche per la tua azienda! Ma di cosa si tratta? Si tratta di creare programmi di educazione alimentare, ovvero soluzioni di educazione anche brevi e di gruppo che permettono la tutela e il miglioramento proso-fisico dei lavoratori in azienda e in famiglia. Sono molteplici le soluzioni a riguardo, una di queste è la cd. colazione in azienda (che mi é stata presentata concretamente per la prima volta da Barbara Pesce), oppure comunicare come un corretto stile di vita alimentare (e di movimento) porta a ridurre il rischio di malattie …

Formazione

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Assenze per malattia: come si calcola il Periodo di comporto?

Qualche settimana fa avevo cominciato a raccontarti cosa fosse il periodo di comporto, ti ricordi?Se non te lo ricordassi, ti lascio il link http://www.riccardozanon.com/periodo_comporto_malattia Oggi voglio continuare, spiegandoti alcuni aspetti importanti di cui devi tener conto. Esistono due tipologie di comporto:• Comporto secco• Comporto per sommatoria Il Comporto secco Si ha quando la malattia del lavoratore ha una durata così lunga da superare il periodo di comporto. Un esempio ti renderà più chiara questa definizione. Il tuo lavoratore Francesco si ammala, e, a causa di varie ricadute o per una malattia importante, è costretto, suo malgrado, a rimanere senza lavorare per sette mesi di fila. Il periodo di comporto, ovvero di tutela del posto di lavoro nel suo caso è di sei mesi.In questo caso il calcolo per il superamento del periodo di comporto viene fatto tenendo conto di una sola malattia che supera il periodo di comporto stesso. In questo caso quindi l’azienda ha diritto di licenziare il dipendente Francesco perché il suo periodo di malattia è stato di sette mesi… quindi superiore ai 6 mesi del periodo di comporto. Comporto per sommatoria Si ha il Comporto per sommatoria quando il lavoratore presenta una pluralità di periodi di malattia …

Contestazioni Disciplinari

· 2 min di lettura

Cos’è il Periodo di comporto? Tutela per il lavoratore e per l’azienda.

Il Periodo di comporto è un argomento che spesso do per scontato! Mea culpa. Infatti è molto importante conoscerlo per la tua azienda. Di cosa si tratta? Adesso te lo spiego per bene. Ti sarà sicuramente capitato che un lavoratore rimanga in malattia, anche per poco tempo. Questo può capitare e il diritto del lavoro tutela la malattia del lavoratore attraverso l’INPS e del divieto di licenziamento. Questa tutela NON è infinita! Infatti il nostro ordinamento prevede che il lavoratore ha diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro per un periodo di tempo che deve essere determinato: questo periodo viene chiamato comporto. L’unico caso in cui l’azienda può licenziare il lavoratore durante il comporto è per giusta causa: ossia in ipotesi di crisi aziendale o nell’ipotesi in cui il dipendente abbia posto un comportamento particolarmente grave da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia col datore di lavoro. Se l’assenza del lavoratore supera il periodo di comporto, tu, imprenditore, puoi licenziare il lavoratore in malattia. Cosa succede alla retribuzione durante la malattia (comporto)? Durante il periodo di malattia il lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera, normalmente posta a carico dell’Inps e anticipata dal datore di lavoro. Spesso i contratti collettivi …

Contestazioni Disciplinari

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