RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli su welfare e diritto del lavoro

4 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 5 min di lettura

Come premio i miei dipendenti nel 2021? Scopriamo insieme le possibilità!

L’Imprenditore vuole vedere la soddisfazione nel proprio lavoro! Soddisfazione propria e dei propri collaboratori a fare di più e dare il meglio di se stessi quando si lavora. E desidera pure incentivare i propri dipendenti se fanno di più e meglio. …ovvero se raggiungono gli obiettivi aziendali! Raggiungere gli obiettivi significa aumentare la produttività, migliorare l’andamento della propria azienda. E nel 2021, se mi permetti, assume un significato diverso: preparare la propria azienda alle sfide che la pandemia ci pone davanti. Troppe incertezze, troppe notizie contrastanti non ci permettono più di avere retribuzioni fisse come i superminimi in azienda. Sono un rischio troppo alto, in grado di compromettere, in questi tempi, la sopravvivenza della nostra azienda. Quindi l’unica possibilità che hai a disposizione è di capire quali possono essere gli obiettivi che la tua azienda deve raggiungere per salvarsi e quali per permettersi di poter anche crescere. Hai letto bene: ho scritto crescere! Perché anche durante la crisi attuale molte aziende stanno crescendo. E la tua può essere tra queste! Prima di continuare di informo che questo è un articolo che riprende un suo fratello nel 2019 e che è stato tra i più seguiti del mio blog. Lo puoi …

Costo del Lavoro

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Accordi collettivi: dal 15 settembre scatta il deposito telematico!

L’autunno comincia con novità importanti, a cui la tua azienda deve prestare attenzione. Una di queste, seppure ti possa sembrare una questione meramente burocratica, in realtà potrebbe creare seri problemi alla tua azienda. Sto parlando della nuova modalità di deposito presso il Ministero del Lavoro degli accordi collettivi, anche di tipo aziendale. Intanto per chiarezza, permettimi due parole su cos’è un contratto collettivo. Il contratto collettivo di lavoro è, nel diritto del lavoro italiano, un di contratto di lavoro che riguarda più lavoratori, dettandone condizioni di lavoro, retribuzione, premio, comuni. Può essere stipulato a livello nazionale (abbreviato CCNL), territoriale (regionale, provinciale) e aziendale tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro ovvero dalle rispettive parti sociali in seguito a contrattazione collettiva e successivo relativo accordo. Nella tua azienda puoi avere necessità di stipulare un contratto collettivo aziendale per accedere anche ad alcuni benefici, come nel caso dei Premi di Risultato, per i quali è necessario un accordo aziendale per poter tassare al 10% i premi che eroghi ai tuoi dipendenti. Te ne parlo anche in altri articoli: https://www.riccardozanon.com/category/accordo-di-secondo-livello/ https://www.riccardozanon.com/category/produttivita/premi-di-risultato/ Questi accordi collettivi necessitavano, per la loro validità, del deposito presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. In …

Accordo di secondo livello

· 2 min di lettura

Conciliazione in sede sindacale? Attenzione a come si fanno!

Conciliare significa mettere d’accordo persone tra loro in contrasto anche senza pacificare. Nel mio lavoro mi capita spesso di essere chiamato a conciliare, soprattutto quando ci sono vertenze tra datore di lavoro e lavoratore. Il mio compito da parte dell’imprenditore (e del collega da parte del lavoratore) è quello di verificare se ci sono le condizioni per poter andare davanti ad un giudice e chiedere ragione delle proprie pretese e quanto conviene dal punto di vista economico. In realtà spesso conta anche lo stress emotivo! Per cui molte persone non desiderano proseguire con una causa che li vedrebbe impegnati in uno stress lungo mesi, se non anni! Conciliare conviene? Dipende! Non è una risposta scontata! Bisogna valutare caso per caso. Credimi, non è sempre così semplice. E poi per conciliare bisogna necessariamente essere in due! Oggi vorrei la tua attenzione su un aspetto specifico che riguarda la conciliazione. In particolare: se tu e la controparte decidete di conciliare è perché non volete andare davanti ad un giudice. È corretto? Sì, come imprenditore vuoi che sia blindata contro ogni ulteriore verntenza del lavoratore. Se si fa pace, la si fa e che sia finita! E allora è necessario che questa conciliazione …

Contestazioni Disciplinari

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Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato?

Cosa succederà ai contratti a tempo determinato della tua azienda con il Decreto Dignità? E’ questa la domanda che tu, imprenditore, ti starai facendo in questi giorni. E come potrebbe essere altrimenti visto che su tutti i giornali c’è qualcuno che scrive a riguardo. Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! Quindi in caso di licenziamento, ovvero al termine del contratto, il lavoratore di faceva causa perché la causale non era legittima la tua azienda era obbligata a pagare al lavoratore somme ingenti! Per questo motivo ritengo utile riassumerti le novità e i punti a cui dovrai prestare attenzione per evitare danni economici alla tua azienda. Termini, proroghe ma soprattutto causali per i contratti a tempo determinato! Prima era possibile fare un Contratto a tempo determinato a-causale (quindi senza causale) fino a 36 mesi. Oggi invece il Contratto a tempo determinato senza causale può essere fatto di 12 mesi. All’interno di questi primi 12 mesi hai la …

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