RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli su welfare e diritto del lavoro

12 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Scopriamo insieme la Responsabilità Solidale: il rischio più sottovalutato dagli imprenditori

Esiste un concetto che potrebbe trasformarsi nella tua maggiore insidia se sottovalutato: la Responsabilità Solidale. Sei consapevole di cosa comporti realmente per la tua azienda e di come una gestione non attenta possa esporti a rischi significativi? La Responsabilità Solidale, delineata nell’articolo 26 del D.Lgs. n. 81/2008, stabilisce che, in caso di inadempienze da parte di appaltatori o subappaltatori, il committente (tu, in qualità di imprenditore) può essere ritenuto co-responsabile per il mancato pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali e assicurativi, e persino per eventuali danni derivanti da infortuni sul lavoro. Questa normativa si applica trasversalmente a tutti i settori, non solo nell’edilizia. Significa che ogni volta che assegni un appalto o una fornitura, indipendentemente dalla tua area di business, potresti trovarti esposto a queste implicazioni. Un Falso Senso di Sicurezza: Quando Affidabilità Non Significa Immunità Molti imprenditori, forse anche tu, potrebbero pensare: “Ho scelto un appaltatore affidabile, sono al sicuro”. Tuttavia, la realtà è che i rischi legati alla Responsabilità Solidale vanno oltre la buona fede. Una mancata, o anche solo parziale, verifica dell’idoneità e della correttezza gestionale dei tuoi partner commerciali può tradursi in conseguenze finanziarie e legali gravose per la tua impresa. Un Falso Senso di Sicurezza: …

Appalto

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Lavoratori Autonomi Occasionali: l’obbligo di comunicazione nasconde un pericolo più grande!

C’è una novità importante per i tuoi contratti di lavoro autonomo della tua azienda. Ed è qualcosa di diverso dall’obbligo di comunicazione, che essere sfuggito a tutti! Ma andiamo con ordine e cominciamo a capire cos’è il lavoro autonomo occasionale. Il Lavoro autonomo occasionale rientra nella fattispecie del “contratto d’opera”, disciplinato dall’art. 2222 e seguenti del Codice Civile. Di fatto si inquadra come lavoratore autonomo occasionale quel lavoratore che svolge a favore di un soggetto (che viene definito committente) un’opera o un servizio con queste caratteristiche: lavoro prevalentemente proprio; assenza del vincolo di subordinazione; è al di fuori del coordinamento del committente e quindi non è inserito nella sua organizzazione; occasionalità della prestazione. Attenzione: non è un Collaboratore Coordinato Continuativo, definito più comunemente Co.Co.Co.. Questa soluzione contrattuale viene spesso utilizzata dalle aziende per la semplicità d’uso e per il fatto che non vi è alcun limite di reddito o di durata della prestazione. Questa semplicità ha spinto molti professionisti a consigliare alle aziende di utilizzare il lavoro autonomo occasionale in modo indiscriminato, quale forma alternativa o sostitutiva di altre forme contrattuali quali il lavoro subordinato o la stessa Co.Co.Co.. L’utilizzo errato di questa forma contrattuale espone ancora oggi tanti, tantissimi …

Certificazione

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Responsabilità solidale: perché tutelare la tua azienda con Certificazione e Asse.Co.

Torno a parlare di Responsabilità Solidale e di Asse.Co. (Asseverazione dei Consulenti del Lavoro) dopo qualche tempo. Se vuoi leggere gli articoli precedenti, puoi consultarli qua https://www.riccardozanon.com/category/appalto/ Il motivo è semplice: sento teorie molto strane durante certi convegni da parte di colleghi e di relatori con le quali sicuramente non metterei mai in sicurezza la tua azienda dal rischio di essere esposti alla Responsabilità Solidale. Andiamo con ordine: cos’è la Responsabilità Solidale? Nell’ambito del diritto del lavoro la responsabilità solidale trova applicazione prevalentemente nei contratti di appalto, in cui l’appaltante viene chiamato a rispondere di responsabilità solidale non soltanto quando l’appaltatore non corrisponde le retribuzioni e/o i contributi dei propri lavoratori, ma anche nell’ipotesi di erronea applicazione del contratto collettivo nazionale del lavoro. Mi autocito https://www.riccardozanon.com/certificazione-contratti-appalto-verifiche-ispettori-tutele/ Il punto è che queste poche righe possono significare molto per la tua azienda se non sai di cosa si tratta o se le prendi troppo alla leggera. Sì perché in caso di visita dell’Ispettorato del lavoro o di eventuali vertenze da parte dei lavoratori del tuo appaltatore, rischi di dover pagare sanzioni e differenze retributive importanti. Semplicemente perché: Il contratto di appalto non era fatto bene (non sto scherzando); L’appaltatore, ovvero l’azienda o le …

Appalto

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Mentre sei in ferie, i tuoi dipendenti potrebbero denunciarti con un click!

È tutto vero! Non è un titolo acchiappa click come altri sul web potrebbero fare. Andiamo con ordine, perché voglio raccontarti esattamente cosa sta succedendo. L’INPS ha istituito un nuovo servizio che si chiama CIP, ovvero Consultazione informazioni previdenziali. Con questo servizio i lavoratori hanno l’opportunità di controllare i dati relativi al proprio rapporto di lavoro come: Assunzione Inquadramento, Retribuzione, …e ogni altro dato riguardante il rapporto di lavoro. Questo significa che il tuo lavoratore potrà controllare se vi siano o meno discordanze tra quanto risulta all’INPS e quanto gli risulta dal suo rapporto di lavoro con te. Se emergessero differenze, il lavoratore può segnalarlo con un semplice click all’INPS. Sì, hai capito bene! Con quel click dal suo telefonino, il lavoratore potrà segnalare agli organi di vigilanza, ovvero agli ispettori, che risulta una anomalia nel suo rapporto di lavoro. In poche parole richiede una ispezione! Lo spiega l’Inps nel messaggio n. 2970/2019! Il tuo dipendente potrà controllare le giornate lavorate, assenze, tutti i conguagli effettuati dal datore di lavoro, accantonamento tfr al fondo di tesoreria, contratto applicato, ecc. Il problema non è tanto l’INPS, ma quanto possa capirne il tuo dipendente della correttezza o meno della propria situazione lavorativa. …

Asse.Co.

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Se la tua azienda lavora in appalto rischia grosso senza certificazione!

Il Festival del Lavoro è un meeting organizzato sulle tematiche del lavoro, con momenti di confronto anche con chi effettua o dirige le attività degli Ispettori del Lavoro. Quest’anno uno dei temi caldi é stata la responsabilità solidale e la certificazione. La responsabilità solidale si ha quando più persone sono debitori di uno o più soggetti e a ciascuna di queste può essere chiesto di versare l’intera somma anziché solo la propria quota. Nell’ambito del diritto del lavoro la responsabilità solidale trova applicazione prevalentemente nei contratti di appalto, in cui l’appaltante viene chiamato a rispondere di responsabilità solidale non soltanto quando l’appaltatore non corrisponde le retribuzioni e/o i contributi dei propri lavoratori, ma anche nell’ipotesi di erronea applicazione del contratto collettivo nazionale del lavoro. In parte te ne avevo già parlato, ricordi? Quindi anche quando l’appaltatore dovesse applicare un CCNL tra quelli non maggiormente rappresentativi. Sono emerse alcune novità nel corso del Festival del Lavoro: Quest’ultimo punto per me è particolarmente preoccupante per la tua azienda! Ma andiamo con ordine. Innanzitutto cos’è la certificazione dei contratti e perché ti serve? La certificazione dei contratti di lavoro e di appalto si prefigge di dare certezza alle parti del rapporto contrattuale e …

Appalto

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Stai cercando di evitare le vertenze sindacali, ma continuano a capitarti?

Quando qualcuno pensa al lavoro del Consulente del Lavoro, pensa al professionista che “ti fa le buste paga”! Finendo così per mettere alla pari il lavoro del Consulente con quello di qualsiasi associazione di categoria o di centro di elaborazione dati. In realtà il Consulente del lavoro dovrebbe fare anche altro. Ma a volte purtroppo indaffarato com’è con tanti clienti non riesce a gestire al meglio ognuno di voi. Come dice la parola stessa il consulente consiglia l’azienda su quali scelte intraprendere nel campo del personale come e quali contratti scegliere, quali politiche retributive adottare in azienda, e queste solo per farti un esempio. Ma a volte come ti dicevo non riesce a seguirti al meglio. Oppure non è specializzato sulle tematiche che sto per esporti. Ma se non ti tuteli al meglio puoi incontrare molte difficoltà specialmente in caso di ispezioni dell’ispettorato del lavoro. Ma a volte come ti dicevo non riesce a seguirti al meglio. Oppure non è specializzato sulle tematiche che sto per esporti. Ma se non ti tuteli al meglio puoi incontrare molte difficoltà specialmente in caso di ispezioni dell’ispettorato del lavoro. Consapevole di questo, una delle competenze più importanti che come studio abbiamo acquisito negli …

Asse.Co.

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Vuoi vincere l’appalto? Devi avere questa certificazione.

Se ti capita di partecipare ad appalti pubblici, o sei intenzionato a parteciparci, è importante che tu legga questo articolo. L’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha siglato un’intesa con la Provincia Autonoma di Trento in contrasto al lavoro irregolare. In poche parole il protocollo di intesa mira a incentivare le aziende ad ottenere l’Asseverazione dei Consulenti del Lavoro, denominata Asse.Co. Perché l’Asse.Co.? Come avevo già accennato più volte, (Ti ricordi? Trovi info qui: https://www.riccardozanon.com/category/tutela-ispezioni-vertenze/asse-co/) l’ Asse.Co. certifica la regolarità contributiva e retributiva della tua azienda. E’ un argomento a cui tengo molto perché credo davvero che una certificazione come l’Asse.Co. possa aiutare molte aziende a proteggersi soprattutto quando operano in appalto. Infatti il protocollo si pone l’obiettivo di avvantaggiare nell’ambito delle gare di appalto pubbliche proprio le aziende dotate di questa Asseverazione particolare. Nel protocollo che ti metto disponibile all’interno della parentesi (Protocollo_ASSECO_firmadigitale), al punto C) è indicato espressamente che la Provincia riconosce ad Asse.Co. “il ruolo di elemento di valutazione dell’offerta nell’ambito dell’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle procedure di appalto”. Comprendi il vantaggio? Se fai l’Asseverazione hai un vantaggio rispetto agli altri sulla gara d’appalto. La Provincia Autonoma di Trento “sostiene le imprese che si impegnano all’adesione …

Agevolazioni

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Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato?

Cosa succederà ai contratti a tempo determinato della tua azienda con il Decreto Dignità? E’ questa la domanda che tu, imprenditore, ti starai facendo in questi giorni. E come potrebbe essere altrimenti visto che su tutti i giornali c’è qualcuno che scrive a riguardo. Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! Quindi in caso di licenziamento, ovvero al termine del contratto, il lavoratore di faceva causa perché la causale non era legittima la tua azienda era obbligata a pagare al lavoratore somme ingenti! Per questo motivo ritengo utile riassumerti le novità e i punti a cui dovrai prestare attenzione per evitare danni economici alla tua azienda. Termini, proroghe ma soprattutto causali per i contratti a tempo determinato! Prima era possibile fare un Contratto a tempo determinato a-causale (quindi senza causale) fino a 36 mesi. Oggi invece il Contratto a tempo determinato senza causale può essere fatto di 12 mesi. All’interno di questi primi 12 mesi hai la …

Assunzioni

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La Certificazione dei contratti di lavoro: perché la tua azienda non ne può fare a meno?

Mi capita di essere contattato da imprenditori che ricevono ispezioni dall’Ispettorato del Lavoro. Solitamente quando mi chiamano sono molto preoccupati perchè hanno paura delle contestazioni e delle sanzioni. Infatti quando arriva un’ispezione succede che alcuni contratti di lavoro vengono annullati e convertiti. Magari hai dei contratti a tempo determinato oppure dei Co.Co.Co. E ti vengono trasformati in automatico in contratti a tempo indeterminato a tempo pieno. Immagina che disastro economico vuol dire questo per la tua azienda. Potresti pensare che se utilizzi un contratto del lavoro standard… va tutto bene. NON È COSÌ. Infatti un giudice o un ispettore del lavoro potrà sempre contestarlo in caso di ispezione. E inoltre devi tutelarti nel caso in cui il dipendente dichiarasse di fare mansioni diverse. Una possibile soluzione a questi problemi è stata approfondita durante il Festival del Lavoro, che è un momento formativo e di confronto, dove si affrontano le ultime tematiche legali e fiscali che riguardano le imprese e le risorse umane. Anche quest’anno è stata una esperienza importante perché ho ricevuto gli ultimissimi aggiornamenti sul Welfare Aziendale, sui Contratti di Lavoro Occasionale e su come aiutare la tua azienda ad essere sempre in regola e ottimizzata con i costi …

Appalto

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DURC: quali sono le novità?

Una delle “bestie nere” per l’imprenditore è il DURC, ovvero il Documento Unico di Regolarità Contributiva. Con questo articolo ti farò un riepilogo su Cosa è il DURC A che problemi vai incontro se non sei in regola con il DURC? Quando il DURC è obbligatorio? Come regolarizzare il DURC? Novità 2018 sul DURC? Come gestire al meglio il DURC? Cos’è il DURC? Il Durc è il documento con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, si attesta la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, di Casse edili. La sua utilità consiste nel certificare che un’impresa sia in regola con il versamento dei contributi dei dipendenti verso gli Enti previdenziali INPS, INAIL e Casse Edili. Il DURC attesta che tu hai versato tutti i contributi. A che problemi vai incontro se non sei in regola con il DURC? Se il DURC non è in ordine e non emerge la regolarità del pagamento dei contributi la tua azienda:1. Non può lavorare negli appalti;2. Non può accedere ad alcuni benefici di legge;3. Potrebbe aver problemi ad accedere ad agevolazioni, finanziamenti o sovvenzioni. Quando il DURC è obbligatorio? …

Appalto

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Ispezioni straordinarie nel settore logistica: come tutelarsi?

E’ notizia di qualche giorno che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha avviato una task force contro l’indebito utilizzo dell’istituto cooperativistico, in particolare nel settore della logistica. Se sei in questo settore è importante che tu ne prenda nota! Si chiama Operazione Warehouse ed è partita il 9 ottobre per protrarsi fino alla fine dell’anno. Lo scopo di queste Ispezioni Straordinarie è volto al contrasto delle irregolarità sul lavoro nel settore della logistica, attraverso l’individuazione di irregolarità nei rapporti di lavoro di tutto il personale impiegato nelle attività di stoccaggio e movimentazione merci. Quindi se la tua azienda o cooperativa si occupa di logistica, è probabile che sarai sottoposto ad una ispezione! Se sei un lettore abituale del mio blog, saprai che ci sono delle regole d’oro per stare tranquilli in caso di ispezione. Se non lo sei, te le riassumo di seguito: Avere rapporti di lavoro in regola; Osservare la normativa sull’orario di lavoro; Evita di utilizzare strumenti come le false trasferte: non sono utili né a te, né ai tuoi dipendenti (se hai necessità contattami); Fai certificare i contratti di lavoro e se hai una cooperativa fai certificare anche il regolamento della cooperativa (per maggiori informazioni leggi qui: Certificazione: cos’é …

Asse.Co.

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Normativa Appalto novità 2017: cosa cambia con le ultime modifiche per la tua azienda?

La normativa appalto: le novita del 2017. Il Governo ha da poco ripristinato la responsabilità solidale. Ecco cosa cambia. Con i contratti di appalto cosa cambia, e cosa significa per te e la tua azienda? L’articolo 2 del Decreto 25/17 modifica il comma 2, dell’articolo 29, del decreto legislativo n. 276 del 2003 (Legge Biagi), viene così ripristinata integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori dipendenti. Oggi in seguito a questa modifica devi stare molto più attento nel gestire i tuoi appaltatori. Cosa significa concretamente? Per responsabilità solidale si intende la situazione in cui due o più soggetti sono obbligati a una medesima prestazione. In riferimento ad un contratto di appalto il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. Questo entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto. Se tu appalti un lavoro e l’appaltatore, ovvero l’imprenditore a …

Appalto

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