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Come premio i miei dipendenti nel 2019? Scopriamo insieme le possibilità!

Oggi ti riassumo una parte importante che spesso spiego durante i miei incontro formativi. Ovvero quali soluzioni hai per premiare i tuoi dipendenti e, magari, abbassare il costo del lavoro.

Oppure ancora meglio: come puoi premiare i tuoi dipendenti anche con pochi soldi a disposizione.

Attento! Questi sono gli strumenti che la legge di mette a disposizione, gli obiettivi vanno pensati insieme e, in base agli obiettivi che ci andremo a porre, potrà cambiare anche lo strumento.

 E’ importante però che tu li conosca!

Il Premio

Cominciamo dallo strumento più comune: il classico premio che diamo al nostro dipendente in busta paga per un qualsiasi motivo.

Chi non lo ha mai dato?

E’ una somma di denaro che diamo una tantum e che ci costa tanto perché è sottoposta totalmente a tasse e contributi.

Da solo, senza sindacato o accordi vari, decidi tu, in piena libertà a chi, quanto e come darlo.

Una libertà che rischiamo di pagare caro.

Infatti non è detto che il nostro lavoratore ne sarà così contento a fine anno: infatti può impattare in modo negativo sulla sua situazione fiscale.

Questo è un dato che spesso crea molte sorpresa e incredulità tra i lavoratori e imprenditori quando nell’analisi che realizziamo con Synotius mostriamo le proiezioni e gli impatti di uno strumento premiante rispetto ad un altro.

Premio di produttività

La seconda possibilità ti è data dal Premio di produtttività, o detassazione dei premi di risultato.

Legge di Stabilità 2016 (art. 1, c. 182-191, Legge n. 208/2015) ha introdotto in modo permanente nel nostro ordinamento, a decorrere dal 1° gennaio 2016, una disciplina fiscale agevolata riservata alle somme corrisposte a titolo di premio di risultato di ammontare variabile nonché alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

In parole più chiare la norma prevede che i premi di risultato di ammontare variabile, il cui ammontare sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili nonché le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, siano soggetti a un’imposta pari al 10%.

Questa tassazione é sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, ovvero il tuo dipendente vedrà tassata questa somma solo del 10%.

Con dei limiti: importo complessivo di 3.000 lordi annui, innalzabile a 4.000 per le imprese che prevedono forme di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione aziendale del lavoro. (Cosa significa partecipazione paritetica?)

Quindi puoi assegnare dei premi ai tuoi lavoratori, con una tassazione favorevole, tu su quelle somme continuerai a pagarci contributi ordinari (quindi tu non risparmi molto).

Attento però! Potrai erogare quelle somme solo:

  • se fai un accordo sindacale, con obiettivi determinati dal Ministero;
  • soltanto se quegli obiettivi vengono raggiunti!

All’interno di questo accordo puoi inserire, di intesa con la parte sindacale, la possibilità che il premio di risultato che i tuoi lavoratori matureranno, può essere trasformato in Welfare Aziendale, a loro esclusiva scelta.

Welfare Aziendale

La terza alternativa è rappresentata dal Welfare Aziendale che può essere di tipo premiale se abbini l’erogazione di beni e/o servizi al raggiungimento di determinati obiettivi.

Questi obiettivi a differenza del premio di risultato li determini tu, in piena autonomia! Infatti per instaurare un piano di Welfare Aziendale nella tua azienda non hai necessità del sindacato.

Per molti imprenditori come te, questo rappresenta un bel punto a favore di un piano di Welfare Aziendale.

Ma c’è di più!

Non ci sono i limiti di € 3.000 per ciascun lavoratore, quindi puoi anche ipotizzare un premio in Welfare Aziendale più ricco.

E queste somme non sono imponibili contribuivi e fiscali (eccetto per un caso), quindi se decidi di assegnare 1.000 Euro di premio, alla tua azienda costeranno solo 1.000 Euro (oltre ad un piccolo costo amministrativo).

Comprenderai che è un bel vantaggio sia per te che per i tuoi lavoratori!

Per questo motivo affermo che con il Welfare Aziendale vincono tutti.

Un altro aspetto positivo è che proprio in virtù di questa assenza di tasse e contributi sulle somme erogate in Welfare Aziendale, puoi creare in sistema incentivante anche con poche risorse economiche disponibili.

Ti lascio anche un prospetto importante per riassumere quanto ci siamo detti oggi.

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Questo schema riassume le possibilità a tua disposizione per premiare i tuoi dipendenti e renderli felici, risparmiando.

Ora che sai come fare, quali obiettivi vorresti raggiungere nella tua azienda?

Scopriamolo insieme: contattami o prenota un appuntamento direttamente dalla mia agenda.

Entriamo in contatto ora!


Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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