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Conciliazione vita-lavoro: come fare Welfare Aziendale con gli sgravi contributivi

Tempo di lettura: 3 minuti

La Conciliazione Vita-Lavoro è un tema a me molto caro. Te ne sarai accorto se segui da tempo il mio blog.

E’ un tema difficile, non tanto per l’argomento, quanto per trovare il modo corretto per trasmetterti i vantaggi che un sistema di conciliazione vita-lavoro può portare alla tua azienda.

Non oggi però! Oggi gioco facile!

Almeno così spero, ma mi farebbe piacere me lo scrivessi tu di persona al termine di questo articolo.

Tornano infatti gli sgravi per piani di Welfare aziendale con obiettivo la conciliazione vita-lavoro!

E’ una novità dell’anno scorso, ricordi? https://www.riccardozanon.com/sgravi-welfare-aziendale/

La bella notizia è che la tua azienda potrà usufruirne anche quest’anno!

Ti riassumo di cosa si sta parlando.

Questi sgravi sono un beneficio importante riservato ai datori di lavoro che hanno firmato contratti con soluzioni migliorative rispetto a quelle previste dai contratti nazionali, oppure rappresentare un’ampliamento o integrazione rispetto a misure già previste in precedenti contratti aziendali.

Cosa significa quest’ultima parte? Che se hai un accordi di secondo livello che già prevede delle misure di conciliazione vita-lavoro, devi crearne un altro con misure ulteriori.

Ma di quali misure di conciliazione vita-lavoro stiamo parlando?

Te le riassumo in questa tabella.

Per avere diritto agli sgravi l’azienda deve prevedere almeno due delle misure di conciliazione vita-lavoro sopra esposte e almeno una deve essere compresa in quelle aree relative alla genitorialità e flessibilità organizzativa.

Deve inoltre prevederlo per il 70% della media dei dipendenti occupati nell’anno civile precedente la domanda.

La circolare INPS 92/2018 spiega come richiedere questo sgravio contributivo con riferimento ai contratti aziendali stipulati dal 1° novembre 2017 al 31 agosto 2018.

In particolare tu, datore di lavoro, se hai dato seguito ai miei consigli e adottato tramite dovrai richiederlo in via telematica all’Inps entro il 15 settembre 2018.

Non sono ammessi i datori di lavoro a cui è già stato riconosciuto il medesimo sgravio per l’anno 2017.

Scaduto il termine per l’invio dell’istanza, l’INPS procede alle seguenti operazioni:

• controlla il deposito del contratto aziendale, sulla base dei dati indicati nella domanda;

• procede al calcolo della misura del beneficio.

L’ammissione al beneficio avviene a decorrere dal trentesimo giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle istanze.

A quanto ammonta lo sgravio?

La misura del beneficio sarà modulata in base alle aziende ammesse, con il seguente criterio:

• Il 20% delle risorse viene attribuito in base al numero complessivo dei datori di lavoro ammessi,

• L’ 80% sulla base del numero medio di dipendenti presenti in azienda l’anno precedente a quello della domanda di agevolazione.

Il beneficio non potrà superare il 5% dell’imponibile previdenziale dichiarato dal datore di lavoro nell’anno precedente e può essere concesso una sola volta nell’arco del biennio 2017-2018 per ciascun datore di lavoro.

Il conteggio non è così facile, però comprenderai che comunque è una somma che può risultare interessante per la tua azienda.

Ho tenuto a pubblicare questo posto per due motivi:

  1. che tu non perda la possibilità di accedere a queste agevolazioni, se hai già un piano di Welfare per la Conciliazione Vita-Lavoro;
  2. che tu possa prendere spunto da questo aggiornamento per capire che puoi trarre vantaggi concreti da un piano di Welfare per la Conciliazione Vita-Lavoro.

Se hai domande, dubbi o necessiti di informazioni su questo argomento e di come un piano di Welfare può impattare positivamente sulla tua azienda contattami, o orenota un appuntamento direttamente con me Online o in Studio, attraverso la mia agenda nel riquadro sottostante!



Già sai che ti sto aspettando al mio Webinar del 20 settembre 2018 sui contratti a tempo determinato e sul Decreto Dignità!

Ti sto aspettando perché l’argomento è importante e merita attenzione da parte tua. Per questo motivo ho creato questo articolo “propedeutico” al nostro prossimo incontro.

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Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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