riccardo-zanon-contratto-tempo-determinato-acausale

Contratto a tempo determinato acausale? Attento a come lo utilizzi!

Il contratto di lavoro a tempo determinato acausale è molto utilizzato nelle aziende ed è per questo che i vari governi che si sono succeduti in questi ultimi anni sono intervenuti più volte su questo tema.

Anche recentemente con il Jobs Act, sai già, anche perché so che mi segui nel mio blog, quali novità sono state introdotte.

Il fatto è che questo contratto nasce da un concetto importante: dare la possibilità all’imprenditore di coprire fabbisogni temporanei all’interno della sua azienda.

Questo è quanto emerge analizzando la Direttiva C.E. 70/99, la quale afferma che il contratto a tempo determinato è una eccezione, non una regola, ammessa per soddisfare esigenze transitorie e non soddisfabili con un contratto a tempo indeterminato. 

Il problema è che anche il nostro legislatore ha ultimamente fatto passare il concetto che il contratto a termine si potesse utilizzare come modalità per valutare l’inserimento dei lavoratori in azienda.

Sì e no!

A questo aspetto devi prestare molta attenzione perché è proprio su questo punto che potresti trovarti con problemi.

Il problema nasce quando il lavoratore a termine ti serve per coprire situazioni ordinarie di lavoro, ovvero non hai una reale esigenza temporanea di assumere un lavoratore. 

Vediamo se riesco a semplificare ulteriormente il concetto: la tua esigenza di assumere a termine risiede soltanto nel non voler assumere lavoratori a tempo indeterminato?

Se la risposta è sì, allora stai rischiando di vederti impugnato il rapporto di lavoro da parte del lavoratore, con la richiesta di trasformazione a tempo indeterminato.

Ci sono già diverse sentenze confermano questo indirizzo dei Giudici del Lavoro. L’ultima è la n. 794/2019 del 26 settembre 2019.

Si parla espressamente di frode alla legge, in quanto il datore di lavoro ha assunto a termine per soddisfare esigenze stabili e durevoli.

Capisco che non è semplice comprendere quali siano le situazioni stabili e durevoli e quali no. Si tratta di esigenze che vanno analizzate di volta in volta.

C’è un unico consiglio che mi sento di darti e che può, in ogni caso, offrire uno strumento idoneo per dare un minimo di certezza ai nostri rapporti di lavoro.

Si tratta della Certificazione dei contratti di lavoro.

Te ne ho parlato più volte, ricordi?

https://www.riccardozanon.com/category/tutela-ispezioni-vertenze/certificazione/

Questa è l’unica possibilità che hai per poter avere uno strumento in grado di poterti aiutare in caso di ispezioni e/o vertenze anche giudiziarie con lavoratori a tempo determinato che decidessero di farti causa.

Sì, perché oggi il vero problema è che se quel lavoratore che hai assunto a tempo determinato, può vedersi riconosciuta la trasformazione del contratto a tempo indeterminato.

Per quanto concerne i rischi e i costi, sappiamo bene entrambi di quale rischio economico siamo parlando!

Se anche tu vuoi evitare che questo problema ti accada, contattami compilando il form qui sotto, mi fa piacere parlarne e valutare insieme cosa possiamo fare!


Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: