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Fringe Benefit: cosa puoi fare con il nuovo limite di € 3000

Il Decreto Legge Aiuti quater, che contiene il nuovo limite di € 3000 dei fringe benefit, è stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale!

La notizia può non apparirti nuova, visto che già i telegiornali ne hanno parlato.

Ma qui sul mio blog, sai bene che non ne parlo finché il testo della norma non è ufficiale: troppe volte negli ultimi mesi abbiamo visto articoli e opinioni basate su bozze che poi si sono rivelate del tutto diverse dal testo di legge.

Quindi, dal momento che la confusione è sempre troppa, spero che apprezzerai se ti scrivo soltanto quando sono sicuro di quello che ti può tornare utile.

Il nuovo limite di non imponibilità fiscale e contributiva dei frinte benefit è una misura che sta facendo discutere e molto.

Sì perché questo nuovo limite rischia di sminuire il valore del Welfare Aziendale.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa sono i fringe benefit?

I fringe benefit sono compensi in natura, perché non vengono erogati sotto forma di denaro, ma come beni e servizi.

Quando si parla di fringe benefit si fa riferimento ai buoni spesa, o ai buoni carburante.

Per la loro semplicità di utilizzo vengono visti come la soluzione più vicina al denaro contante.

E più volte ti ho spiegato che questa é una mera apparenza.

Il limite ordinario è pari ad € 258, ma quest’anno già due interventi legislativi hanno portato questo limite ad € 600 prima, e ora € 3.000.

Perché questa norma?

Molto semplice: la ragione sta nell’esistenza stessa del Welfare Aziendale ed è una ragione storica.

Ecco perché se non si conoscono le radici del Welfare Aziendale, non si può parlare di Welfare.

Il Welfare Aziendale nasce per il fatto che lo Stato non ce la fa ad erogare determinati beni e servizi a tutti i cittadini. Quindi chiede aiuto alle aziende per fornire questi servizi in modo più efficiente rispetto a quanto lo Stato potrebbe fare.

Pensiamo all’ambito sanitario per esempio, con l’intervento delle casse sanitarie nel Welfare Aziendale.

Oggi lo Stato Italiano non riesce a trovare una soluzione rapida e veloce per 

  1. Ridurre il cuneo fiscale
  2. Sostenere le famiglie per il caro bollette

Quindi che fa?

Chiede aiuto alle aziende offrendo la possibilità fino ad € 3.000 di poter corrispondere ai propri dipendenti sia buoni spesa che buoni benzina, ma soprattutto il rimborso delle bollette delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.

Per questo motivo questa estate ti scrivevo questo: https://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-fringe-benefit-fino-a-800-euro-e-non-solo/

Come funzionano questi Fringe Benefit? 

È molto semplice! Entro il 31.12.2022 puoi comprare buoni spesa o benzina e distribuirli ai tuoi dipendenti.

Anche in modo non omogeneo, ovvero assegnare un valore di più ad uno, piuttosto che ad un altro.

Ma non è finita qua!

La parte più importante é la parola “rimborso”!

Sì perché sempre entro il limite dei 3000 euro puoi rimborsare il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale ai tuoi dipendenti.

Quindi a fronte della presentazione della bolletta, tu puoi effettuare un bonifico per l’importo della bolletta.

Perché tutta questa importanza?

Perché ti consiglio di dare la preferenza a questa soluzione piuttosto che ai singoli buoni?

Perché per fare apprezzare il Welfare Aziendale ai tuoi dipendenti devi spingerli verso quei beni o servizi che funzionano a rimborso:

Avranno maggiore soddisfazione nel vedere l’esito di un bonifico, quindi soldi contanti in tasca Impareranno ad usare il Welfare Aziendale per quei beni e/o servizi che a rimborso non hanno limiti di imponibilità fiscale e contributiva, come le spese per l’istruzione.

È un fattore di comunicazione che nel Welfare Aziendale fa tutta la differenza.

Questo anche per il fatto che il nuovo limite sarà in vigore solo fino al 31 dicembre 2022, e tornerà al valore originale di 258,23 euro il 1° gennaio dell’anno prossimo, salvo interventi da parte del governo.

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Quali bollette possono essere rimborsate?

È possibile provvedere al rimborso delle bollette delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella circolare n.35 del 4 novembre 2022 che non è possibile richiedere il rimborso delle bollette riferite a consumi avvenuti nel 2021 o in anni precedenti.

Neppure il canone RAI addebitato nelle fatture per il servizio elettrico può essere rimborsato.

Quindi cosa fare?

Il mio consiglio è di approfittare di questa misura, semplice da usare e di grande impatto per la tua azienda.

Usala seguendo i consigli che ti ho indicato all’interno di questo articolo perché solo così potrai ottenere benefici dal tuo piano di Welfare Aziendale.

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Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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