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Gli imprenditori sanno di avere un costo del lavoro alto ma non ne sono perfettamente consapevoli.

Hai presente quando tutti si lamentano di qualcosa, anche sui giornali, riviste, televisione, o persino al ristorante in qualche evento conviviale?

Ecco il Costo del lavoro è uno dei temi che da tempo, anni, è entrato a far parte del club de “I temi di cui tutti si lamentano”.

E ultimamente il tema sembra sia tornato alla ribalta anche sui giornali. Il Corriere della Sera (https://www.corriere.it/economia/tasse/21_gennaio_11/riforma-irpef-bankitalia-per-ridurre-tasse-lavoro-aumentare-tassazione-casa-9beea05c-5419-11eb-ad41-ddad2172512f.shtml), come l’Agi e Il Sole 24 Ore hanno pubblicato articoli recenti sul tema.

E non potrebbe essere altrimenti dal momento che anche l’OCSE afferma che “nonostante il rallentamento della crescita del costo unitario del lavoro dall’inizio della crisi di COVID-19, la crescita complessiva di tale indicatore resta tra le più alte dell’area euro”.

Il nostro costo del lavoro è il secondo più alto d’Europa dopo il Belgio!

Eppure nonostante tutto questo parlare tanti, tantissimi imprenditori non sanno come è composto il costo del lavoro della propria azienda.

Non conoscono come pagano i propri dipendenti!

Presta attenzione! 

Non sto sminuendo il problema, tutt’altro! Il costo del lavoro nel nostro Paese è altissimo, ed è un problema che coinvolge:

  • aziende che fanno fatica ad assumere e a premiare i propri dipendenti,
  • i dipendenti stessi che si vedono le retribuzioni bloccate e che non crescono mai proprio a causa dell’alto costo del lavoro;
  • lo Stato che se non aumenta la retibuzione, quindi la base imponibile, ha meno introiti e meno consumi.

Me ne sto accorgendo ogni giorno, quando imprenditori, come te, mi chiedono di realzzare una analisi del costo del lavoro della propria azienda.

Qui si scopre che non sapevano il costo reale dei superminimi che assegnano ai propri dipendenti, come pure il costo di premi improvvisati.

Pensa che pagano persino il Welfare Aziendale previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) previsto per la loro azienda, ma…non sanno di averlo!

E spesso neppure i loro lavoratori sanno di avere dei servizi che possono sfruttare!

Loro si limitano a pagare e basta.

Comprendi ora il titolo del blog di oggi?

Gli imprenditori sanno di avere un costo del lavoro alto ma non sono consapevoli di quello che stanno pagando e perché!

La riprova l’ho avuta ad un convegno che ho tenuto ad una scuola di imprenditori qualche settimana fa.

Ho domandato loro nel seguente ordine:

  1. quanti di loro applicavano il CCNL previsto per la loro categoria;
  2. quanti conoscevano la forma mutualistica prevista come Welfare Aziendale dal loro CCNL;
  3. quanti conoscevano di quali tutele prevedeva l’assicurazione sanitaria per cui stavano pagando circa 218 euro all’anno per dipendente.

Il risultato è stato incredibile: su 60 imprenditori solo 5 erano a conoscenza di pagare una assistenza sanitaria integrativa e solo 3 sapevano cosa questa prevedesse.

Praticamente questi imprenditori stanno pagando un Welfare previsto come obbligo dal CCNL, ma senza trarne un vantaggio di alcun tipo.

I loro lavoratori non usano i servizi sanitari previsti da questa assicurazione perché non lo sanno!

Torno su questo tema dopo il mio ultimo articolo sul Fondo Est (https://www.riccardozanon.com/fondo-est-fondo-contrattuale-copertura-covid-welfare-contrattuale/), proprio perché desidero che tu capisca che gli articoli che pubblico su questo blog servono proprio a darti consapevolezza di alcuni aspetti che sono importanti.

Si fa presto a parlare di costo del lavoro, ma prima di abbassarlo dobbiamo capire da come è composto e cosa possiamo andare a toccare e cosa invece ci conviene continuare a pagare ma renderlo utile alla nostra causa: far sì che la tua azienda possa prosperare.

Agire ora per un Futuro Sereno

In qualità di vincitore del Welfare Index PMI e riconosciuto tra i 100 Top Welfare Specialist in Italia, sottolineo che il cambiamento non è solo possibile ma necessario. E per un imprenditore sereno, questa non è una crisi, ma una chiamata all’azione.

Imprenditore, responsabile delle risorse umane, questa è la tua chiamata all’azione. Affronta il problema ora, e non permettere che il talento, la linfa vitale di ogni azienda, ti scivoli via dalle mani.

Riconosci l’urgenza, riconosci il pericolo, ma soprattutto, riconosci l’opportunità che si nasconde in questa sfida. Agisci ora, per garantire un futuro prospero e sereno alla tua azienda.

Il primo passo? Informarsi e creare una strategia retributiva vincente con Imprenditore Sereno.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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