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Patto di prova: cos’è e come funziona?

Tu come Imprenditore desideri provare i tuoi lavoratori, vuoi essere sicuro che il candidato che stai per assumere rispetti le tue aspettative.

E per farlo hai a disposizione uno strumento molto importante: il Patto di prova.

Ma cos’è e come funziona?

Il Patto di prova viene previsto dall’art. 2096 del Codice Civile e si tratta di un periodo nel quale sia tu come datore di lavoro, che il tuo lavoratore potete recedere dal contratto di lavoro senza obbligo di preavviso o di indennità.

Deve risultare da atto scritto, ovvero devi scriverlo all’interno del contratto individuale di lavoro.

Tutto molto semplice, vero?

In realtà non è così!

Infatti sempre più spesso vengo contattato per valutare contratti di lavoro in cui il Patto di prova è del tutto assente o viene calcolato male e lo riscrivo.

Oppure, ancora peggio, vengo contattato da imprenditori che si lamentano che il loro dipendente gli ha impugnato il licenziamento effettuato durante il periodo di prova…

E spesso non ci posso far nulla perché chi ha creato il contratto di lavoro di quell’imprenditore lo ha redatto senza patto di prova o con un patto di prova nullo.

Purtroppo è proprio così!

Nelle analisi spesso emerge che il Patto di prova ha le seguenti problematiche:

  1. Non risulta da atto scritto;
  2. Il periodo di prova è diverso da quanto indicato nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro applicato in azienda;

Presta molta attenzione alla durata indicata nel patto, infatti molti datori di lavoro mettono periodi superiori a quelli previsti dalla legge o dal contratto collettivo applicato in azienda.

Non fare questo errore!

Il periodo massimo di durata della prova è indicato dalla legge in: • 6 mesi per tutti i lavoratori (art. 19 L 604/66); • 3 mesi per gli impiegati con funzioni direttive (art. 4 RDL 1825/24).

Non limitarti a questo! Guarda all’interno del Contratto Collettivo applicato in azienda, troverai la durata del periodo di prova generalmente distinta tra operai ed impiegati, e termini più brevi rispetto ai limiti indicati dalla legge!

  • Il periodo di prova dei lavoratori con contratto a tempo determinato, non è proporzionato alla durata del contratto stesso.

In poche parole un contratto a tempo determinato di tre mesi, non può avere un periodo di prova di tre mesi!

  • Mancano le mansioni nel contratto di lavoro.

Questo è un aspetto poco considerato. Come datore di lavoro hai la facoltà di provare un lavoratore per una mansione specifica, ovvero devi poter esprimere la tua valutazione in relazione alle mansioni esattamente identificate nel patto di prova.

Questi sono dei punti a cui devi prestare attenzione affinché il tuo patto di prova sia valido.

Ma soprattutto devi essere attento perché i problemi si verificano quando vuoi interrompere il contratto di lavoro durante il periodo di prova.

Se il patto di prova è stato sottoscritto con le problematiche che ti ho indicato, il rischio è che tu non possa fare il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova o, peggio, tu debba reintegrare il lavoratore.

Il rischio è elevato, eppure vedo il Patto di prova sempre trascurato sui contratti di lavoro, quindi prendi con attenzione i consigli che ti ho scritto in questo articolo e guarda subito se il Patto di prova nei tuoi contratti di lavoro, rispecchiano queste caratteristiche.

“E se invece volessi chiedere direttamente il tuo aiuto?”

Hai a disposizione la Consulenza Gratuita con cui con me o uno uno dei miei collaboratori per scoprire quali soluzioni specifiche possono risolvere il tuo problema.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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