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Costo del lavoro

Hai il candidato giusto e lo sgravio pronto. Puoi perderlo per un annuncio mai pubblicato

Dal 1° dicembre 2026 gli sgravi contributivi sulle nuove assunzioni dipendono dalla pubblicazione della posizione sul SIISL prima di assumere. Cosa dice il decreto n. 134/2026, cosa resta fuori e le cinque mosse da fare entro il 30 novembre.

· 6 min di lettura

Hai il candidato giusto e lo sgravio pronto. Puoi perderlo per un annuncio mai pubblicato

Hai trovato la persona giusta. Ha i requisiti per l'esonero contributivo. Firmate, inizia lunedì. Mesi dopo scopri che lo sgravio è in discussione: non perché mancasse un requisito, ma perché nessuno aveva pubblicato la posizione su una piattaforma del Ministero prima di assumere.

Dal 1° dicembre 2026 questo scenario diventa concreto. Riguarda ogni azienda che assume con un incentivo contributivo, e la differenza la fa un passaggio da pochi minuti.

Cosa ha deciso il decreto del 5 ottobre

Il decreto del Ministero del Lavoro 5 ottobre 2026, n. 134 dà attuazione all'art. 14, commi da 1 a 4, del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198. Sono nove articoli più un Allegato tecnico, e la regola che ti riguarda sta nell'art. 3.

Il riconoscimento dei benefici contributivi per l'assunzione di personale dipendente è subordinato alla pubblicazione della posizione di lavoro sul SIISL, il Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa.

La definizione di «benefici contributivi» è larga. Comprende gli sgravi comunque denominati, finanziati con risorse pubbliche nazionali ed europee, che riducono o azzerano la contribuzione previdenziale. Rientrano anche quelli del Codice degli incentivi (D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184).

Nella pratica: se nel tuo piano assunzioni c'è un esonero contributivo, parti dal presupposto che la regola si applichi.

Cosa resta fuori dall'obbligo

Due casi, entrambi frequenti in azienda.

Benefici già in corso. La regola non si applica agli sgravi già richiesti, autorizzati o in erogazione al 1° aprile 2026, quando riguardano assunzioni precedenti a quella data.

Trasformazioni. L'obbligo riguarda le nuove assunzioni. Il passaggio da tempo determinato a tempo indeterminato non richiede la pubblicazione, come ha chiarito l'INPS con la circolare n. 72 del 3 luglio 2026 a proposito dell'incentivo alla stabilizzazione.

Il secondo punto merita attenzione. Chi stabilizza un contratto a termine non deve pubblicare nulla; chi assume da zero la stessa figura sì. Stessa mansione, due percorsi diversi.

Fino al 30 novembre hai una finestra

La norma indicava il 1° aprile 2026 come data di partenza, ma senza decreto attuativo il Ministero aveva chiarito che la pubblicazione non era ancora condizione per ottenere gli sgravi. Il decreto ora mette ordine con una fase transitoria.

Fino al 30 novembre 2026 la posizione può essere pubblicata anche dopo l'assunzione. In quel caso il sistema la archivia in automatico e non la mostra ai candidati iscritti. Le attribuisce però un identificativo, l'ID posizione di lavoro, che serve poi per fruire del beneficio nel flusso UNIEMENS.

Se da aprile a oggi hai assunto con un incentivo, questo è il momento di fare l'elenco di quelle assunzioni e verificare, una per una, se la posizione risulta pubblicata. La porta per sistemare resta aperta ancora poche settimane.

Dal 1° dicembre: prima pubblichi, poi assumi

Dal 1° dicembre 2026 la possibilità di pubblicare dopo viene meno. La posizione deve risultare sul SIISL prima dell'assunzione, o al più tardi lo stesso giorno.

La domanda che mi fanno più spesso è questa: «Devo assumere chi mi propone la piattaforma?». No. Puoi continuare a scegliere le persone come hai sempre fatto: passaparola, candidature spontanee, selezione interna. Anche se il candidato lo hai già individuato, però, la posizione va pubblicata se vuoi lo sgravio.

Qui sta il rischio concreto. Ipotizza un esonero da 500 euro al mese per 24 mesi: sono 12.000 euro per ogni assunzione. Con tre ingressi nell'anno diventano 36.000 euro di costo del lavoro che dipendono da un adempimento che nessuno, in azienda, sente come proprio.

Chi seleziona pensa al candidato. Chi elabora le buste paga riceve i dati ad assunzione già decisa. L'annuncio sul SIISL cade esattamente nel mezzo, ed è lì che si perde.

Annuncio, comunicazione di assunzione e UNIEMENS devono combaciare

Pubblicare non basta: i dati devono essere coerenti lungo tutta la catena.

  • La posizione sul SIISL genera l'ID posizione di lavoro.
  • La comunicazione obbligatoria di assunzione deve corrispondere alla posizione pubblicata, sia per il datore di lavoro sia per le caratteristiche del rapporto. Lo aveva già indicato l'INPS con il messaggio n. 1153 del 31 marzo 2026.
  • Il flusso UNIEMENS riporta l'ID. L'Allegato tecnico prevede un controllo sulla sua esistenza, incrociato con il codice fiscale del datore che fruisce dell'agevolazione e con il periodo di competenza.

Un annuncio per un impiegato a tempo indeterminato seguito dall'assunzione di un operaio a termine è il tipo di incongruenza che un controllo automatico rileva senza fatica.

Una precisazione utile: inviare le comunicazioni obbligatorie tramite SIISL resta una facoltà. Puoi continuare a usare i canali regionali. Ricorda solo che rettifiche e annullamenti vanno fatti dallo stesso sistema usato per il primo invio.

Cosa ti dà la piattaforma in cambio

Il SIISL non è solo un adempimento in più. Usato bene, risponde a domande che oggi richiedono giorni.

  • Simulazione degli incentivi. Indica quali benefici sono potenzialmente applicabili, partendo dai tuoi dati, da una posizione già pubblicata o da una comunicazione obbligatoria. Il risultato è indicativo, non un'autorizzazione.
  • Candidati con i requisiti. Mostra i curriculum dei profili che danno diritto a un beneficio.
  • Stato delle richieste. La consultazione dello stato delle domande di beneficio è prevista entro il 31 ottobre 2026.
  • Dati per UNIEMENS. Il sistema mette a disposizione le informazioni per compilare il flusso, che restano modificabili.
  • Verifica dei dati autocertificati. Con il consenso del candidato, identità, cittadinanza e titoli di studio vengono riscontrati sulle banche dati pubbliche.

L'ultimo punto vale da solo l'accesso: sapere prima dell'assunzione se il titolo dichiarato esiste davvero.

Se ti appoggi a un'agenzia per il lavoro

Dal 1° aprile 2026 le agenzie di somministrazione e di intermediazione devono pubblicare sul SIISL tutte le posizioni che gestiscono. Le agenzie di sola ricerca e selezione e quelle di ricollocazione restano fuori da questa definizione.

Non dare per scontato che la pubblicazione fatta da altri copra la tua richiesta di sgravio. Se assumi tu, in forma diretta, chiarisci per iscritto chi pubblica la posizione e chi conserva l'ID.

Cinque mosse da fare entro il 30 novembre

  1. Verifica l'accesso al SIISL. Controlla chi in azienda entra con SPID o CIE e quali deleghe hai dato al tuo professionista di riferimento.
  2. Sistema il pregresso. Elenca le assunzioni agevolate dal 1° aprile 2026 e pubblica le posizioni mancanti finché è consentito farlo dopo.
  3. Riscrivi la procedura di assunzione. Inserisci un passaggio obbligato: nessuna lettera di assunzione con incentivo senza ID posizione di lavoro.
  4. Decidi chi fa cosa. Stabilisci chi pubblica, chi verifica la coerenza con la comunicazione obbligatoria e chi riporta l'ID in UNIEMENS.
  5. Conserva le prove. Archivia ID, data di pubblicazione e contenuto dell'annuncio nel fascicolo del dipendente.

Un'ultima cautela. Il decreto è stato firmato il 5 ottobre e le istruzioni operative di dettaglio sono attese nelle prossime settimane. Organizzarsi adesso significa arrivare al 1° dicembre con la procedura già collaudata, non con un problema da rincorrere.

La pubblicazione sul SIISL è uno dei tanti punti in cui una dimenticanza si trasforma in costo. Per capire quanti ce ne sono nella tua azienda, e dove sei più esposto, fai il test su testaziendaprotetta.com e scopri quali rischi puoi ancora prevenire.

Riccardo Zanon — Avvocato e Consulente del Lavoro. Affianca imprenditori e titolari d'azienda nel trasformare gli obblighi del lavoro in vantaggi competitivi.

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