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Costo del lavoro

Sgravio conciliazione vita-lavoro: quanto vale davvero per una PMI (e perché il 2028 conta)

Esonero fino all'1% dei contributi per le aziende certificate UNI/PdR 192: il conto per una PMI, la scadenza 2028, le condizioni e il bando Unioncamere.

· 5 min di lettura

Sgravio conciliazione vita-lavoro: quanto vale davvero per una PMI (e perché il 2028 conta)

Esonero fino all'1% dei contributi per le aziende certificate UNI/PdR 192:2026. Prima di partire, conviene fare il conto.

«Fino a 50.000 euro l'anno di sgravio con la certificazione sulla conciliazione vita-lavoro.» Per un'azienda di 20 o 30 dipendenti, ne vale la pena? Per rispondere servono i numeri.

La misura in tre righe Art. 6 DL 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla L. 25 giugno 2026, n. 112. Attuazione: decreto interministeriale di settembre 2026, pubblicato dal Ministero del Lavoro il 15 ottobre. Alle aziende con la certificazione UNI/PdR 192:2026 spetta un esonero fino all'1% dei contributi a carico del datore di lavoro, con un massimo di 50.000 euro l'anno per azienda. Vale dal 28 giugno 2026 e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

Cosa prevede la regola

L'esonero riguarda i contributi previdenziali a carico dell'azienda; non tocca l'aliquota con cui si calcola la pensione del lavoratore. I punti essenziali:

  • serve un certificato rilasciato da un organismo accreditato per la UNI/PdR 192:2026. I primi cinque organismi sono stati accreditati da Accredia con delibera del 28 settembre 2026;
  • il certificato vale 36 mesi;
  • l'esonero si fruisce ogni mese, riducendo i contributi delle mensilità in cui il certificato è valido;
  • la domanda si presenta solo in via telematica all'INPS, anche tramite un consulente del lavoro, con dichiarazioni sostitutive su retribuzione, aliquota e forza aziendale medie stimate;
  • valgono le condizioni generali per i benefici contributivi: DURC regolare, rispetto delle norme su lavoro e sicurezza, rispetto dei contratti collettivi.

Il conto per una PMI

Prendiamo un'azienda tipo: 20 dipendenti, retribuzione annua lorda media di 30.000 euro.

  • Monte retributivo: circa 600.000 euro.
  • Contributi a carico del datore, ipotizzando un'aliquota media del 30% (varia per settore, CCNL e inquadramento): circa 180.000 euro.
  • Esonero dell'1%: circa 1.800 euro l'anno.

Il tetto di 50.000 euro si raggiunge solo con 5 milioni di euro di contributi annui, cioè con diverse centinaia di dipendenti. E per la PMI il conto è un massimo, per due ragioni.

La prima è la scadenza del 2028. Il certificato dura 36 mesi, ma l'esonero si ferma comunque al 31 dicembre 2028. Chi si certifica a gennaio 2027 può contare al massimo su 24 mensilità. Ogni mese di attesa è un mese in meno.

La seconda sono le risorse. I fondi sono 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028, per tutta Italia. Se le domande superano le risorse, il beneficio viene ridotto in proporzione. Nessuno, oggi, può dire a quanto ammonterà davvero.

Dove si può sbagliare

  • Le stime nella domanda: sono dichiarazioni sostitutive (DPR 445/2000) e devono essere fondate.
  • Rinuncia o revoca del certificato: vanno comunicate subito a INPS e Dipartimento per le politiche della famiglia; altrimenti il decreto prevede la restituzione dei contributi non versati, con sanzioni.
  • Le condizioni retributive: l'art. 7, comma 5, del DL 62/2026 lega i benefici del decreto a un trattamento economico non inferiore a quello del CCNL di riferimento. Se si applichi anche a questo esonero è da verificare: il decreto attuativo non lo richiama.
  • Il cumulo con altri incentivi: il decreto non ne parla. Da verificare con le istruzioni INPS.

Il valore che non si vede nell'F24

Se lo sgravio vale poco, la certificazione è inutile? Non necessariamente.

Secondo Accredia, la prassi misura 28 indicatori: congedi fruiti dai padri, integrazione dell'indennità di congedo, flessibilità e lavoro agile, part-time per chi assiste un familiare, un welfare con un budget dedicato alla famiglia, un responsabile interno. Rende misurabile ciò che un buon welfare aziendale dovrebbe già fare.

Per arrivarci c'è il bando Unioncamere: prevede un voucher fino a 2.459,01 euro più IVA per l'assistenza tecnica e un contributo fino a 12.000 euro più IVA per la prima certificazione, in base agli addetti. È in de minimis; domande a sportello sulla piattaforma Restart-Infocamere fino al 31 marzo 2027, dopo un test di autovalutazione; certificazione entro il 30 giugno 2027. La certificazione è inoltre un elemento premiante nel Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025) e dà accesso alla promozione dell'ICE.

Cosa manca ancora

Ad oggi, 3 novembre 2026, la circolare INPS non è stata pubblicata. Il 29 ottobre l'Istituto ha comunicato che arriverà «prossimamente». Mancano quindi finestre per la domanda, modulo, codici per la denuncia mensile e chiarimenti su cumulo e condizioni retributive. Chi presenterà la domanda nel primo termine utile dopo la certificazione otterrà l'esonero per tutta la validità del certificato, entro il 2028: conviene farsi trovare pronti.

Le mosse da fare adesso

  1. Calcola il tuo 1%: contributi annui a carico azienda moltiplicati per 0,01.
  2. Controlla le basi: DURC, applicazione del CCNL, trattamenti retributivi.
  3. Fai il test di autovalutazione Unioncamere e valuta il bando.
  4. Mappa ciò che fai già su congedi, flessibilità e welfare.
  5. Non mettere a budget l'esonero finché non escono le istruzioni INPS.

Per approfondire

Le condizioni per accedere agli incentivi, dal DURC ai contratti collettivi, sono uno dei temi del mio libro Azienda Protetta. Ne parlo anche nel ciclo di webinar gratuiti per imprenditori: trovi date e iscrizione su www.webinaris.it.


Riccardo Zanon – Avvocato e Consulente del Lavoro Questo articolo ha finalità informative e non costituisce parere legale. Il calcolo è indicativo. Fonti: art. 6 DL 62/2026 conv. L. 112/2026 (Gazzetta Ufficiale); decreto interministeriale di settembre 2026 (Ministero del Lavoro, pubblicità legale del 15/10/2026); Accredia, notizia del 13/10/2026; avviso Unioncamere del 21/07/2026. Aggiornato al 3/11/2026.

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