riccardo-zanon-cassazione-superminimo-assorbibile

Superminimo: se lo conosci, lo eviti!

Sembra il titolo di un film, in realtà se ignori di cosa si tratta, il superminimo diventa il protagonista di un film del terrore, in cui la vittima se tu con la tua azienda!

All’interno del mio blog ti ho già parlato di cosa sono i superminimi, ma questa settimana è uscita una sentenza della Corte di Cassazione che rende questa voce ancora più rigida e pericolosa per la tua azienda.

E io desidero spiegarti a cosa devi prestare attenzione.

Ma andiamo con ordine!

Cosa sono i superminimi?


Il superminimo è una voce della retribuzione concordata direttamente tra datore di lavoro e dipendente come integrazione ai minimi retributivi contrattuali.

Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi?

Spesso si hanno problemi di alto costo del lavoro poiché questi superminimi sono utilizzati male dal datore di lavoro, e rendono scontenti anche i dipendenti a causa delle tante tasse che il dipendente paga sugli aumenti stessi.

Esistono due tipologie di superminimi:

  1. Non assorbibili
  2. Assorbibili

La differenza sta nel fatto che il superminimo assorbibile diminuisce il suo valore all’aumentare della paga base.

Mi spiego meglio.

Se la paga base è di € 1.000 e il superminimo è di € 500 (lordi), il tuo dipendente percepirà € 1.500 (lordi).

Se il superminimo è assorbibile, di fronte ad un aumento della paga base da parte del Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori (CCNL), per esempio € 1.100, il superminimo diminuirà di valore e diventerà € 400, portando la retribuzione lorda sempre di € 1.500.

Il superminimo non assorbibile, invece, rimane fisso di fronte all’aumento contrattuale, quindi riprendendo il nostro esempio € 1.100, il superminimo rimmarrà uguale in € 500, portando la retribuzione lorda in € 1.600.

Il superminimo assorbibile deve essere SEMPRE dichiarato tale nella lettera di assegnazione al tuo dipendente, altrimenti si ritiene che sia sempre non assorbibile.

Questo è un aspetto importante che molti imprenditori trascurano, aprendo la possibilità a vertenze per differenze retributive da parte dei propri dipendenti.

Con danni importanti da corrispondere ai propri lavoratori.

Altro aspetto che vale la tua attenzione è che l’assorbibilità o meno di un superminimo si evidenzia anche nel comportamento che ha nell’ambito del calcolo del cedolino paga.

Ovvero se non fai assorbire l’aumento della paga base nel cedolino, il superminimo si riterrà come non assorbibile, nonostante tu lo abbia indicato chiaramente nella lettera di assegnazione.

Te ne parlo perché vedo troppo spesso di questi errori nel calcolo dei cedolini paga!

E a riguardo è intervenuta anche la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10164 del 16.04.2021.

La Suprema Corte afferma che il pagamento dell’aumento retributivo previsto dal CCNL senza che venga assorbito dal superminimo nella prima busta paga disponibile, blocca l’assorbimento anche nelle mensilità successive.

La Cassazione parla di condotte concludenti che portano a ritenere che l’azienda rinunci ad avvalersi dell’assorbimentodel superminimo.

Comprendi perché questa voce retributiva va corrisposta con attenzione e conoscendola bene?

Invece noto sempre una certa superficialità nell’assegnare superminimi ai dipendenti, per ragioni anche del tutto contrastanti con la presenza di un superminimo.

In poche parole: puoi assegnarli, ma stando attento a quello che fai e conoscendo bene il “nemico”.

Spero che questo articolo ti aiuti a riflettere su cosa significa avere una corretta gestione della retribuzione dei lavoratori.

Programmare e progettare politiche retributive a favore dei tuoi lavoratori è essenziale per la tua azienda, al fine di evitare di trovarsi con un costo del lavoro fuori controllo e difficoltà con vertenze che mirano ad avere differenze retributive.

E quindi costi inaspettati.

Se sei un Imprenditore che desidera migliorare la propria azienda e consentirle una prosperità nel futuro, questa é l’unica soluzione a cui pensare oggi.

Per questo motivo ho realizzato appositamente per te la guida gratuita sul Welfare Aziendale.

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: