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Le ultime novità su Welfare Aziendale e Agevolazioni: cosa controlleranno gli Ispettori!

In realtà la circolare non parla solo di Welfare Aziendale, ma pare che molti colleghi si siano soffermati solo su questo aspetto, tralasciando quello che a te davvero interessa.

Questa settimana mi occorre parlarti di quanto indicato nella circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la 7 del 2019.

Ma andiamo con ordine e lasciami spiegare cosa dice la circolare 7/2019.

Si parte da un presupposto: la corretta applicazione della disposizione di cui all’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006.

La norma stabilisce che “a decorrere dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoroe legislazione sociale sono subordinatial possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.

In poche parole quando tu come datore di lavoro chiedi dei benefici contributivi o fiscali, per esempio quando assumi un disoccupato per intenderci, devi rispettare quanto stabilito nel tuo Contratto Collettivo Nazionale di riferimento (CCNL) e, laddove presenti, negli accordi regionali ed aziendali.

Questo cosa significa?

Che devi rispettare quanto stabilito dalla contrattazione collettiva in merito del trattamento economico/normativo effettivamente garantito ai lavoratori.

In poche parole devi rispettare la retribuzione e le modalità di erogazione della retribuzione stabilite nel CCNL e negli eventuali accordi integrativi.

Perché è così importante?

Perché se non rispetti quanto stabilito dalla contrattazione collettiva, non ti spetteranno le agevolazioni contributive, con un brutto danno per la tua azienda perché si troverà a dover restituire gli sgravi contributivi e fiscali e a pagare una sanzione.

Saranno gli Ispettori del lavoro (con INPS e INAIL) a verificare se tu rispetti questi requisiti!

Tu potrai dirmi: io come datore di lavoro pago sempre i miei dipendenti più di quanto stabilisca il CCNL applicato in azienda! Quindi sono tranquillo!

In realtà quello che non hanno osservato i colleghi sta proprio su questo punto.

No non sei tranquillo!

Infatti secondo la circolare gli ispettori dovranno svolgere un accertamento sul merito del trattamento economico e normativo effettivamente garantito ai lavoratori e non un accertamento legato ad una formale applicazione del CCNL.

Questo significa che valuteranno:

  1. Se rispetti i minimi contrattuali del CCNL;
  2. Se questi aumenti rappresentano trattamenti economici e retributivi equivalenti o superiori rispetto a quelli stabiliti dai CCNL.

La valutazione di equivalenza terrà conto di quei trattamenti economici previsti in favore del lavoratore che siano sottoposti, in tutto o in parte, a regimi di esenzione contributiva e/o fiscale. 

Quindi se tu ai tuoi dipendenti riconosci una voce di trasferta al posto dello straordinario o di un’altra voce retributiva indicata nel CCNL potranno sottoporti a sanzione.

Così anche se tu dovessi erogare somme in Welfare Aziendale sostitutive di voci retributive indicate dal Contratto Collettivo Nazionale applicato nella tua azienda.

Questo aspetto mi è sempre stato chiaro!

Infatti ti ho sempre detto anche nel caso dello straordinario che il valore in Welfare Aziendale deve rappresentare un incentivo, non una sostituzione della retribuzione ordinaria (https://www.riccardozanon.com/come-incentivare-lavoro-straordinario/).

Per questo motivo quando mi chiamano a fare piani di Welfare Aziendale chiedo di osservare anche questo aspetto!

Quindi se sai di avere qualche situazione di gestione della retribuzione non corretta,contattami prima che possa accadere il peggio: valuteremo quali soluzioni adottare per il bene della tua azienda.


Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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