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Welfare Aziendale: lo conosci veramente?

Tempo di lettura: 2 minuti

Girando le aziende mi rendo sempre più conto che manca una conoscenza e consapevolezza di cosa sia il Welfare Aziendale, di come funzioni e di come possa essere utile all’azienda e ai dipendenti.

Per me e per le aziende mie clienti, il Welfare Aziendale per come lo conosco, lo interpreto e lo comunico è una grande opportunità sia per gli imprenditori che per i lavoratori.

E’ anche per questo motivo che è nato il Blog che stai leggendo, ovvero per diffondere una cultura e una conoscenza del Welfare Aziendale.

E il rapporto Censis presentato il 24 gennaio 2018 a riguardo mi sprona a continuare nella mia opera di comunicazione. Infatti da questo rapporto emerge proprio che vi è una mancanza di informazioni da parte dei lavoratori dei benefici del Welfare Aziendale.

Infatti solo il 17,9% dei lavoratori ha una conoscenza precisa di cosa sia il Welfare Aziendale!

Il 58,5% lo conosce a “grandi linee”, per quanto mi riguarda significa che non lo conosce affatto e quindi si va ad unire con il restante 23,6% che afferma chiaramente di non sapere di cosa si tratti.

Eppure molti lavoratori hanno già strumenti di Welfare presenti in azienda e, ne sono convinto, non sanno neppure di averli e non sanno nemmeno come utilizzarli. Un esempio? Le casse mediche come il Metasalute.

Questa mancanza genera il problema che segue: dalla ricerca emerge che i più favorevoli al Welfare Aziendale sono le figure apicali come i dirigenti. Ed invece i meno favorevoli sono gli operai con i redditi più bassi.

Eppure proprio questi ultimi sono coloro che dalle proiezioni che realizziamo in ogni azienda, alla fine, ci guadagnano di più anche a livello economico.

So che può essere difficile da credere, ma la realtà è questa: i redditi più bassi nella maggior parte dei casi ci guadagnano di più.

Come mai?

Se l’azienda dovesse corrispondere l’importo dei servizi in Welfare Aziendale in moneta, l’incidenza sul reddito del lavoratore a livello fiscale, gli eroderebbe gran parte del netto. Insomma, senza il Welfare Aziendale si pagano più tasse!

Non solo!
Un set di servizi creati sulle esigenze reali dei lavoratori (un asilo per esempio o un buono spesa scontato) possono comportare una minore spesa e quindi un maggior guadagno per il lavoratore.

Queste ultime righe possono sembrarti un po’ difficili da comprendere, ma ti sono sicuramente più chiare se mi hai seguito nel mio Blog, nel quale riporto esempi, casi, soluzioni che vanno in questa direzione e che possono chiarire meglio questo concetto.

Pensaci e, se non sai proprio come fare per approfittare dei benefici del Welfare Aziendale nella tua azienda, contattami e vediamo insieme cosa possiamo fare.

 

Desideri approfondire questa o qualche altro tema del mio blog insieme a me?

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Da oggi puoi contattarmi scegliendo direttamente la possibilità di avere un appuntamento con me: online o in Studio di un’ora.
Scegli quello che fa per le tue esigenze!

Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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