RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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47 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 2 min di lettura

Mansione lavorativa: perché snobbi quello che dovrebbe essere importante?

Sempre più spesso mi capita di trovare contratti di lavoro in cui è del tutto assente l’indicazione della mansione lavorativa. E poi ti trovi datori di lavoro che si lamentano perché sono nei guai e tu non puoi aiutarli. Quindi questo articolo è: ti aiuto ad aiutarmi per darti una mano! Cominciamo dall’inizio: cos’è la mansione lavorativa? La mansione è l’attività concretamente affidata al lavoratore al momento dell’assunzione. Questa può essere modifica dal datore di lavoro. Le mansioni sono disciplinate all’interno del Codice Civile (artt. 2103, art. 96 disp. Att.), e all’interno del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro ) applicato nella tua azienda. Dove vanno indicate le mansioni? Le mansioni vanno inserite nel contratto di lavoro. Questo tu come datore di lavoro hai l’obbligo di far conoscere al lavoratore, al momento dell’assunzione, il quo inquadramento, ovvero: livello, qualifica e mansioni. Ed è questo il punto! Perché in tante aziende questo non avviene e nei contratti di lavoro questo aspetto manca del tutto! Cosa succederà mai? Il fatto di non inserire la mansione nel contratto apre ad un possibile fraintendimento di cui il lavoratore può aprofittare, ovvero può contestare che in base alla mansioni (che tu non hai indidato) fa …

Contratti di Lavoro

· 4 min di lettura

Lavoratori Autonomi Occasionali: l’obbligo di comunicazione nasconde un pericolo più grande!

C’è una novità importante per i tuoi contratti di lavoro autonomo della tua azienda. Ed è qualcosa di diverso dall’obbligo di comunicazione, che essere sfuggito a tutti! Ma andiamo con ordine e cominciamo a capire cos’è il lavoro autonomo occasionale. Il Lavoro autonomo occasionale rientra nella fattispecie del “contratto d’opera”, disciplinato dall’art. 2222 e seguenti del Codice Civile. Di fatto si inquadra come lavoratore autonomo occasionale quel lavoratore che svolge a favore di un soggetto (che viene definito committente) un’opera o un servizio con queste caratteristiche: lavoro prevalentemente proprio; assenza del vincolo di subordinazione; è al di fuori del coordinamento del committente e quindi non è inserito nella sua organizzazione; occasionalità della prestazione. Attenzione: non è un Collaboratore Coordinato Continuativo, definito più comunemente Co.Co.Co.. Questa soluzione contrattuale viene spesso utilizzata dalle aziende per la semplicità d’uso e per il fatto che non vi è alcun limite di reddito o di durata della prestazione. Questa semplicità ha spinto molti professionisti a consigliare alle aziende di utilizzare il lavoro autonomo occasionale in modo indiscriminato, quale forma alternativa o sostitutiva di altre forme contrattuali quali il lavoro subordinato o la stessa Co.Co.Co.. L’utilizzo errato di questa forma contrattuale espone ancora oggi tanti, tantissimi …

Certificazione

· 3 min di lettura

Costo del Lavoro: il primo passo per prepararti al 2022 è pensare all’IRPEF!

Il primo passo per preparare la tua azienda al 2022 è pensare all’IRPEF dei tuoi dipendenti. La nuova Irpef che dovrebbe partire dal 2022 non si basa soltanto sulla riduzione delle aliquote dalle attuali 5 a 4. Ma a complicar le cose si rivedono anche le detrazioni per lavoro. E questo per la tua azienda richiede comunque un momento di riflessione. Il motivo è molto semplice: i tuoi dipendenti non conoscono il meccanismo della busta paga e spesso guardano soltanto il netto che ricevono, ovvero la casella in basso a destra del cedolino. Questo per te rappresenta un grande problema, perché i tuoi dipendenti hanno sempre paura che tu li stia imbrogliando. Per evitare questo problema è importante che tu comprenda che un cambiamento così importante di aliquote e detrazioni, può comportare un netto differente al tuo dipendente. Che va spiegato. E fin qui i problemi potrebbero non essere così rilevanti. Il problema è che questa riforma potrà impattare sul costo del lavoro della tua azienda riguarda i contratti di lavoro! Tanti, tantissimi imprenditori che ad oggi mi chiedono un controllo della loro azienda tramite l’AnaliSy hanno ancora i contratti di assunzione con gli importi delle retribuzioni indicate al netto! …

Contratti di Lavoro

· 2 min di lettura

Spendo tanti soldi per la formazione dei miei dipendenti e…poi scappano via!

La produttività, la sicurezza e l’organizzazione in azienda passano attraverso la formazione. In azienda è essenziale fare formazione al personale dipendente, soprattutto in un’epoca in cui le novità sono quasi all’ordine del giorno. Formare il personale aiuta a mantenere alto il livello di competenza dell’azienda nel suo insieme. Il lavoratore che riceve corsi di aggiornamento periodici accresce le proprie competenze professionali e si sentirà sempre più motivato a dare il meglio sul lavoro. I questionari Welfare che proponiamo ai lavoratori rilevano un aumento nel 2021 di almeno il 40% rispetto al 2019 di interesse per i corsi di aggiornamento professionale e di acquisizione di nuove competenze. Tutto bello fino a quando l’imprenditore mi dice: “non faccio formazione perché spendo tanti soldi e poi i dipendenti vanno a lavorare da un’altra parte”! “Non regalo competenze ai miei concorrenti” Queste sono le obiezioni che emergono. Ed effettivamente hanno ragione: stanno spendendo tanti soldi in formazione senza che questa gli ritorni in impegno, produttività, fedeltà da parte dei propri dipendenti. Così si ritrovano a spendere soldi e non ottengono nessun beneficio. Eppure la soluzione c’è e funziona! Si chiama Patto di Stabilità. Uno strumento poco usato dagli imprenditori e poco conosciuto persino dai …

Contratti di Lavoro

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Superminimo Non Assorbibile e Assorbibile in Busta Paga: Guida Completa

Sembra il titolo di un film, in realtà se ignori di cosa si tratta, il superminimo diventa il protagonista di un film del terrore, in cui la vittima se tu con la tua azienda! All’interno del mio blog ti ho già parlato di cosa sono i superminimi, ma questa settimana è uscita una sentenza della Corte di Cassazione che rende questa voce ancora più rigida e pericolosa per la tua azienda. E io desidero spiegarti a cosa devi prestare attenzione. Ma andiamo con ordine! Cosa sono i superminimi? Il superminimo è una voce della retribuzione concordata direttamente tra datore di lavoro e dipendente come integrazione ai minimi retributivi contrattuali. Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi? Spesso si hanno problemi di alto costo del lavoro poiché questi superminimi sono utilizzati male dal datore di lavoro, e rendono scontenti anche i dipendenti a causa delle tante tasse che il dipendente paga sugli aumenti stessi. Esistono due tipologie di superminimi: La differenza sta nel fatto che il superminimo assorbibile diminuisce il suo valore all’aumentare della paga base. Mi spiego meglio. Se la paga base è di € 1.000 e il superminimo è di € 500 (lordi), il tuo dipendente percepirà € 1.500 …

CCNL

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Costo del Lavoro: il problema sta tutto lì e tu devi imparare a gestirlo

Il Costo del Lavoro è un concetto sconosciuto a molti Imprenditori! Lo noto direttamente quando si affidano a me per l’analisi del loro costo del lavoro in azienda. Oppure, indirettamente, quando mi chiedono di controllare i contratti di lavoro o patti attinenti al rapporto di lavoro, come il patto di non concorrenza. Spesso non per colpa loro, ma del o dei professionisti che li seguono, viene erogata retribuzione in modo non corretto: per esempio trasferte a segretarie, oppure superminimi o premi una tantum senza alcuna lettera che accompagna l’assegnazione di questa retribuzione. Non è colpa tua! Ti affidi ad un professionista e pensi che si occupi di tutto lui! Purtroppo non è sempre così e per questo motivo TU, come Imprenditore, DEVI conoscere il Costo del Lavoro. Questo per il semplice fatto che sei tu che hai il controllo: i conti della tua azienda l’andamento degli ordini gli obiettivi che periodicamente la tua azienda deve raggiungere. …e di conseguenza quanto puoi spendere per il personale della tua azienda! Una parola sugli obiettivi: dimentica il fatturato, o almeno non considerarlo come primario nella tua azienda. Devi guardare l’EBITDA, la produttività, i tempi di consegna, i resi e altri obiettivi che possono …

Contratti di Lavoro

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Contratti a termine e la proroga “obbligatoria”

Sembra il titolo di una nuova avventura di Harry Potter e invece ci troviamo di fronte ad un incubo per molti imprenditori che utilizzano i contratti a tempo determinato. In parte anche ad un tradimento da parte del legislatore. Cercherò di spiegartelo nel corso dell’articolo. La novità riguarda l’art. 93 comma 1-bis della legge di conversione del Decreto Rilancio, la quale stabilisce che il contratto a termine si protrae per una durata pari al periodo di sospsensione dell’attività lavorativa dovuta all’emergenza da Covid-19. Ecco il testo: “il termine dei contratti di lavoro degli apprendisti di cui agli articoli 43 e 45 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in regime di somministrazione, è prorogato di una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prestata in forza dei medesimi contratti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19″. Cosa significa per te e la tua azienda? Te lo spiegherò con un esempio. Hai un lavoratore con un contratto a tempo determinato, che hai tenuto in Cassa Integrazione a causa del Covid-19, usando le prime 9 settimane e successivamente le 5 aggiuntive del decreto Rilancio, concorderai con me che le giornate di sospensione dell’attività …

Contratti di Lavoro

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Contratto Acausale a Tempo Determinato: Attento a Come lo Utilizzi!

Il contratto di lavoro a tempo determinato acausale è molto utilizzato nelle aziende ed è per questo che i vari governi che si sono succeduti in questi ultimi anni sono intervenuti più volte su questo tema. Anche recentemente con il Jobs Act, sai già, anche perché so che mi segui nel mio blog, quali novità sono state introdotte. Il fatto è che questo contratto nasce da un concetto importante: dare la possibilità all’imprenditore di coprire fabbisogni temporanei all’interno della sua azienda. Questo è quanto emerge analizzando la Direttiva C.E. 70/99, la quale afferma che il contratto a tempo determinato è una eccezione, non una regola, ammessa per soddisfare esigenze transitorie e non soddisfabili con un contratto a tempo indeterminato. Il problema è che anche il nostro legislatore ha ultimamente fatto passare il concetto che il contratto a termine si potesse utilizzare come modalità per valutare l’inserimento dei lavoratori in azienda. Sì e no! A questo aspetto devi prestare molta attenzione perché è proprio su questo punto che potresti trovarti con problemi. Il problema nasce quando il lavoratore a termine ti serve per coprire situazioni ordinarie di lavoro, ovvero non hai una reale esigenza temporanea di assumere un lavoratore. Vediamo se …

Contratti di Lavoro

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Riders: chi consegna a domicilio è tutelato!

Hai mai ordinato un pasto a domicilio? Allora probabilmente sei entrato in contatto con un Riders! In poche parole si tratta di i fattorini, generalmente ragazzi che hanno necessità di qualche entrata economica, ma vi sono anche numerosi casi di over 40, i quali ricevono un ordine da internet (la tua pizza per esempio) e te la vanno a prendere dove vuoi tu e te la consegnano a casa. Un Rider va dove lo porta l’ordine che fai tu, il più delle volte online, attraverso specifici portali. Più volte avrai letto sui giornali la loro condizione lavorativa: non hanno orario festivo, tutela per l’orario notturno oppure ogni altra tutela che un lavoratore dipendente normalmente ha. Questo perché sono considerati lavoratori “autonomi”. Il datore di lavoro è una società che adotta un portale online denominato di food delivery, ovvero di consegna di cibo a domicilio. Questo portale comunica al Rider che esiste un ordine da effettuare, un po’ come le chiamate dei taxi. Il problema, se così si può chiamare è che questi lavoratori vengono pagati a cotimo, ovvero in base al numero di consegne che effettuano, senza assicurazione e tutele in caso di incidente, infortunio o malattia. Da oggi però …

Contratti di Lavoro

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Welfare Aziendale anche nel CCNL per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali

Un altro Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) si aggiunge alla cerchia di quelli che hanno inserito al proprio interno misure di Welfare Aziendale. È una tendenza che continua, tanto che se all’interno del mio blog cerchi CCNL troverai diversi articoli che parlano e trattano di aspetti di Welfare Contrattuale nei CCNL. Il problema per te imprenditore è sempre quello di capire e comprendere cosa fare in queste situazioni e applicare il dettato contrattuale nel modo più corretto. Come spiegavo qualche settimana fa riguardo il CCNL Metalmeccanica Industria (https://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-ccnl-metalmeccanica-beni-erogare/). Ma torniamo a noi e al nostro rinnovo del CCNL per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali. Innanzitutto la durata: il rinnovo ha vigenza dal 2019 al 28 febbraio 2022. Le novità più importanti sono: un aumento economico di quasi 100€ lordi per alcuni livelli; l’assistenza sanitaria integrativa; l’obbligo di riconoscere annualmente ai lavoratori € 100 di servizi di Welfare, che aumentano di € 25 per ogni componente il nucleo familiare. Vorrei che ti soffermassi un momento su questo punto 3. Per prima cosa il CCNL parla di servizi! Quindi niente buoni o cose simili! Inoltre si parla espressamente che tagli servizi devono essere rivolti prevalentemente …

CCNL

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Le ultime novità su Welfare Aziendale e Agevolazioni: cosa controlleranno gli Ispettori!

In realtà la circolare non parla solo di Welfare Aziendale, ma pare che molti colleghi si siano soffermati solo su questo aspetto, tralasciando quello che a te davvero interessa. Questa settimana mi occorre parlarti di quanto indicato nella circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la 7 del 2019. Ma andiamo con ordine e lasciami spiegare cosa dice la circolare 7/2019. Si parte da un presupposto: la corretta applicazione della disposizione di cui all’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006. La norma stabilisce che “a decorrere dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoroe legislazione sociale sono subordinatial possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. In poche parole quando tu come datore di lavoro chiedi dei benefici contributivi o fiscali, per esempio quando assumi un disoccupato per intenderci, devi rispettare quanto stabilito nel tuo Contratto Collettivo Nazionale di riferimento (CCNL) e, laddove presenti, negli accordi regionali ed aziendali. …

Agevolazioni

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Apprendistato: il distacco è possibile?

L’apprendistato è un contratto di lavoro particolare che porta dei vantaggi ma anche particolari rischi se non lo si riesce a gestire correttamente. Infatti gli imprenditori o chi amministra il personale spesso dimentica che oltre ad essere un contratto di lavoro è anche un contratto di formazione (art. 41, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015), ovvero l’azienda è obbligata a formare l’apprendista per una sua futura collocazione nel mondo del lavoro in modo stabile. Preferibilmente all’interno dell’azienda che ha assunto il lavoratore in apprendistato. Per questa ragione la legge prevede dei particolari benefici economici, che si tramutano in un costo del lavoro più basso rispetto ad un contratto di lavoro ordinario. Ha quindi delle particolarità che richiedono da parte tua una particolare attenzione. Il rischio? Direi che la mancata osservanza delle regole comporta la trasformazione del contratto di lavoro da apprendistato a tempo indeterminato ordinario e la restituzione dei vantaggi economici che la legge riserva alle aziende che assumono apprendisti. E sto parlando di tanti soldi! Oggi mi soffermerò su un aspetto particolare per il semplice fatto che più volte mi è stata fatta questa domanda negli ultimi mesi e, coincidenza, il Ministero del Lavoro è intervenuto su questo …

Apprendistato

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