RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli

305 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 2 min di lettura

La Guerra Silenziosa per i Talenti: Come la Tua Azienda Può Competere Senza Andare in Rosso

Nel vasto scacchiere dell’impresa moderna, imprenditori di tutto il mondo si confrontano con una sfida sempre più pressante: come trattenere i propri talenti quando il richiamo della concorrenza, spesso oltreconfine, suona potente e allettante? La scorsa annata ci ha presentato una statistica inquietante: su 24.510 posti disponibili nel settore della ristorazione, più della metà è rimasta vacante. Non un semplice caso, ma un campanello d’allarme per il futuro del tuo business, di qualunque settore sia! Il mercato propone una varietà di soluzioni apparentemente semplici, come buoni spesa o ticket restaurant. A prima vista, questi strumenti sembrano la risposta giusta al dilemma della retribuzione, una sorta di via di mezzo tra costi sostenibili per l’azienda e una percezione di aumento di valore per il dipendente. Ma qui si annida un errore concettuale: non è detto che questi strumenti siano quelli giusti per te e per i tuoi dipendenti. E se ci pensi, anche il classico aumento di stipendio potrebbe non essere la mossa vincente che speravi. Dipende sempre da come viene erogato, e spesso, senza una strategia adeguata, può portare a un aumento del carico fiscale tanto per l’azienda quanto per il lavoratore, erodendo l’effetto benefico della manovra. Per esempio: sai …

Employer Branding

· 3 min di lettura

Vincere la Paura di Volare nell’Imprenditoria: il Segreto del Successo Aziendale

Da bambino, l’idea di salire su un aereo mi terrorizzava. La mia paura di volare era paralizzante, rappresentava un confine invisibile tra il mondo conosciuto e quello sconosciuto. La paura del volo aveva sempre tracciato i limiti del mio mondo, delineando un orizzonte oltre il quale non osavo mai avventurarmi. Ricordo ancora la sensazione di essere avvolto da un manto di incertezza ogni volta che pensavo a un aereo che solcava i cieli. Per me, il volo era il simbolo di una sfida irraggiungibile, un dominio dove la paura regnava sovrana, delineando i confini del possibile e dell’impossibile. La decisione di iscrivermi a un corso per superare questa paura non fu dettata solo dalla volontà di viaggiare, ma dalla profonda consapevolezza che la paura rappresentava un limite imposto non dalla realtà, ma dalla mia percezione di essa. Fu durante questo percorso illuminante che compresi una verità fondamentale: la paura è qualcosa che non conosciamo, e proprio per questo, ci intimorisce. Tuttavia, se affrontata con determinazione e conoscenza, può trasformarsi da nemico a prezioso alleato. Il corso non solo mi insegnò come un aereo riesce a sollevarsi da terra, svelandomi i segreti della fisica e dell’ingegneria che permettono a tonnellate di …

Senza categoria

· 2 min di lettura

Welfare aziendale e lavoratrici madri: trappola fiscale per gli imprenditori?

Immagina di voler premiare le tue dipendenti madri con un bonus in welfare per il periodo di maternità facoltativa o congedo parentale. Un gesto di generosità, no? Parliamoci chiaro! Sarebbe proprio quello per cui il Welfare Aziendale é nato: semplificando, aiutare le famiglie! Attento, potresti cadere in una trappola fiscale! L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 57/2024, ha chiarito che tali somme, pur essendo erogate sotto forma di welfare, sono considerate sostitutive di componenti retributive e, quindi, pienamente tassate. L’intento di questo articolo è quello di informare ed educare gli imprenditori su un tema delicato e spesso poco chiaro: il trattamento fiscale delle erogazioni in forma di welfare a favore delle lavoratrici madri durante il periodo di maternità facoltativa o congedo parentale. La Risposta n. 57/2024 dell’Agenzia delle Entrate: L’Agenzia ha recentemente fornito chiarimenti con la Risposta n. 57/2024, chiarendo due aspetti chiave: L’Agenzia ha quindi specificato che lo “status di maternità” non è considerato una categoria valida ai fini dell’esenzione fiscale, in quanto non legato alla prestazione lavorativa. Criticità e spunti di riflessione: Non solo le lavoratrici madri si vedono tassare un beneficio che dovrebbe essere un sostegno, ma le aziende che lo erogano rischiano di incorrere in …

Welfare Aziendale

· 2 min di lettura

Vuoi essere un Imprenditore Sereno? Comincia ad occuparti dello Stress da lavoro correlato nella tua azienda!

Lo Stress da Lavoro Correlato potrebbe trasformare la tua vita da Imprenditore in qualcosa di davvero poco Sereno! Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha messo in evidenza la responsabilità degli imprenditori nel prevenire e gestire efficacemente lo stress lavorativo, ampliando le tutele ben oltre i casi tradizionalmente riconosciuti come mobbing. Con questo articolodesidero chiarire l’importanza di questa sentenza, evidenziando i rischi per gli imprenditori che trascurano questa dimensione e sottolineando come una gestione attenta del personale possa contribuire alla prevenzione. La sentenza ha stabilito che la responsabilità dell’imprenditore va oltre la prevenzione del mobbing, includendo la necessità di contrastare qualsiasi forma di stress da lavoro che possa compromettere il benessere dei dipendenti. Questo significa che non solo i comportamenti intenzionalmente vessatori sono sotto scrutinio, ma anche le condizioni lavorative e le scelte gestionali che possono indirettamente generare stress e disagio costante tra i lavoratori. Per l’imprenditore, questo si traduce in un obbligo non solo legale ma anche etico di garantire che l’ambiente di lavoro non sia fonte di stress eccessivo. Ciò implica l’adozione di misure preventive come l’ottimizzazione dei carichi di lavoro, il supporto alla comunicazione efficace, e la promozione di un clima lavorativo positivo. La valutazione periodica …

Gestione del Personale

· 3 min di lettura

Il Dilemma dell’Imprenditore: Investire in Welfare Aziendale Vale la Pena?

Spesso, nel mio ruolo di consulente, mi imbatto in una domanda ricorrente da parte degli imprenditori: qual è il ritorno sull’investimento (ROI) di un piano di welfare aziendale? Dietro questa domanda si nasconde una preoccupazione comune: la paura di investire risorse in iniziative di benessere per i dipendenti senza ottenere un ritorno economico tangibile. Questo timore è comprensibile; dopo tutto, l’obiettivo di ogni azienda è la crescita e la prosperità. Gli imprenditori si trovano a bilanciare il desiderio di premiare e fidelizzare i propri dipendenti con la necessità di assicurare che ogni euro speso contribuisca effettivamente al successo dell’azienda. Inoltre, c’è l’incertezza su come attrarre nuovi talenti, elemento cruciale in un mercato del lavoro sempre più competitivo. La Risposta nei Numeri: Un Investimento che Ripaga La soluzione a questo dilemma arriva da uno studio condotto da The European House-Ambrosetti in collaborazione con Jointly, che ha gettato luce su dati sorprendenti e decisamente incoraggianti. Secondo questa ricerca, l’investimento in welfare aziendale non solo si ripaga, ma genera un valore per i dipendenti che è 4,5 volte superiore alla spesa sostenuta dall’azienda. Immaginate: per ogni euro investito nel benessere dei vostri team, il ritorno in termini di valore per i dipendenti è …

Senza categoria

· 2 min di lettura

Attenzione alle Novità per le Email in Azienda: Come Evitare Multe e Rispettare la Privacy

L’ufficio complicazione affari semplici, colpisce ancora! E stavolta tocca alle email che utilizziamo in azienda. Come imprenditore, è molto importante che tu stia attento a come tratti le email e i loro dati, soprattutto per via di alcune regole recenti che riguardano la privacy dei tuoi dipendenti. Ti spiego tutto in modo semplice, così da capire bene cosa devi fare per non trovarti in guai seri. In pratica, c’è un Provvedimento del Garante della Privacy che stabilisce che non puoi tenere i dati delle email dei tuoi dipendenti (come chi le ha inviate, a chi, quando e l’oggetto) su servizi esterni per più di una settimana. Questo potrebbe sembrare poco tempo, e lo è, soprattutto se pensi a quanto sia importante avere un archivio delle comunicazioni in azienda per motivi legali o per semplice organizzazione. A me si sono rizzati i capelli quando l’ho letto perché toglie uno strumento di difesa importante per l’imprenditore! Ma attenzione: se non segui questa regola, potresti finire per pagare delle multe davvero pesanti, infatti il Garante tira in ballo l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori! Quindi, che fare? Innanzitutto, aggiorna tutte le politiche della tua azienda riguardanti la privacy e assicurati di comunicare chiaramente …

Accordo di secondo livello

· 2 min di lettura

Il tuo Contratto Collettivo non ti goda alcuna garanzia sulla retribuzione

Questo articolo segue un mio post sui social e oggi il mio obiettivo é quello di approfondire questo tema. In un’epoca di turbolenze economiche e incertezze giuridiche, la questione della retribuzione equa emerge come un campo di battaglia dove gli imprenditori si trovano inaspettatamente in prima linea. I Tribunali e la Cassazione hanno messo in discussione la sacralità dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) come uniche guide per una retribuzione giusta. Questo significa che applicare un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) anche se sottoscritto dalle principali sigle sindacali, non ti offre alcuna tranquillità che un domani un tuo lavoratore possa alzare la mano e chiedere ad un giudice che lui meritava di più! Chiariamoci: questo non è altro che un ulteriore ostacolo nel percorso già complesso della gestione del personale in azienda! Questa svolta rappresenta una mina vagante sotto il solido terreno dell’imprenditoria tradizionale, introducendo una variabile di rischio che molti non avevano previsto e che pochi sono pronti ad affrontare. Mentre il legislatore si dimena in un limbo di indecisioni e le corti si arroccano su posizioni giuridicamente nobili ma pragmaticamente problematiche, gli imprenditori si trovano a dover navigare in un mare tempestoso senza bussola. La giurisprudenza, …

CCNL

· 3 min di lettura

2024: Come Premiare i Tuoi Dipendenti e Risparmiare in Azienda!

L’inizio di un nuovo anno è sempre un momento cruciale per gli imprenditori, poiché offre l’opportunità di valutare il passato e pianificare il futuro. Nel 2024, più che mai, è essenziale stabilire obiettivi chiari e coinvolgere i collaboratori nel raggiungerli. Tuttavia, premiare i dipendenti non significa solo aumentare la loro retribuzione; significa anche risparmiare in azienda e motivare il team a contribuire attivamente al successo dell’impresa. Risparmiare con Premi di Produttività Una delle opzioni più vantaggiose per premiare i dipendenti nel 2024 è il “Premio di Produttività”, noto anche come “detassazione dei premi di risultato”. La novità introdotta dalla Legge di Bilancio nel 2023, e confermata nel 2024 é l’aliquota al 5%. In sostanza, il Premio di Produttività è un incentivo fiscale che consente alle aziende di premiare i dipendenti in base agli obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione raggiunti. La tassazione su questi premi è del solo 5%, una riduzione significativa rispetto al passato. Tuttavia, ci sono alcune limitazioni da considerare. Il premio massimo che puoi erogare è di 3.000 euro lordi all’anno per ciascun lavoratore. Inoltre, è importante stipulare un accordo sindacale con obiettivi ben definiti e garantire che tali obiettivi siano raggiunti per beneficiare di …

Costo del Lavoro

· 3 min di lettura

Come l’eccesso di lavoro straordinario sta uccidendo la produttività della tua azienda

Eh sì, il mio intento di oggi é di metterti paura e di farti ricredere su alcune false credenze che hai in merito al Lavoro Straordinario! Ma non preoccuparti, provvederò anche a fornirti qualche soluzione in merito. Se sei un imprenditore alle prese con dipendenti che fanno sempre più straordinari e ti trovi a chiederti come risparmiare sui costi del lavoro straordinario, è tempo di affrontare una realtà scomoda ma cruciale: l’eccesso di lavoro straordinario può essere dannoso per la tua azienda. In questo articolo, esploreremo perché il superlavoro, ovvero l’eccesso di ricorso al lavoro straordinario, può portare a una diminuzione della produttività complessiva e perché dovresti considerare alternative più intelligenti per incentivare i tuoi dipendenti. La trappola dell’eccesso di lavoro straordinario È innegabile che il lavoro straordinario possa sembrare un’opzione allettante quando hai scadenze da rispettare o picchi di lavoro improvvisi. Tuttavia, è importante comprendere che un eccesso di straordinario può comportare una serie di conseguenze negative per la tua azienda. Il problema principale riguarda la produttività, l’elemento vitale per il successo di qualsiasi impresa. Diminuzione della produttività media Quando i dipendenti sono costretti a lavorare ore straordinarie in modo regolare, si può verificare una drastica diminuzione della loro …

Costo del Lavoro

· 2 min di lettura

Investiresti dei soldi nella tua azienda?

Una recente immagine di lavoratori in protesta, con uno striscione che recita “Dipendenti sottopagati = rischio per gli investitori”, ha acceso una riflessione questo fine settimana: investiresti in un’azienda dove i dipendenti sono così insoddisfatti da voler andare via? Immagina l’impatto che una politica retributiva inadeguata può avere su un’organizzazione. Un dipendente che si sente sottopagato non è soltanto una risorsa sprecata, ma rappresenta un rischio concreto di un possibile fallimento! Il trasferimento di competenze e know-how alla concorrenza. Quando le figure chiave, quelle essenziali per il funzionamento dell’azienda, decidono di partire, possono portare a uno stallo operativo. La mancanza di motivazione e le disparità salariali possono sfociare in vertenze sindacali e azioni legali, incidendo negativamente sulle performance aziendali. Per non parlare dei danni economici! La chiave non risiede solo nell’ammontare dello stipendio. La questione fondamentale è come i dipendenti percepiscono la loro retribuzione e il loro valore all’interno dell’organizzazione. Una paga adeguata è essenziale, ma altrettanto importante è far sentire i dipendenti riconosciuti e parte integrante del successo aziendale. I fringe benefit, come i buoni pasto, sono apprezzati, ma non possono sostituire una politica retributiva equa e trasparente. Questo include pacchetti salariali competitivi, opportunità di crescita professionale, un ambiente …

Costo del Lavoro

· 3 min di lettura

Per la tua azienda, il tuo primo obiettivo é Trattenere e Valorizzare chi è già nella tua azienda

Non ci sono più talenti sul mercato! Questo è un grido d’allarme che molti manager e imprenditori stanno lanciando nel 2024. Ma c’è una verità che spesso viene trascurata: i veri talenti possono già essere all’interno della tua azienda, e potrebbero decidere di andarsene domani mattina. Nel 2022, abbiamo assistito a un aumento significativo delle dimissioni, con oltre 1,6 milioni di persone che hanno lasciato il loro posto di lavoro nei primi nove mesi dell’anno, rappresentando un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2021, quando ne erano state registrate poco più di 1,3 milioni. Questi dati, provenienti dalle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro, dovrebbero far suonare un campanello d’allarme per ogni azienda. Ma perché sta accadendo tutto ciò? Le ragioni delle partenze sono molteplici. Da un lato, c’è la ricerca di opportunità migliori all’estero, con l’8% dei laureati italiani che sceglie di lavorare oltre confine. In particolare, le regioni del Nord Italia sono state le più colpite dalla “fuga dei cervelli”, ma questa tendenza si sta espandendo a livello nazionale. Un fattore importante da considerare è la variabile retributiva. Dopo appena un anno dal conseguimento del titolo di studio, i guadagni all’estero possono essere superiori del 41,8% …

Employer Branding

· 3 min di lettura

Aldi in Svizzera Aumenta il Salario Minimo a 5000 Euro: come difendersi da questo rischio per gli Imprenditori Italiani!

Nel panorama europeo, l’annuncio di Aldi di aumentare il salario minimo dei suoi dipendenti a 5000 euro al mese ha fatto scalpore e dovrebbe preoccuparti, non poco! Questa mossa ha dimostrato l’impegno dell’azienda nella creazione di un ambiente di lavoro equo e sostenibile per i suoi collaboratori. Non solo! Aldi ha dimostrato che sa ascoltare i propri dipendenti, comprendendo cosa a loro fosse più caro. E per questo é intervenuta direttamente sul potere d’acquisto dei propri dipendenti. Ma cosa può insegnare questa storia agli imprenditori? Come possono affrontare le sfide del mercato del lavoro e attirare i talenti giusti? Nel Canton Ticino, dove il costo della vita è particolarmente elevato, il salario minimo è stato fissato a 20,25 franchi all’ora nel 2019. Questo dimostra che, anche in un paese con un alto costo della vita come la Svizzera, è possibile garantire retribuzioni adeguate ai lavoratori. Aldi ha dimostrato che le aziende possono e dovrebbero assumersi la responsabilità di garantire che i loro Dipendenti siano Felici di lavorare per loro e con loro. L’approccio di Aldi non si limita a un semplice aumento di stipendio. La società offre anche premi e buoni acquisto ai suoi lavoratori e fornisce agli apprendisti un …

Brand Reputation

Newsletter

Un'idea di valore, ogni settimana.

Normativa, welfare e strategie per imprenditori e HR. Niente spam.