RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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305 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Se Alcuni dei Miei Dipendenti Non Vogliono Welfare, Posso Dar Loro Denaro?

Una domanda frequente tra gli imprenditori è: “Se alcuni dei miei dipendenti non vogliono welfare, posso dar loro denaro?”. Prima di tutto, evitiamo di prendere decisioni aziendali importanti basandoci su consigli di un “cuggino” (scritto apposta con due “gg”) o su chiacchiere da bar. Pianificare il futuro della propria azienda e gestire i costi del personale richiede professionalità e competenza. So che gestire il personale in questo Paese, tentando di prestare attenzione ai costi, non é facile. Proprio per questo hai questo articolo e questo blog, gratuitamente a disposizione per te. Le Conseguenze di Scelte Sbagliate Fare scelte sbagliate può avere conseguenze serie come sanzioni, verbali ispettivi e insoddisfazione dei lavoratori. Immagina di trovarti a dover affrontare una vertenza con un dipendente che non è soddisfatto della tua gestione dei benefit: le ripercussioni potrebbero essere disastrose per la tua azienda. La Risposta alla Domanda: “Posso Dar Loro Denaro?” La risposta alla domanda se si possono dare soldi al posto del welfare no. In linea generale, i benefit offerti come alternativa ai premi in denaro devono essere valutati in base al loro valore di mercato, con implicazioni fiscali precise. Ciò significa che se decidi di dare denaro invece di welfare, devi …

Costo del Lavoro

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Il Potere di un Ambiente di Lavoro Sereno: Come i Cani in Ufficio Possono Fare la Differenza

Cani e Welfare Aziendale: in che modo si combinano? E perché é importante ragionare su questa associazione proprio in occasione del 26 giugno: Giornata Mondiale del cane in ufficio? Cos’è lo Stress da Lavoro Correlato e il Suo Impatto Lo stress da lavoro correlato è una condizione che colpisce molti dipendenti, caratterizzata da sintomi fisici e mentali come ansia, irritabilità, stanchezza cronica e problemi di concentrazione. Questo fenomeno ha un impatto significativo sulle funzioni cognitive, influenzando negativamente la memoria e le capacità di problem-solving. Una ricerca pubblicata su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association ha mostrato che livelli elevati e persistenti di stress indeboliscono le capacità cognitive e aumentano il rischio di demenza. Il Costo dello Stress per le Aziende Un lavoratore stressato rappresenta un rischio economico per l’azienda. La diminuzione della produttività e la qualità del lavoro possono comportare perdite finanziarie significative. Inoltre, se un dipendente decide di lasciare l’azienda a causa dello stress, il costo di sostituzione e formazione di un nuovo lavoratore può essere molto elevato. Secondo alcune stime, il costo per sostituire un dipendente può variare dal 50% al 200% del suo stipendio annuale. Questi costi comprendono non solo il reclutamento e la …

Ambiente

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ULTIME NOTIZIE! Lo Studio Zanon con Riccardo Zanon vince il Welfare Index PMI 2024 per gli Studi Professionali per la terza volta

Siamo entusiasti di annunciare che Studio Zanon, guidato da Riccardo Zanon, ha vinto il prestigioso Welfare Index PMI 2024! Questo riconoscimento, alla sua terza edizione consecutiva, premia il nostro impegno nel realizzare e promuovere un welfare aziendale di eccellenza per le piccole e medie imprese italiane. Welfare Index PMI è il primo indice che misura il livello di welfare aziendale delle PMI italiane, e vincerlo significa non solo parlare di welfare, ma anche realizzarlo concretamente. Il nostro impegno è sempre stato quello di valorizzare e diffondere la cultura del welfare aziendale, premiando le iniziative di successo e supportando le imprese con servizi e competenze dedicate. Un traguardo importante che diverse testate giornalistiche ne hanno dato notizia. Eccone Alcune: Libero https://www.liberoquotidiano.it/news/adnkronos/39612917/lo-studio-zanon-vince-il-welfare-index-pmi-2024-per-gli-studi-professionali-per-la-terza-volta.html ADNKronos https://www.adnkronos.com/immediapress/lo-studio-zanon-vince-il-welfare-index-pmi-2024-per-gli-studi-professionali-per-la-terza-volta_1Ndm0NqhaJSZgbmzVzCfY4 Padova Oggi https://www.padovanews.it/2024/06/16/lo%2Dstudio%2Dzanon%2Dvince%2Dil%2Dwelfare%2Dindex%2Dpmi%2D2024%2Dper%2Dgli%2Dstudi%2Dprofessionali%2Dper%2Dla%2Dterza%2Dvolta/ La Ragione Negli ultimi anni i lavoratori hanno iniziato a dare un peso sempre maggiore ad aspetti non prettamente economici, ma più legati al benessere fisico e mentale, e all’equilibrio tra vita privata e lavorativa. Gli imprenditori ne stanno, finalmente, prendendo atto, e questo ha portato all’attuazione di sempre più piani di welfare aziendale. Secondo un recente studio condotto dall’università Bocconi di Milano, nell’ultimo anno e le azioni di questo tipo sono cresciute del 10%. Siamo orgogliosi di questo risultato e …

Senza categoria

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L’Assistenza Sanitaria Integrativa: Il Miglior Regalo che Puoi Fare ai Tuoi Dipendenti

Dopo il periodo Covid, l’assistenza sanitaria integrativa ha riscontrato una rinnovata importanza tra i dipendenti. Ed é bene che ti spieghi, numeri alla mano, perché sta diventando una scelta imprenscindibile. Nonostante molti contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL) prevedano già forme di tutela sanitaria integrativa, queste spesso non vengono sfruttate appieno. Il Fondo Metasalute, che nel 2023 ha registrato oltre 2,8 milioni di prestazioni, è un esempio lampante dell’importanza di questo strumento di welfare. Il Pericolo di Ignorare i Benefit del CCNL Molti imprenditori sottovalutano i benefit previsti dai CCNL, come l’assistenza sanitaria integrativa. Pagare per un servizio senza sfruttarlo è uno spreco di risorse che può avere ripercussioni significative sul bilancio aziendale e sulla soddisfazione dei dipendenti. Ignorare questi benefit equivale a perdere un’opportunità per migliorare il benessere e la produttività del proprio team. Il Rischio Economico di un Lavoratore Insoddisfatto Un dipendente insoddisfatto è meno produttivo, più incline all’assenteismo e, in molti casi, può decidere di lasciare l’azienda. Questo comporta non solo la perdita di un lavoratore esperto, ma anche costi elevati per la ricerca e la formazione di nuovo personale. Quindi perché non partire da quello che si ha già, ovvero da quello che prevede il CCNL …

CCNL

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Ferie dei dipendenti: Un obbligo imminente che non puoi ignorare

Molti imprenditori credono erroneamente che meno ferie si fanno, più l’azienda sia produttiva. Questa convinzione non solo è sbagliata, ma può anche far lievitare i costi del lavoro. Non cadere nella trappola delle ferie non godute! Molti imprenditori credono erroneamente che meno ferie si fanno, più l’azienda sia produttiva. Questa convinzione non solo è sbagliata, ma può anche far lievitare i costi del lavoro. L’Articolo 36 della Costituzione Italiana è chiaro: “Il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.” Questo diritto non è solo una formalità, ma un pilastro fondamentale per garantire il riposo necessario e mantenere l’efficienza lavorativa. Art. 36 Costituzione Italiana Quante ferie devono fare i tuoi dipendenti? Ogni dipendente ha diritto a un minimo di quattro settimane di ferie annuali retribuite. Di queste, almeno due settimane devono essere godute durante l’anno di maturazione, mentre le restanti due devono essere usufruite entro i 18 mesi successivi. Ignorare questo obbligo può portare a sanzioni e a un incremento del costo del lavoro. I rischi di ignorare le ferie Se non fai fare le ferie ai tuoi dipendenti, non solo rischi sanzioni amministrative, ma aumenti anche il costo del lavoro. Infatti, entro il 30 giugno 2024, …

Costo del Lavoro

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L’amara verità che nessuno ti racconta: se i tuoi dipendenti non utilizzano il Welfare Aziendale, tu non stai risparmiando nulla!

Qualche settimana fa, mi trovavo in un’azienda per presentare il rinnovo del piano di Welfare Aziendale. Questa azienda aveva già un portale di welfare, ma mi avevano chiamato per ottimizzarlo e far sì che i dipendenti lo utilizzassero davvero. Qualche settimana fa, mi trovavo in un’azienda per presentare il rinnovo del piano di Welfare Aziendale. Questa azienda aveva già un portale di welfare, ma mi avevano chiamato per ottimizzarlo e far sì che i dipendenti lo utilizzassero davvero. Appena iniziata la presentazione, un lavoratore alza la mano e chiede: “Avremo lo stesso portale dell’anno scorso? Perché se è così, possiamo finirla qui. Non ci siamo trovati bene, non riusciamo neppure a chiedere i rimborsi.“ Questa situazione è un perfetto esempio di ciò che accade quando si fanno i passi sbagliati o si pensa che il welfare aziendale sia solo un portale. Se non ci si informa correttamente e non si coinvolgono i dipendenti, come si può pretendere che apprezzino e sfruttino qualcosa che non conoscono? Questo porta a un doppio danno all’azienda: Questo é l’aspetto che nessuno ti racconta! Tutti ti spiegano come risparmiare, ma per incassare la fattura, nessuno é davvero interessato che il piano di Welfare Aziendale funzioni …

Brand Reputation

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Il Superminimo: la Minaccia Fantasma che sta Diventando Più che Reale

Come nei racconti epici di Guerre stellari, una minaccia apparentemente invisibile si aggira nelle aziende italiane – il superminimo. Questo componente salariale, se mal gestito, può trasformarsi in una minaccia sempre più reale e dannosa per la tua azienda. E questo perché c’é una novità importante! Il superminimo può apparire come un alleato fidato nel tuo arsenale retributivo, ma senza una gestione attenta può rivoltarsi contro di te, somigliando più a un Sith che a un Cavaliere Jedi. Se assegnato in modo superficiale o arbitrario, può portare a richieste di differenze retributive e complicazioni legali. Il problema é che troppo spesso viene assegnato senza neppure una lettera di accompagnamento! E questo aspetto oltre a generare i problemi di cui ti ho SEMPRE parlato in questo blog, rischia di generartene di nuovi e di non facile soluzione. Quindi ti consiglio vivamente di starmi ad ascoltare almeno questa volta! Se pensi che assegnare un superminimo possa essere una semplice formalità, ripensaci. L’assegnazione arbitraria di questa parte di stipendio può portare a complesse richieste di differenze retributive da parte dei dipendenti, se non gestito correttamente secondo i dettami del CCNL applicabile. Ecco perché è vitale avere una chiara politica retributiva e un approccio …

Contratti di Lavoro

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Sapevi che l’utilizzo dei Fringe Benefit é in aumento SOLO dello 0.8%?

È sabato mattina e leggo i giornali ma un titolo mi ha lasciato perplesso. “I fringe benefit stanno già mostrando il loro potenziale, con un previsto aumento dei consumi dello 0,8% nel 2024, secondo The European House – Ambrosetti”. In un contesto dove l’inflazione ha eroso i redditi, questi benefit si sono rivelati essenziali per sostenere i consumi, soprattutto nei settori alimentare e carburanti. Ma é davvero così? In realtà i Fringe Benefit, come spiego all’interno della MasterClass Dipendenti Felici é uno strumento che può aiutare le aziende a ridurre il costo del lavoro. Solo che lo utilizzano male, direi malissimo. Sì perché ha delle caratteristiche particolari che lo rendono davvero sprecato se si decide di darlo a tutti i dipendenti e in modo uguale. E solo apparentemente aiuta la tua azienda a ridurre il costo del lavoro e tantomeno a differenziarsi sul mercato del lavoro. Il vero dato che dovrebbe colpire é quello 0,8%, che per quanto mi riguarda mi sorprende per essere così basso! Sì perché di fronte alla possibilità di erogare ai dipendenti fino ad € 1.000 o 2.000 per chi ha figli senza regolamento, possibile che solo lo 0.8% delle aziende in più abbia deciso di …

Costo del Lavoro

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Il Costo Crescente del Turnover: come evitare che i tuoi concorrenti ti “rubino” i lavoratori

Un recente studio della CGIA di Mestre, pubblicato questa mattina su Il Gazzettino, evidenzia una crescente tendenza alle dimissioni tra i lavoratori veneti. Con un impressionante 56% di dipendenti che trova nuova occupazione entro soli 7 giorni dalle dimissioni, è chiaro che le aziende devono affrontare seri rischi legati alla perdita di talenti. Vediamo qualche altro dato interessante: +29% delle dimissioni volontarie. Ovvero le imprese si “rubano” i dipendenti migliori! Quando l’offerta di lavoro cresce significativamente e la domanda di lavoratori è bassa, le aziende si trovano in una situazione in cui il rischio di perdere i migliori dipendenti a favore di offerte più allettanti è estremamente alto. E di questo pericolo gli imprenditori non sono per nulla consapevoli! I dati dell’Inps mostrano che le dimissioni volontarie dei lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato sotto i 60 anni sono aumentate, raggiungendo quota 1.047.000 nel 2022. Rispetto al 2019, queste dimissioni sono cresciute di 236.000 unità, segnando un incremento del 29,1%. Il Costo Nascosto del Turnover Ogni dipendente che lascia porta con sé una quota di conoscenza e produttività che non è immediatamente sostituibile. I costi di reclutamento, formazione e il gap temporaneo di produttività possono erodere significativamente i margini di …

Costo del Lavoro

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Perché a te Imprenditore deve interessare a quanto deve ammontare uno stipendio medio “decente”?

Questa domanda è diventata centrale nel dibattito sul mondo del lavoro, alimentato da alcune aziende e da sentenze dei Tribunali. Prendiamo ad esempio l’ultima notizia che riguarda la Michelin. La multinazionale francese ha stabilito che uno stipendio “decente” deve essere abbastanza per sostenere una famiglia di quattro persone, permettendo loro di coprire spese essenziali e accumulare risparmi (Fonte Il Sole 24 Ore). Perché per te Imprenditore é importante conoscere lo Stipendio Medio “decente” in Italia? Se sei un imprenditore, questi concetti sono fondamentali per capire come prevenire alcuni dei problemi più gravi legati ai dipendenti insoddisfatti. Ma non solo, ti servono per capire come si muove il mercato del lavoro e come agire al fine di tutelare gli interessi della tua azienda. Tutelare gli interessi della tua azienda significa evitare queste situazioni: Perdita di Dipendenti Perdere un dipendente chiave può costare all’azienda fino a 30.000 euro considerando il reclutamento e la formazione di un sostituto. È una cifra che molte piccole imprese non possono permettersi, soprattutto se il turnover diventa un problema costante. Perdita di Fatturato Un dipendente insoddisfatto produce meno e con minore qualità. Questo si traduce in una perdita di fatturato che, alla lunga, può mettere in crisi …

CCNL

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Contratti Pirata: Imprenditore Informato, Imprenditore salvato

È ora di finirla! Molti cosiddetti “Guru” vorrebbero farvi credere che adottare un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) Pirata sia una scorciatoia legittima per ridurre i costi del lavoro. Non fatevi ingannare! Un CCNL Pirata, pur essendo un accordo legale, è sottoscritto da organizzazioni sindacali marginali che non rappresentano adeguatamente il tessuto lavorativo, imponendo condizioni svantaggiose per i lavoratori, come retribuzioni ridotte e minori benefici. Ma andiamo con ordine. Che cosa è un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) Pirata? Un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Pirata è un tipo di accordo collettivo che, benché legalmente valido, viene sottoscritto da organizzazioni sindacali minori e non rappresentative rispetto alla realtà lavorativa di riferimento. Questi contratti tendono a offrire condizioni meno favorevoli rispetto ai contratti standard, proponendo termini economici e normativi inferiori, come retribuzioni ridotte, minori giorni di ferie, e ridotti benefici legati al welfare aziendale. Vantaggi nell’utilizzo di un CCNL Pirata Sulla carta, l’adozione di un CCNL Pirata può sembrare vantaggiosa per un imprenditore, principalmente per il notevole risparmio sui costi del lavoro. Questi contratti possono offrire una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse umane, in particolare in contesti economici sfidanti. Questo approccio può apparire come una soluzione immediata per …

CCNL

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Scopriamo insieme la Responsabilità Solidale: il rischio più sottovalutato dagli imprenditori

Esiste un concetto che potrebbe trasformarsi nella tua maggiore insidia se sottovalutato: la Responsabilità Solidale. Sei consapevole di cosa comporti realmente per la tua azienda e di come una gestione non attenta possa esporti a rischi significativi? La Responsabilità Solidale, delineata nell’articolo 26 del D.Lgs. n. 81/2008, stabilisce che, in caso di inadempienze da parte di appaltatori o subappaltatori, il committente (tu, in qualità di imprenditore) può essere ritenuto co-responsabile per il mancato pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali e assicurativi, e persino per eventuali danni derivanti da infortuni sul lavoro. Questa normativa si applica trasversalmente a tutti i settori, non solo nell’edilizia. Significa che ogni volta che assegni un appalto o una fornitura, indipendentemente dalla tua area di business, potresti trovarti esposto a queste implicazioni. Un Falso Senso di Sicurezza: Quando Affidabilità Non Significa Immunità Molti imprenditori, forse anche tu, potrebbero pensare: “Ho scelto un appaltatore affidabile, sono al sicuro”. Tuttavia, la realtà è che i rischi legati alla Responsabilità Solidale vanno oltre la buona fede. Una mancata, o anche solo parziale, verifica dell’idoneità e della correttezza gestionale dei tuoi partner commerciali può tradursi in conseguenze finanziarie e legali gravose per la tua impresa. Un Falso Senso di Sicurezza: …

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