RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

Approfondimenti

Articoli su welfare e diritto del lavoro

6 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 2 min di lettura

Attenzione alle Novità per le Email in Azienda: Come Evitare Multe e Rispettare la Privacy

L’ufficio complicazione affari semplici, colpisce ancora! E stavolta tocca alle email che utilizziamo in azienda. Come imprenditore, è molto importante che tu stia attento a come tratti le email e i loro dati, soprattutto per via di alcune regole recenti che riguardano la privacy dei tuoi dipendenti. Ti spiego tutto in modo semplice, così da capire bene cosa devi fare per non trovarti in guai seri. In pratica, c’è un Provvedimento del Garante della Privacy che stabilisce che non puoi tenere i dati delle email dei tuoi dipendenti (come chi le ha inviate, a chi, quando e l’oggetto) su servizi esterni per più di una settimana. Questo potrebbe sembrare poco tempo, e lo è, soprattutto se pensi a quanto sia importante avere un archivio delle comunicazioni in azienda per motivi legali o per semplice organizzazione. A me si sono rizzati i capelli quando l’ho letto perché toglie uno strumento di difesa importante per l’imprenditore! Ma attenzione: se non segui questa regola, potresti finire per pagare delle multe davvero pesanti, infatti il Garante tira in ballo l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori! Quindi, che fare? Innanzitutto, aggiorna tutte le politiche della tua azienda riguardanti la privacy e assicurati di comunicare chiaramente …

Accordo di secondo livello

· 2 min di lettura

Caro Energia: come gestire l’orario di lavoro nella tua azienda!

Oggi, se vuoi vincere contro la concorrenza e dominare in un mercato in cui i costi aumentano e il caro bollette non ti aiuta, non puoi più improvvisare prendendo decisioni “come viene, viene”. Gli imprenditori destinati al successo devono avere gli strumenti per rispondere a tutti gli eventi che il mondo di oggi ci sbatte davanti. Le soluzioni alla “mio cuggino” non vanno più bene (se mai siano andate bene una volta). E neppure continuare a fare ciò che fanno gli altri, seguendo le regole degli altri e facendo “come si è sempre fatto”, rappresenta una soluzione! Come devo dirtelo? È sbagliato, è un errore madornale! Non puoi continuare ad applicare gli stessi strumenti che usano i tuoi colleghi, perché non é detto che vadano bene per la tua azienda. In questo periodo di difficoltà, si sente di aziende che chiudono, che mettono in cassa integrazione il personale. Insomma, si preparano a chiudere definitivamente. La Cassa Integrazione è una delle soluzioni, ma costa! E la tua azienda rischia di produrre in modo non sufficiente per coprire i costi fissi e della Cassa. Sai quanto più semplice é consigliare quello che anche altri professionisti consigliano? Consigli che spesso sono dettati dall’avere …

Accordo di secondo livello

· 4 min di lettura

Accordi collettivi: dal 15 settembre scatta il deposito telematico!

L’autunno comincia con novità importanti, a cui la tua azienda deve prestare attenzione. Una di queste, seppure ti possa sembrare una questione meramente burocratica, in realtà potrebbe creare seri problemi alla tua azienda. Sto parlando della nuova modalità di deposito presso il Ministero del Lavoro degli accordi collettivi, anche di tipo aziendale. Intanto per chiarezza, permettimi due parole su cos’è un contratto collettivo. Il contratto collettivo di lavoro è, nel diritto del lavoro italiano, un di contratto di lavoro che riguarda più lavoratori, dettandone condizioni di lavoro, retribuzione, premio, comuni. Può essere stipulato a livello nazionale (abbreviato CCNL), territoriale (regionale, provinciale) e aziendale tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro ovvero dalle rispettive parti sociali in seguito a contrattazione collettiva e successivo relativo accordo. Nella tua azienda puoi avere necessità di stipulare un contratto collettivo aziendale per accedere anche ad alcuni benefici, come nel caso dei Premi di Risultato, per i quali è necessario un accordo aziendale per poter tassare al 10% i premi che eroghi ai tuoi dipendenti. Te ne parlo anche in altri articoli: https://www.riccardozanon.com/category/accordo-di-secondo-livello/ https://www.riccardozanon.com/category/produttivita/premi-di-risultato/ Questi accordi collettivi necessitavano, per la loro validità, del deposito presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. In …

Accordo di secondo livello

· 3 min di lettura

Premio di risultato: posso assegnarlo solo ai lavoratori bravi?

Dopo qualche settimana (https://www.riccardozanon.com/come-premio-dipendenti-2019/) torno sul tema dei premi e in particolare dei Premi di risultato o comunemente chiamato, premio detassato. Il motivo è semplice: tu, imprenditore, non vuoi dare un premio a tutti ma solo a chi è veramente produttivo. E’ una filosofia giusta che solo apparentemente si scontra con la normativa del Premio di risultato. Sì perché il Premio di risultato deve seguire degli indicatori oggettivi e deve essere disponibile per tutti i lavoratori o per una determinata categoria. Il problema è questo: è passato il messaggio che non può essere individuale. Ovvero se un lavoratore è bravo, si impegna, è produttivo prende lo stesso premio di un lavoratore che non si impegna, non è produttivo e magari è pure assenteista. E questo non va bene, quindi per te, imprenditore, non si può e non si deve fare. In realtà non è così! Il Premio di risultato deve seguire dei parametri oggettivi precisi indicati dal Ministero e che si sintetizzano in produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Elementi che possono essere utilizzati singolarmente o in modo composito, per esempio produttività e innovazione. Altro elemento affinché tu possa applicare la tassazione separa del 10% sul premio di risultato è …

Accordo di secondo livello

· 3 min di lettura

Conciliazione vita-lavoro: come fare Welfare Aziendale con gli sgravi contributivi

La Conciliazione Vita-Lavoro è un tema a me molto caro. Te ne sarai accorto se segui da tempo il mio blog. E’ un tema difficile, non tanto per l’argomento, quanto per trovare il modo corretto per trasmetterti i vantaggi che un sistema di conciliazione vita-lavoro può portare alla tua azienda. Non oggi però! Oggi gioco facile! Almeno così spero, ma mi farebbe piacere me lo scrivessi tu di persona al termine di questo articolo. Tornano infatti gli sgravi per piani di Welfare aziendale con obiettivo la conciliazione vita-lavoro! E’ una novità dell’anno scorso, ricordi? https://www.riccardozanon.com/sgravi-welfare-aziendale/ La bella notizia è che la tua azienda potrà usufruirne anche quest’anno! Ti riassumo di cosa si sta parlando. Questi sgravi sono un beneficio importante riservato ai datori di lavoro che hanno firmato contratti con soluzioni migliorative rispetto a quelle previste dai contratti nazionali, oppure rappresentare un’ampliamento o integrazione rispetto a misure già previste in precedenti contratti aziendali. Cosa significa quest’ultima parte? Che se hai un accordi di secondo livello che già prevede delle misure di conciliazione vita-lavoro, devi crearne un altro con misure ulteriori. Ma di quali misure di conciliazione vita-lavoro stiamo parlando? Te le riassumo in questa tabella. Per avere diritto agli sgravi …

Accordo di secondo livello

· 3 min di lettura

Accordo aziendale: come recedere?

L’articolo di oggi contiene un suggerimento importante e, seppur semplice, non scontato, tanto che, recentemente, si è dovuta esprimere a riguardo anche la Corte di Cassazione. Ti vorrei parlare del recesso dal Contratto aziendale. Il Contratto Aziendale o Accordo di secondo livello è una contrattazione siglata tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali che permette di porre in essere deroghe (vuol dire che puoi fare delle eccezioni) ai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) o di porre in essere agevolazioni quali i Premi di produttività con tassazione agevolata (https://www.riccardozanon.com/detassazione-premio-produttivita-2017/). Questo contratto ti consente, inoltre, di creare sistemi organizzativi che prevedono una maggiore flessibilità nella regolamentazione dell’orario di lavoro, di modificare il limite legale sui contratti a tempo determinato (per esempio il limite numerico di contratti a tempo determinato), di ampliare il periodo di stagionalità. Ultimo, ma non meno importante, la contrattazione di 2° livello è molto utile in caso di creazione di un piano di Welfare Aziendale. In poche parole puoi, grazie ad un accordo aziendale (detto anche accordo/contratto di secondo livello), permettere all’azienda di potersi “cucire addosso” il proprio contratto secondo le specifiche necessità aziendali. E’ uno strumento interessante che, personalmente, utilizzo molto e le aziende che lo adottano ne trovano …

Accordo di secondo livello

Newsletter

Un'idea di valore, ogni settimana.

Normativa, welfare e strategie per imprenditori e HR. Niente spam.