RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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28 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 3 min di lettura

Scopriamo insieme la Responsabilità Solidale: il rischio più sottovalutato dagli imprenditori

Esiste un concetto che potrebbe trasformarsi nella tua maggiore insidia se sottovalutato: la Responsabilità Solidale. Sei consapevole di cosa comporti realmente per la tua azienda e di come una gestione non attenta possa esporti a rischi significativi? La Responsabilità Solidale, delineata nell’articolo 26 del D.Lgs. n. 81/2008, stabilisce che, in caso di inadempienze da parte di appaltatori o subappaltatori, il committente (tu, in qualità di imprenditore) può essere ritenuto co-responsabile per il mancato pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali e assicurativi, e persino per eventuali danni derivanti da infortuni sul lavoro. Questa normativa si applica trasversalmente a tutti i settori, non solo nell’edilizia. Significa che ogni volta che assegni un appalto o una fornitura, indipendentemente dalla tua area di business, potresti trovarti esposto a queste implicazioni. Un Falso Senso di Sicurezza: Quando Affidabilità Non Significa Immunità Molti imprenditori, forse anche tu, potrebbero pensare: “Ho scelto un appaltatore affidabile, sono al sicuro”. Tuttavia, la realtà è che i rischi legati alla Responsabilità Solidale vanno oltre la buona fede. Una mancata, o anche solo parziale, verifica dell’idoneità e della correttezza gestionale dei tuoi partner commerciali può tradursi in conseguenze finanziarie e legali gravose per la tua impresa. Un Falso Senso di Sicurezza: …

Appalto

· 2 min di lettura

Attenzione alle Novità per le Email in Azienda: Come Evitare Multe e Rispettare la Privacy

L’ufficio complicazione affari semplici, colpisce ancora! E stavolta tocca alle email che utilizziamo in azienda. Come imprenditore, è molto importante che tu stia attento a come tratti le email e i loro dati, soprattutto per via di alcune regole recenti che riguardano la privacy dei tuoi dipendenti. Ti spiego tutto in modo semplice, così da capire bene cosa devi fare per non trovarti in guai seri. In pratica, c’è un Provvedimento del Garante della Privacy che stabilisce che non puoi tenere i dati delle email dei tuoi dipendenti (come chi le ha inviate, a chi, quando e l’oggetto) su servizi esterni per più di una settimana. Questo potrebbe sembrare poco tempo, e lo è, soprattutto se pensi a quanto sia importante avere un archivio delle comunicazioni in azienda per motivi legali o per semplice organizzazione. A me si sono rizzati i capelli quando l’ho letto perché toglie uno strumento di difesa importante per l’imprenditore! Ma attenzione: se non segui questa regola, potresti finire per pagare delle multe davvero pesanti, infatti il Garante tira in ballo l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori! Quindi, che fare? Innanzitutto, aggiorna tutte le politiche della tua azienda riguardanti la privacy e assicurati di comunicare chiaramente …

Accordo di secondo livello

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Asse.Co.: proteggi la tua azienda e partecipa al Bando in Emilia Romagna!

Se hai un’azienda in Emilia Romagna è importante che tu venga a conoscenza di un nuovo bando di agevolazione riguardo l’Asse.Co: l’Asseverazione dei Consulenti del Lavoro. Infatti con la delibera n. 1565 del 19 settembre 2022 la Regione Emilia Romagna ha approvato la convenzione conUnioncamere Emilia-Romagna per la gestione dei bandi finalizzati alla concessione di contributi per la copertura parziale dei costi sostenuti dalle imprese regionali che hanno ottenuto l’Asse.Co, e cioè l’asseverazione di conformità dei contratti di lavoro rilasciata dai Consulenti del Lavoro secondo le modalità indicate nel Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2016 tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Le risorse a disposizione ammontano a quasi un milione di euro, 970.000€ per la precisione. Ma come funziona l’asseverazione di conformità e chi può richiedere l’accesso a questi bandi? Scopriamolo insieme. Asse.Co. Come funziona Lo strumento dell’Asseverazione di Conformità o Asse.Co rappresenta un ottimo strumento da utilizzare per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e promuovere la cultura della legalità del lavoro Insomma, prevenire e promuovere il rispetto delle normative in materia di lavoro e di legislazione sociale ha l’obiettivo di valorizzare l’intero sistema economico del Paese. Come si ottiene l’Asseverazione di …

Appalto

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Mansione lavorativa: perché snobbi quello che dovrebbe essere importante?

Sempre più spesso mi capita di trovare contratti di lavoro in cui è del tutto assente l’indicazione della mansione lavorativa. E poi ti trovi datori di lavoro che si lamentano perché sono nei guai e tu non puoi aiutarli. Quindi questo articolo è: ti aiuto ad aiutarmi per darti una mano! Cominciamo dall’inizio: cos’è la mansione lavorativa? La mansione è l’attività concretamente affidata al lavoratore al momento dell’assunzione. Questa può essere modifica dal datore di lavoro. Le mansioni sono disciplinate all’interno del Codice Civile (artt. 2103, art. 96 disp. Att.), e all’interno del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro ) applicato nella tua azienda. Dove vanno indicate le mansioni? Le mansioni vanno inserite nel contratto di lavoro. Questo tu come datore di lavoro hai l’obbligo di far conoscere al lavoratore, al momento dell’assunzione, il quo inquadramento, ovvero: livello, qualifica e mansioni. Ed è questo il punto! Perché in tante aziende questo non avviene e nei contratti di lavoro questo aspetto manca del tutto! Cosa succederà mai? Il fatto di non inserire la mansione nel contratto apre ad un possibile fraintendimento di cui il lavoratore può aprofittare, ovvero può contestare che in base alla mansioni (che tu non hai indidato) fa …

Contratti di Lavoro

· 4 min di lettura

Lavoratori Autonomi Occasionali: l’obbligo di comunicazione nasconde un pericolo più grande!

C’è una novità importante per i tuoi contratti di lavoro autonomo della tua azienda. Ed è qualcosa di diverso dall’obbligo di comunicazione, che essere sfuggito a tutti! Ma andiamo con ordine e cominciamo a capire cos’è il lavoro autonomo occasionale. Il Lavoro autonomo occasionale rientra nella fattispecie del “contratto d’opera”, disciplinato dall’art. 2222 e seguenti del Codice Civile. Di fatto si inquadra come lavoratore autonomo occasionale quel lavoratore che svolge a favore di un soggetto (che viene definito committente) un’opera o un servizio con queste caratteristiche: lavoro prevalentemente proprio; assenza del vincolo di subordinazione; è al di fuori del coordinamento del committente e quindi non è inserito nella sua organizzazione; occasionalità della prestazione. Attenzione: non è un Collaboratore Coordinato Continuativo, definito più comunemente Co.Co.Co.. Questa soluzione contrattuale viene spesso utilizzata dalle aziende per la semplicità d’uso e per il fatto che non vi è alcun limite di reddito o di durata della prestazione. Questa semplicità ha spinto molti professionisti a consigliare alle aziende di utilizzare il lavoro autonomo occasionale in modo indiscriminato, quale forma alternativa o sostitutiva di altre forme contrattuali quali il lavoro subordinato o la stessa Co.Co.Co.. L’utilizzo errato di questa forma contrattuale espone ancora oggi tanti, tantissimi …

Certificazione

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Perché se lavori con appaltatori, rischi di finire, male, sulle prime pagine dei giornali.

Per un Imprenditore avvalersi di società terze o cooperative per far effettuare una parte della propria attività è una prassi normale. Quello che un Imprenditore spesso dimentica è che nel tempo si sono succedute una serie di norme che mirano a controllare che negli appalti non si celi una volontà di risparmio del costo del lavoro attraverso comportamenti illeciti. Comportamenti illeciti al solo scopo di proporre un costo del lavoro più basso, messi in atto da parte dell’appaltatore, come: Mancato pagamento dei contributi dei dipendenti da parte dell’appaltatore; Erogazione di retribuzioni non adeguate o sotto i minimi contrattuali; Mancato rispetto dei riposi giornalieri e/o settimanali dei lavoratori; Lavoro nero; Caporalato. Tu come Imprenditore sei responsabile di questi comportamenti messi in atto da parte del tuo appaltatore, ovvero dell’azienda a cui hai affidato una parte delle tue levorazioni. Tu mi dirai: Riccardo, ma come posso sapere cosa combinano gli altri? È molto semplice: la normativa ti pone un obbligo di controllo, attraverso quella che si chiama Responsabilità Solidale. La responsabilità solidale si ha quando più persone sono debitori di uno o più soggetti e a ciascuna di queste può essere chiesto di versare l’intera somma anziché solo la propria quota. Nell’ambito del …

Appalto

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Superminimo Non Assorbibile e Assorbibile in Busta Paga: Guida Completa

Sembra il titolo di un film, in realtà se ignori di cosa si tratta, il superminimo diventa il protagonista di un film del terrore, in cui la vittima se tu con la tua azienda! All’interno del mio blog ti ho già parlato di cosa sono i superminimi, ma questa settimana è uscita una sentenza della Corte di Cassazione che rende questa voce ancora più rigida e pericolosa per la tua azienda. E io desidero spiegarti a cosa devi prestare attenzione. Ma andiamo con ordine! Cosa sono i superminimi? Il superminimo è una voce della retribuzione concordata direttamente tra datore di lavoro e dipendente come integrazione ai minimi retributivi contrattuali. Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi? Spesso si hanno problemi di alto costo del lavoro poiché questi superminimi sono utilizzati male dal datore di lavoro, e rendono scontenti anche i dipendenti a causa delle tante tasse che il dipendente paga sugli aumenti stessi. Esistono due tipologie di superminimi: La differenza sta nel fatto che il superminimo assorbibile diminuisce il suo valore all’aumentare della paga base. Mi spiego meglio. Se la paga base è di € 1.000 e il superminimo è di € 500 (lordi), il tuo dipendente percepirà € 1.500 …

CCNL

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Contratti a termine e la proroga “obbligatoria”

Sembra il titolo di una nuova avventura di Harry Potter e invece ci troviamo di fronte ad un incubo per molti imprenditori che utilizzano i contratti a tempo determinato. In parte anche ad un tradimento da parte del legislatore. Cercherò di spiegartelo nel corso dell’articolo. La novità riguarda l’art. 93 comma 1-bis della legge di conversione del Decreto Rilancio, la quale stabilisce che il contratto a termine si protrae per una durata pari al periodo di sospsensione dell’attività lavorativa dovuta all’emergenza da Covid-19. Ecco il testo: “il termine dei contratti di lavoro degli apprendisti di cui agli articoli 43 e 45 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in regime di somministrazione, è prorogato di una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prestata in forza dei medesimi contratti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19″. Cosa significa per te e la tua azienda? Te lo spiegherò con un esempio. Hai un lavoratore con un contratto a tempo determinato, che hai tenuto in Cassa Integrazione a causa del Covid-19, usando le prime 9 settimane e successivamente le 5 aggiuntive del decreto Rilancio, concorderai con me che le giornate di sospensione dell’attività …

Contratti di Lavoro

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Sicurezza del Lavoro: attenzione alla ripartenza!

Si sta cominciando a parlare di ripresa. La riapertura delle nostre imprese, negozi, attività, é una fase delicata. Non sappiamo ancora le date e non sta a me prevederle, anche se possiamo immaginare che se siamo ottimisti, il primo appuntamento sarà il 3 maggio (poco probabile una apertura completa), se siamo pessimisti, la data per una riapertura completa potrebbe essere fine maggio o, peggio, fine giugno. Il problema contagio all’interno delle nostre aziende esiste! E dobbiamo tenerne conto: per questo motivo dobbiamo cominciare a prepararci ORA, alla riapertura. Se, invece, la tua azienda è già aperta, é necessario che tu ti ferma un attimo a riflettere se sei regolare con la normativa sulla sicurezza sul lavoro e il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il rischio per te è enorme! Infatti tu come datore di lavoro sei responsabile della salute e sicurezza dei tuoi lavoratori. È una responsabilità che può avere sviluppi anche nel penale. E questa emergenza sanitaria rende la tua responsabilità ancora più delicata. Infatti l’articolo 42 del decreto Cura Italia, al comma 2, prevede infatti che se un lavoratore viene contagiato dal …

Sicurezza del Lavoro

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Responsabilità solidale: perché tutelare la tua azienda con Certificazione e Asse.Co.

Torno a parlare di Responsabilità Solidale e di Asse.Co. (Asseverazione dei Consulenti del Lavoro) dopo qualche tempo. Se vuoi leggere gli articoli precedenti, puoi consultarli qua https://www.riccardozanon.com/category/appalto/ Il motivo è semplice: sento teorie molto strane durante certi convegni da parte di colleghi e di relatori con le quali sicuramente non metterei mai in sicurezza la tua azienda dal rischio di essere esposti alla Responsabilità Solidale. Andiamo con ordine: cos’è la Responsabilità Solidale? Nell’ambito del diritto del lavoro la responsabilità solidale trova applicazione prevalentemente nei contratti di appalto, in cui l’appaltante viene chiamato a rispondere di responsabilità solidale non soltanto quando l’appaltatore non corrisponde le retribuzioni e/o i contributi dei propri lavoratori, ma anche nell’ipotesi di erronea applicazione del contratto collettivo nazionale del lavoro. Mi autocito https://www.riccardozanon.com/certificazione-contratti-appalto-verifiche-ispettori-tutele/ Il punto è che queste poche righe possono significare molto per la tua azienda se non sai di cosa si tratta o se le prendi troppo alla leggera. Sì perché in caso di visita dell’Ispettorato del lavoro o di eventuali vertenze da parte dei lavoratori del tuo appaltatore, rischi di dover pagare sanzioni e differenze retributive importanti. Semplicemente perché: Il contratto di appalto non era fatto bene (non sto scherzando); L’appaltatore, ovvero l’azienda o le …

Appalto

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Mentre sei in ferie, i tuoi dipendenti potrebbero denunciarti con un click!

È tutto vero! Non è un titolo acchiappa click come altri sul web potrebbero fare. Andiamo con ordine, perché voglio raccontarti esattamente cosa sta succedendo. L’INPS ha istituito un nuovo servizio che si chiama CIP, ovvero Consultazione informazioni previdenziali. Con questo servizio i lavoratori hanno l’opportunità di controllare i dati relativi al proprio rapporto di lavoro come: Assunzione Inquadramento, Retribuzione, …e ogni altro dato riguardante il rapporto di lavoro. Questo significa che il tuo lavoratore potrà controllare se vi siano o meno discordanze tra quanto risulta all’INPS e quanto gli risulta dal suo rapporto di lavoro con te. Se emergessero differenze, il lavoratore può segnalarlo con un semplice click all’INPS. Sì, hai capito bene! Con quel click dal suo telefonino, il lavoratore potrà segnalare agli organi di vigilanza, ovvero agli ispettori, che risulta una anomalia nel suo rapporto di lavoro. In poche parole richiede una ispezione! Lo spiega l’Inps nel messaggio n. 2970/2019! Il tuo dipendente potrà controllare le giornate lavorate, assenze, tutti i conguagli effettuati dal datore di lavoro, accantonamento tfr al fondo di tesoreria, contratto applicato, ecc. Il problema non è tanto l’INPS, ma quanto possa capirne il tuo dipendente della correttezza o meno della propria situazione lavorativa. …

Asse.Co.

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Se la tua azienda lavora in appalto rischia grosso senza certificazione!

Il Festival del Lavoro è un meeting organizzato sulle tematiche del lavoro, con momenti di confronto anche con chi effettua o dirige le attività degli Ispettori del Lavoro. Quest’anno uno dei temi caldi é stata la responsabilità solidale e la certificazione. La responsabilità solidale si ha quando più persone sono debitori di uno o più soggetti e a ciascuna di queste può essere chiesto di versare l’intera somma anziché solo la propria quota. Nell’ambito del diritto del lavoro la responsabilità solidale trova applicazione prevalentemente nei contratti di appalto, in cui l’appaltante viene chiamato a rispondere di responsabilità solidale non soltanto quando l’appaltatore non corrisponde le retribuzioni e/o i contributi dei propri lavoratori, ma anche nell’ipotesi di erronea applicazione del contratto collettivo nazionale del lavoro. In parte te ne avevo già parlato, ricordi? Quindi anche quando l’appaltatore dovesse applicare un CCNL tra quelli non maggiormente rappresentativi. Sono emerse alcune novità nel corso del Festival del Lavoro: Quest’ultimo punto per me è particolarmente preoccupante per la tua azienda! Ma andiamo con ordine. Innanzitutto cos’è la certificazione dei contratti e perché ti serve? La certificazione dei contratti di lavoro e di appalto si prefigge di dare certezza alle parti del rapporto contrattuale e …

Appalto

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