RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 4 min di lettura

Perché se lavori con appaltatori, rischi di finire, male, sulle prime pagine dei giornali.

Per un Imprenditore avvalersi di società terze o cooperative per far effettuare una parte della propria attività è una prassi normale. Quello che un Imprenditore spesso dimentica è che nel tempo si sono succedute una serie di norme che mirano a controllare che negli appalti non si celi una volontà di risparmio del costo del lavoro attraverso comportamenti illeciti. Comportamenti illeciti al solo scopo di proporre un costo del lavoro più basso, messi in atto da parte dell’appaltatore, come: Mancato pagamento dei contributi dei dipendenti da parte dell’appaltatore; Erogazione di retribuzioni non adeguate o sotto i minimi contrattuali; Mancato rispetto dei riposi giornalieri e/o settimanali dei lavoratori; Lavoro nero; Caporalato. Tu come Imprenditore sei responsabile di questi comportamenti messi in atto da parte del tuo appaltatore, ovvero dell’azienda a cui hai affidato una parte delle tue levorazioni. Tu mi dirai: Riccardo, ma come posso sapere cosa combinano gli altri? È molto semplice: la normativa ti pone un obbligo di controllo, attraverso quella che si chiama Responsabilità Solidale. La responsabilità solidale si ha quando più persone sono debitori di uno o più soggetti e a ciascuna di queste può essere chiesto di versare l’intera somma anziché solo la propria quota. Nell’ambito del …

Appalto

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Welfare Aziendale: sei pronto per le Olimpiadi delle produttività?

Pierre De Coubertin affermava che “l’importante non è vincere, ma partecipare”: questo è parte dello spirito Olimpico che in questi giorni ci vede partecipi a tifare per gli atleti della nostra nazionale. Ieri sono terminati i giochi olimpici di Tokio ma a breve inizieranno quelli paralimpici e l’entusiasmo si rinnoverà. Un entusiasmo che prima ci porta a guardare gli sport davanti alla nostra televisione e, successivamente, ci spinge a cominciare una attività fisica, a rimetterci in forma perché…in fondo…..metterci alla prova con noi stessi è la vera sfida quotidiana. Spesso abbiamo soltanto buoni propositi, ma vorrei che ti fermassi a riflettere su quanto ti sto per scrivere. Sappiamo che l’attività fisica fa bene allo spirito e al corpo, e allora perché non prevedere delle attività fisiche a livello aziendale? Pensaci bene: questo potrebbe essere un ottimo proposito per settembre, ovvero per la riapertura delle nostre aziende dopo la pausa estiva. Chi pensa soltanto al lavoro, ha meno risultati di chi si concede una pausa, un ristoro dall’attività lavorativa. Te ne ho già parlato la scorsa settimana. Quindi immagina a come potrebbe essere la tua azienda se fai attività fisica tu e se introduci un programma di attività fisica in azienda …

Welfare Aziendale

· 4 min di lettura

In azienda le ferie servono davvero?

È Agosto e nessun tema si addice meglio del tema Ferie! È opportuno parlarne perché le ferie sono spesso considerate soltanto un elemento ludico, di scarsa importanza. Qualcuno arriva ad affermare che rappresentano un ostacolo alla produzione aziendale! Sì esatto, hai letto bene. Di conseguenza qualche collega ritiene che, anche se la norma lo permette, pagare le vacanze ai propri dipendenti non sarebbe vero Welfare Aziendale. Ma è proprio così? Assolutamente no! Chi parla in questo modo dimostra sempre di più di non conoscere: il Welfare Aziendale, 2. il motivo per cui esiste il Welfare Aziendale, 3. la normativa del lavoro, 4. la nostra Costituzione. Riprendo quanto ti avevo scritto in un mio precedente articolo che puoi rileggere da qui: Il Diritto alle ferie è sancito all’interno della nostra Costituzione, all’art. 36, il quale afferma che il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite e che non può rinunciarvi. Il principio, tanto per non sbagliare, è ribadito all’interno dell’art. 2109 del Codice Civile, il quale aggiunge che il periodo di ferie deve essere; Continuativo: Determinato dall’imprenditore, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro; Preventivamente comunicato al prestatore di lavoro. L’art. 10 del D.Lgs. 66/2003 determina …

Employer Branding

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Gli imprenditori sanno di avere un costo del lavoro alto ma non ne sono perfettamente consapevoli.

Hai presente quando tutti si lamentano di qualcosa, anche sui giornali, riviste, televisione, o persino al ristorante in qualche evento conviviale? Ecco il Costo del lavoro è uno dei temi che da tempo, anni, è entrato a far parte del club de “I temi di cui tutti si lamentano”. E ultimamente il tema sembra sia tornato alla ribalta anche sui giornali. Il Corriere della Sera (https://www.corriere.it/economia/tasse/21_gennaio_11/riforma-irpef-bankitalia-per-ridurre-tasse-lavoro-aumentare-tassazione-casa-9beea05c-5419-11eb-ad41-ddad2172512f.shtml), come l’Agi e Il Sole 24 Ore hanno pubblicato articoli recenti sul tema. E non potrebbe essere altrimenti dal momento che anche l’OCSE afferma che “nonostante il rallentamento della crescita del costo unitario del lavoro dall’inizio della crisi di COVID-19, la crescita complessiva di tale indicatore resta tra le più alte dell’area euro”. Il nostro costo del lavoro è il secondo più alto d’Europa dopo il Belgio! Eppure nonostante tutto questo parlare tanti, tantissimi imprenditori non sanno come è composto il costo del lavoro della propria azienda. Non conoscono come pagano i propri dipendenti! Presta attenzione! Non sto sminuendo il problema, tutt’altro! Il costo del lavoro nel nostro Paese è altissimo, ed è un problema che coinvolge: Me ne sto accorgendo ogni giorno, quando imprenditori, come te, mi chiedono di realzzare una analisi del …

CCNL

· 2 min di lettura

Fondo Est: quando il Welfare Aziendale ce l’hai ma non lo sai!

L’articolo di oggi parte da Fondo Est. Se la tua azienda non applica i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro ( denominati brevemente CCNL) che prevedono l’obbligo di iscrivere i propri lavoratori e pagare questo fondo, ti consiglio comunque di continuare nella lettura perché alcuni aspetti riguardano sicuramente anche la tua azienda. E il consiglio finale vale una mia consulenza privata, ma totalmente gratuita! Il FondoEst è un ente costituito nel 2005, nasce in attuazione di un accordo recepito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C. C. N. L.) del Terziario e del Turismo e, successivamente, dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Aziende Ortofrutticole e Agrumarie, delle Aziende Farmaceutiche Speciali, degli Impianti Sportivi, delle Autoscuole, delle Agenzie Funebri, della Distribuzione moderna organizzata e, dal 1° luglio 2020, dai Fiori recisi. L’obiettivo di Fondo Est è quello di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale. Coperture sanitarie come: – visite di controllo; – visite specialistiche; – diagnostica; – fisioterapia e riabilitazione. Eppure è uno dei più grandi fantasmi esistenti. Sì, non sto scherzando. Quando mi chiedono di instaurare un piano di Welfare Aziendale, controllo sempre prima cosa l’azienda ha già a disposizione. Questo per non …

CCNL

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Smart Working: puoi rimborsare le spese dei tuoi dipendenti!

Con la risposta a interpello n. 314 del 30 aprile 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in tema di rimborso spese dipendenti in smart working. Questo articolo per me rappresenta anche un chiarimento per alcuni articoli usciti sulla stampa nazionale. Questi articoli, riprendendo alcune mie dichiarazioni, confondevano questa novità emersa da due interpelli dell’Agenzia delle Entrate e il raddoppio del limite dei Fringe Benefits a € 516. Il tema è importante perché riguarda molti imprenditori che o per costrizione o per vero interesse in questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa hanno dovuto affrontare il tema del rimborso spese dei propri dipendenti. Sì certo! Prepararsi e adoperarsi allo Smart Working ha spesso richiesta qualche spesa anche da parte dei nostri dipendenti. Da qui l’esigenza: possiamo rimborsare le spese ai nostri dipendenti? La nostra analisi parte dall’articolo 51, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), costituiscono reddito di lavoro dipendente «tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le …

Smart Working

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Vuoi rimborsare spese acquisto pc e tablet per figli in DaD? Con il Welfare Aziendale puoi!

Con il Welfare Aziendale puoi rimborsare le spese di acquisto per pc e tablet per figli dei tuoi dipendenti che stanno studiando con la Didattica a Distanza (DaD). Si tratta dell’apertura emersa dalla recente Risoluzione n. 37/E dell’Agenzia delle Entrate. Si è trattato di qualcosa di inaspettato, ma che va esaminato rileggendo gli articoli che riguardano le spese scolastiche. Si parte dall’ articolo 51, comma 2, lettera f), del Tuir prevede che non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente «l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100», ovvero per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto. La successiva lettera f-bis) prevede che il regime di non concorrenza al reddito di Pagina 3 di 5 lavoro dipendente è riconosciuto, inoltre, alle «somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di …

Flexible benefits

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Come attrarre dipendenti con il Welfare Aziendale: il caso LIDL!

La LIDL vuole diventare attrattiva nella selezione del personale. E lo fa, indovina un pò con il…Welfare Aziendale! In queste settimane sto tornando più spesso su questo tema. Il mio desiderio non è essere ripetitivo, ma portarti sempre più dati e informazioni affinché tu possa comprendere che davvero il Welfare Aziendale può essere la soluzione ai tuoi problemi di ricerca e selezione del personale per la tua azienda. E a vincere la concorrenza anche con aziende ben più grandi della tua. E ad un costo minore! Oggi ti porto un esempio che riguarda per l’appunto la catena di supermercati LIDL. Il piano di Welfare Aziendale denominato Lidl per il Domani, il quale prevede un valore di circa 450 mila euro finalizzato alla formazione e alla crescita professionale dei figli di oltre 18.500 loro lavoratori attivi sull’intero territorio nazionale. Il progetto è dedicato a tutti gli studenti della scuola primaria, universitari e neolaureati e si suddivide in tre iniziative: borse di studio (ne abbiamo parlato qui, ricordi? https://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-detassazione-borsa-studio-figli-se-non-congrua/ ), consegnate in base ai risultati registrati dagli studenti durante l’anno scolastico; consegna dei dispositivi informatici; partecipazione a workshop e percorsi formativi da remoto con l’obiettivo di formarli alla redazione di un cv, alla cura …

Brand Reputation

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Nel turismo non trovi lavoratori stagionali, perché continui con gli stessi errori!

La notizia ha dell’incredibile soltanto se non mi segui! In queste settimane è esplosa la difficoltà delle imprese del settore turismo nel trovare lavoratori stagionali. E il problema riguarda tutta l’Italia. Guardiamo insieme i contenuti e i titoli degli articoli. “C’è un calo fra il 50 e il 75%. Sono lavoratori del settore dell’ospitalità, dai ristoranti agli alberghi, che non torneranno a servire ai tavoli perché la pandemia li ha portati a cercare altro”, questo è un inciso di Vanity Fair. https://www.vanityfair.it/mybusiness/news-mybusiness/2021/05/18/camerieri-e-stagionali-lavoratori-che-non-si-trovano-piu-dopo-la-pandemia “Non si trovano gli stagionali per la stagione turistica? Colpa di stipendi sempre più bassi, condizioni di lavoro sempre peggiori” , scriver RavennaToday. https://www.ravennatoday.it/cronaca/non-si-trovano-i-lavoratori-stagionali-i-sindacati-colpa-di-stipendi-bassi-e-contratti-pirata.html “Numeri che cominciano a preoccupare gli operatori. Un fenomeno che tocca sia gli stranieri (bloccati da decreto flussi e attesa del vaccino) sia gli italiani, ormai migrati verso altri e più sicuri lavori” riporta l’Adige. https://www.ladige.it/attualita/2021/05/19/perche-al-turismo-trentino-mancano-5-mila-stagionali-e-all-alto-adige-no-1.2916325 “Non si trovano stagionali, perché sono pagati male”, scrive BolognaToday. https://www.bolognatoday.it/cronaca/lavoro-stagionale-sindacati-cgil.html?fbclid=IwAR3f0SkVFTNc58dtVvEBh9rJY_LpWb1Zwm7lh8IA4D_ze6pkuYXjdgEVsvA Sai quanto potrei andare avanti? Mi sono fermato sui principali. Non mi interessa affermare di chi sia la colpa, perché io e te ci troveremo a perdere tempo e a non risolvere il problema. Un problema che riguarda tutto il settore del turismo in tutta Italia. I …

Recruiting

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Welfare Aziendale: cosa succede se un dipendente non utilizza tutto il valore economico?

Questa è la domanda che mi viene proposta sempre sia da parte dell’Imprenditore che da parte del Lavoratore. Il motivo è semplice. Molte aziende desiderano creare un piano di Welfare Aziendale per i propri dipendenti. E non vogliono impegnarsi eccessivamente nel creare sistemi di Welfare dove devono definire loro i beni o i servizi a disposizione per i propri dipendenti. In poche parole, mettono a loro disposizione il piano di Welfare Aziendale con un valore massimo di utilizzo. Un limite che i dipendenti non possono superare. Naturalmente questo in osservanza alle norme di legge. Pertanto se l’azienda pone un limite di euro 1.000 per ogni dipendente, costui non potrà mai ordinare fringe benefits, ovvero i buoni spesa o benzina, per intenderci per un valore superiore ad euro 258. Quello indicato dalla legge, per l’appunto. Dovranno usufruire di quei servizi per cui è possibile un valore superiore, come il rimborso di spese scolastiche o di pacchetti viaggio, tanto per fare un esempio. Come ben ricorderai, leggendo questo blog, ti ho sempre scritto che il piano di Welfare Aziendale oltre ad avere un inizio, deve avere una fine. Un termine, in seguito al quale l’imprenditore vedrà cosa fare, se rinnovare il piano …

Welfare Aziendale

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Superminimo Non Assorbibile e Assorbibile in Busta Paga: Guida Completa

Sembra il titolo di un film, in realtà se ignori di cosa si tratta, il superminimo diventa il protagonista di un film del terrore, in cui la vittima se tu con la tua azienda! All’interno del mio blog ti ho già parlato di cosa sono i superminimi, ma questa settimana è uscita una sentenza della Corte di Cassazione che rende questa voce ancora più rigida e pericolosa per la tua azienda. E io desidero spiegarti a cosa devi prestare attenzione. Ma andiamo con ordine! Cosa sono i superminimi? Il superminimo è una voce della retribuzione concordata direttamente tra datore di lavoro e dipendente come integrazione ai minimi retributivi contrattuali. Te ne avevo già parlato in questo articolo, ricordi? Spesso si hanno problemi di alto costo del lavoro poiché questi superminimi sono utilizzati male dal datore di lavoro, e rendono scontenti anche i dipendenti a causa delle tante tasse che il dipendente paga sugli aumenti stessi. Esistono due tipologie di superminimi: La differenza sta nel fatto che il superminimo assorbibile diminuisce il suo valore all’aumentare della paga base. Mi spiego meglio. Se la paga base è di € 1.000 e il superminimo è di € 500 (lordi), il tuo dipendente percepirà € 1.500 …

CCNL

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Welfare aziendale, attenti alla borsa di studio per i figli!

La borsa di Studio è un elemento importante nel nostro concetto di istruzione. La nostra società ritiene che la cultura, lo studio, la preparazione, siano elementi importanti per la nostra società e comunità. Per questo motivo la capacità economica è sempre vista come una condizione che non deve essere di ostacolo allo studente che desidera approfondire e continuare i suoi studi. Ma ci sono delle condizioni: deve meritare la borsa di studio! Le risorse sono poche ed è sentimento comune che le borse di studio debbano essere riconosciute soltanto a chi lo merita. Un po’ di meritocrazia possiamo ammetterla anche in Italia. E qui chiudo la vena polemica. Cosa centra tutto questo con il Welfare Aziendale? Molto semplice. Tu come datore di lavoro, all’interno del tuo piano di Welfare Aziendale puoi prevedere l’assegnazione di borse di studio. Questo in base all’art. 51, comma 2, lettera f-bis), il quale statuische che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente «le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, …

Welfare Aziendale

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