RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Se selezioni il personale della tua azienda, non dimenticarti del Welfare!

Un vecchio adagio afferma che quello che si ha già, lo si da per scontato. Soprattutto se arriva senza apparente conquista. Mi ricollego a quanto in parte già ti scrivevo la scorsa settimana riguardo l’importanza per la tua piccola o media azienda, sia essa artigiana o industria, per quanto concerne la difficoltà di trovare lavoratori. E a riguardo ho cercato di spiegarti perché il Welfare Aziendale può fornirti una mano importante nell’affrontare la necessità di far diventare più appetibile la tua azienda da parte dei possibili candidati, rispetto alla concorrenza. Mi ricollego a quell’articolo perché oggi ti parlerò di quello che a volte accade quando la tua azienda ha già un piano di Welfare Aziendale e sta selezionando il personale. Quando cerchi nuovo personale, vorresti i migliori, coloro che possono rispondere meglio alle caratteristiche e alle necessità della tua azienda. Realizzi il piano di Welfare Aziendale, organizzi premialità, retribuzioni interessanti e tutto per quell’obiettivo: tu vuoi i migliori, i più intraprendenti, coloro che lavorano con attenzione come se l’azienda fosse la loro, i commerciali che battono ogni record. Eppure sai quante volte sono venuto a conoscenza che il selezionatore al candidato non ha MAI fatto una domanda sul Welfare Aziendale? …

Brand Reputation

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Non trovi operai? Il Welfare Aziendale è la risposta!

A Treviso le aziende artigiane non trovano giovani operai Così titola un articolo che è comparso il 25 aprile all’interno di NordEst Economia, l’inserto economico del Gruppo l’Espresso. Puoi trovare qui il link dedicato: https://nordesteconomia.gelocal.it/lavoro/2021/04/25/news/a-treviso-le-aziende-artigiane-non-trovano-giovani-operai-1.40196668 Si parla di migliaia di posizioni lavorative aperte, quindi un numero importante di posti di lavoro a cui sembra pochissimi lavoratori siano interessati. Quel che più ha attirato la mia attenzione è l’analisi sempre attenta di CNA, il Centro Studi dell’Associazione Artigiani: “Il problema è l’appeal delle piccole imprese, gli stipendi sarebbero buoni”. Aziende che cercano tecnici della calzatura, idraulici, operai edili, e tante altre professionalità che riguardano settori in espansione. Sembra quasi un controsenso in questo periodo, non trovi? Eppure le cose stanno proprio così. Non è un problema di retribuzione: lo affermano nell’articolo e, come Consulente del Lavoro, te lo posso confermare anche io. È un problema di appeal, di capacità di attrarre, di richiamo. In poche parole di Employer Branding di cui più volte di ho parlato all’interno del mio blog. I lavoratori di fronte ad una richiesta di lavoro da parte delle aziende maggiore rispetto all’offerta di lavoro da parte dei lavoratori, porta questi ultimi a scegliere chi gli offre le …

Brand Reputation

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Come ridurre l’assenteismo in azienda con i massaggi e il Welfare Aziendale!

Sono sicuro che ti apparirà come uno scherzo, in realtà è tutto vero: i massaggi, meglio, la fisioterapia aiuta a ridurre il tasso di assenteismo. È esatto, anche nella tua azienda! Spesso leghiamo il massaggio a un aspetto ludico, o superfluo, appartenente al mondo del lusso o dell’esclusività. Tanto che quando sentiamo un amico che si è appena fatto praticare un massaggio, spesso siamo soliti irriderlo affermando: “…e tu che ti tratti bene”. In realtà le origini del massaggio sono molto antiche, sembrano risalire ad oltre 7000 anni fa e in una zona geografica precisa: india e cina. Il massaggio nasce per eliminare la fatica, alleviare il dolore, rilassare, curare o prevenire malattie. Come ben comprenderai, si tratta di un aspetto del tutto lontano dall’essere superficiale. Così la fisioterapia è una branca delle professioni sanitarie che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscoloscheletrico, neurologico. Quindi capirai bene che l’idea comune che abbiamo tutti noi di questi strumenti è del tutto errata. E questa idea errata non ci permette di capire come sfruttare questi strumenti a favore della nostra azienda. E per ottenere cosa? Benessere dei nostri lavoratori, che …

Brand Reputation

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Welfare Contrattuale: quando il welfare aziendale richiede uno spirito zen!

Tutti abbiamo sentito il termine zen almeno una volta. Ma cosa significa esattamente? Il suo significato letterale è “visione”, ma viene spesso tradotto anche con “meditazione”, intesa come “stato di perfetta equanimità e consapevolezza”. E qual’è la relazione con il Welfare Aziendale? In realtà molto poco, eppure può essere utile per attirare la tua attenzione su un aspetto che probabilmente stai trascurando nella tua azienda. Sto parlando del Welfare Contrattuale! Cosa si intende per welfare contrattuale? Per welfare contrattuale si intende quelle prestazioni di Welfare che la tua azienda deve erogare in base alle disposizioni del contratto collettivo (CCNL) che applichi nella tua azienda. Esistono diversi ccnl che oggi prevedono beni e/o servizi di welfare a favore dei dipendenti. Il Contratto Collettivo Nazionale Metalmeccanica Industria, per esempio, prevede € 200 in Welfare all’art. 17. Non solo! Vi é la contribuzione previdenziale verso il fondo Cometa e la sanità integrativa del fondo Metasalute. Cambiamo settore. Sanimoda è il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria della Moda. L’obiettivo del Fondo è quello di supportare i bisogni e le necessità dei lavoratori, fornendo prestazioni di assistenza sanitaria integrative a quelle del Sistema Sanitario Nazionale (SSN). San.Arti, il fondo di assistenza …

CCNL

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Smart Working: il 30 aprile é vicino e ne va del futuro della tua azienda!

Lo Smart Working avrà un futuro al termine della pandemia? Pare proprio di sì! Il 30 aprile 2021 scade la possibilità per te che sei imprenditore di ricorrere allo Smart Working (o lavoro Agile) semplificato. La settimana che è appena trascorsa ha visto il susseguirsi di notizie riguardanti qualche grande azienda dichiarare che lo Smart Working non rappresenterà il proprio modello di organizzazione aziendale del post pandemia. In particolare ha fatto scalpore sui quotidiani la notizia che Google fare tornare tutti in ufficio! Al termine della pandemia, o meglio, al completamento della campagna vaccinale, big G vorrà riprendere le attività in sede e non continuare il lavoro in remoto. D’altro canto aziende come Vodafone, Bayern, Sanofi, ING (fonte Il Sole 24 Ore) stanno implementando in azienda accordi per avere la possibilità di sfruttare il Lavoro Agile. Sempre secondo il Sole 24 Ore solo l’11% delle aziende tornerà a lavorare come prima della pandemia. Le ragioni sull’immediato sono estremamente pratiche. E riguardano la gestione del personale contagiato che non potrà comunque tornare in azienda! Infatti gli asintomatici da almeno una settimana ma ancora positivi potranno rientrare in azienda solo dopo 21 giorni dall’inizio della malattia. Inoltre la mascherina in azienda dovrà essere …

Employer Branding

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Buono Pasto: come gestirli nel 2021 anche per chi è in Smart Working

Il Buono Pasto o Ticket Restaurant, come vuoi chiamarlo è tornato di interesse nel 2021 a causa della pandemia. È un tema che ho già affrontato prima all’interno del mio blog: Tutto parte dalla pandemia di COVID-19 e dalla necessità di organizzare l’attività lavorativa dei nostri collaboratori in Smart Working. La prima questione fu subito chiara: ai lavoratori in Smart Working spetta il buono pasto? La domanda colpì per primo il settore pubblico. I dipendenti del Comune di Venezia hanno citato l’Amminstrazione comunale perché non riconosceva ai dipendenti che lavoravano da casa il ticket restaurant. Una vicenda che ho già commentato su Tuttowelfare.info, puoi leggere il mio intervento a questo link. https://www.tuttowelfare.info/attualita-welfare/le-novita-per-il-welfare-aziendale-2021-solo-nel-pubblico Anche gli imprenditori privati si sono posti il problema. Infatti l’articolo 20, comma 1 della L. n. 81/2017 afferma che “il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda”. In realtà il principio di non discriminazione a cui fa riferimento la norma che …

Costo del Lavoro

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Detassazione dei Premi di Risultato: puoi modificare gli obiettivi, purché risultino incerti

Il Premio di Risultato avrà nuova vita nel 2021? Sembrerebbe proprio di sì, dal momento in cui l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate verso questo strumento sta diventando costante e volta ad aprire le maglie dell’interpretazione della normativa. Andiamo con ordine: di cosa stiamo parlando? Sto facendo riferimento ai Premi di Risultato introdotti dalla Legge di Stabilità 2016 e prevedo la possibilità: di erogare premi in denaro fino ad € 3.000 lordi i premi erogati subiscono una tassazione IRPEF agevolata e separata al 10% l’agevolazione può essere applicata soltanto al raggiungimento dell’obiettivo incrementale che abbiamo stabilito nell’accordo e deve essere migliorativo rispetto ad un periodo storico antecedente. Ti ho riassunto i premi di risultato all’osso, proprio per richiamarteli brevemente, nel momento in cui ti trovi a leggere questo articolo. La novità emerge durante Telefisco 2020, il convegno annuale organizzato dal Sole 24 Ore. Infatti in tale sede l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito, confermando per i premi di risultato la possibilità applicare l’aliquota agevolata del 10%, anche con integrazione: di accordi di secondo livello di accordi territoriali sottoscritti negli anni precedenti. L’aspetto importante, da non sottovalutare SEMPRE, è che il raggiungimento dell’obiettivo deve risultare incerto al momento dell’applicazione della modifica. …

Premi di Risultato

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Il rinnovo del CCNL Metalmeccanica Industria conferma il Welfare Aziendale

Il Contratto Collettivo Nazionale Metalmeccanica Industria è stato rinnovato da pochi giorni! Dopo un’attesa di un anno causata anche dall’emergenza COVID-19! Tanto è che a causa della pandemia nella primavera del 2020 abbiamo assistito ad un accordo temporaneo tra le parti sociali per prorogare alcuni aspetti contrattuali che erano scaduti: come il Welfare Aziendale stabilito dall’art. 17 del CCNL. Questo Contratto è importante perché riguarda oltre 1,5 milioni di lavoratori in Italia, i quali vedranno riconoscersi in busta paga un aumento medio di 112 euro. Per quanto concerne la retribuzione ti farò un approfondimento nelle prossime settimane. Anche perché la parte più importante di questo contratto riguarda l’inquadramento dei lavoratori che prevede fra l’altro l’eliminazione del primo livello. Invece ti confermo da subito che il Welfare Aziendale è stato confermato nella misura di € 200 all’anno! Anche qua un aspetto importante è la consultazione e la scelta di beni e/o servizi da erogare ai tuoi lavoratori. Infatti si conferma che il semplice buono spesa o benzina potrebbe non essere conforme alle disposizioni contrattuali. Se sei un Imprenditore che desidera migliorare la propria azienda e consentirle una prosperità nel futuro, questa é l’unica soluzione a cui pensare oggi. [Allora hai bisogno di …

CCNL Metalmeccanici

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Costo del Lavoro: il problema sta tutto lì e tu devi imparare a gestirlo

Il Costo del Lavoro è un concetto sconosciuto a molti Imprenditori! Lo noto direttamente quando si affidano a me per l’analisi del loro costo del lavoro in azienda. Oppure, indirettamente, quando mi chiedono di controllare i contratti di lavoro o patti attinenti al rapporto di lavoro, come il patto di non concorrenza. Spesso non per colpa loro, ma del o dei professionisti che li seguono, viene erogata retribuzione in modo non corretto: per esempio trasferte a segretarie, oppure superminimi o premi una tantum senza alcuna lettera che accompagna l’assegnazione di questa retribuzione. Non è colpa tua! Ti affidi ad un professionista e pensi che si occupi di tutto lui! Purtroppo non è sempre così e per questo motivo TU, come Imprenditore, DEVI conoscere il Costo del Lavoro. Questo per il semplice fatto che sei tu che hai il controllo: i conti della tua azienda l’andamento degli ordini gli obiettivi che periodicamente la tua azienda deve raggiungere. …e di conseguenza quanto puoi spendere per il personale della tua azienda! Una parola sugli obiettivi: dimentica il fatturato, o almeno non considerarlo come primario nella tua azienda. Devi guardare l’EBITDA, la produttività, i tempi di consegna, i resi e altri obiettivi che possono …

Contratti di Lavoro

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Come premio i miei dipendenti nel 2021? Scopriamo insieme le possibilità!

L’Imprenditore vuole vedere la soddisfazione nel proprio lavoro! Soddisfazione propria e dei propri collaboratori a fare di più e dare il meglio di se stessi quando si lavora. E desidera pure incentivare i propri dipendenti se fanno di più e meglio. …ovvero se raggiungono gli obiettivi aziendali! Raggiungere gli obiettivi significa aumentare la produttività, migliorare l’andamento della propria azienda. E nel 2021, se mi permetti, assume un significato diverso: preparare la propria azienda alle sfide che la pandemia ci pone davanti. Troppe incertezze, troppe notizie contrastanti non ci permettono più di avere retribuzioni fisse come i superminimi in azienda. Sono un rischio troppo alto, in grado di compromettere, in questi tempi, la sopravvivenza della nostra azienda. Quindi l’unica possibilità che hai a disposizione è di capire quali possono essere gli obiettivi che la tua azienda deve raggiungere per salvarsi e quali per permettersi di poter anche crescere. Hai letto bene: ho scritto crescere! Perché anche durante la crisi attuale molte aziende stanno crescendo. E la tua può essere tra queste! Prima di continuare di informo che questo è un articolo che riprende un suo fratello nel 2019 e che è stato tra i più seguiti del mio blog. Lo puoi …

Costo del Lavoro

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Buoni spesa: i più preferiti anche rispetto alla salute!

Quando ero piccolo mi dicevano sempre: non sempre quello che luccica è oro! Un detto che mi ha sempre messo sull’attenti quando vedevo o mi venivano presentate offerte troppo allettanti. Perché bisogna davvero capire se quello che appare poi alla fine è, o è davvero utile a soddisfare le nostre esigenze. Siano esse momentanee che future. Nel Welfare Aziendale quello che viene considerato dai nostri dipendenti come oro, ma poi non luccica sono i buoni spesa o buoni benzina. È così da sempre. E quest’anno con la soglia alzata da € 258 a € 516 di non imponibilità, li ha fatti preferire ancora di più. Il motivo è semplice: vengono considerati alla stregua della carta monea. In realtà i buoni luccicano ma non sono oro! Infatti solo ad una analisi poco attenta, essi sono così convenienti, nella realtà no: è quello che spiego a tutti i nostri lavoratori quando mi chiedono di introdurre un piano di Welfare Aziendale. Questa settimana, in particolare, mi ha colpito una ricerca effettuata da Sodexo rileva che il buono shopping, benefit preferito dall’84% degli italiani intervistati in Smart working (Fonte: https://www.tuttowelfare.info/attualita-welfare/il-buono-shopping-batte-la-salute). Un dato che fino a qua non mi sorprende. Quello che mi stupisce è che …

Welfare Aziendale

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Maggiordomo Aziendale: proteggiti dal COVID-19!

Maggiordomo, dal latino maior domus, è il soggetto che dirige e gestisce il personale di servizio e il buon andamento delle attività quotidiane di manutenzione all’interno di una casa, corte, villa, palazzo o famiglia. È una figura che ci fa ricordare film o telefilm più o meno recenti come Alfred nella serie di DC Comics Batman, oppure il simpatico Geoffrey, il maggiordomo della famiglia Banks, nella sitcom Willy, il principe di Bel-Air interpretato da Will Smith. Quindi ci risulta difficile associare questo nome alla parola “aziendale”! Perché mai ci dovrebbe essere una figura simile a quella iconica dei film all’interno della mia azienda, della tua azienda? In realtà, se avrai la pazienza di seguirmi fino alla fine di questo articolo, è probabile che una forma di Maggiordomo aziendale tu ce l’abbia già all’interno della tua realtà aziendale. È un servizio che nell’ambito del Welfare Aziendale é ritenuto soltanto di time-utility. Nella Welfare Terapia, invece lo ritengo uno strumento di prevenzione dal contagio da COVID-19 a tutela della tua azienda e dei tuoi dipendenti. Certamente il Maggiordomo aziendale é una forma di servizio, che non è compreso adeguatamente e, di conseguenza, non è comunicato in modo opportuno ai tuoi dipendenti. Con la …

Welfare Aziendale

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