RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 4 min di lettura

Welfare Aziendale: come evitare il problema delle somme residue?

Una delle richieste più frequenti quando si parla con aziende e lavoratori di un piano di Welfare è: cosa succede del plafond di Welfare Aziendale e non si utilizza tutta la capacità economica? La domanda nasce dal fatto che i piani di Welfare Aziendale hanno una durata determinata nel tempo e alcuni lavoratori non riescono ad utilizzare tutto il valore economico (plafond) di beni e servizi. Innanzitutto questo problema non c’è quando si crea un buon piano di Welfare Aziendale. Infatti un piano di Welfare Aziendale deve essere creato in base alle esigenze concrete dei dipendenti. Serve ascoltare le loro esigenze così che abbiano voglia di usufruire dei vantaggi che il piano offre. Invece spesso “commerciali di Welfare Aziendale” che non sanno nulla di questa materia e che vendono alle aziende “soluzioni inutili e problematiche” fanno dei disastri che poi non è facile sistemare. E tu come azienda rischi di non avere più i benefici che il Welfare ti dona. Se accade che le somme di Welfare Aziendale non sono utilizzate dai dipendenti, vuol dire che hai già fatto alcuni errori. Ma non ti preoccupare, che una soluzione possiamo trovarla lo stesso. Le possibilità in via generale possono essere le …

Costo del Lavoro

· 3 min di lettura

Telecamere in azienda: come installarle senza sanzioni

Telecamere in azienda: un argomento spesso sottovalutato dagli imprenditori e dai Responsabili della Sicurezza o delle Risorse umane. Eppure è un argomento che merita molta attenzione, perché non è così semplice come può apparire. Tu, imprenditore, hai l’esigenza di una sicurezza sempre maggiore all’interno della tua azienda. Installare sistemi di controllo anche visivi a tutela del tuo stabile, del materiale immagazzinato in esso e, perché no, anche dell’integrità fisica dei tuoi lavoratori a volte è necessario, anzi inevitabile. Allo stesso tempo devi essere consapevole che sussistono dei limiti all’adozione di questi sistemi, la cui violazione può essere molto costosa in termini di sanzioni. Ecco oggi ti segnalo alcuni elementi per evitare sanzioni in caso di installazione Telecamere in azienda. Non credere che sia un argomento scontato: più volte mi è capitato di visitare aziende, dotate di sistemi di videosorveglianza, ma che non sapevano di poter cadere in sanzioni anche piuttosto pesanti! 1) Cosa dice lo Statuto dei Lavoratori sulle Telecamere? Cominciamo con la parte normativa più importante: l’articolo 4, comma 1 dello Statuto dei Lavoratori. Questa importante norma del nostro ordinamento stabilisce che gli impianti audiovisivi dai quali possa derivare anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori …

Gestione del Personale

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Decreto Dignità: le novità sui voucher!

Qualche giorno fa parlavo con un imprenditore, il quale si lamentava del fatto che non si potessero più fare i voucher in azienda. L’ho guardato male. Eh sì, perché non pensavo che girassero notizie così sbagliate. Tu invece, che mi segui e sai che ho fatto anche un webinar su questo tema ad ottobre del 2017, sei cosciente che i voucher esistono ancora però adesso si chiamano “Prest.O.” per le aziende e “Libretto Famiglia” per le famiglie per l’appunto. Certo, i limiti sono diversi rispetto ai vecchi voucher, però esistono e in molti casi possono essere utilizzati. Colgo l’occasione di questo articolo per aggiornarti su alcune novità del Decreto Dignità che, se sei imprenditore agricolo o lavori nel turismo, potrebbero rispondere a molti problemi che oggi ti trovi ad affrontare. Ricordiamo un po’ i limiti. Per quanto riguarda i compensi vengono posti tre vincoli: il prestatore non può ricevere più di 5.000 euro per anno civile dal complesso dei committenti; il committente non può erogare più di 5.000 euro per anno civile al complesso dei prestatori di cui si avvale; il prestatore non può ricevere più di 2.500 euro per anno civile dallo stesso committente. Quanto al monte ore lavorabili nell’anno …

Contratti di Lavoro

· 6 min di lettura

Decreto Dignità: attento al periodo transitorio

Alcuni consulenti data la grande incertezza sul Decreto Dignità hanno rinnovato i contratti di lavoro in base alla vecchia normativa. Il problema è che con questa nuova legge c’è un periodo transitorio fino al 31 Ottobre 2018. Ma se questi consulenti hanno rinnovato come “al solito” a quali problemi vanno incontro le aziende che si sono affidate a loro? Facciamo un piccolo riepilogo sulle tempistiche: – 14 luglio, data in cui è entrato in vigore il decreto con la riduzione del contratto a tempo determinato acausale da 36 a 12 mesi, l’introduzione della causale per i contratti con una proroga superiore ai 12 mesi, la causale per i rinnovi anche inferiori ai 12 mesi, l’aumento dello 0,5% dei contributi sui rinnovi contrattuali; – al 31 ottobre, fine del periodo transitorio previsto in fase di conversione, ovvero le nuove regole si applicano ai contratti E’ importante che tu prenda coscienza di quanto importante sia non sbagliare durante il periodo transitorio che va dal 14 luglio al 31 ottobre 2018. Ti ricordo che se sbagli ad applicare le regole del gioco, la sanzione è la trasformazione del contratto lavorativo da tempo determinato ad indeterminato. Questo può costarti molto caro. Ti dico fin …

Contratti di Lavoro

· 2 min di lettura

Vuoi vincere l’appalto? Devi avere questa certificazione.

Se ti capita di partecipare ad appalti pubblici, o sei intenzionato a parteciparci, è importante che tu legga questo articolo. L’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha siglato un’intesa con la Provincia Autonoma di Trento in contrasto al lavoro irregolare. In poche parole il protocollo di intesa mira a incentivare le aziende ad ottenere l’Asseverazione dei Consulenti del Lavoro, denominata Asse.Co. Perché l’Asse.Co.? Come avevo già accennato più volte, (Ti ricordi? Trovi info qui: https://www.riccardozanon.com/category/tutela-ispezioni-vertenze/asse-co/) l’ Asse.Co. certifica la regolarità contributiva e retributiva della tua azienda. E’ un argomento a cui tengo molto perché credo davvero che una certificazione come l’Asse.Co. possa aiutare molte aziende a proteggersi soprattutto quando operano in appalto. Infatti il protocollo si pone l’obiettivo di avvantaggiare nell’ambito delle gare di appalto pubbliche proprio le aziende dotate di questa Asseverazione particolare. Nel protocollo che ti metto disponibile all’interno della parentesi (Protocollo_ASSECO_firmadigitale), al punto C) è indicato espressamente che la Provincia riconosce ad Asse.Co. “il ruolo di elemento di valutazione dell’offerta nell’ambito dell’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle procedure di appalto”. Comprendi il vantaggio? Se fai l’Asseverazione hai un vantaggio rispetto agli altri sulla gara d’appalto. La Provincia Autonoma di Trento “sostiene le imprese che si impegnano all’adesione …

Agevolazioni

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Conciliazione vita-lavoro: come fare Welfare Aziendale con gli sgravi contributivi

La Conciliazione Vita-Lavoro è un tema a me molto caro. Te ne sarai accorto se segui da tempo il mio blog. E’ un tema difficile, non tanto per l’argomento, quanto per trovare il modo corretto per trasmetterti i vantaggi che un sistema di conciliazione vita-lavoro può portare alla tua azienda. Non oggi però! Oggi gioco facile! Almeno così spero, ma mi farebbe piacere me lo scrivessi tu di persona al termine di questo articolo. Tornano infatti gli sgravi per piani di Welfare aziendale con obiettivo la conciliazione vita-lavoro! E’ una novità dell’anno scorso, ricordi? https://www.riccardozanon.com/sgravi-welfare-aziendale/ La bella notizia è che la tua azienda potrà usufruirne anche quest’anno! Ti riassumo di cosa si sta parlando. Questi sgravi sono un beneficio importante riservato ai datori di lavoro che hanno firmato contratti con soluzioni migliorative rispetto a quelle previste dai contratti nazionali, oppure rappresentare un’ampliamento o integrazione rispetto a misure già previste in precedenti contratti aziendali. Cosa significa quest’ultima parte? Che se hai un accordi di secondo livello che già prevede delle misure di conciliazione vita-lavoro, devi crearne un altro con misure ulteriori. Ma di quali misure di conciliazione vita-lavoro stiamo parlando? Te le riassumo in questa tabella. Per avere diritto agli sgravi …

Accordo di secondo livello

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Decreto dignità: imprenditori state attenti ai Contratti a Tempo Determinato!

Questo articolo è un po’ complesso e tecnico, anche se ho cercato di semplificarlo al massimo. Per questo sto preparando un nuovo articolo che sarà pubblicato nei prossimi giorni con degli esempi concreti così che anche tu potrai capire bene come gestire da ora in poi i contratti dei tuoi dipendenti in seguito a questo cambio normativo.Se nel frattempo hai urgenza di capire come gestire alcune situazioni urgenti su alcuni tuoi dipendenti contattami. Ma rispetto al 14 luglio e al mio precedente articolo cosa è cambiato? Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! => Se vuoi leggerlo tutto Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato? Anche il Sole 24 Orecon un articolo del 6 Agosto 2018 afferma che con il susseguirsi delle norme sono stati creati quattro regimi in quattro mesi per i contratti a tempo determinato. Una grande e bella confusione. Infatti quello che più sta creando scompiglio è la creazione di …

Contratti di Lavoro

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Welfare Aziendale a costo zero: come fare?

Se pensi che fare Welfare Aziendale sia costoso, credimi: stai sbagliando. Molte volte vedo aziende spendere soldi per beni e/o servizi di Welfare Aziendale ma né l’imprenditore né i dipendenti ne sanno nulla. Così alcuni imprenditori buttano soldi dalla finestra senza fornire alcun beneficio all’azienda in termini di immagine, coinvolgimento, contentezza dei lavoratori. Quello che sto cercando di dirti in questo articolo è che in realtà é possibile fare Welfare a costo zero. Come? Innanzitutto serve fare una analisi delle iniziative di Welfare Aziendale che la tua azienda sta già sostenendo o realizzando. Questa attività è utile per capire quali sono le spese (se ve ne sono) e i benefici che dovrebbero avere i tuoi dipendenti. A questo punto serve comunicare in modo semplice ai tuoi dipendenti le iniziative di Welfare che la tua azienda sta già pagando o erogando. Ricordati che il modo in cui lo comunichi è importante! Per questo motivo assisto molte aziende in questo aspetto. Ma di quali iniziative sto parlando? Ti faccio qualche esempio. Comincerò da quelle per cui la tua azienda probabilmente sta già pagando qualcosa. Controlla il CCNL che applichi nella tua azienda. Molti contratti collettivi prevedono l’obbligo per le aziende di pagare …

CCNL Metalmeccanici

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Ferie: perché vanno gestite?

Il periodo delle ferie estive è il momento più desiderato dell’anno. Sia da parte tua come imprenditore, sia da parte dei tuoi dipendenti. Il problema che vedo presente nelle aziende che si rivolgono a me per una Consulenza è che spesso hanno un grande numero di giorni di ferie che non sono riusciti a far usufruire ai propri dipendenti. E’ un bel problema, soprattutto perché questo fa crescere il costo del lavoro! Ricorda che nella tua azienda hai queste due scadenze annuali:– Entro il 30 giugno 2018 devono essere state fatte godere le ferie del 2016;– Entro il 20 agosto dovranno essere pagati i contributi sulle ferie non godute. Inoltre già l’anno scorso ti consigliavo: se i tuoi dipendenti non fanno ferie ti conviene mandarli in ferie.Te lo ricordi questo articolo? https://www.riccardozanon.com/ferie-richiesta/ Quindi se i tuoi dipendenti non hanno usufruito delle ferie dell’anno precedente, quest’anno dovrai anticipare il pagamento dei contributi per quelle ferie che il lavoratore non ha fatto. Spetta a te, imprenditore, determinare il periodo entro il quale il tuo dipendente può usufruire del riposo annuale. Questo perché tu hai il potere organizzativo e direttivo della tua azienda. Perché i tuoi dipendenti non hanno usufruito delle ferie nell’anno o …

Costo del Lavoro

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Decreto Dignità: cosa può succedere ai tuoi contratti a tempo determinato?

Cosa succederà ai contratti a tempo determinato della tua azienda con il Decreto Dignità? E’ questa la domanda che tu, imprenditore, ti starai facendo in questi giorni. E come potrebbe essere altrimenti visto che su tutti i giornali c’è qualcuno che scrive a riguardo. Il ritorno della Causale nei contratti a tempo determinato sicuramente ti farà riaffiorare paure del passato in cui ogni contratto a tempo determinato veniva impugnato dal lavoratore davanti al giudice, il quale spesso e volentieri gli dava ragione semplicemente perché cosa fosse la causale non lo aveva mai capito nessuno! Quindi in caso di licenziamento, ovvero al termine del contratto, il lavoratore di faceva causa perché la causale non era legittima la tua azienda era obbligata a pagare al lavoratore somme ingenti! Per questo motivo ritengo utile riassumerti le novità e i punti a cui dovrai prestare attenzione per evitare danni economici alla tua azienda. Termini, proroghe ma soprattutto causali per i contratti a tempo determinato! Prima era possibile fare un Contratto a tempo determinato a-causale (quindi senza causale) fino a 36 mesi. Oggi invece il Contratto a tempo determinato senza causale può essere fatto di 12 mesi. All’interno di questi primi 12 mesi hai la …

Assunzioni

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La Certificazione dei contratti di lavoro: perché la tua azienda non ne può fare a meno?

Mi capita di essere contattato da imprenditori che ricevono ispezioni dall’Ispettorato del Lavoro. Solitamente quando mi chiamano sono molto preoccupati perchè hanno paura delle contestazioni e delle sanzioni. Infatti quando arriva un’ispezione succede che alcuni contratti di lavoro vengono annullati e convertiti. Magari hai dei contratti a tempo determinato oppure dei Co.Co.Co. E ti vengono trasformati in automatico in contratti a tempo indeterminato a tempo pieno. Immagina che disastro economico vuol dire questo per la tua azienda. Potresti pensare che se utilizzi un contratto del lavoro standard… va tutto bene. NON È COSÌ. Infatti un giudice o un ispettore del lavoro potrà sempre contestarlo in caso di ispezione. E inoltre devi tutelarti nel caso in cui il dipendente dichiarasse di fare mansioni diverse. Una possibile soluzione a questi problemi è stata approfondita durante il Festival del Lavoro, che è un momento formativo e di confronto, dove si affrontano le ultime tematiche legali e fiscali che riguardano le imprese e le risorse umane. Anche quest’anno è stata una esperienza importante perché ho ricevuto gli ultimissimi aggiornamenti sul Welfare Aziendale, sui Contratti di Lavoro Occasionale e su come aiutare la tua azienda ad essere sempre in regola e ottimizzata con i costi …

Appalto

· 4 min di lettura

Assenze per malattia: come si calcola il Periodo di comporto?

Qualche settimana fa avevo cominciato a raccontarti cosa fosse il periodo di comporto, ti ricordi?Se non te lo ricordassi, ti lascio il link http://www.riccardozanon.com/periodo_comporto_malattia Oggi voglio continuare, spiegandoti alcuni aspetti importanti di cui devi tener conto. Esistono due tipologie di comporto:• Comporto secco• Comporto per sommatoria Il Comporto secco Si ha quando la malattia del lavoratore ha una durata così lunga da superare il periodo di comporto. Un esempio ti renderà più chiara questa definizione. Il tuo lavoratore Francesco si ammala, e, a causa di varie ricadute o per una malattia importante, è costretto, suo malgrado, a rimanere senza lavorare per sette mesi di fila. Il periodo di comporto, ovvero di tutela del posto di lavoro nel suo caso è di sei mesi.In questo caso il calcolo per il superamento del periodo di comporto viene fatto tenendo conto di una sola malattia che supera il periodo di comporto stesso. In questo caso quindi l’azienda ha diritto di licenziare il dipendente Francesco perché il suo periodo di malattia è stato di sette mesi… quindi superiore ai 6 mesi del periodo di comporto. Comporto per sommatoria Si ha il Comporto per sommatoria quando il lavoratore presenta una pluralità di periodi di malattia …

Contestazioni Disciplinari

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