RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 3 min di lettura

Welfare Aziendale e Outplacement: perché va considerato?

L’Outplacement è l’attività di consulenza nell’ambito delle Risorse Umane che si occupa di accompagnare le persone in uscita da un’azienda nella ricerca di nuove opportunità professionali. Insomma l’Outplacement è un modo di supportare il dipendente che stai licenziando. Per aiutarlo a trovare un nuovo lavoro oppure per dargli l’opportunità di mettersi in proprio per ripartire. L’attività è effettuata su specifico ed esclusivo incarico dell’azienda presso cui la persona è assunta e dalla quale sta per essere licenziata o posta in cassa integrazione o in mobilità con la finalità di ricollocare i lavoratori nel mercato del lavoro. La curiosità è che fu utilizzato per la prima volta dalla NASA, l’ente spaziale americano, che aiutò migliaia di dipendenti provenienti dal concluso progetto “Apollo” a rientrare nel mercato del lavoro. Si può dire “dalla conquista della luna, alla conquista di un posto di lavoro!” Infatti l’Outplacement è un servizio che si propone la riqualificazione e il ricollocazione/ricollocamento in differenti contesti aziendali degli individui in cerca di lavoro. Compito della società di Outplacement è quello di accompagnare il lavoratore nel percorso di riqualificazione delle sue competenze per potersi ricollocare in un altro ambito lavorativo. Serve, però, un atteggiamento positivo da parte del lavoratore interessato, …

Gestione del Personale

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Cos’è il Periodo di comporto? Tutela per il lavoratore e per l’azienda.

Il Periodo di comporto è un argomento che spesso do per scontato! Mea culpa. Infatti è molto importante conoscerlo per la tua azienda. Di cosa si tratta? Adesso te lo spiego per bene. Ti sarà sicuramente capitato che un lavoratore rimanga in malattia, anche per poco tempo. Questo può capitare e il diritto del lavoro tutela la malattia del lavoratore attraverso l’INPS e del divieto di licenziamento. Questa tutela NON è infinita! Infatti il nostro ordinamento prevede che il lavoratore ha diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro per un periodo di tempo che deve essere determinato: questo periodo viene chiamato comporto. L’unico caso in cui l’azienda può licenziare il lavoratore durante il comporto è per giusta causa: ossia in ipotesi di crisi aziendale o nell’ipotesi in cui il dipendente abbia posto un comportamento particolarmente grave da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia col datore di lavoro. Se l’assenza del lavoratore supera il periodo di comporto, tu, imprenditore, puoi licenziare il lavoratore in malattia. Cosa succede alla retribuzione durante la malattia (comporto)? Durante il periodo di malattia il lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera, normalmente posta a carico dell’Inps e anticipata dal datore di lavoro. Spesso i contratti collettivi …

Contestazioni Disciplinari

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Paghi i tuoi lavoratori in contanti? ATTENZIONE dal primo luglio 2018 non potrai più farlo!

Se nella tua azienda paghi le retribuzioni dei tuoi lavoratori in contanti, questo articolo fa al caso tuo.Se invece corrispondi le retribuzioni già con bonifico o assegno, ti consiglio di leggerlo comunque per capire il perché dovrai continuare con questo sistema. Dal 1° luglio 2018 scatta l’obbligo per i datori di lavoro e committenti privati di provvedere al pagamento delle retribuzioni attraverso l’utilizzo di modalità che escludano l’utilizzo del contante. Il comma 910 della legge 205/2017, ovvero la Legge di Bilancio 2018, disciplina le modalità di pagamento della retribuzione (nonché ogni anticipo di essa) spettante ai lavoratori da parte dei datori di lavoro e dei committenti, ritenendo conformi alla norma solo le seguenti forme di pagamenti: bonifico su conto identificato da codice Iban indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di assegno (bancario o circolare) consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. La firma che facevi apporre dai tuoi lavoratori in calce alla busta paga per dare prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione non basta più! Se in precedenza …

Contratti di Lavoro

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DURC: quali sono le novità?

Una delle “bestie nere” per l’imprenditore è il DURC, ovvero il Documento Unico di Regolarità Contributiva. Con questo articolo ti farò un riepilogo su Cosa è il DURC A che problemi vai incontro se non sei in regola con il DURC? Quando il DURC è obbligatorio? Come regolarizzare il DURC? Novità 2018 sul DURC? Come gestire al meglio il DURC? Cos’è il DURC? Il Durc è il documento con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, si attesta la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, di Casse edili. La sua utilità consiste nel certificare che un’impresa sia in regola con il versamento dei contributi dei dipendenti verso gli Enti previdenziali INPS, INAIL e Casse Edili. Il DURC attesta che tu hai versato tutti i contributi. A che problemi vai incontro se non sei in regola con il DURC? Se il DURC non è in ordine e non emerge la regolarità del pagamento dei contributi la tua azienda:1. Non può lavorare negli appalti;2. Non può accedere ad alcuni benefici di legge;3. Potrebbe aver problemi ad accedere ad agevolazioni, finanziamenti o sovvenzioni. Quando il DURC è obbligatorio? …

Appalto

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Welfare Aziendale: è possibile la formazione dei dipendenti?

Quando decisi di aprire questo blog, l’idea era di trattarre argomenti di Diritto del Lavoro, di Gestione delle Risorse Umane e di Welfare Aziendale. La mia idea è quella di proporre argomenti e suggerimenti utili alle aziende derivanti dalla mia esperienza maturata all’interno dell’attività dello Studio Zanon (www.studiozanon.net). L’argomento di oggi è preso da una domanda che mi è stata fatta: un dipendente può pagarsi il proprio master (o qualsiasi altro percorso formativo) con il Welfare Aziendale? La questione non è di immediata soluzione. Prima ti scrivo qualcosa di tecnico e poi cercherò di semplificare il tutto. Infatti il comma 2, lettera f- bis del Tuir afferma che: [Non concorrono a formare il reddito] fbis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari. In poche parole si afferma che il dipendente può utilizzare il proprio …

Formazione

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Accordo aziendale: come recedere?

L’articolo di oggi contiene un suggerimento importante e, seppur semplice, non scontato, tanto che, recentemente, si è dovuta esprimere a riguardo anche la Corte di Cassazione. Ti vorrei parlare del recesso dal Contratto aziendale. Il Contratto Aziendale o Accordo di secondo livello è una contrattazione siglata tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali che permette di porre in essere deroghe (vuol dire che puoi fare delle eccezioni) ai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) o di porre in essere agevolazioni quali i Premi di produttività con tassazione agevolata (https://www.riccardozanon.com/detassazione-premio-produttivita-2017/). Questo contratto ti consente, inoltre, di creare sistemi organizzativi che prevedono una maggiore flessibilità nella regolamentazione dell’orario di lavoro, di modificare il limite legale sui contratti a tempo determinato (per esempio il limite numerico di contratti a tempo determinato), di ampliare il periodo di stagionalità. Ultimo, ma non meno importante, la contrattazione di 2° livello è molto utile in caso di creazione di un piano di Welfare Aziendale. In poche parole puoi, grazie ad un accordo aziendale (detto anche accordo/contratto di secondo livello), permettere all’azienda di potersi “cucire addosso” il proprio contratto secondo le specifiche necessità aziendali. E’ uno strumento interessante che, personalmente, utilizzo molto e le aziende che lo adottano ne trovano …

Accordo di secondo livello

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Come creare un Premio Detassato se non hai i sindacati in azienda?

Spesso gli imprenditori mi dicono: “Non voglio i sindacati nella mia azienda!” In realtà, come ti ho precedentemente detto, a volte il sindacato può esserti utile e introdurlo in azienda per temi come i Premi di Risultato o il Welfare Aziendale, potrebbe rappresentare l’inizio di una buona storia Se poi riesci con il giusto supporto ad avere un dialogo corretto con i lavoratori, i rapporti sindacali hanno natura ben diversa da quelli che di solito sei solito immaginare. Molto spesso mi occupo, insieme ai miei collaboratori, proprio di sentire le esigenze dei singoli dipendenti. Così da poter fare dei piani di Welfare Aziendale che vanno bene ai dipendenti, ai sindacati e all’imprenditore. La tua azienda è la tua creatura e coincide con la tua famiglia. Giustamente rifiuti l’idea che al dialogo con la tua famiglia di dipendenti ci pensi un’altra persona al posto tuo. Il problema nasce proprio quando una azienda che non ha e non vuole rappresentanza sindacale, desidera porre in essere un Premio di Risultato. Quando mi chiamano in azienda per chiedermi un consulto, su cosa fare o come operare, spesso tutto finisce proprio nel momento in cui emerge la preclusione di voler dialogare con un sindacato. Ti …

Premi di Risultato

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Nel Welfare Aziendale cosa sono le Long Term Care e Dread Disease?

Con questo blog cerco di rendere semplici concetti difficili. Non è sempre facile, te ne sarai accorto, soprattutto quando nel settore sono in compagnia di professionisti o “esperti” che utilizzano solo parole in inglese, anche quando non è necessario. Come avrai intuito leggendo il titolo, oggi ti parlero di “Long Term Care” e “Dread Disease”. Perché te ne parlo proprio oggi? Perché ne ha parlato la circolare dell’Agenzia delle Entrate 5/2018, confermando che non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente solo i contributi e i premi versati per questa tipologia di polizze; Perché credo nell’utilità di queste polizze. Long Term Care contro il rischio di non autosufficienza negli atti di vita quotidiana Avere problemi di questo tipo è qualcosa che non auguro né a te né a nessun altro. Sono situazioni spiacevoli in cui una mamma, un papà, un figlio o un parente non sono autosufficienti nel compiere gli atti della vita quotidiana. Le difficoltà sono importanti: difficoltà nell’assumere alimenti, espletare funzioni fisiologiche, difficoltà nei movimenti, ecc. In famiglia purtroppo mi è capitato un grande inconveniente ad un un mio familiare, e la forza della famiglia ci ha aiutato a superare queste difficoltà. Ma non è sempre così, …

Gestione del Personale

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Coinvolgimento paritetico dei lavoratori: come aumentare il premio ai tuoi dipendenti?

Uno dei più grandi dubbi che ha tormentato le notti di tanti responsabili delle risorse umane è questo: cosa significa coinvolgimento paritetico dei lavoratori? E quale vantaggio può dare alla tua azienda? Non è una questione semplice perché ogni azienda può stabilire un premio di risultato (PDR) per i suoi dipendenti ed avere dei bei vantaggi. Questo premio può essere tassato solo al 10%. Per essere tassato in modo così vantaggioso devi fare il “coinvolgimento paritetico dei lavoratori”. Per avere il premio tassato al 10% devi fare un accordo sindacale. Ogni azienda può prevedere un premio di produttività massimo di 3000 euro all’anno per ogni singolo dipendente. E solo grazie al coinvolgimento paritetico dei lavoratori può aumentare questo limite fino a 4000 euro. E così il dipendente vedrà queste somme tassate solo al 10%. Quindi tu azienda se sei in grado di fare tutto per bene puoi dare più soldi al tuo dipendente grazie a questo vantaggio fiscale. Sì ma cosa significa accordo paritetico dei lavoratori? Nessuno lo ha mai capito con certezza assoluta. Oggi, grazie alla Circolare 5/2018 dell’Agenzia delle Entrate posso dirti qualcosa di più! Adesso leggi un pezzo della circolare, ma poi non preoccuparti che te la …

Costo del Lavoro

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Puoi dare acconti sul premio di produttività durante l’anno?

Compila ora il questionario per ricevere una analisi gratuita su come la tua azienda può abbassare il costo del lavoro e aumentare la produttività! Se invece desideri entrare in contatto direttamente con me, prenota un appuntamento gratuito! Cerchi un professionista a cui affidarti e che ti guidi nella scelta della strategia giusta? [Allora hai bisogno di me] Studio il tuo caso e ti propongo la strategia più adatta alla tua situazione e al tuo budget. E’ probabile che ti sarà capitato di avere a che fare con professionisti che aspettano di sentire da te quali servizi vuoi. Ma dovrebbero essere loro a proporre la strategia giusta, non trovi? Se questo è quello che cerchi, ovvero un professionista che studi la tua situazione e ti indichi la via da seguite sei nel posto giusto. Andiamo dritti al sodo: tu mi spieghi quali obiettivi vuoi raggiungere, e io ti do subito un consiglio pratico su come iniziare a gestire in modo evoluto e corretto il personale della tua azienda! Contattami e scrivimi in che modo posso esserti utile! Ti contatterò personalmente per fissare un incontro insieme. Nome * Cognome * Numero di Telefono * Email * Acconsento al trattamento dei miei dati personali ai …

Costo del Lavoro

· 2 min di lettura

In cosa consiste il Diritto alla Disconnessione nello Smart Working?

Se pensi che avere i tuoi dipendenti sempre connessi ad internet e pronti a rispondere ad ogni esigenza tua o dei tuoi clienti sia produttivo, ti sbagli. Alla lunga la “costante connessione” porta ad una minore produttività. Di fatto con questo articolo proseguo quello della settimana scorsa. Ti lascio il link se te lo fossi perso: https://www.riccardozanon.com/smart_working_organizzazione_aziendale Recentemente si sta parlando di Diritto alla Disconessione. Soprattutto in relazione allo Smart-Working (o Lavoro Agile). In cosa consiste il Diritto alla Disconessione? Consiste nel diritto di non utilizzare le apparecchiature hardware o software che servono allo svolgimento della prestazione lavorativa, senza che da questo mancato utilizzo o, meglio, da una eventuale mancata risposta, possano derivare effetti sulla prosecuzione del rapporto di lavoro. Ognuno ha il diritto di sconnettersi da internet ad intervalli regolari, di staccarsi dal pc, di non rispondere continuamente alle email. In Europa se ne sta discutendo da tempo, in Italia un po’ meno. Anche per il fatto che le nuove tecnologie hanno avuto un impatto inferiore qui da noi rispetto agli altri Paesi Europei, soprattutto del Nord Europa. L’applicazione è molto semplice. Un esempio è presto ben fatto: evitare di rispondere ai messaggi di posta elettronica dopo le 18 …

Gestione del Personale

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Come essere meno stressati e vivere meglio al lavoro grazie al Welfare Aziendale

Ti ricordi quando c’erano le pubblicità dei primi smartphone? Chi si è dimenticato i cellulari Nokia? Immagino nessuno! La pubblicità parlava chiaro: puoi lavorare come vuoi, quando vuoi e rispondere in tempo reale alle richieste dei tuoi datori di lavoro e/o dei tuoi clienti. Proposta molto interessante per l’epoca. Sembrava una vera e propria rivoluzione! Oggi, a volte, vorremo lanciare il nostro iPhone o cellulare Android da qualche parte perché non riusciamo a staccarcene, al punto che qualcuno ha ipotizzato che costituisca una qualche tipologia di protesi. Da quel momento uno dei modelli di organizzazione aziendale maggiormente diffuso è quello basato su risposte in tempo reale. Tutti si aspettano risposte immediate. I fornitori, i clienti, i dipendenti. Le aziende si dotano di sistemi in grado di avere analisi in tempo reale della produttività, delle risposte ai clienti e/o fornitori e della soddisfazione del cliente. Per non parlare delle email! Quante ne ricevi al giorno? Io tante, come te, immagino. Oggi i dati ci dicono che la produttività derivante dalle nuove tecnologie cresce di meno e il work-life balance (bilanciamento vita-lavoro) è peggiorato molto. La tecnologia adesso fa fatica a “farci fare più cose in meno tempo”, e “siamo sempre più …

Gestione del Personale

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