RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 2 min di lettura

Cos’é e come funziona il Contributo di solidarietà nel Welfare Aziendale?

Dopo aver ricevuto tante richieste di informazioni sul tema bonus Welfare previsto dal CCNL METALMECCANICA Industria ho deciso di scrivere questo articolo per approfondire l’argomento del “contributo di solidarietà”. Quando il lavoratore sceglie i servizi di Welfare previdenziali o assistenziali è previsto l’applicazione del contributo di solidarietà. Questo contributo consiste nel 10% del valore del servizio stesso. Mi scuserai se l’articolo di oggi sarà un po’ tecnico. Però è importante che lo sia affinché tu possa comprendere bene alcuni aspetti riguardanti il contributo di solidarietà. Sono sicuro che, dopo averlo letto, lo troverai interessante. Come ben sai, una parte del bonus Welfare, così come l’intero ammontare, può essere destinato, tra le tante possibilità, anche a forme di previdenza integrativa o di assistenza sanitaria. Nel caso di assistenza sanitaria, oltre al versamento dell’importo che si è scelto di destinare alla stessa, la normativa prevede un ulteriore “contributo di solidarietà”. Si parla di questo “contributo di solidarietà” all’interno dell’articolo 12 del d.lgs. n.124/1993, il quale, a conferma di quanto precedentemente disposto dall’articolo 9-bis del d.l. 103/1991 (convertito in legge il medesimo anno, l.n.166/1991) e stabilisce che: “…è confermato il contributo di solidarietà di cui all’articolo 9-bis del d.lgs. n. 103/1991 sulle contribuzioni a carico …

CCNL Metalmeccanici

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Il Welfare Aziendale vs Patto di non Concorrenza! La Retention nella tua azienda!

Se la tua azienda non ha ancora affrontato il problema della Retention, sappi che è una questione di tempo! A meno che tu non abbia già applicato alcune soluzioni che, in parte, ti ho già comunicato nel mio blog. Innanzitutto ti chiederai cosa significa questa parola. Per Retention si intende l’abilità dell’impresa nel conservare i propri clienti (customer retention) o dipendenti (employee retention). Da questo termine deriva il retention rate, ovvero un indicatore di fedeltà da parte di clienti fedeli o dipendenti che rimangono nella nostra azienda per lungo tempo. Oggi parlerò di quest’ultimo aspetto, ovvero come il Welfare Aziendale può aiutarti a convincere i dipendenti a rimanere nella tua azienda. Ad ottobre ti avevo introdotto una prima soluzione rappresentata dal Patto di non concorrenza (https://www.riccardozanon.com/patto-di-non-concorrenza/). E’ uno strumento efficace se attuato con attenzione e nei modi corretti. Il lato negativo del patto é che come imprenditore puoi pensare che questo costi molto rispetto alle reali necessità della tua azienda. In verità può essere conveniente, ma non é sempre conveniente utilizzarlo per tutti i nostri dipendenti. Va analizzata nel dettaglio situazione per situazione. L’altra soluzione è rappresentata dal Welfare Aziendale, il quale risponde alle stesse esigenze, attraverso l’erogazione di beni …

Costo del Lavoro

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Il Welfare Aziendale serve solo alle grandi aziende?

Una delle affermazioni che spesso mi pongono è la seguente: il Welfare Aziendale serve solo alle grandi aziende! Sta diventando un luogo comune non semplice da sfatare. Colpa forse della stampa che per convincere le aziende a fare Welfare in azienda propone sempre esempi riferiti a grandi aziende, per l’appunto. Di fatto non si può neppure dare una colpa ai giornali dal momento che, nei fatti, esempi di PMI che fanno Welfare Aziendale sono più difficili da trovare. Eppure ci sono! E una di queste potrebbe essere la tua. Cercherò di convincerti in questo articolo, evitando di parlarti di esempi di grandi aziende, ma di statistiche che riportano gli effetti di politiche di Welfare Aziendale nelle aziende. Quindi la tua domanda alla fine dovrà essere la seguente: voglio anche io ottenere i benefici che hanno le grandi aziende nella mia azienda? Nelle aziende risulta che i piani di Welfare Aziendale siano percepiti utili per migliorare il clima aziendale, ovvero ha effetti sulla capacità dell’azienda di impiegare e sfruttare al meglio le risorse tecniche e umane. Vale a dire: un buon clima aziendale contribuisce positivamente al conseguimento dei propri obiettivi aziendali, siano essi produttività, minore turn over, meno giorni di assenza/malattia/infortunio, …

Costo del Lavoro

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Welfare Aziendale anche nel CCNL Telecomunicazioni Industria

Finalmente è stato inserito nei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro con il Welfare anche il CCNL Telecomunicazioni Industria. Non si tratta di un nuovo contratto ma soltanto della proroga di quello attuale fino al 30 giugno 2018. La proroga introduce alcune novità tra cui l’inserimento di una somma una tantum a titolo di Welfare Aziendale. In particolare solo per l’anno 2018, il nuovo CCNL impone a tutte le Aziende di erogare beni e servizi di Welfare Aziendale per un valore di 120 euro. Il principio non è nuovo ed è del tutto simile a quello utilizzato nel CCNL Metalmeccanica. Dal momento che con questa proroga le parti sociali annunciano l’inizio di attività di contrattazione per il nuovo CCNL TLC, è lecito aspettarsi una serie di novità importanti nel futuro in campo di Welfare Aziendale. Ma che altro prevede questa proroga? La proroga prevede diversi punti di attenzione, ma quella che ti dovrebbe maggiormente interessare è la seguente: L’impegno a rendere centrale la contrattazione di secondo livello! Cosa significa? E’ semplice! La tendenza attuale è di lasciare libere le aziende e i lavoratori (assistiti naturalmente da una o più organizzazioni sindacali) di derogare o modificare alcuni aspetti, anche importanti del Contratto …

Contratti di Lavoro

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Welfare Aziendale: ora anche il trasporto pubblico è incluso!

Il 2018 è carico di novità per il Welfare Aziendale. Qualcuna riguarderà numerosi CCNL che introdurranno il Welfare Contrattuale, come ti avevo già spiegato (https://www.riccardozanon.com/ccnl-metalmeccanica-welfare-contrattuale-soluzioni/). Oggi invece ti rivelo la novità prevista dalla Legge di Bilancio 2018: l’abbonamento al trasporto pubblico, sia esso locale, regionale o interregionale può rientrare nel piano di Welfare Aziendale, detassato e decontribuito! Questo vale sia per la metro, per il bus e per il trasporto su treni. E se abiti a Venezia, anche per il trasporto su acqua! E’ una bella agevolazione per molte aziende ed è una norma che, finalmente, rispecchia davvero le necessità di molti lavoratori, soprattutto quelli che vivono in città. L’unico aspetto che non è stato ancora chiarito (scrivessero le norme con cognizione di causa…) è se è possibile utilizzare l’abbonamento anche per percorsi estranei al tragitto casa-lavoro e nei giorni non lavorativi. A mio avviso é possibile. Infatti la novità é volta proprio a chiarire questo aspetto e ad incentivare il trasporto pubblico in vece dell’utilizzo del mezzo proprio. Ti ricordo che per la detassazione il Welfare Aziendale deve essere introdotto con regolamento, contratto o accordo sindacale. Se hai dubbi o se non sai proprio da dove partire per il …

Costo del Lavoro

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Come detassare i premi di risultato grazie al Welfare Aziendale

L’inizio dell’anno è il periodo migliore per pensare a cosa non ha funzionato nella tua azienda nel 2017 e quali obiettivi vorresti raggiungere nel 2018. E’ importante che tu lo faccia perché così hai l’opportunità di migliorare la tua azienda, ottenere una maggiore produttività e un maggior profitto, anche per i tuoi dipendenti. Se pensi di utilizzare nel 2018 il vecchio premio presenza, ascolta cosa ho da dirti. Il premio di presenza spesso non serve a nulla. La dinamica che osservo nelle aziende è così fatta. Il premio di presenza funziona solo nei casi in cui ha una entità economica molto forte. Invece tende a non funzionare quando è di poco valore. Infatti l’entità economica da assegnare a chi è presente, di fatto lo rende economicamente sconveniente. Il tuo dipendente malato di assenteismo non sentirà la differenza a fine mese di qualche giorno di assenza, dal momento che comunque gliela dovrai pagare. Quindi, di fatto, il premio presenza serve a rendere contenti i presenti e non fa diminuire l’assenteismo neppure di una virgola. Possiamo vedere di integrarlo in uno dei sistemi che adesso ti suggerisco. Di fatto a te, imprenditore, non interessa la presenza o meno di un lavoratore, sta …

Costo del Lavoro

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Welfare Aziendale: lo conosci veramente?

Girando le aziende mi rendo sempre più conto che manca una conoscenza e consapevolezza di cosa sia il Welfare Aziendale, di come funzioni e di come possa essere utile all’azienda e ai dipendenti. Per me e per le aziende mie clienti, il Welfare Aziendale per come lo conosco, lo interpreto e lo comunico è una grande opportunità sia per gli imprenditori che per i lavoratori. E’ anche per questo motivo che è nato il Blog che stai leggendo, ovvero per diffondere una cultura e una conoscenza del Welfare Aziendale. E il rapporto Censis presentato il 24 gennaio 2018 a riguardo mi sprona a continuare nella mia opera di comunicazione. Infatti da questo rapporto emerge proprio che vi è una mancanza di informazioni da parte dei lavoratori dei benefici del Welfare Aziendale. Infatti solo il 17,9% dei lavoratori ha una conoscenza precisa di cosa sia il Welfare Aziendale! Il 58,5% lo conosce a “grandi linee”, per quanto mi riguarda significa che non lo conosce affatto e quindi si va ad unire con il restante 23,6% che afferma chiaramente di non sapere di cosa si tratti. Eppure molti lavoratori hanno già strumenti di Welfare presenti in azienda e, ne sono convinto, non …

Costo del Lavoro

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Lavori nello Sport? Quest’anno ci sono novità ed agevolazioni anche per te!

Il rapporto di lavoro nello Sport ha sempre avuto poca attenzione, si sono sempre fatte riforme del lavoro pensando poco a questo ambito. Spesso dimenticandosi di un mondo che ha la sua importanza nel nostro Paese. Queste dimenticanze hanno comportato gravi problemi nel tempo perché una normativa che non prende in considerazione le necessità del mondo sportivo ha creato zone d’ombra in cui gli operatori sono stati costretti ad operare. Sia chiaro che non sto parlando di sommerso, ma di soluzioni contrattuali che spesso potevano essere interpretate malamente da parte anche degli Ispettori. La Legge di Stabilità 2017 prevede alcuni chiarimenti e una novità, a mio avviso importante. Cominciamo dal lato fiscale. Dal 1° gennaio 2018 aumenta la franchigia fiscale per atleti, allenatori e collaboratori dello sport non professionistico. La quota di indennità, rimborsi, compensi e premi sarà esente Irpef fino ad € 10.000,00 (prima la soglia era € 7.500,00). Cosa significa questo innalzamento dell’esenzione Irpef? Quando paghi un compenso per prestazioni sportive oppure per personale tecnico (quali preparatori o allenatori o persino assistenti amministrativi), hai una franchigia fino ad € 10.000,00 esente da imposte e contributi: ben 2.500 Euro più del 2017! E’ una norma di favore molto utile …

Contratti di Lavoro

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Sgravi under 35: a quanto ammontano?

AGGIORNAMENTO AL 04.03.2018 E’ stata recentemente pubblicata la circolare INPS con le istruzioni per il conseguimento dei benefici del bonus che ti ho indicato nell’articolo che segue. L’operatività dello sgravio assunzioni under 35 riguarda le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018, anche per le assunzioni obbligatorie dei disabili! La fruizione dello sgravio sarà a partire dalla denuncia contributiva del mese di marzo 2018. Per recuperare gli arretrati, si potranno utilizzare le denunce di marzo, aprile o maggio. E’ stato creato un servizio a vantaggio delle aziende e dei Consulenti del Lavoro (anche se il Consulente del Lavoro ha altri sistemi), che permette di conoscere se un soggetto ha o meno i requisiti richiesti dalla normativa (non serve che cerchi, ti agevolo il lavoro e te lo indico di seguito: https://servizi2.inps.it/servizi/ENTRATEINTCPS/CPS/RAP_INDETERMINATO). Le informazioni fornite dall’INPS attraverso questo servizio non sono certificative, quindi il mio consiglio é di farsi sottoscrivere SEMPRE una dichiarazione del lavoratore nella quale afferma di non aver mai avuto rapporti di lavoro a tempo intederminato in precedenza. Se hai necessità, contattami! Continua, comunque nella lettura dell’articolo in cui approfondisco il tema. Buona lettura! Le novità per l’anno nuovo sono molte, ed oggi voglio parlarti della possibilità che la legge …

Agevolazioni

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Cooperative: amministrazione solo con organo collegiale!

Tra le novità che il nuovo anno ci ha portato tramite la Legge Finaziaria 2018 vi è il fatto che le Cooperative non possono più essere governate da un amministratore unico, bensì devono essere amministrate da un organo collegiale! Cosa significa questo obbligo dell’organo collegiale per le Cooperative? E’ molto semplice: la tua cooperativa dovrà essere amministrata da un organo collegiale (consiglio di amministrazione) composto da almeno tre soggetti e non più da un amministratore unico. Questo sia per le coop-spa che per le coop-srl. Questo perché la Legge di Bilancio (legge 205/2017) modifica a partire dal 1° gennaio 2018 l’art. 2542 del Codice Civile, aggiungendo un nuovo comma. Questo nuovo comma stabilisce per l’appunto che a prescindere dal sistema di amministrazione della cooperativa, questa deve essere sempre e in ogni caso affidata ad un organo collegiale di almeno tre soggetti, scelti in maggioranza ai sensi dell’art. 2542, tra i soci cooperatori o tra le persone indicate dai socie cooperatori persone giuridiche. Questa disposizione si applica anche alle coop-srl con meno di 20 soci o con un attivo non superiore ad un milione di Euro. Inoltre il mandato a questo ordine collegiale deve essere triennale. Fin qua il problema potrebbe …

Cooperativa

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Assunzioni Agevolate? Con il Consulente del Lavoro sei sicuro!

Se sei un imprenditore, negli ultimi anni quando arriva il Natale tra i doni sotto l’albero aspetti anche quali agevolazioni il governo decide di mettere in campo per le nuove assunzioni. Ho indovinato? Almeno negli ultimi anni siamo stati abituati ad attendere e aspettare quali interessanti novità per ridurre il costo del lavoro in azienda ci potessero essere. Quest’anno le novità sono arrivate tardi e te ne parlerò in un altro articolo. Il problema di queste assunzioni era che per potervi accedere bisognava che il candidato avesse determinati requisiti e prima di effettuare l’assunzione bisognava essere a conoscenza del suo storico lavorativo. Era infatti necessario che la persona da assumere si recasse al Centro per l’Impiego e richiedesse i dati relativi al suo percorso occupazionale. Quando li aveva ottenuti (spesso ci volevano giorni!), dovevano essere inviati al Consulente del Lavoro che comunicava all’azienda se l’azienda poteva usufruirne per quel candidato. La trafila era complicata! A questa si aggiungeva il rischio che i dati non fossero veritieri o incompleti, vista la mancata armonizzazione delle informazioni tra i Centri per l’Impiego differenti! Il rischio? Semplice: la revoca degli incentivi, con la contestuale richiesta di restituzione da parte dell’INPS degli importi agevolati. Sono …

Agevolazioni

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Lo Smart Working aumenta la produttività: gli studi lo confermano

Quando ho letto l’articolo del Corriere.it (http://www.corriere.it/economia/17_dicembre_10/smartworking-aumenta-produttivita-ecco-prove-2c739b3a-ddaa-11e7-8c94-7eddeb8854ff.shtml?refresh_ce-cp), mi si è acceso il sorriso. In fondo, te lo avevo già detto da tempo: lo Smart Working o Lavoro Agile, come tu voglia chiamarlo, aiuta la produttività della tua azienda ed è un ottimo strumento per ridurre il costo del lavoro. L’articolo che ti ho menzionato parla di una ricerca fatta dall’Università Bocconi in Acea, una multiutility leader nel settore idrico, nella vendita di energia e gas, nella distribuzione di elettricità e nel settore del waste to energy. In questo studio hanno messo a confronto due gruppi di lavoratori da 150 dipendenti ciascuno: Tradizionale, ovvero con i normali orari di lavoro; In SmartWorking, con la possibilità di decidere liberamente da dove svolgere i propri compiti per un giorno alla settimana. L’analisi a nove mesi dall’inizio ha evidenziato che i lavoratori in Smart Working avevano una produttività maggiore del 3-4%! Un dato interessante, che viene reso ancora più attraente se a questo aggiungiamo un tasso di assenze inferiore rispetto ai colleghi “tradizionali”. Tutto come ti avevo già annunciato nei miei articoli sullo Smart Working (https://www.riccardozanon.com/?s=smart+working). Bada bene che quello che ti scrivo non vuole essere un “te lo avevo detto”, ma vuole risuonare …

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