RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

· 3 min di lettura

Detassazione premio produttività 2017: quali requisiti?

Gli accordi sulla produttività fatti senza le dovute attenzioni potrebbero crearti non pochi problemi. Vediamo quali. Proviamo a dare una definizione dei premi produttività. I premi produttività rappresentano quella parte di retribuzione che viene riconosciuta ai dipendenti in virtù del raggiungimento di determinati obiettivi, oppure per il riconoscimento dell’impegno evidenziato dal lavoratore. Generalmente queste somme vengono sottoposte a tassazione ordinaria, ovvero sono imponibili sia da un punto di vista fiscale che contributivo. Dal 2016 è possibile stipulare degli accordi aziendali con i quali si può prevedere una premialità economica a tassazione agevolata, a favore dei dipendenti, a fronte di un miglioramento della qualità, dell’efficienza, della redditività o dell’innovazione aziendale. Una misura che ha riscosso un discreto successo come si evince da questo articolo del Sole 24 Ore, tanto che per il 2017 il governo ha previsto che i destinatari del beneficio siano ancora di più. Si tratta di “premi di risultato la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili” nonché delle “somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa”. Ti sottolineo che il miglioramento nei campi individuati dalla norma devono esserci effettivamente! Le parole misurabili e verificabili presenti nella norma …

Agevolazioni

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Nella tua azienda hai somministrati? Il Welfare Aziendale del CCNL Metalmeccanica spetta anche a loro!

Ti ho già parlato del Welfare Aziendale di 100 Euro inseriti nel CCNL Metalmeccanica, ti ricordi? https://www.riccardozanon.com/ccnl-metalmeccanici-welfare-aziendale-obbligatorio/ https://www.riccardozanon.com/ccnl-metalmeccanici-welfare/ Te ne ho parlato perché lo ritengo un passo importante per la tua azienda per imparare a conoscere il Welfare Aziendale e capire come può essere utile per la tua azienda. Ad oggi molte aziende si sono già attivate per rendere esecutiva questa procedura, altre stanno ancora aspettando (non so cosa?), altre ancora non ne sono state minimamente informate (male!). A mio avviso è un peccato che la tua azienda non approfitti di questo obbligo per cominciare a creare qualcosa di veramente importante. Se hai letto il mio blog, dovresti aver cominciato a capire che quando parliamo di Welfare Aziendale non mi riferisco soltanto ad una quota di soldi in beni o servizi, ma mi riferisco ad una opportunità per creare appartenenza, migliorare la produttività, trovare soluzioni a problemi interni con investimenti che possono essere anche bassi, ma soprattutto il Welfare Aziendale è deducibile. Il Welfare aziendale è deducibile, e questo vuol dire risparmio sulle tasse! Come iniziare col Welfare aziendale? Partire dai 100 euro del CCNL Metalmeccanica è un ottimo inizio. Ma non ti scrivo questo articolo solo per ricordarti qualcosa …

CCNL Metalmeccanici

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Quando il dipendente sbaglia (come) puoi contestargli l’errore?

Le Contestazioni Disciplinari sono una materia interessante, ma che spesso come professionista ti mette in difficoltà. Infatti non è sempre semplice far comprendere a te caro Imprenditore: come comportarsi in caso un dipendente commetta un errore? E come contestarglielo? Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti i datori di lavoro che uno dei segreti per avere un buon ambiente di lavoro è la Contestazione Disciplinare. A cosa serve la contestazione Disciplinare? È una forma di tutela che se ben usata può servire ad allontanare i lavoratori non corretti, e poi il licenziamento sarà difficilmente impugnabile. Questo problema è tecnico, ma cercherò di spiegartelo in poche righe, riservandomi ulteriori approfondimenti in futuro. Cos’è una contestazione disciplinare? La contestazione disciplinare consiste nell’addebito da parte dell’azienda al proprio dipendente di una condotta scorretta. In parole povere quando rilevi un comportamento non corretto da parte di un tuo dipendente devi provvedere a fargli presente che quella condotta non deve essere più ripetuta. Ed in cosa consiste una condotta non corretta da parte di un dipendente? Qualche esempio ti potrà aiutare ad avere le idee più chiare, ecco alcune azioni non corrette da parte di un dipendente:– la manomissione di una macchina– il presentarsi in ritardo …

Contestazioni Disciplinari

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Ora che lo Smart Working è legge, come usarlo a nostro beneficio?

Caro lettore, torno nuovamente sul tema dello Smart Working. Te ne avevo già parlato in questo articolo. Te lo ricordi? Ti spiegavo cos’è e come puoi utilizzare questo strumento per aumentare la produttività della tua azienda e risolvere alcuni problemi che potresti incontrare nella gestione delle tue Risorse Umane. Ci torno perché c’è una novità! In questi giorni è stata approvata proprio la legge sullo Smart Working di cui ti ho già accennato nei miei Social! E quindi mi fa piacere raccontarti quali sono le ultime novità per incentivarti a sfruttare questo strumento di organizzazione del personale. La legge definisce correttamente cosa si intende per “lavoro agile” (Smart Working). Lo Smart Working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, avviata da un accordo tra le parti, priva di precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro e caratterizzata dall’utilizzo di strumenti tecnologici. Accordo scritto Per l’attivazione dello Smart Working può non servire l’accordo sindacale, ma viene prevista la necessità di un accordo scritto tra le parti, quindi lavoratore e datore di lavoro. Nell’accordo devono essere definite le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa resa fuori dai locali aziendali, anche con riferimento agli strumenti utilizzati dal lavoratore. …

Produttività

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La mia discussione sul Welfare Aziendale con un dipendente

Oggi sia grandi che piccole aziende possono avvalersi dei benefici del Welfare Aziendale, così come scritto in questo articolo anche i sindacati sono d’accordo. Proprio oggi parlavo con un dipendente di una azienda mia cliente del nuovo contratto dei metalmeccanici, nel quale è stato introdotta una somma per i lavoratori a titolo di Welfare Aziendale. Lui è un dipendente un po’ particolare perché non crede nel Welfare Aziendale infatti sostiene che così si portano via soldi ai lavoratori! Questo lavoratore si lamentava di questa nuova modalità. Infatti secondo lui per il lavoratore è sempre meglio ricevere soldi in cash (o moneta, come volete chiamarli). Insomma, era contrario al Welfare Aziendale. Niente di più sbagliato! Non è affatto così. Infatti che male c’è se una azienda, magari in difficoltà, grazie ad una strategia di welfare aziendale cerca di premiare i propri dipendenti o di ridurre il proprio costo del lavoro, lasciando intatto il potere d’acquisto dei propri collaboratori? Il Welfare Aziendale permette di creare politiche retributive di premio a favore dei lavoratori, oppure di rivedere alcuni elementi della retribuzione, quali i superminimi, anche al fine di abbassare il costo del lavoro. Se non l’hai già letto corri a leggere il caso …

Costo del Lavoro

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Voucher: quali sono le alternative percorribili? AGGIORNATO AL 17.06.2017

AGGIORNAMENTO AL 17.06.2017 Il Senato, nella seduta del 15 giugno 2017, ha approvato in via definitiva il DdL 2853, di conversione in legge del D. L. 50/2017, che prevede, tra l’altro, l’introduzione della nuova disciplina sul lavoro occasionale. Se vuoi saperne di più, ci vediamo il 29 giugno 2017 alle ore 15.00 a Villa Cà Zané all’incontro formativo: “Anteprime per le aziende: voucher, smartworking e lavoro autonomo!” L’evento é gratuito, previa registrazione da questa pagina. AGGIORNAMENTO AL 05.06.2017 Voucher per famiglie e imprese con più limitazioni! Arriva questa settimana al Senato per la seconda lettura la manovra d’estate del Governo contenente anche il ritorno dei Voucher. Gli strumenti saranno due: per le imprese ci sarà il contratto di prestazione occasionale, online e semplificato che potrà essere utilizzato solo da aziende fino a 5 dipendenti ed entro il tetto di € 5.000,00 all’anno e con l’ulteriore limite di € 2.500,00 per ogni lavoratore; per le famiglie sembra verrà creato un libretto telematico prefinanziato che si potrà utilizzare per pagare la colf, il giardiniere, l’assistenza a domicilio. Per le medie e grandi aziende, ovvero quelle superiori ai 5 dipendenti, continueranno ad essere validi i consiglio che ti ho indicato nell’articolo che …

Assunzioni

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CCNL Metalmeccanici: sei pronto per il primo giugno?

Il primo giugno 2017 sta arrivando e dovrai applicare obbligatoriamente il Welfare Aziendale! Il Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici prevede 100 euro per il Welfare Aziendale da assegnare ai obbligatoriamente ai lavoratori. Molte aziende ancora non hanno compreso l’importanza di questo cambiamento e non si stanno preparando al 01 giugno 2017. Cosa stai aspettando? Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria, sottoscritto il 26.11.2016 da Federmeccanica, Assistal, FIOM, FIM e UILM, per il quadriennio dal 2016 al 2019 è stato integrato da un accordo il 27 febbraio 2017. Come già ti avevo indicato in un mio precedente articolo ( https://www.riccardozanon.com/ccnl-metalmeccanici-welfare-aziendale-obbligatorio/), il valore dei beni e servizi sarà pari a: euro 100 dal 1° giugno 2017, euro 150 dal 1° giugno 2018, euro 200 dal 1° giugno 2019. Calcolando i benefits del Welfare Aziendale gli adeguamenti ISTAT e la previdenza e assistenza integrativa si ha un valore pari a circa 92 euro per tutti i livelli contrattuali. L’accordo dello scorso 27 febbraio 2017 specifica i beni e i servizi di Welfare che le aziende dovranno mettere a disposizione dei lavoratori dal 1° giugno 2017. Si tratta a titolo esemplificativo di:– corsi formazione,– servizi con finalità di ricreazione quali viaggi, abbonamenti a Sky …

CCNL Metalmeccanici

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Storia dell’Imprenditore che non arriva a fine mese

Ogni giorno incontro imprenditori, li guardo negli occhi e penso alla fatica e alla passione che ci mettono per far andare avanti la loro attività. Vedono in me una persona di fiducia, e quindi oltre ai loro successi mi raccontano anche le difficoltà specifiche che stanno affrontando. Mi è capitato di vedere alcuni imprenditori con gli occhi rossi, presi dallo sconforto per la situazione di disagio che stanno vivendo nella loro azienda. Problemi economici in primis, uno di loro è addirittura fallito perché ha seguito consigli di persone poco competenti, persone che non si sono prese a cuore le esigenze della sua azienda. La loro passione per il lavoro e per quello che amano fare gli da la forza di rimediare agli errori fatti e di ricominciare. Questa dedizione è da ammirare!Spesso sento le storie e i racconti di gente che si alza presto alla mattina, apre i cancelli della propria azienda, organizza il lavoro e finisce quando ormai nello stabilimento non c’é più nessuno. Imprenditori che si impegnano tutto il giorno per ottenere sempre il meglio per se stessi e i propri collaboratori! Spesso questi imprenditori sono così impegnati nel loro lavoro che non hanno il tempo di comprendere …

Cooperativa

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Welfare Aziendale: a cosa serve la palestra ai miei dipendenti?

Una delle domande più frequenti è quella che riporto nel titolo: a cosa mai dovrebbe servire la Palestra ai miei dipendenti? In realtà ha una utilità di gran lunga più importante per la tua azienda di quella che puoi pensare! Non mi credi? Continua a leggere l’articolo. Ben saprai che tutte le statistiche indicano una tendenza verso l’invecchiamento della nostra popolazione. L’età media nelle nostre aziende sta aumentando e questo è un problema silente anche per la tua azienda. E in alcune realtà aziendali già si notano i primi effetti! Personale con gravi carenze fisiche, dipendenti con limitazioni a sollevare o spostare carichi, problemi cardiocircolatori in molte realtà rendono già difficile la riorganizzazione del personale e, in alcuni casi, la continuità aziendale. E’ vero che gli effetti non sono così evidenti, ma in alcune realtà lo è già, e presto l’invecchiamento potrebbe essere un problema anche nella tua azienda. Ti parlerò di un caso, il più evidente, che mi è capitato nei mesi scorsi. Questa azienda metalmeccanica ha una storia molto importante qui in Veneto. E’ la classica piccola-media azienda che ha contribuito alla ricchezza del nostro Paese. I lavoratori sono storici e non hanno mai avuto un grande turn-over …

Produttività

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Vuoi ottimizzare gli spazi e gli orari di lavoro nella tua azienda, aumentando la produttività? Pensa Smart, pensa allo Smart Working!

Oggi ti voglio parlare di Smart Working! Tu penserai: “oh mamma, un’altra parola in inglese! Già la vita è complicata, ti ci metti anche tu, Riccardo? ” In realtà dopo aver letto questo articolo questa parola ti sarà più simpatica e interessante. E’ probabile pure che mi ringrazierai di avertene parlato! Non mi credi? Continua a leggere l’articolo. Lo Smart Working è anche conosciuto come Lavoro Agile, ovvero si tratta di una rivisitazione profonda del vecchio Telelavoro. Infatti puoi considerare quest’ultimo come il padre dello Smart Working. Per Telelavoro si intendeva un lavoro effettuato a distanza, per lo più da casa o in un luogo specifico differente rispetto alla sede di lavoro comune agli altri dipendenti. Era un sistema di lavoro che non ha avuto grande successo in Italia. Quando si parla di Welfare Aziendale si parla anche di Flessibilità oraria e Smart Working. Lo Smart Working è una nuova modalità di esecuzione della prestazione lavorativa. Personalmente preferisco ritenerlo un nuovo modo di organizzare l’azienda, il lavoro e l’organizzazione aziendale, in cui per la prestazione lavorativa non è più obbligatorio legarsi a un luogo fisico fisso in cui lavorare. Il nostro dipendente può rimanere presso la propria abitazione oppure presso una …

Costo del Lavoro

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Normativa Appalto novità 2017: cosa cambia con le ultime modifiche per la tua azienda?

La normativa appalto: le novita del 2017. Il Governo ha da poco ripristinato la responsabilità solidale. Ecco cosa cambia. Con i contratti di appalto cosa cambia, e cosa significa per te e la tua azienda? L’articolo 2 del Decreto 25/17 modifica il comma 2, dell’articolo 29, del decreto legislativo n. 276 del 2003 (Legge Biagi), viene così ripristinata integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori dipendenti. Oggi in seguito a questa modifica devi stare molto più attento nel gestire i tuoi appaltatori. Cosa significa concretamente? Per responsabilità solidale si intende la situazione in cui due o più soggetti sono obbligati a una medesima prestazione. In riferimento ad un contratto di appalto il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. Questo entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto. Se tu appalti un lavoro e l’appaltatore, ovvero l’imprenditore a …

Appalto

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Voucher: cosa cambia con le ultime modifiche per la tua azienda? Il Governo non ti permette più di fare i buoni!

Il Governo ha da poco varato un provvedimento importante che cancella i Voucher (Lavoro Accessorio), ecco le novita del 2017. Cosa significa per te e per la tua azienda? Cominciamo dai Voucher! Ne avrai sentito parlare, si tratta dei buoni per le prestazioni di lavoro accessorio, ovvero quel contratto che ti permetteva di assumere per qualche ora una persona per compiere a casa o nella tua azienda quei lavori che richiedevano l’impegno o la necessità di una persona solo per periodo di tempo davvero limitato. A mio avviso erano un bel contratto! Se utilizzato correttamente! Infatti ti permetteva di avere la copertura assicurativa INAIL e contributiva per un lavoro che generalmente avresti pagato in nero. Purtroppo li hanno cancellati! Come mai? Perché molti li hanno utilizzati in modo non corretto con il grande rischio di vedersi trasformare il rapporto di lavoro da semplice Voucher in subordinato a tempo pieno. E ora cosa cambia? A partire dal 17 marzo 2017 non potrai più richiedere e acquistare nuovi Voucher. Quelli già acquistati potranno essere comunque usati fino al 31 dicembre 2017. Quindi se ne hai ancora, potrai utilizzarli. Nel cancellare la vecchia normativa il Governo ha compiuto alcuni gravi errori: – Non …

Contratti di Lavoro

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