RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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306 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Welfare Aziendale anche nel CCNL per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali

Un altro Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) si aggiunge alla cerchia di quelli che hanno inserito al proprio interno misure di Welfare Aziendale. È una tendenza che continua, tanto che se all’interno del mio blog cerchi CCNL troverai diversi articoli che parlano e trattano di aspetti di Welfare Contrattuale nei CCNL. Il problema per te imprenditore è sempre quello di capire e comprendere cosa fare in queste situazioni e applicare il dettato contrattuale nel modo più corretto. Come spiegavo qualche settimana fa riguardo il CCNL Metalmeccanica Industria (https://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-ccnl-metalmeccanica-beni-erogare/). Ma torniamo a noi e al nostro rinnovo del CCNL per i dipendenti dei Laboratori di Analisi Cliniche e dei Centri Poliambulatoriali. Innanzitutto la durata: il rinnovo ha vigenza dal 2019 al 28 febbraio 2022. Le novità più importanti sono: un aumento economico di quasi 100€ lordi per alcuni livelli; l’assistenza sanitaria integrativa; l’obbligo di riconoscere annualmente ai lavoratori € 100 di servizi di Welfare, che aumentano di € 25 per ogni componente il nucleo familiare. Vorrei che ti soffermassi un momento su questo punto 3. Per prima cosa il CCNL parla di servizi! Quindi niente buoni o cose simili! Inoltre si parla espressamente che tagli servizi devono essere rivolti prevalentemente …

CCNL

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Le ultime novità su Welfare Aziendale e Agevolazioni: cosa controlleranno gli Ispettori!

In realtà la circolare non parla solo di Welfare Aziendale, ma pare che molti colleghi si siano soffermati solo su questo aspetto, tralasciando quello che a te davvero interessa. Questa settimana mi occorre parlarti di quanto indicato nella circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la 7 del 2019. Ma andiamo con ordine e lasciami spiegare cosa dice la circolare 7/2019. Si parte da un presupposto: la corretta applicazione della disposizione di cui all’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006. La norma stabilisce che “a decorrere dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoroe legislazione sociale sono subordinatial possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. In poche parole quando tu come datore di lavoro chiedi dei benefici contributivi o fiscali, per esempio quando assumi un disoccupato per intenderci, devi rispettare quanto stabilito nel tuo Contratto Collettivo Nazionale di riferimento (CCNL) e, laddove presenti, negli accordi regionali ed aziendali. …

Agevolazioni

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Employer Branding: cos’è e perché dovrebbe interessarti!

Torno nel mio blog dopo quasi un mese dell’ultimo articolo. Tra Veneto Welfare Day, Pasqua e ponti vari, ho ritenuto di mettere in pausa per qualche settimana le mie pubblicazioni. Ti sono mancato, vero? 🙂 C’è un motivo in più per questa mia assenza: sto curando un progetto di cui vedrai i frutti a breve. Sono convinto ti piacerà! Torno con un tema che rientra nel Welfare Aziendale ovvero l’Employer Branding! Andiamo con ordine: di cosa si tratta? Si tratta dell’espressione con cui ci si riferisce alla reputazione che un’azienda si costruisce come datore di lavoro. Con l’Employer Branding la tua azienda comunica all’esterno e quindi anche ai tuoi probabili o potenziali futuri collaboratori e/o dipendenti quali siano le caratteristiche che rendono unico come posto di lavoro la tua azienda. Scopo dell’Employer Branding è di attrarre i candidati migliori, a parità di retribuzioni, a scegliere la tua azienda perché percepita come più prestigiosa, o affermata o con le migliori condizioni di lavoro. Un altro aspetto molto importante di questa soluzione è che all’aumentare della “fama” della tua azienda come luogo di lavoro prestigioso, anche i tuoi attuali dipendenti saranno meno propensi a trovare un altro posto di lavoro. Con il rischio …

Employer Branding

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Welfare Aziendale: perché l’analisi è necessaria?

“Non si lavora più per il salario ma per il benessere”. Questa è la frase che se hai già partecipato di miei incontri sul Welfare aziendale, avrai già sentito. E’ una citazione di Don Gigetto de Bortoli, un prete, non un normale prete, ma uno di quelli che con lo sguardo ti coinvolge e capisci che ha quel quid in più rispetto alla media delle persone. In questo caso aveva previsto già anni fa una tendenza che sta prendendo piede soltanto negli ultimi mesi, e che viene confermata dalle riviste del settore del Welfare Aziendale. Il significato è ampio ma preciso: non basta la retribuzione a far felice un dipendente. Serve altro! Per esempio un ambiente di lavoro tranquillo, un ambiente che ascolta le sue necessità, un posto di lavoro che gli permetta di crescere, realizzarsi. Per ottenere ciò, devi conoscere la tua azienda, il che significa che devi conoscere i tuoi dipendenti, i tuoi collaboratori. Questo per fare in modo che ci sia corrispondenza tra i beni e/o servizi e/o l’ammontare economico previsto all’interno di un piano di Welfare Aziendale e le effettive necessità dei tuoi lavoratori. Se c’è incongruenza tra i desiderata e i servizi offerti, come ti …

Costo del Lavoro

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Starbucks trattiene i dipendenti con il Welfare Aziendale: perché dovresti seguirlo?

La notizia è questa: Starbucks paga l’università ai dipendenti in Gran Bretagna, per trettenerli. Appena ho letto la notizia, mi sono subito detto che non potevo non commentarla e proportela. (https://www.corriere.it/economia/aziende/19_aprile_02/starbucks-manda-all-universita-dipendenti-regno-unito-dfd95e80-552c-11e9-ac1d-631b8415241b.shtml). Sì perché StarBucks sta pensando di creare un piano di Welfare Aziendale in Inghilterra per creare una politica che, in gergo tecnico, si chiama di Retention. Cosa significa? Per Retention si intende l’abilità dell’impresa nel conservare i propri dipendenti (employee retention). Te ne avevo già parlato un mio precedente articolo, ti ricordi? Il Welfare Aziendale vs Patto di non Concorrenza! La Retention nella tua azienda! Starbucks lo fa per timore di perdere i propri dipendenti a causa dell’imminente Brexit. Infatti uno dei timori maggiori creati dalla Brexit per gli imprenditori della Gran Bretagna è di non poter avere un afflusso di persone dall’estero che possano andare a lavorare per le proprie aziende. E quindi trovarsi in una situazione di carenza di personale e allo stesso tempo una concorrenza interna volta a conquistare i lavoratori migliori. Magari con offerte economiche che porterebbero molte imprese a dover rivedere le proprie prospettive di crescita. Quindi cosa fanno? Elaborano un piano di Welfare Aziendale con beni che interessano ai propri lavoratori, ovvero: Pagano …

Recruiting

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Welfare Aziendale Metalmeccanica Industria: quali beni puoi erogare ai tuoi dipendenti?

Oggi torno a parlare del Welfare Aziendale previsto dal. CCNL Metalmeccanica Industria. Se nella tua azienda applichi questo contratto, ti consiglio di continuare la lettura perché offre importanti informazioni per la tua azienda. Se non lo applichi, ti può essere utile per capire come introdurre un piano di Welfare Aziendale nella tua azienda. Sto parlando dell’art. 17 del Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori del settore Metalmeccanica Industria, il quale prevede che le aziende che applicano questo contratto dal 1° giugno 2018, devono erogare strumenti di Welfare del valore di 100 euro per il 2017, 150 per il 2018 e 200 per il 2019 ai dipendenti assunti contratto a tempo indeterminato (anche in apprendistato) e a tempo determinato, nonché ai lavoratori somministrati in possesso di specifici requisiti. Giugno non è lontano e te ne parlo ora perché questo é il periodo giusto per parlarne e voglio fornirti i consigli giusti affinché tu non faccia errori nell’applicazione di questo semplice articolo. Già l’anno scorso ti avevo fornito qualche consiglio (https://www.riccardozanon.com/ccnl-metalmeccanica-welfare-contrattuale-soluzioni/), ma ritengo necessario tornare su questo tema perché noto che molte aziende, anche spinte da alcuni “cattivi consiglieri” hanno erogato gli € 100 del 2017 e € 150 del 2018 in buoni …

CCNL Metalmeccanici

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Premio di risultato: posso assegnarlo solo ai lavoratori bravi?

Dopo qualche settimana (https://www.riccardozanon.com/come-premio-dipendenti-2019/) torno sul tema dei premi e in particolare dei Premi di risultato o comunemente chiamato, premio detassato. Il motivo è semplice: tu, imprenditore, non vuoi dare un premio a tutti ma solo a chi è veramente produttivo. E’ una filosofia giusta che solo apparentemente si scontra con la normativa del Premio di risultato. Sì perché il Premio di risultato deve seguire degli indicatori oggettivi e deve essere disponibile per tutti i lavoratori o per una determinata categoria. Il problema è questo: è passato il messaggio che non può essere individuale. Ovvero se un lavoratore è bravo, si impegna, è produttivo prende lo stesso premio di un lavoratore che non si impegna, non è produttivo e magari è pure assenteista. E questo non va bene, quindi per te, imprenditore, non si può e non si deve fare. In realtà non è così! Il Premio di risultato deve seguire dei parametri oggettivi precisi indicati dal Ministero e che si sintetizzano in produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Elementi che possono essere utilizzati singolarmente o in modo composito, per esempio produttività e innovazione. Altro elemento affinché tu possa applicare la tassazione separa del 10% sul premio di risultato è …

Accordo di secondo livello

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Apprendistato: il distacco è possibile?

L’apprendistato è un contratto di lavoro particolare che porta dei vantaggi ma anche particolari rischi se non lo si riesce a gestire correttamente. Infatti gli imprenditori o chi amministra il personale spesso dimentica che oltre ad essere un contratto di lavoro è anche un contratto di formazione (art. 41, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015), ovvero l’azienda è obbligata a formare l’apprendista per una sua futura collocazione nel mondo del lavoro in modo stabile. Preferibilmente all’interno dell’azienda che ha assunto il lavoratore in apprendistato. Per questa ragione la legge prevede dei particolari benefici economici, che si tramutano in un costo del lavoro più basso rispetto ad un contratto di lavoro ordinario. Ha quindi delle particolarità che richiedono da parte tua una particolare attenzione. Il rischio? Direi che la mancata osservanza delle regole comporta la trasformazione del contratto di lavoro da apprendistato a tempo indeterminato ordinario e la restituzione dei vantaggi economici che la legge riserva alle aziende che assumono apprendisti. E sto parlando di tanti soldi! Oggi mi soffermerò su un aspetto particolare per il semplice fatto che più volte mi è stata fatta questa domanda negli ultimi mesi e, coincidenza, il Ministero del Lavoro è intervenuto su questo …

Apprendistato

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Appalto e somministrazione fraudolenta: cosa rischia la tua azienda?

Te ne riparlo perché ci sono delle grosse novità che potrebbero mettere a rischio la tua azienda se utilizzi lavoratori in appalto. Più volte ti ho sottolineato i rischi che i contratti di appalto possono portare alla tua azienda (https://www.riccardozanon.com/category/appalto/). Prima di cominciare vorrei informarti che ho pensato a lungo a questo articolo e il rischio che diventasse troppo tecnico era ed è alto. Quindi ho optato per una soluzione più leggera, meno accademica e più concreta, che ti potesse far comprendere i punti di attenzione più importanti. Così da permette di di verificare se nella tua azienda sussiste il rischio e, se nel caso, procedere ad una valutazione più approfondita, anche contattandomi! Conosci il Decreto Dignità, quello che forse non sai è che ha reintrodotto il reato di somministrazione fraudolenta, ovvero la somministrazione posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore. Cosa significa? E’ quando la tua azienda utilizza lavoratori di un’altra azienda, magari all’interno del suo stesso stabile, azienda che utilizza un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) più economico. Oppure quei lavoratori che stai utilizzando tramite il contratto di appalto, permettono alla tua azienda di …

Appalto

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Come premio i miei dipendenti nel 2019? Scopriamo insieme le possibilità!

Oggi ti riassumo una parte importante che spesso spiego durante i miei incontro formativi. Ovvero quali soluzioni hai per premiare i tuoi dipendenti e, magari, abbassare il costo del lavoro. Oppure ancora meglio: come puoi premiare i tuoi dipendenti anche con pochi soldi a disposizione. Attento! Questi sono gli strumenti che la legge di mette a disposizione, gli obiettivi vanno pensati insieme e, in base agli obiettivi che ci andremo a porre, potrà cambiare anche lo strumento. E’ importante però che tu li conosca! Il Premio Cominciamo dallo strumento più comune: il classico premio che diamo al nostro dipendente in busta paga per un qualsiasi motivo. Chi non lo ha mai dato? E’ una somma di denaro che diamo una tantum e che ci costa tanto perché è sottoposta totalmente a tasse e contributi. Da solo, senza sindacato o accordi vari, decidi tu, in piena libertà a chi, quanto e come darlo. Una libertà che rischiamo di pagare caro. Infatti non è detto che il nostro lavoratore ne sarà così contento a fine anno: infatti può impattare in modo negativo sulla sua situazione fiscale. Questo è un dato che spesso crea molte sorpresa e incredulità tra i lavoratori e imprenditori quando …

Costo del Lavoro

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Vuoi risparmiare nelle nuove assunzioni? Assumi un 110 e lode!

Il titolo è un po’ provocatorio, ma il contenuto di questo articolo può interessarti, soprattutto se stai pensando di effettuare nuovi assunzioni nel corso dell’anno. Infatti una delle novità più interessanti è l’agevolazione per l’assunzione di una giovane eccellenza. Di cosa si tratta? E’ uno sgravio contributivo pari a 8.000 euro per 12 mesi riservato agli imprenditori che assumono dal 1° gennaio 2019 giovani dalle carriere universitarie eccellenti, laureati con 110 e lode under 30 e giovani ricercatori under 30. E’ un bell’aiuto, soprattutto se pensi che il medesimo bonus riservato per le assunzioni di giovani under 35 si ferma ad € 3000! Per poter usufruire del bonus, come imprenditore, devi assumere con contratto a tempo intederminato a tempo pieno. Se assumi con contratto a tempo indeterminato ma part-time, ovvero ad orario ridotto, dovremo riparametrare il limite massimo dell’incentivo in relazione alle ore indicate nel contratto. Il bonus si applica anche nell’ipotesi di trasformazione di un contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato: presta attenzione perché la trasformazione deve avvenire nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. Non puoi utilizzare questo bonus per l’assunzione di una giovane eccellenza …

Agevolazioni

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Welfare Aziendale: da dove comincio?

E’ questa la domanda che ha fatto un imprenditore alla tavola rotonda organizzata da Banca della Marca a cui mi hanno invitato come relatore. E’ anche LA domanda che manca in questo blog. Infatti hai potuto leggere cos’è il Welfare Aziendale, a cosa serve, quali problemi risolve, quali soluzioni propone, come comunicarlo. Ma il da dove comincio proprio mancava e devo ammettere che la domanda può non essere così scontata. Una prima risposta l’hai trovata qualche mese fa: ovvero non partire dal portale (https://www.riccardozanon.com/welfare-aziendale-perche-il-portale-non-e-una-tua-priorita/)! Oltre a questo c’è altro che puoi fare anche da solo e con l’articolo di oggi provo a delinearti alcune linea guida, per aiutarti. Potrei semplicemente dirti: chiamami e ne parliamo insieme, ma non sarebbe corretto nei tuoi confronti. Invece ti dirò qualcosa in più oggi, in modo tale che, se anche volessi chiamarmi, possiamo anticipare qualche ragionamento. Per prima cosa ti consiglio di riflettere e capire quale aspetto vorresti migliorare della tua azienda. Un esempio? Osserva la tua azienda attentamente e nota se i tuoi dipendenti sorridono o no al lavoro. Se la risposta fosse negativa, ci potrebbe essere un problema di clima aziendale e va affrontato. Un clima aziendale negativo può creare seri problemi …

Gestione del Personale

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