RICCARDO ZANONLAVORO · FISCO · PERSONE · VALORE

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Articoli

305 articoli su lavoro, fisco, persone e valore. Guide operative per imprese e HR.

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Welfare Terapia: rilancia la tua azienda e prenditi cura dei tuoi dipendenti

Nel 2020 a inizio pandemia da COVID-19 molti commentatori del mondo del lavoro e delle risorse umane commentavano che il Welfare Aziendale sarebbe finito. Secondo gli “espertoni” da salotto le aziende non avrebbero più avuto risorse per offrire beni o servizi ai propri dipendenti. Questo é sempre stato il ragionamento di tutti coloro che hanno sempre visto il Welfare Aziendale come lo strumento con cui vendere buoni spesa o benzina o vendere un portale alle aziende. Questi signori si limitano a vendere il Welfare Aziendale, senza spiegare agli imprenditori i benefici di questa soluzione che vanno oltre il mero risparmio da tasse e contributi. Quindi per gli “espertoni” senza soldi in più, il Welfare Aziendale era morto. Invece nello stesso periodo pensavo a qualcosa di diverso: la pandemia finirà e le aziende avranno necessità di recuperare la produttività perduta e di rilanciarsi nel mercato. Ovvero quello che succede durante una gara di Formula 1 quando entra la Safety Car: i distacchi tra i concorrenti si annullano. Così ho elaborato la Welfare Terapia, ovvero un metodo di come usare il Welfare Aziendale per rilanciare le aziende e proteggerle dagli effetti del COVID! Si usa la leva del pagare meno tasse contributi, …

Employer Branding

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Caro Energia: come gestire l’orario di lavoro nella tua azienda!

Oggi, se vuoi vincere contro la concorrenza e dominare in un mercato in cui i costi aumentano e il caro bollette non ti aiuta, non puoi più improvvisare prendendo decisioni “come viene, viene”. Gli imprenditori destinati al successo devono avere gli strumenti per rispondere a tutti gli eventi che il mondo di oggi ci sbatte davanti. Le soluzioni alla “mio cuggino” non vanno più bene (se mai siano andate bene una volta). E neppure continuare a fare ciò che fanno gli altri, seguendo le regole degli altri e facendo “come si è sempre fatto”, rappresenta una soluzione! Come devo dirtelo? È sbagliato, è un errore madornale! Non puoi continuare ad applicare gli stessi strumenti che usano i tuoi colleghi, perché non é detto che vadano bene per la tua azienda. In questo periodo di difficoltà, si sente di aziende che chiudono, che mettono in cassa integrazione il personale. Insomma, si preparano a chiudere definitivamente. La Cassa Integrazione è una delle soluzioni, ma costa! E la tua azienda rischia di produrre in modo non sufficiente per coprire i costi fissi e della Cassa. Sai quanto più semplice é consigliare quello che anche altri professionisti consigliano? Consigli che spesso sono dettati dall’avere …

Accordo di secondo livello

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Welfare Aziendale: Fringe Benefit fino a 800 euro! E non solo…

Buoni, fringe benefit, tutti parlano soltanto di questo nel mese di Agosto 2022. Il fatto è che il vero limite non viene spiegato nel modo corretto e così neppure la vera novità! Se hai tempo da dedicarmi, in questo articolo ti spiegherò tutto. Andiamo con ordine: il nuovo limite dei Fringe Benefit Il DL 115/2022, Decreto Aiuti bis all’art. 12, prevede una deroga dell’articolo 51, comma 3 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi). Deroga che porta l’innalzamento della soglia di esenzione da 258,23 a 600 euro. Quindi tu puoi erogare ai tuoi dipendenti 600 euro di buoni generici, come spesa, benzina o altro che più aggrada loro. A questa misura si aggiungono i 200 euro di buoni carburante ed esclusivamente carburante, prevista dal Dl 21/2022, per un totale di € 800 di fringe benefit (€ 600 + € 200). E il decreto non ti richiede la condizione che, ai fini dell’applicazione dell’esenzione, i beni, i servizi e le somme ivi previste debbano essere offerti alla generalità o a categorie di dipendenti. Quindi puoi darli in modo differenziato, quindi puoi usarli anche per creare un piccolo premio ai tuoi dipendenti. Se ti ricordi ne abbiamo già parlato in questo blog …

Fringe benefits

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Decreto Aiuti Bis: le novità di Agosto per il Welfare Aziendale

Questo mese di Agosto 2022 è un mese pieno di sorprese. Prima il Decreto Trasparenza e ora il Decreto Aiuti bis che porta delle novità interessanti per il Welfare Aziendale, soprattutto una che potrà davvero interessarti. È stato pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale il DL 115/2022, Decreto Aiuti bis Stiamo e oggi ti parlerò in particolare dell’art. 12, che qui ti riporto per intero: Misure fiscali per il welfare aziendale 1. Limitatamente al periodo d’imposta 2022, in deroga a quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600,00. Come avrai potuto leggere la norma porta il limite dei fringe benefit, ovvero dei buoni spesa, benzina da € 258 a 600. Ma la vera importante novità è che nella soglia di esenzione di € 600,00 vengono da oggi comprese le …

Fringe benefits

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Contratti di lavoro: questa estate il Decreto Trasparenza ti obbliga a rivederli, tutti!

È arrivato il Decreto Trasparenza che per gli Imprenditori come te prende il nome di Decreto Complicazioni. Il motivo è semplice, la normale lettera di assunzione dovrà contenere una serie corposa di informazioni che riguardano il rapporto di lavoro. Tu mi dirai: ma già lo faccio, quindi cosa cambia? Ti spiego meglio, perché la portata di questa norma non è stata ben compresa anche da molti miei colleghi. Esisteva già una norma, il Decreto Legislativo n. 152 del 26 maggio 1997, che obbliga il datore di lavoro a fornire al lavoratore, all’atto dell’assunzione le seguenti informazioni: a) l’identità delle parti; b) il luogo di lavoro; in mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonché la sede o il domicilio del datore di lavoro (sull’argomento richiamo un mio precedente intervento); c) la data di inizio del rapporto di lavoro; d) la durata del rapporto di lavoro, precisando se si tratta di rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato; e) la durata del periodo di prova se previsto; f) l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro (richiamo, per questo, …

Contratti di Lavoro

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Patto di prova: cos’è e come funziona?

Tu come Imprenditore desideri provare i tuoi lavoratori, vuoi essere sicuro che il candidato che stai per assumere rispetti le tue aspettative. E per farlo hai a disposizione uno strumento molto importante: il Patto di prova. Ma cos’è e come funziona? Il Patto di prova viene previsto dall’art. 2096 del Codice Civile e si tratta di un periodo nel quale sia tu come datore di lavoro, che il tuo lavoratore potete recedere dal contratto di lavoro senza obbligo di preavviso o di indennità. Deve risultare da atto scritto, ovvero devi scriverlo all’interno del contratto individuale di lavoro. Tutto molto semplice, vero? In realtà non è così! Infatti sempre più spesso vengo contattato per valutare contratti di lavoro in cui il Patto di prova è del tutto assente o viene calcolato male e lo riscrivo. Oppure, ancora peggio, vengo contattato da imprenditori che si lamentano che il loro dipendente gli ha impugnato il licenziamento effettuato durante il periodo di prova… E spesso non ci posso far nulla perché chi ha creato il contratto di lavoro di quell’imprenditore lo ha redatto senza patto di prova o con un patto di prova nullo. Purtroppo è proprio così! Nelle analisi spesso emerge che il …

Contratti di Lavoro

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Come funziona il bonus benzina da 200 euro?

Il Bonus Carburante è un tema caldo, di quelli che piacciono e per cui spesso mi chiedete informazioni. E volentieri ci torno su questo argomento e l’occasione me la fornisce la Circolare 27/E dell’Agenzia delle Entrate che ci da qualche conferma su quanto ti avevo già spiegato in un mio articolo e video del mio canale di YouTube. Torno a spiegare di cosa si tratta. Il Governo Draghi al fine di contenere gli impatti economici dovuti all’aumento del prezzo dei carburanti prevede, soltanto per il periodo d’imposta 2022, la possibilità per i datori di lavoro privati di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni benzina, per un ammontare massimo di euro 200 per ciascun lavoratore. Preciso: non si tratta di un obbligo, ma della possibilità che hai come imprenditore di erogare 200 euro di buoni ai tuoi dipendenti senza che questi siano tassati. E in più rispetto ai normali buoni alimentari e/o carburante che hanno il limite ordinario di 258 euro all’anno (fringe benefits). Quindi puoi erogare ai tuoi dipendenti un massimo di 458 euro di buoni carburante solo per il 2022. Perché è interessante la Circolare dell’Agenzia delle Entrate? La Circolare 27/E diventa interessante perché conferma alcune interpretazioni, tra le …

Fringe benefits

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Come posso attirare i migliori candidati all’interno della mia azienda?

È importante per il futuro della tua azienda che tu comprenda un concetto molto importante: sono i dipendenti che ti aiutano a fare il fatturato e a far crescere la tua azienda. In questi mesi è alla ribalta l’emergenza personale: secondo i giornali nessuna azienda sta trovando personale. La colpa viene data solo al reddito di cittadinanza, cosa non del tutto vera, sono infatti in gioco più fattori che contribuiscono a creare questa tempesta perfetta. Come non è del tutto vero che tutte le aziende non stanno trovando personale! Questo momento di difficoltà sta creando difficoltà in tutte le aziende perché si trovano costrette a ricorrere agli straordinari, trovare soluzioni tampone assumendo il primo candidato disponibile anche se non valido, ricorrere a offerte economiche eccessivamente onerose, cali di fatturato per mancanza di produzione. Per questo motivo la chiamo la tempesta perfetta. Eppure da tempo ti avevo avvisato di questo problema, già durante il 2021! Le soluzioni rapide, quelle per tamponare per intenderci, non sempre funzionano, possono servire solo per “passare la nottata”. Più volte ti ho spiegato che l’elemento offerta, retribuzione, welfare, condizioni di lavoro è un elemento importante. Ma prima di tutto questo è necessario che la tua azienda …

Brand Reputation

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Auto elettriche e formazione ambientale entrano nel Welfare Aziendale

Il mondo del Welfare Aziendale è in continua evoluzione. Le interpretazioni che l’Agenzia delle Entrate ci propone spesso seguono gli sviluppi delle sensibilità del momento. Questo anche per quanto riguarda il mondo “green”, ovvero per la tutela dell’ambiente in cui viviamo. Già nel 2019 avevo scritto sul mio blog che il Welfare Aziendale può rispondere all’esigenza di una azienda di introdurre politiche di sensibilizzazione per i propri dipendenti nel campo della tutela ambientale. Questa premessa è per introdurti alla novità di questa settimana, proposta dalla risposta 329/2022 dell’Agenzia delle Entrate. L’AdE afferma che puoi offrire ai tuoi dipendenti la ricarica di auto elettriche o ibride plug-in, e questo servizio rientra nel Welfare Aziendale in quanto può essere ricondotta ad una iniziativa di formazione e sensibilizzazione ex art. 51, comma 2, lettera f) del Tuir. In poche parole il pieno alle auto elettriche dei tuoi dipendenti non rappresenta un benefit, non viene considerato reddito e quindi non viene tassato. Presta attenzione, perché non appare un libera tutti! L’interpello va letto per intero e l’Agenzia sembra accettare il fatto che il pieno di energia subordinandolo al fatto che, al pari dell’azienda che ha proposto l’interpello, nella tua azienda venga effettuata attività di formazione …

Ambiente

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Straordinari in Busta Paga: Come Vengono Pagati e Calcolati

Il Lavoro Straordinario è l’argomento che più viene dato per scontato dalle aziende. Pensano che sia sufficiente pagarlo in qualche modo e sia finita lì. In realtà questo è l’approccio sbagliato, poiché se non controlli il Lavoro Straordinario può far alzare e di molto il Costo del lavoro nella tua azienda. Oltre ad un aumento del costo del lavoro, un alto numero di ore di lavoro straordinario può rappresentare qualche problema organizzativo o di produttività aziendale. Spesso rischi di accorgertene troppo tardi, quando ti ritrovi a far i bonifici ai dipendenti e a pagare gli F24. O, peggio, quando i tuoi dipendenti si lamentano perché per le ore di straordinario che hanno fatto, prendono troppo poco. Questo perché il lavoro straordinario è il lavoro prestato oltre le 40 ore settimanali ( o come indicato dal CCNL che applichi in azienda). Le ore di straordinario si calcolano applicano le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi (CCNL), quindi dovrai prendere la retribuzione ordinaria e su questa calcolare la maggiorazione, da aggiungersi alla paga base. Quindi comprenderai bene che lo straordinario ti costa, soprattutto se quello che viene realizzato durante l’orario di lavoro ordinario, viene invece realizzato durante l’orario straordinario. Con conseguente aumento …

Costo del Lavoro

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È possibile ridurre il costo del lavoro straordinario? Scopriamo la Banca ore!

Il Costo del Lavoro in Italia è alto, sembra una ovvietà, ma a leggere le dichiarazioni di qualche personaggio sui giornali di questi giorni, mi sembra che il concetto non sia poi così ovvio e chiaro. Soprattutto in chi dovrebbe prendere certe scelte…e non le prende. Lungi da me parlare di politica all’interno del mio blog, ritengo importante analizzare due domande che mi sono state fatte soprattutto di recente: La risposta spesso é…le pago in nero. Ecco, non è questa la mia soluzione, perché rappresenta una furbata che prima o poi viene a galla e rischia di diventare estremamente costosa a causa di cause o denunce all’ispettorato del lavoro. Inoltre, proprio a causa della scarsa conoscenza, queste soluzioni per “qualcuno” rappresentano un fastidio perché proprio a causa del fatto che non le conosce, non vuole attivarsi per studiarle e aiutare la tua azienda ad ottenere importanti benefici. Tra cui il risparmio del costo orario sul lavoro straordinario. Tra questi strumenti emerge la Banca Ore, ovvero è la possibilità di accantonare su un conto individuale di ciascun dipendente, le ore di lavoro straordinario da quest’ultimo prestate. E cosa possono fare di queste ore i tuoi lavoratori? Molto semplice: a fronte di …

Costo del Lavoro

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Mansione lavorativa: perché snobbi quello che dovrebbe essere importante?

Sempre più spesso mi capita di trovare contratti di lavoro in cui è del tutto assente l’indicazione della mansione lavorativa. E poi ti trovi datori di lavoro che si lamentano perché sono nei guai e tu non puoi aiutarli. Quindi questo articolo è: ti aiuto ad aiutarmi per darti una mano! Cominciamo dall’inizio: cos’è la mansione lavorativa? La mansione è l’attività concretamente affidata al lavoratore al momento dell’assunzione. Questa può essere modifica dal datore di lavoro. Le mansioni sono disciplinate all’interno del Codice Civile (artt. 2103, art. 96 disp. Att.), e all’interno del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro ) applicato nella tua azienda. Dove vanno indicate le mansioni? Le mansioni vanno inserite nel contratto di lavoro. Questo tu come datore di lavoro hai l’obbligo di far conoscere al lavoratore, al momento dell’assunzione, il quo inquadramento, ovvero: livello, qualifica e mansioni. Ed è questo il punto! Perché in tante aziende questo non avviene e nei contratti di lavoro questo aspetto manca del tutto! Cosa succederà mai? Il fatto di non inserire la mansione nel contratto apre ad un possibile fraintendimento di cui il lavoratore può aprofittare, ovvero può contestare che in base alla mansioni (che tu non hai indidato) fa …

Contratti di Lavoro

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