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La certificazione vita-lavoro vale fino a 50.000 euro all’anno. Solo se ti muovi adesso
UNI/PdR 192:2026 e art. 6 DL 62/2026: la nuova certificazione family friendly e l’esonero contributivo per le aziende C’è una novità che da qualche settimana sto spiegando ai miei clienti — e che vale la pena raccontare per intero. Dal 14 aprile 2026 è in vigore una nuova prassi di riferimento UNI — la UNI/PdR 192:2026 — che disciplina i sistemi di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. È uno standard volontario, certificabile da terza parte, che funziona in modo simile alla UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere — ma con un focus diverso: genitorialità, carichi di cura, organizzazione del lavoro, welfare. Sembra una notizia tecnica. In realtà è qualcosa di più — perché il legislatore l’ha collegata a un esonero contributivo strutturale fino a 50.000 euro annui per azienda. E qui la storia diventa interessante. Il vero punto: non è un bonus. È un cambio di paradigma. In vent’anni di lavoro a fianco di titolari d’azienda ho visto passare molti incentivi sul welfare. Bonus baby-sitter. Voucher per asili nido. Detassazioni occasionali su singole misure. Tutti accomunati dallo stesso limite: erano agevolazioni episodiche legate a singole iniziative, slegate da qualsiasi sistema organizzativo strutturato. L’art. 6 del DL …
Welfare Aziendale









