La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un’importante agevolazione per i lavoratori dipendenti, ampliando la possibilità di ottenere rimborsi esentasse per spese domestiche come utenze, affitto e interessi sul mutuo della prima casa. Tuttavia, un dubbio interpretativo è sorto in merito alle formalità richieste per la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, documento fondamentale per accedere a questi benefici.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la Risposta n. 17/2025, confermando che non è necessaria l’autenticazione notarile della firma sulla dichiarazione. Vediamo insieme i dettagli della normativa e le implicazioni per aziende e lavoratori.
Fringe Benefit 2024: Quali Sono le Novità?
Grazie alla Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), le aziende possono erogare benefit fino a 1.000 euro (2.000 euro per chi ha figli a carico) senza che questi concorrano alla formazione del reddito imponibile del lavoratore.
Questa agevolazione si applica a:
✅ Beni e servizi di welfare
✅ Rimborsi per utenze domestiche (acqua, luce, gas)
✅ Rimborso dell’affitto o interessi sul mutuo per la prima casa
L’obiettivo è incentivare l’utilizzo di forme di welfare aziendale che supportino concretamente il potere d’acquisto dei lavoratori.
Come Ottenere il Rimborso?
Per fruire dell’agevolazione, il lavoratore deve fornire al datore di lavoro uno dei seguenti documenti:
1️⃣ Documentazione giustificativa della spesa (ad esempio, bollette o ricevute di pagamento);
2️⃣ Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, che attesti:
- Che la spesa rientra tra quelle rimborsabili;
- Che non è già stata oggetto di rimborso presso lo stesso o altri datori di lavoro.
Ed è proprio su quest’ultimo punto che l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento.
Dichiarazione Sostitutiva: Serve l’Autenticazione Notarile?
Inizialmente, vi era incertezza sulla necessità di autenticazione della firma della dichiarazione sostitutiva. L’azienda che ha presentato l’interpello (Alfa S.p.A.) ha evidenziato che la normativa non era chiara, in particolare in relazione all’art. 47 del d.P.R. 445/2000, che disciplina le dichiarazioni sostitutive.
🔎 La risposta dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia ha confermato che non è richiesta alcuna autenticazione notarile. È sufficiente che il lavoratore:
✅ Sottoscriva la dichiarazione in originale
✅ Alleghi una copia del documento di identità
Questo perché il destinatario finale della dichiarazione è la pubblica amministrazione, che ha il potere di verificare la veridicità delle informazioni e sanzionare eventuali dichiarazioni false.
Cosa Cambia per Aziende e Lavoratori?
✅ Per i lavoratori: la procedura per ottenere i rimborsi è più semplice e veloce, senza bisogno di autenticazioni notarili.
✅ Per le aziende: è sufficiente raccogliere la dichiarazione firmata e conservarla per eventuali controlli fiscali.
Grazie a questa interpretazione, i fringe benefit 2025 diventano più accessibili e meno burocratici, incentivando il loro utilizzo nelle politiche di welfare aziendale.
Conclusione
La Risposta n. 17/2025 dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un chiarimento fondamentale per imprese e lavoratori. L’eliminazione dell’obbligo di autenticazione della firma sulla dichiarazione sostitutiva semplifica notevolmente l’accesso ai rimborsi per utenze, affitto e mutuo della prima casa.
Le aziende che vogliono massimizzare il valore del welfare aziendale possono quindi adottare questa soluzione con maggiore sicurezza e facilità.