È arrivato il Decreto Trasparenza che per gli Imprenditori come te prende il nome di Decreto Complicazioni. Il motivo è semplice, la normale lettera di assunzione dovrà contenere una serie corposa di informazioni che riguardano il rapporto di lavoro.
Tu mi dirai: ma già lo faccio, quindi cosa cambia?
Ti spiego meglio, perché la portata di questa norma non è stata ben compresa anche da molti miei colleghi.
Esisteva già una norma, il Decreto Legislativo n. 152 del 26 maggio 1997, che obbliga il datore di lavoro a fornire al lavoratore, all’atto dell’assunzione le seguenti informazioni:
a) l’identità delle parti;
b) il luogo di lavoro; in mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, l’indicazione che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, nonché la sede o il domicilio del datore di lavoro (sull’argomento richiamo un mio precedente intervento);
c) la data di inizio del rapporto di lavoro;
d) la durata del rapporto di lavoro, precisando se si tratta di rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato;
e) la durata del periodo di prova se previsto;
f) l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore, oppure le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro (richiamo, per questo, l’intervento del Collega Licari);
g) l’importo iniziale della retribuzione ed i relativi elementi costitutivi;
h) la durata delle ferie retribuite cui ha diritto il lavoratore o le modalità di determinazione e di fruizione delle stesse;
i) l’orario di lavoro;
j) i termini del preavviso in caso di recesso.
Il Decreto Legislativo 104/2022, ovvero il Decreto Trasparenza, introduce ulteriori obblighi di comunicazione, ovvero devi indicare al lavoratore, oltre a quanto ti ho già indicato sopra:
- Obblighi di formazione
- Congedi e modalità di determinazione e fruizione
- Recesso e preavviso
- Retribuzione e modalità di pagamento
- Programmazione orario di lavoro, lavoro straordinario, condizioni per i cambiamenti di turno
- Variabilità della programmazione di lavoro
- Contratti collettivi applicabili e parti firmatarie
- Informazioni previdenziali e assicurative
- Sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati
- E molto altro…..
Dovresti preoccuparti perché questi obblighi sono in vigore da subito!
E mi preoccupo perché molti dei miei lettori, quando mi chiedono di esaminare i loro contratti di lavoro, emergono già ora dei problemi enormi sul rispetto della normativa attuale!
E, contrariamente a quanto fatto finora, non servirà indicare il rimando al contratto collettivo di riferimento o alla normativa in vigore.
Diventa necessaria la revisione dei contratti di lavoro e di collaborazione coordinata e continuativa e la creazione di un’informativa apposita per chi usa sistemi digitali
È burocrazia inutile? Sì, siamo tutti d’accordo.
Il fatto è che questo è un nuovo pesante fardello burocratico che può costarti molto!
Quanto?
Almeno da 250 a 1.000 euro per ogni lavoratore interessato!
Quando entrano in vigore i nuovi obblighi?
• dal 1 agosto per i contratti in corso (su richiesta del dipendente, con obbligo di risposta entro 60 gg)
• dal 13 agosto per le nuove assunzioni
Il rischio è elevato, e l’attività da mettere in atto è tanta e poco il tempo!
Ed è qualcosa che non puoi assolutamente fare da solo!
Devi chiedere ad un professionista.
“E se invece volessi chiedere direttamente il tuo aiuto?”
Hai a disposizione la Consulenza Gratuita con cui con me o uno uno dei miei collaboratori per scoprire quali soluzioni specifiche possono risolvere il tuo problema.