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Green Pass al lavoro: le risposte ai tanti dubbi dell’Imprenditore

Il prossimo 15 ottobre scatterà l’obbligo di esibire il Green Pass da parte dei lavoratori, pubblici e privati, ma tante sono le perplessità vista la complessità del Decreto. 

Eppure in un momento storico di incertezza come quello che stiamo vivendo, non avevamo necessità di questi dubbi.

Piuttosto abbiamo tutti sperato in una nuova epoca di certezze.

Ma questo al momento non ci è dato.

Sono tante le domande che mi arrivano quotidianamente su questo tema, anche dopo il LIVE che abbiamo realizzato su Imprenditore Sereno (il gruppo gratuito a cui qualunque Imprenditore può iscriversi, gruppo.imprenditoresereno.com).

Le notizie di stampa al posto di fare chiarezza, stanno gettando nel panico tantissimi imprenditori:

  • come funzionerà in azienda il controllo del Green Pass?
  • se i miei lavoratori non sono vaccinati, cosa dovrò fare?
  • i tamponi li devo pagare io come Imprenditore?
  • cosa devo fare per prepararmi per il 15 di ottobre?
  • come posso sospendere il lavoratore e soprattutto da quando?

Tutte queste domande e molte altre mi sono già ora state poste da tantissimi Imprenditori.

Domande che emergono perché gli Imprenditori di fronte a questo decreto legge, si sono sentiti abbandonati e confusi sul “cosa fare”.

Eppure da questo dipende la salute dei nostri collaboratori e la produttività proprio in un momento così delicato in cui sembra che ci sia una bella ripresa.

A tutto questo si aggiunge il rischio che i lavoratori non vaccinati si assentino dal lavoro almeno un giorno alla settimana, creando il fenomeno dei cosiddetti “stop&go”.

…e con queste assenze mirate, creino problemi di organizzazione aziendale.

Cosa possiamo fare per rimediare questa confusione?

Innanzitutto bisogna che pensiamo che si tratta di un obbligo di esibizione di Green Pass.

E non di un obbligo vaccinale come qualcuno va in giro blaterando.

La norma lo dice espressamente: nasce per ridurre il rischio contagio.

Il Welfare Aziendale è una buona soluzione

Alcune aziende hanno deciso di pagare come Welfare Aziendale i tamponi ai propri dipendenti.

I casi stanno diventando sempre più numerosi.

Eccoti un esempio: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/09/29/green-pass-azienda-paga-tamponi-dipendentino-a-divisioni_a4a05f9a-e5a7-49ec-b996-26ee48deb4e3.html

Non è una questione politica, è semplicemente una scelta volta a garantire la continuità aziendale:

Si trova poco personale ( lo afferma anche la CGIA di Mestre https://nordesteconomia.gelocal.it/imprese/2021/09/25/news/la-cgia-sul-green-pass-tremano-gli-artigiani-veneti-si-teme-il-fermo-produzione-1.40740645?ref=fbfmp&fbclid=IwAR2opVLJtIQbAhcT2wP-Hf3qeTpZlh1KB8MT-_XH8WhF-cNvJ12CxThGI5Y),

  • quindi non è possibile trovare un sostituto anche a termine in poco tempo
  • quello che abbiamo è già valido e formato, e quindi ci costa meno pagare i tamponi da qui a fine anno.

Una scelta volta a ridurre notevolmente il rischio di fermo alla produzione: il vero incubo di tutti gli imprenditori con cui ho avuto modo di parlare.

Il rischio dei cosiddetti “stop&go” tali da compromettere la continuità aziendale è reale!

Potrà capitare, infatti, che, nel caso di una certificazione rilasciata dopo un tampone, alcuni lavoratori saltino un giorno alla settimana.

Una soluzione, quella di offrire il tampone come misura di Welfare Aziendale, che permette di sostenere la continuità aziendale.

Una soluzione valida anche per quei lavoratori che sono vaccinati ma con un vaccino non riconosciuto nel nostro Paese, come quello russo, e che difficilmente vorranno farsene un secondo.

A livello normativo per avere il tampone come strumento di Welfare Aziendale hai 2 soluzioni: rimborso del servizio da enti o casse con fine assistenziale (Articolo 51, comma 2, lettera a) o offerta del servizio da parte dell’azienda o da soggetto terzo convenzionato (Articolo 51, comma 2, lettera f). 

All’interno dell’azienda si può gestire il servizio del tampone attraverso l’erogazione diretta, o affidata a terzi. Mediante, quindi, una convenzione con una farmacia o un ambulatorio. Questa attività rientra nella lettera f) del comma 2 dell’articolo 51 Tuir.

Comprendo bene che i problemi del Green Pass non possano trovare una risposta all’interno di queste poche righe.

Per questo motivo ho creato Green Pass Facile!

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Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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