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Starbucks trattiene i dipendenti con il Welfare Aziendale: perché dovresti seguirlo?

Tempo di lettura: 3 minuti

La notizia è questa: Starbucks paga l’università ai dipendenti in Gran Bretagna, per trettenerli. Appena ho letto la notizia, mi sono subito detto che non potevo non commentarla e proportela.

(https://www.corriere.it/economia/aziende/19_aprile_02/starbucks-manda-all-universita-dipendenti-regno-unito-dfd95e80-552c-11e9-ac1d-631b8415241b.shtml).

Sì perché StarBucks sta pensando di creare un piano di Welfare Aziendale in Inghilterra per creare una politica che, in gergo tecnico, si chiama di Retention.

Cosa significa?

Per Retention si intende l’abilità dell’impresa nel conservare i propri dipendenti (employee retention).

Te ne avevo già parlato un mio precedente articolo, ti ricordi? Il Welfare Aziendale vs Patto di non Concorrenza! La Retention nella tua azienda!

Starbucks lo fa per timore di perdere i propri dipendenti a causa dell’imminente Brexit.

Infatti uno dei timori maggiori creati dalla Brexit per gli imprenditori della Gran Bretagna è di non poter avere un afflusso di persone dall’estero che possano andare a lavorare per le proprie aziende.

E quindi trovarsi in una situazione di carenza di personale e allo stesso tempo una concorrenza interna volta a conquistare i lavoratori migliori.

Magari con offerte economiche che porterebbero molte imprese a dover rivedere le proprie prospettive di crescita.

Quindi cosa fanno?

Elaborano un piano di Welfare Aziendale con beni che interessano ai propri lavoratori, ovvero:

  1. Pagano le tasse universitarie ai propri dipendenti;
  2. Mettono a disposizione un consulente per la scelta del percorso universitario.

Questo si aggiunge all’assicurazione sanitaria e alla previsione di partecipazioni azionarie.

Starbucks ha creato un piano di Welfare Aziendale in Gran Bretagna per fidelizzare i propri dipendenti.

E’ una situazione molto simile a quella che sto affrontando in alcune aziende che ci contattano per un piano di Welfare Aziendale: fanno molta fatica a trovare personale qualificato e la concorrenza tra le aziende è alta, con conseguente rischio non solo di non trovare i lavoratori migliori, ma di perdere quelli che già lavorano al loro interno.

Quindi anche queste aziende stanno ragionando come Starbucks, ovvero valutando la creazione di un piano di Welfare Aziendale.

Sì perché il Welfare Aziendale può essere creato da qualsiasi azienda, grande o piccola.

L’importante è individuare gli obiettivi giusti e adottare le misure idonee affinché i lavoratori lo percepiscano come un vantaggio e lo utilizzino con facilità.

Altro aspetto interessante è che Starbucks adotta la politica dei piccoli passi, ovvero testa le misure di Welfare Aziendale su una parte limitata del proprio personale per poi, se funziona o apportate le opportune correzioni, espanderlo anche agli altri lavoratori.

E’ quello che io e i miei collaboratori consigliamo ad alcune aziende che si trovano ad avere una scarsa conoscenza di quello che desiderano i propri dipendenti. Non sempre basta un questionario, a volte va impostato un percorso di dialogo continuo per i primi periodi di funzionamento di un piano di Welfare Aziendale sperimentale.

Questo per mettere al centro la persona, farla sentire importante per l’azienda e nel suo ruolo.

Così si attua una corretta politica di Retention, che comporta:

  1. una riduzione importante del turn over del personale, con conseguente riduzione dei costi di selezione e formazione;
  2. la tua azienda diventa più attrattiva nei confronti dei nuovi candidati;
  3. un aumento della produttività del personale.

Quello che fanno le grandi aziende lo puoi fare anche tu, già oggi nella tua azienda.

Posso consigliarti di fare come Starbucks, nei fatti molte aziende hanno già fatto quello che sta facendo oggi questa grande azienda, e con ottimi risultati!

Possiamo parlarne ed individuare gli obiettivi che sono specifici per la tua realtà produttiva, sapendo che se vuoi sono a disposizione se necessiti di chiarimenti o consigli e, se non sai proprio come fare, contattami o prenota un appuntamento ora e vediamo insieme cosa possiamo fare.


Sono Avvocato e Consulente del Lavoro: mi occupo di consigliare alle aziende come gestire al meglio le Risorse Umane. Credo che il Capitale Umano sia la vera risorsa che può fare la differenza per l'azienda che rende, produce e vuole perseguire traguardi di miglioramento e sviluppo. In quest'ottica cerco soluzioni ai problemi di Gestione del Personale, Costo del Lavoro, Contratti di Lavoro. La mia attività cerca di non basarsi su un pensiero standardizzato, ma si pone l'obiettivo di personalizzare le soluzioni. Cooperative e Welfare Aziendale sono due temi che mi appartengono e che fanno parte del mio know how.

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